Malattia da reflusso gastro esofageo

Cos'è la "malattia da reflusso gastro-esofageo", patologia che colpisce il 50% della popolazione italiana
La malattia da reflusso
gastro-esofageo è una sindrome difficilmente identificabile,
composta da diversi sintomi e dipendente da fattori non ben
definiti. Ci si riferisce alla stessa patologia anche con i
diminutivi GERD ed MRGE. I sintomi più diffusi sono generalmente dei
fastidiosi reflussi di succhi gastrici che dallo stomaco giungono
all’esofago, talvolta causando anche danni e lacerazioni alle pareti
dell’importante organo respiratorio.
È importante fare una distinzione. Molto spesso tali reflussi sono
casuali, non dipendenti da alcuni patologia, ma bensì dipesi da
pasti abbondanti o particolari condizioni di stress. È proprio
questo che rende tale sindrome così diffusa, tante volte accade che
tali sintomi non siano fonte di preoccupazione e che si sottovaluti
tranquillamente episodici casi di eccessiva acidità di stomaco.
Talvolta è sufficiente assumere Sali minerali o altri alimenti che
favoriscano la ricostituzione della flora batterica naturale ( nel
paragrafo “Alimentazione” sono specificati gli alimenti dannosi e
quelli da prediligere in caso di MRGE). Problemi seri insorgono nel
caso in cui tali reflussi diventino abituali ed inevitabili. Un
eccessiva presenza di materiali gastrici nell’esofago può causare in
esso delle infiammazioni, denominate Esofagiti.
Lo stato d’Esofagite è diagnosticabile nel caso in cui siano
presenti lacerazioni delle pareti dell’esofago, rossore diffuso,
piccole erosioni o ulcere. Riconoscere uno stato di lievi danni
nell’esofago è estremamente difficile, solo il 40% delle endoscopie
rilevano l’effettiva presenza di esofagite. Il restante 60% non
presenta invece lacerazioni significative. Fortunatamente solo una
parte ridotta dei casi di reflusso sfociano in vere e proprie
esofagiti.
Esse si sviluppano nel caso in cui il reflusso sia davvero molto
intenso, nella maggior parte dei casi l’acidità non è sufficiente a
causare lesioni. In condizioni normali il canale di comunicazione
tra stomaco ed esofago è regolato da una valvola denominata Cardias
che ha il compito di lasciar passare il cibo e precludere il
passaggio ai succhi gastrici. Sono però frequenti malfunzionamenti
di tale valvola che lascia talvolta passare quantità più o meno
rilevanti di acido prodotto durante la digestione.
Il reflusso può essere causato da una cattiva o troppo abbondante
alimentazione, oppure semplicemente essere causato da una posizione
supina subito dopo un pasto. È dunque sconsigliabile coricarsi prima
che sia almeno avviata buona parte della digestione. I soggetti
obesi o sovrappeso sono più esposti all’insorgere di tali
problematiche, in tali casi è sempre preferibile essere seguiti
direttamente da un dietologo. Tuttavia anche coloro che hanno
sostenuto gravidanze ripetute, lavoratori che si sottopongono a
sforzi fisici o persone costrette ad assumere particolari farmaci,
possono essere soggetti particolarmente a rischio.
Ciò non toglie che talvolta sia necessaria una predisposizione
genetica a tale patologia. Caso di particolare attenzione è quello
dell’ernia Iatale che pare sia strettamente collegata al reflusso
gastro-esofageo, tuttavia però non tutti i soggetti affetti
manifestano la stessa sintomatologia. Sostanzialmente la sindrome si
manifesta con rigurgiti di varia intensità, nausea ed acido a
livello della cavità orale. I casi più gravi sono invece
riconoscibili da una costante sensazione di presenza di un corpo
estraneo in gola ,forti bruciori, dolori allo sterno e difficoltà di
deglutizione. Si tratta di una patologia veramente fastidiosa anche
se episodica. Può talora essere collegato a problemi dentali, di
stanchezza generalizzata, tosse, raucedine, asma ed otalgia.
Pur senza dar sfogo ad inutili allarmismi, è conveniente saper
riconoscere i casi preoccupanti d’esofagite in modo da curarli in
tempo prima che si sviluppino complicanze come il restringimento
dell’esofago ed il cosiddetto Esofago di Barret. Le terapie
conosciute sono sicure al 100%, una volta assunta la cura adatta
prescritta dal medico i sintomi scompaiono ed il soggetto ritorna
del tutto sano.
Alimentazione consigliata in caso di malattia da reflusso gastro-esofageo
Una volta diagnosticata l’esofagite o comunque nel caso in cui si avverta una forte attività gastrica con fenomeni di reflusso giunge il momento di prestare particolare attenzione alla dieta. Tali patologie dipendono direttamente da ciò che s’ingerisce è dunque necessario sapere con certezza quali alimenti evitare e quali invece preferire.
C’è molta mal informazione a
riguardo, le diete fai da te sono redatte in maniera superficiale e
talvolta possono peggiorare i sintomi anziché alleviarli.
Gli alimenti possono agire dannosamente secondo due direzioni,
favorendo l’acidità oppure il rilassamento dei muscoli dello stomaco
lasciando così eccessivamente aperta la valvola che separa i succhi
gastrici dall’esofago. Occorre dunque stilare una serie di
precisazioni:
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Contrariamente a quanto alcuni pensino, lo Yogurt non è affatto da evitare. Anzi, esso favorisce il ripristino del naturale equilibrio della flora batterica e favorisce la digestione.
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Qualora si verifichino problemi di digestione si è in alcuni casi portati a consigliare spremute di agrumi con l’erronea convinzione che le vitamine in essi presenti facciano sempre bene. In realtà gli agrumi sono frutti altamente acidi, da evitare in caso di problemi di reflusso. Nella cerchia dei frutti troppo acidi rientrano anche gli Ananas.
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Mangiare pane nella speranza che possa in qualche modo placare il problema del riflusso è altrettanto sbagliato nel caso in cui si consumi pane altamente condito. Olio, strutto, burro o altri ingredienti favoriscono l’appesantimento dello stomaco ed una conseguente sovrapproduzione di acido.
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Vanno evitate anche caramelle, gomme da masticare e dolci che contengano menta. Così come è preferibile non consumare the e caffè.
Riassumendo,
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Aglio, cipolla, cioccolato, the, caffè, menta, cibi grassi, fritture, uova, ecc.
Abbassano la tensione muscolare allentano la pressione sulla valvola che separa l’esofago dallo stomaco, favorendo così fenomeni di reflusso.
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Agrumi e pomodori
Sono alimenti acidi che aumentano ancor di più la quantità di acido presente nel nostro stomaco
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Bibite gassate
L’anidride carbonica in esse contenuta gonfia l’addome ed aumenta la possibilità del reflusso
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Alcolici, fumo o dolci al liquore
Tali sostanze, oltre a rilassare i muscoli, tendono anche ad irritare l’esofago
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Caffè, Cocacola, chinotti e tutte le bibite contenenti caffeina
Favoriscono la produzione di succhi gastrici
Link a siti web utili per saperne di più sulla malattia da reflusso gastro-esofageo
Reflusso
Un sito interamente dedicato ai problemi relativi al reflusso gastro-esofageo. Il sito è stato creato per medici, farmacisti e pazienti. Uno spazio a tutto tondo ricco di approfondimenti e guide utili con un linguaggio specifico ma comprensibile.
Test alimentazione
http://www.reflusso.net/consumer/consigli_test_alimenti.asp
Sai davvero di quali alimenti è preferibile cibarsi se si soffre di MRGE? Il sito reflusso.net mette a disposizione dell’utenza un breve test per mettere alla prova le proprie competenze e memorizzare facilmente gli alimenti da scegliere per una dieta corretta. Curiosate anche tra gli altri test del sito e, primo tra tutti, l’Acid Test che vi permette di verificare se abbiate veramente problemi di reflusso (attenzione però, mai ritenere tali test in grado di sostituire il parere e le competenze del medico! Se i sintomi persistono rivolgetevi ad uno specialista.)
FAQ sul reflusso gastro-esofageo
http://www.rapacchietta.com/FAQreflussogastroesofageo.php
Le domande più frequenti riguardo la sindrome da reflusso gastro-esofageo scrupolosamente raccolte dalla Dottoressa Simonetta Rapacchietta. Risulta una guida dalla comprensione immediata per dare velocemente risposta ai dubbi che possono venire in mente riguardo una malattia così complessa e variegata.
Malattia da reflusso gastro-esofageo
http://www.24settimane.it/reflusso2.htm
Questa volta a parlare è la Dottoressa G. Federici dell’azienda ospedaliera pisana. L’articolo può risultare eccessivamente specifico e con una terminologia clinica incomprensibile. Può essere però utile per qualche ricerca particolarmente dettagliata o per verificare i medicinali assumibili in tali circostanze oltre che gli esami che diagnosticano la patologia.
Dieta-dimagrante.com
http://www.dieta-dimagrante.com/problemi-digestivi.htm
Un sito che tratta di vari aspetti
riguardanti salute ed alimentazione. In questa pagina vi sono
diversi approfondimenti riguardanti problemi digestivi ed il cibo. È
anche messo a disposizione un call center al numero 06 916506646.