Veleni in cucina

Praticamente nella cucina di ogni casa sono presenti diversi prodotti chimici che possono rappresentare un pericolo per la sicurezza e per la salute. In questa guida impareremo a riconoscere ed utilizzare correttamente i principali prodotti chimici presenti in cucina, ed eventualmente a sostituirli con alternative di origine naturale meno pericolose per la salute e – fattore da non trascurare – decisamente più ecologiche. Scopriamo, dunque, tutti i veleni in cucina.

Veleni in cucina

Veleni in cucina: bambini e rischio avvelenamento

Spesso si vive nella convinzione che gli ambienti domestici rappresentino un luogo protetto e sotto controllo per i bambini, ma ciò non sempre corrisponde al vero. Detersivi, prodotti disgorganti, insetticidi, antibatterici, deodoranti rappresentano solo alcune delle insidie che si nascondono nelle diverse stanze della casa.

Ad essere maggiormente a rischio di avvelenamento sono i bambini di età inferiore ai cinque anni, una fascia di età nella quale si verifica l’80% circa delle ingestioni accidentali di prodotti chimici presenti in casa. L’incidenza massima di questi avvelenamenti è compresa fra un anno e mezzo e tre anni; quasi il 90% di questi eventi, inoltre, si verifica proprio fra le mura domestiche. Oltre alla curiosità innata dei bambini ed alla tendenza ad esplorare con la bocca l’ambiente circostante (la cosiddetta “fase orale”), spesso sono le confezioni stesse ad attirare l’attenzione dei più piccoli. Colori sgargianti e forme curiose sono infatti un richiamo irresistibile per i bambini che possono sfuggire alla vigilanza dei genitori.

Per evitare rischi inutili, è bene prestare grande attenzione ai luoghi dove questi prodotti sono conservati. Se possibile è bene riporre questi prodotti pericolosi in armadietti e mensole ben al di fuori della portata dei bambini, oppure conservarli sotto chiave.

Pericoli per la salute e sicurezza in cucina

Ma quali sono questi temibili nemici chimici che insidiano la nostra salute in cucina? Sono subdoli e indifi, perchè si celano nei contenitori apparentemente “utili” e amici della casalinga di quei prodotti che agevolano la pulizia e la cura delle cucina: detergenti e detersivi, disincrostanti e disgorganti, insetticidi e trappole per insetti: utili ma pericolosi!

Detersivo per stoviglie a mano

Il detersivo per i piatti è uno di quei prodotti che praticamente si trovano in tutte le cucine, indipendentemente dal fatto che esse siano dotate o meno di una lavastoviglie. Per fortuna, questa tipologia di detergente presenta solitamente una bassa tossicità acuta; ciò significa che bisogna assumere per via orale grandi quantità di prodotto per dare origine a fenomeni irritativi di natura respiratoria o, più frequentemente, gastroenterica.

I sintomi più classici di intossicazione sono rappresentati da dolori di stomaco ed addominali, nausea, vomito e diarrea. Si tratta comunque di prodotti che, per via della loro formulazione, non danno mai esiti letali. L’avvelenamento può anche derivare, tuttavia, dall’inalazione della schiuma con conseguente deposito nei polmoni, il che può anche avere come conseguenza il soffocamento.

Detersivo per lavastoviglie

Anche se sostanzialmente si tratta di detergenti finalizzati allo stesso scopo, questa categoria di prodotti è molto più pericolosa rispetto alla precedente. I detersivi per lavastoviglie infatti sono estremamente concentrati, pertanto l’ingestione accidentale di quantità inferiori può dare luogo a preoccupanti intossicazioni. I pericoli sono rappresentati non solo dall’ingestione, ma anche dal contatto con la pelle e con le mucose della bocca e della gola; in questo caso sono possibili fenomeni di irritazione, ustioni e lesioni superficiali.

Detergenti per superfici

Questi prodotti sono estremamente versatili, e vengono impiegati per la pulizia delle diverse superfici della cucina come ad esempio piani di cottura, tavoli, piastrelle o lavelli. Le sostanze presenti in questa tipologia di prodotti possono essere molto diverse fra loro, ma riconducibili a categorie quali solventi, detergenti, agenti sgrassanti, solventi ed eventualmente disinfettanti. Nel dettaglio, fra le sostanze pericolose contenute nei detergenti per superfici troviamo ammoniaca, fosfato trisodico, dietilen glicole monobutil etere, etilen glicole monobutil acetato o ipoclorito di sodio.

A seconda delle sostanze chimiche contenute e della loro concentrazione, i detergenti multiuso possono causare irritazioni alle mucose del naso e della gola, oltre che agli occhi ed alla cute. Se ingeriti accidentalmente, questi prodotti possono risultare altamente tossici ed è indispensabile rivolgersi immediatamente ad un centro antiveleni portando con sé la confezione del detergente in modo tale da consentire ai sanitari di intervenire nel modo più efficace.

Per evitare problemi è indispensabile conservare questi prodotti al di fuori della portata dei bambini, e ricordarsi che gli animali domestici possono esserne attratti a causa dell’odore. Inoltre durante l’utilizzo è sempre bene indossare guanti di gomma per proteggere la pelle, e possibilmente aerare il locale per evitare che il prodotto, evaporando, possa accumularsi nell’aria. È inoltre fondamentale non mescolare mai diversi prodotti detergenti, dal momento che potrebbero sprigionarsi gas pericolosi a causa dell’innesco di reazioni chimiche spontanee fra le sostanze contenute.

In particolare, se i detergenti contengono ammoniaca ed ipoclorito di sodio si può avere la produzione di un gas conosciuto come clorammina, estremamente tossico e che a dosi elevate può anche risultare letale. Se i prodotti sono concentrati, inoltre, possono verificarsi delle vere e proprie “esplosioni” nella miscela, con l’ulteriore pericolo di poter essere colpiti sul viso e agli occhi da spruzzi altamente corrosivi.

Disinfettanti antibatterici

I prodotti disinfettanti ad azione antibatterica sono specificamente formulati per rimuovere lo sporco e, al tempo spesso, eliminare microbi e batteri. Solitamente questi prodotti sono sotto forma di spray o liquido, e il loro impiego in cucina è frequente data la presenza dei cibi e la possibilità di contaminazione di superfici come ad esempio lavelli, tavolo o pianali sui quali si possono appoggiare oggetti non puliti (ad esempio le borse della spesa o le confezioni degli alimenti). Inoltre questi prodotti disinfettanti sono indispensabili per pulire le superfici sulle quali sono stati appoggiati cibi crudi ed in particolar modo la carne, che può presentare una notevole carica batterica soprattutto se scongelata.

Dal punto di vista della composizione chimica, solitamente questi detergenti igienizzanti sono costituiti da una soluzione acquosa contenente sostanze surfactanti, fragranze e naturalmente il principio attivo ad azione antibatterica. Molto frequenti sono composti come ad esempio i sali di ammonio quaternario e i fenoli. Poiché l’utilizzo di questi prodotti può causare irritazioni agli occhi, alla gola e alla pelle, bisogna prestare le dovute attenzioni ed utilizzare sempre dei guanti di gomma. In caso di contatto accidentale con la pelle o con le mucose bisogna sciacquare immediatamente con abbondante acqua.

Spesso vi è un abuso nell’impiego di prodotti antibatterici, non solo in cucina ma anche in altre stanze della casa come ad esempio il bagno. Nella maggior parte dei casi, se non si hanno esigenze di igiene estreme (come ad esempio nel caso di presenza di neonati) questi prodotti possono essere tranquillamente sostituiti con semplice acqua calda e sapone, oppure con dell’alcool etilico.

Prodotti per la pulizia del forno

I prodotti specifici per la pulizia del forno sono appositamente formulati per sciogliere ed eliminare i residui di cottura (soprattutto i grassi) che rimangono attaccati alle pareti. La sostanza attiva più comune all’interno di questi prodotti è la soda caustica (idrossido di sodio o idrossido di potassio), un potente corrosivo che può causare bruciature sulla pelle, irritazioni alle mucose e cecità in caso di contatto con gli occhi. Se ingerita, la soda caustica può anche avere conseguenze letali soprattutto per i più piccoli.

Per utilizzare in modo sicuro i prodotti per la pulizia del forno è indispensabile aerare la cucina spalancando porte e finestre, eventualmente accendendo dei ventilatori che permettano di disperdere i fumi rilasciati. È sempre bene indossare guanti di gomma e un grembiule per proteggere i vestiti, ed eventualmente degli occhiali protettivi.

In alternativa si possono utilizzare prodotti per pulire il forno privi di soda caustica, che si possono trovare facilmente in commercio, o – meglio ancora – dei detergenti naturali. Fra quelli più indicati, totalmente innocui ed ecocompatibili al 100%, vi sono acqua calda, bicarbonato, aceto bianco, sodio borato (borace) o succo di limone: utilizzandoli probabilmente bisognerà faticare un po’ di più, ma almeno si scongiureranno i pericoli per la salute. Inoltre il risparmio sarà notevole, dal momento che i prodotti per pulire il forno sono solitamente piuttosto costosi. Un consiglio: per evitare di fare troppa fatica per rimuovere lo sporco incrostato da tempo, si consiglia si pulire il forno dopo ogni utilizzo.

Spray insetticida

La cucina, purtroppo, è la stanza di casa che maggiormente è interessata dalla presenza di sgraditi ospiti come ad esempio formiche, scarafaggi, mosche e vespe attirati dalla presenza del cibo. È quindi molto frequente il ricorso a prodotti insetticidi, spesso sotto forma di spray, per tenere lontani gli insetti. Prima di acquistare (ed utilizzare) questi prodotti è indispensabile leggere l’etichetta con le indicazioni e le istruzioni d’uso, dal momento che non tutti possono essere utilizzati negli ambienti domestici e, a maggior ragione, in cucina. Alcuni insetticidi infatti sono pensati solo ed esclusivamente per un utilizzo esterno.

Numerosi sono i principi attivi ad azione insetticida contenuti in questi prodotti, come ad esempio diazinone, permetrina, propoxur o chlorpyrifos. Soprattutto quando gli insetticidi vengono usati negli ambienti chiusi è importante che essi non vengano a contatto (né direttamente, né sotto forma di spray) con gli oggetti presenti in casa; in cucina, in particolar modo, è elevato il rischio di contaminazione di strofinacci, posate, pentole, stoviglie o superfici dove si appoggia il cibo. Inoltre gli insetticidi possono risultare irritanti per gli occhi e per le mucose, e causare lesioni da contatto a livello dell’epidermide.

È sempre bene spalancare le porte e le finestre della cucina prima di utilizzare questi prodotti, soprattutto se sotto forma di bombolette spray; si consiglia inoltre di utilizzare una mascherina e dei guanti, e di lavare accuratamente le parti del corpo che accidentalmente vi entrino in contatto. Contro gli insetti, si consiglia comunque di intervenire cercando di risolvere il problema alla radice: una pulizia costante ed accurata della cucina da tutti i residui di cibo evita che gli insetti possano esservi attirati.

Trappole per insetti

Analogamente ai prodotti insetticidi in polvere o spray le trappole per insetti servono per eliminare questi sgraditi ospiti, ma stavolta uccidendoli con esche alimentari intrise di veleno. I principi attivi contenuti sono tipicamente

  • propoxur
  • sulfuramide
  • trichlorfon
  • chlorpyrifos
  • acido borico

Gli scarafaggi, ma soprattutto le formiche, lasciano una scia odorosa che segnala ai loro simili la presenza dell’esca; in questo modo, grazie alle trappole, l’intera comunità può essere eliminata o comunque fortemente ridimensionata.

Per essere efficienti, queste esche avvelenate devono essere “appetibili”: finché gli insetti potranno trovare in cucina briciole, confezioni aperte o residui di cibo nella pattumiera essi probabilmente non si avvicineranno nemmeno alle trappole. Scarafaggi e formiche possono essere eliminati solo se le trappole rappresentano l’unica alternativa disponibile: anche in questo caso, quindi, la pulizia e l’igiene degli ambienti domestici rappresentano presupposti fondamentali.

Dal momento che le trappole contengono il veleno al proprio interno, i pericoli per le persone e per gli animali domestici sono solitamente molto bassi (a meno che, naturalmente, non si tenti di aprirle). Tuttavia, come misura precauzionale, si consiglia di tenere lontani gli animali e di maneggiare queste trappole con i guanti, posizionandole distanti dal cibo e dagli oggetti che si utilizzano per mangiare.

Disgorgante per scarichi

Spesso, a causa dei residui di cibo che vengono rimossi da piatti e stoviglie, gli scarichi della cucina si possono intasare. In questo caso si utilizzano prodotti disgorganti solitamente a base di soda caustica o di acido solforico, potenti sostanze corrosive rispettivamente a pH alcalino ed acido. Tali composti sono estremamente pericolosi e vanno maneggiati con attenzione dal momento che il loro utilizzo può causare l’accumulo nell’ambiente di gas tossici. In caso di contatto con la pelle questi prodotti corrosivi causano lesioni ed ustioni, mentre sono ancora maggiori i problemi legati al contatto con gli occhi, che possono determinare persino la cecità. Se ingeriti accidentalmente, soprattutto dai bambini, i disgorganti per scarichi possono anche causare avvelenamenti mortali.

Per evitare qualsiasi rischio è indispensabile maneggiare questi prodotti con guanti protettivi ed aerare il locale per evitare di respirare i fumi tossici sprigionati. È importante non mescolare mai questi prodotti con altre sostanze perché potrebbero scatenarsi reazioni chimiche incontrollate e molto pericolose.

I prodotti per disgorgare gli scarichi, oltre ad essere potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone, sono dannosi per l’ambiente e dovrebbero essere utilizzati con parsimonia, solo in caso di effettiva necessità. Un ulteriore disincentivo all’utilizzo di questi prodotti è rappresentato dal loro costo di certo non indifferente, e dal fatto che il loro utilizzo prolungato nel tempo può causare danni notevoli alle tubature. Ottime alternative naturali ai disgorganti chimici sono rappresentate ad esempio dall’utilizzo periodico di acqua bollente mescolata con sale e bicarbonato di sodio. In aggiunta, un altro metodo efficace consiste nel versare una volta alla settimana, nello scarico della cucina, aceto bollente nel quale sono stati sciolti alcuni cucchiai di sale.

Approfondire ed evitare il rischio chimico in cucina

I pericoli legati ai prodotti chimici presenti in cucina, come comportarsi in caso di avvelenamento e e eventuali alternative naturali ed ecologiche:

Dottor Angelo Cantarelli – Come proteggerlo dai veleni

Dica33 – Gli avvelenamenti domestici

Minerva – I prodotti chimici per la casa

Pulizie Industriali – Detergenti: i rischi di mescolare i prodotti chimici durante le fasi di pulizia

Come Fare – Come pulire il forno con prodotti naturali

Tutto Green – Disgorgante naturale: soluzioni ecologiche per l’intasamento del lavandino



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