Veleni in bagno

Anche nella apparente tranquillità dell’ambiente domestico si possono nascondere insidie pericolose per la salute. Numerosi sono infatti i prodotti e i dispositivi di utilizzo comune che contengono sostanze potenzialmente dannose per l’organismo, e che pertanto devono essere utilizzati con consapevolezza e con le giuste precauzioni. In questa guida scopriremo quali sono i veleni in bagno più comuni che si possono trovare “in agguato”.

Veleni in bagno

Prodotti chimici, sostanze pericolose, composti tossici: tutti i veleni in bagno

Andiamo dunque a scoprire quali sono queste potenziali insidie che si nascondono nel nostro bagno di casa, in agguato e pronti a mettere a rischio la salute, nostra e dei nostri bambini, se non conservati e usati nel modo più adeguato. Come vedremo, con nostra sorpresa, si tratta sostanze chimiche contenute in prodotti di uso comune.

Deodoranti per ambienti

Questi prodotti chimici sono utilizzati per deodorare e rinfrescare l’aria di diversi ambienti casalinghi: non solo il bagno, ma anche cucine, salotti, camere da letto e locali di servizio (es. lavanderia o antibagno).

Numerosi e molto variegati sono i prodotti per deodorare gli ambienti presenti in commercio, e di conseguenza diverse sono le sostanze chimiche contenute. Ciononostante si può affermare che la maggior parte dei prodotti contiene almeno uno (più d’uno) di questi “ingredienti” base: formaldeide, distillati del petrolio, composti organici volatili (VOC), limonene, p-diclorobenzene e, nel caso dei prodotti in bombolette spray, gas propellenti. Questa ultima categoria di prodotti, in particolare, è altamente infiammabile pertanto non bisogna utilizzare spray nelle vicinanze di fiamme libere come, ad esempio, quando in bagno si trovano delle candele decorative accese. Un altro potenziale pericolo di incendio è rappresentato, in questo caso, dalle caldaie a gas.

Le sostanze chimiche contenute nei deodoranti per ambienti sono fortemente irritanti per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle. Per questo motivo, i prodotti vanno spruzzati nell’aria e non sulle superfici (che potrebbero rovinarsi) e, ovviamente, men che meno sulla pelle. I prodotti solidi contenuti ad esempio nei diffusori a forma di ovetto o di cono, inoltre, possono causare avvelenamento e persino il decesso se ingeriti. Ecco che dunque è importante che questi prodotti siano ben al di fuori della portata non solo dei bambini, ma anche degli animali domestici. La collocazione ideale di questi diffusori è ad esempio in cima ad un armadio o uno stipetto.

Anche se si osservano tutte le precauzioni del caso, è bene ricordare che comunque i deodoranti per ambienti rimangono tutt’altro che innocui. Infatti le sostanze contenute possono scatenare pericolose reazioni allergiche, peggiorare e persino indurre problemi di natura respiratoria. Chi soffre di asma inoltre può risentire negativamente di queste sostanze e soffrire di improvvise crisi respiratorie. Fra i disturbi più comuni legati all’utilizzo dei deodoranti per ambienti troviamo mal di testa, senso di vertigini, capogiri, irritazione e lacrimazione degli occhi e, nei casi più gravi, persino la perdita temporanea della memoria.

Per evitare tutti i problemi di cui sopra, si consiglia di aerare frequentemente i locali nei quali si utilizzano questi prodotti deodoranti. Spesso inoltre basta semplicemente ricordarsi di cambiare l’aria di tanto in tanto per evitare la formazione di cattivi odori, senza quindi dover ricorrere a sostanze chimiche – che oltretutto coprono gli odori, ma senza eliminarli. Una buona alternativa è rappresentata dai deodoranti naturali: ad esempio fiori freschi, stecche di vaniglia, bucce di agrumi da collocare sui termosifoni o ancora ciotoline con bicarbonato, una sostanza innocua per la salute ma che assorbe efficacemente gli odori.

Disgorganti per scarichi

Questi prodotti vengono impiegati per il trattamento degli scarichi bloccati del lavabo, della vasca da bagno o della doccia. Alla base della maggior parte di questi disgorganti si trova l’acido solforico o, in alcuni casi, la soda caustica, una potente sostanza corrosiva alcalina. Questi composti sono in grado di sprigionare pericolosi gas tossici; a livello cutaneo essi causano lesioni più o meno gravi e, in caso di contatto con gli occhi, anche la cecità. Se ingerite, queste sostanze possono addirittura causare la morte.

Per evitare qualsiasi problema, durante l’utilizzo di questi prodotti disgorganti è sempre bene utilizzare dei guanti protettivi e, nel caso di prodotti da impiegare con acqua bollente, anche una mascherina che protegga gli occhi e la bocca. Durante l’utilizzo è buona norma tenere ben spalancate porte e finestre, per evitare l’accumulo di fumi tossici nell’ambiente.

Inoltre i disgorganti non devono mai, in nessun caso, essere utilizzati in concomitanza con altri prodotti chimici (ad esempio l’ammoniaca o altri detergenti) dal momento che le sostanze contenute potrebbero scatenare improvvise ed incontrollabili reazioni chimiche.

L’utilizzo dei disgorganti chimici dovrebbe essere quanto più limitato possibile non solo per i pericoli di intossicazione, ma anche per il fatto che questi formulati sono estremamente inquinanti a livello ambientale. Inoltre si tratta di prodotti piuttosto costosi e che, a lungo andare, con la loro aggressività possono seriamente danneggiare le tubature.

Esistono diversi metodi naturali indicati per disotturare gli scarichi domestici, altrettanto validi ma certamente meno pericolosi. Come, ad esempio, la prevenzione degli intasamenti che può essere attuata semplicemente versando, di tanto in tanto, acqua bollente e sale nelle tubature; ottima è ad esempio l’acqua di cottura della pasta. In caso di otturazione in corso si consiglia di versare nello scarico acqua bollente e bicarbonato di sodio, oppure dell’aceto bollente mescolato con sale.

Detergenti e disincrostanti per WC

Questi prodotti, solitamente liquidi, sono utilizzati per pulire e igienizzare il water, oppure per rimuovere le incrostazioni di calcare e le patine che si formano sulla superficie della ceramica. Solitamente le sostanze pericolose contenute sono acido cloridrico, candeggina (ipoclorito di sodio), soda caustica ed altri prodotti corrosivi; inoltre possono essere presenti anche composti ad azione antibatterica.

I pericoli rappresentati dai prodotti per il WC sono soprattutto le irritazioni a livello di naso, occhi, bocca determinate dai fumi sprigionati e le ustioni causate dal contatto con la pelle. Una importante raccomandazione: anche se si utilizzano per il medesimo sanitario, non bisogna mai impiegare contemporaneamente un prodotto disincrostante con uno deodorante. Infatti è possibile che si inneschino reazioni chimiche in grado di liberare nell’aria pericolosi gas tossici.

A livello precauzionale è sempre bene tenere aperte le finestre durante l’utilizzo di questi prodotti. È buona norma indossare sempre i guanti ed eventualmente anche una mascherina; in caso di accidentale contatto con la pelle o con gli occhi bisogna lavarsi immediatamente con abbondante acqua. Dopo l’uso si consiglia di lasciare circolare liberamente l’aria ed, eventualmente, utilizzare un ventilatore per permettere una più rapida eliminazione dei gas.

Detergenti antibatterici

Questi prodotti per la pulizia delle superfici vengono utilizzati per igienizzare i sanitari, il pavimento ed altri elementi dell’arredo bagno. Si tratta in genere di prodotti liquidi da diluire nell’acqua oppure da spruzzare direttamente sulle superfici.

In commercio si può trovare una grandissima varietà di questi prodotti, tutti però accomunati dal contenere sostanze chimiche potenzialmente molto pericolose se inalate o, peggio, ingerite. In particolare, nei prodotti detergenti il solvente base è rappresentato dall’acqua, cui vengono aggiunte sostanze antibatteriche (es. sali di ammonio quaternario, composti fenolici…), tensioattivi e fragranze varie. Durante l’utilizzo dei detergenti antibatterici è bene indossare sempre dei guanti di gomma e, possibilmente, tenere aperte finestre e porte per evitare di respirarne i fumi.

Prodotti per la rimozione della muffa

Il bagno, insieme alla cucina e alla cantina, è una delle stanze della casa che più frequentemente sono soggette alla comparsa di muffa. Nel piatto o sulla tenda della doccia, oppure fra le mattonelle intorno alla vasca della bagno, possono apparire piccole macchie di colore scuro che in seguito si allargano fondendosi tra loro: la muffa a questo punto è comparsa, e bisogna rimuoverla per impedire che si possa diffondere ulteriormente.

Esistono appositi prodotti specificamente formulati per la rimozione della muffa, disponibili in commercio sia sotto forma di liquidi che come spray. Le sostanze attive ad azione antimuffa sono rappresentate ad esempio da alchil dimetil benzil ammonio cloruro e altri composti a base di cloro (solventi clorurati). I prodotti antimuffa possono essere estremamente caustici e causare ustioni a livello cutaneo; per questo, durante il loro impiego è sempre consigliabile utilizzare dei guanti di gomma. In caso di contatto accidentale con la pelle bisogna lavare immediatamente con abbondante acqua.

Piuttosto che doversi trovare a combattere con la muffa, è senz’altro preferibile cercare di prevenirne la formazione. Per fare questo bisogna spalancare sempre le finestre dopo la doccia o il bagno, per consentire all’umidità di allontanarsi. Soprattutto per i bagni che non sono dotati di finestre è altamente consigliabile dotarsi di un deumidificatore. Particolarmente indicato è anche l’utilizzo di fissanti, vernici o pitture murali antimuffa che impediscono l’attecchimento delle spore. Per evitare che si formi muffa sulla tenda della doccia, bisogna ricordarsi di non lasciarla arrotolata in fondo al tubo di sostegno quando è bagnata, ma di aprirla completamente in modo tale da far evaporare l’acqua residua.

Per approfondire i pericoli nascosti nel bagno di casa

La Stampa – Deodoranti per gli ambienti possono scatenare allergie, e non solo

Ecologia domestica – Disgorganti ecologici: soluzioni naturali per sturare gli scarichi

Tutto Green – Disgorgante naturale: soluzioni ecologiche per l’intasamento del lavandino

CasaleInforma.it – Disinfettanti più comuni e modalità di uso (documento .pdf)

Dettol – Consigli per la pulizia

Comefaretutto.it – Come preparare uno spray antimuffa alla lavanda per il bagno



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