Sigarette elettroniche

Considerate da molti come un aiuto efficace per smettere di fumare, le sigarette elettroniche sono tuttora oggetto di discussione da parte della società e della comunità medica. Nonostante i presupposti su cui si basano questi dispositivi la loro efficacia non è ancora stata dimostrata, ed oltretutto emergono dubbi riguardanti la reale assenza di effetti negativi per la salute. In questa guida sulle sigarette elettroniche approfondiremo le conoscenze su questi dispositivi, discutendone i pro e i contro e dando voce alle opinioni delle principali organizzazioni che si occupano di salute.

Sigarette elettroniche: caratteristiche e cose da sapere

Cosa sono le sigarette elettroniche

Le sigarette elettroniche, conosciute anche con il termine anglosassone e-cigarette, sono dispositivi che simulano l’atto di fumare il tabacco. Questa simulazione viene realizzata producendo una fonte di calore (o, talvolta, di ultrasuoni) per vaporizzare una particolare soluzione liquida; l’aerosol ottenuto, aspirato, trasmette la sensazione di fumare. Spesso tale artificio è reso ancor più verosimile dalla presenza di reale nicotina o del tipico sapore del fumo prodotto dalla combustione del tabacco.

La sigaretta elettronica è un’invenzione piuttosto recente che risale al 2003, ed il suo ideatore (un farmacista cinese di nome Hon Lik) mise in commercio i primi esemplari già a partire dall’anno successivo. Il produttore delle prime sigarette elettroniche, la Golden Dragon Holdings, battezzò il prodotto Ruyan (che significa più o meno: “sembra di fumare”) e le prime esportazioni cominciarono nel 2005; nel 2007, le sigarette elettroniche divennero un brevetto registrato a livello internazionale.

La maggior parte delle sigarette elettroniche in commercio, per essere quanto più verosimili possibile, sono spesso a forma di sigaretta, sigaro o addirittura pipa; a scopi pratici esistono anche dispositivi a forma di cacciavite, stilografica o penna a sfera, poiché i meccanismi di funzionamento sono in questi casi meglio alloggiati al loro interno. Esistono sia sigarette elettroniche usa-e-getta sia riutilizzabili; in quest’ultimo caso, è possibile ricaricarne il contenuto e sostituirne alcuni parti quando necessario.

Componenti e funzionamento delle sigarette elettroniche

Il funzionamento di base delle sigarette elettroniche è garantito da tre specifici componenti: cartuccia, atomizzatore e batteria.

La cartuccia è un piccolo componente di plastica usa-e-getta dotato di due estremità forate; al suo interno è alloggiato un materiale poroso saturo della soluzione liquida che deve essere vaporizzata. Questo elemento è dotato di un beccuccio che viene portato alla bocca del “fumatore”, e quando la soluzione interna si è esaurita la cartuccia può essere sia sostituita interamente che ricaricata di liquido.

L’atomizzatore è un dispositivo in grado di produrre calore, e che grazie ad esso garantisce la vaporizzazione del liquido contenuto nella cartuccia. Il principio di funzionamento è basato su un sottile filamento di materiale conduttore che, grazie all’energia della batteria, viene surriscaldato e genera calore. L’efficienza dell’atomizzatore diminuisce col passare del tempo, perché tale dispositivo via via viene ricoperto da una sorta di deposito dovuto ai processi di combustione. Per questo, esso va sostituito con una certa cadenza.

Nelle sigarette elettroniche, infine, è contenuta una batteria che fornisce energia all’intero sistema, e che rappresenta il componente più voluminoso della sigaretta elettronica. A seconda del fatto che questi dispositivi siano ricaricabili o usa-e-getta, la batteria sarà a sua volta dell’uno o dell’altro tipo. In genere le batterie ricaricabili sono a ioni di litio, e possono essere alimentate attraverso una normale presa di corrente, l’accendisigari dell’automobile o una presa USB collegata ad un computer.

Per ovviare al continuo ricambio dell’atomizzatore, un elemento piuttosto costoso, è stato inventato un componente dal nome di “cartomizzatore”. Come suggerisce il nome, si tratta di una cartuccia e di un atomizzatore integrati, dal costo minore rispetto ai due componenti acquistati singolarmente e che permette un ricambio più economico dei componenti delle sigarette elettroniche.

Nella sigaretta elettronica possono essere contenuti anche dispositivi accessori come, ad esempio, sensori o bottoni per il funzionamento automatico o manuale, una luce a LED colorata che simuli la brace ardente oppure ancora un interruttore di sicurezza che interrompe il circuito in caso di surriscaldamento.

Il liquido che permette il funzionamento delle sigarette elettroniche è conosciuto comunemente come “e-liquid” o “soluzione di nicotina” (se ovviamente contiene questa sostanza). Questa soluzione che viene nebulizzata in aerosol presenta una base di glicerina vegetale, glicole propilenico o glicole polietilenico 400 (PEG 400). La nicotina eventualmente contenuta in questi liquidi presenta concentrazioni variabili: basse (6-8 mg/ml), medie (10-14 mg/ml), forti (16-18 mg/ml), extra forti (24-36 mg/ml). Sulle confezioni spesso il riferimento al contenuto in nicotina è abbreviato semplicemente in “ml”.

Esistono in commercio diversi tipi di liquidi, variamente aromatizzati: non solo – ovviamente – al “vero” tabacco (alcuni produttori hanno anche provato ad imitare l’aroma alcune famose marche di sigarette), ma anche al mentolo o a gusti decisamente più bizzarri come caramello, vaniglia, cannella, cioccolato, caffè e molti altri ancora.

Scopi e utilizzi delle sigarette elettroniche

Il principale scopo per il quale sono state ideate le sigarette elettroniche è, naturalmente, come aiuto a smettere di fumare. L’utilizzo di questi dispositivi molto si avvicina alla “vera” esperienza del fumo, senza tuttavia le sostanze dannose per la salute associate alla combustione del tabacco (o con livelli molto bassi). Tenere in mano una sigaretta, inspirare ed espirare il fumo e anche il semplice accendersi dell’estremità luminosa che simula la brace rappresenta, per alcuni fumatori, una gestualità rilassante ed un surrogato al fumo delle tradizionali sigarette.

Proprio su questi presupposti è avvenuta l’enorme diffusione delle sigarette elettroniche, acquistabili praticamente in tutte le farmacie ed anche sui voli di alcune compagnie aeree desiderose di non lasciare i propri passeggeri senza il conforto della classica “bionda”. A prezzi decisamente poco economici, ovviamente.

Il commercio delle sigarette elettroniche è diventato un business molto redditizio, oggetto di reclame pubblicitarie e campagne promozionali. Non è difficile capire quindi come le aziende produttrici siano in netta contrapposizione con le organizzazioni mediche e le istituzioni che pongono dubbi sull’effettiva salubrità – ed efficacia – di questi dispositivi.

Anche la società si divide sulle sigarette elettroniche: gli utilizzatori di tali dispositivi sono spesso messi al bando nei locali dove vige il divieto di fumo. Pur non emettendo né odori sgradevoli né fumo, infatti, in molti non tollerano nei luoghi chiusi nemmeno l’utilizzo delle sigarette elettroniche.

Attualmente, nonostante siano vendute in farmacia, le sigarette elettroniche non sono considerate dalle legislazione italiana un farmaco un dispositivo medico, anche nel caso contengano nicotina. Devono essere considerate come pubblicità ingannevoli tutte le reclame che descrivono le sigarette elettroniche come un coadiuvante per smettere di fumare, poiché gli studi medici non hanno ancora confermato (né smentito) tale affermazione.

Critiche e problemi

Nonostante le sigarette elettroniche rappresentino, dal punto di vista teorico, una buona idea per aiutare le persone che intendono smettere di fumare, sono stati sollevati diversi dubbi riguardo ai possibili effetti negativi legati al loro utilizzo.

Come abbiamo visto, nelle sigarette elettroniche il contenuto di sostanze dannose per la salute è molto ridotto, se non assente. Tuttavia il messaggio che passa al potenziale consumatore è quello di un prodotto “sicuro” che, quindi, può avvicinare al suo utilizzo anche chi tendenzialmente non è (o non ha intenzione di essere) un fumatore. Inoltre, grazie all’effetto-novità ed alla gamma di aromatizzazioni disponibile, le sigarette elettroniche potrebbero rappresentare un elemento fortemente attrattivo anche nei confronti di bambini ed adolescenti.

Alla luce di questi fatti la CASAA (Consumer Advocates for Smoke-Free Alternatives Association, un’associazione no profit statunitense che si occupa di alternative non nocive al fumo), ha proposto di proibire la vendita delle sigarette elettroniche ai minorenni proprio allo scopo di scoraggiarne il consumo.

Gli studi ed i trials medici riguardanti la sicurezza per la salute nell’utilizzo delle sigarette elettroniche non sono ancora sufficientemente diffusi, dal momento che si tratta di un prodotto entrato in anni relativamente recenti sul mercato. A complicare ulteriormente la questione è la legislazione che, a livello nazionale, può essere fortemente variabile da un Paese all’altro sia in termini di caratteristiche che di modalità di utilizzo di questi dispositivi. La comunità medica e scientifica è tuttora divisa sull’argomento delle sigarette elettroniche, ed loro possibili effetti – positivi e negativi – sono oggetto di una accesa discussione. Attualmente sono in corso diversi studi sugli effetti a lungo termine dei vapori di nicotina, assunti sia per inalazione diretta che per inalazione passiva, sulla salute.

Nel 2009 un rapporto della FDA (Food and Drug Administration, ovvero l’agenzia statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) riportò i risultati delle analisi effettuate su 19 diversi tipi di sigarette elettroniche. In alcune cartucce vennero ritrovati dei composti chimici, le nitrosammine tabacco-specifiche (TSNA), noti per la loro cancerogenicità. Inoltre il contenuto dichiarato di nicotina non corrispondeva mai a quello effettivamente presente, e addirittura alcune cartucce che dichiaravano di esserne prive contenevano concentrazioni rilevabili di nicotina. Alla luce di questi risultati, la FDA ribadì la sua posizione scoraggiando l’utilizzo delle sigarette elettroniche a causa della mancanza di sufficienti garanzie per la salute del consumatore.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) affermò in un rapporto del 2008 che le sigarette elettroniche non potessero essere considerate un metodo per smettere di fumare, scoraggiando i produttori dall’affermare che la stessa Organizzazione ne avvallasse in qualsiasi modo l’utilizzo. Ma non finisce qui: secondo l’OMS, “Non c’è nessuna prova scientifica che [la sigaretta elettronica] aiuti a smettere di fumare”, ma si tratta di una “stupida e inutile moda” che addirittura “sabota lestrategie messe in atto dall’OMS nella sua lotta contro il fumo”. Alcuni degli ingredienti contenuti nelle sigarette elettroniche, inoltre, “sono nocivi” e si sottolinea l’urgenza di regolamentare l’utilizzo delle sostanze aromatiche contenute che, in alcuni casi, “possono essere più pericolose del tabacco” stesso.

Dal canto proprio, i produttori controbattono: nelle sigarette elettroniche da loro commercializzate le sostanze dannose per la salute sono contenute in quantità paragonabili ad altri dispositivi autorizzati, come ad esempio i cerotti o i chewing gum alla nicotina.

Utilizzare le sigarette elettroniche come strumento per smettere di fumare è dunque, alla luce dei fatti e delle conoscenze attuali, una scelta che si basa sulle preferenze individuali. Si attendono, in un breve futuro, ulteriori indicazioni da studi medici che ne valutino sia l’efficacia sia i potenziali rischi per la salute.

Siti internet

Smettere di Fumare
http://www.smetterefumare.it/
Sito pensato per chi intende smettere di fumare che presenta interessanti sezioni dedicate all’utilizzo non solo della sigaretta elettronica ma anche di cerotti alla nicotina, agopuntura, libri e manuali.

CASAA – Consumer Advocates for Smoke-Free Alternatives Association
http://casaa.org/
Sito della CASAA, associazione no profit statunitense che si occupa di alternative al fumo di sigaretta non dannose per la salute (in inglese).

Siti di produttori o rivenditori di sigarette elettroniche

http://www.sigarettaelettronica.com/

www.esigarettaportal.it/

http://www.lasigarettaelettronica.it/

http://esig.it/



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Questo articolo ha un commento

  • Nolo Napoli scrive:

    Molti si preoccupano delle sigarette elettroniche senza sapere che quelle vere uccidono milioni di persone all’anno; è anche vero che possono dare assuefazione ma almeno non rilasciano monossidi e catrami. Come per le auto elettriche anche le e-cig si affermeranno sempre di più a discapito della sigaretta tradizionale.

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