Ragazzo anoressico

Ci sembra strano parlare di ragazzo anoressico, visto che quando pensiamo all’anoressia, erroneamente ci riferiamo sempre al genere femminile, come se a soffrire di tale disturbo fossero solo le donne. In realtà, seppur esse rappresentano una buona percentuale, negli ultimi anni si sta registrando una tendenza ad ammalarsi di anoressia anche da parte dell’universo maschile.

Ragazzo anoressico

Visnorressia: l’anoressia al maschile

Così come avviene per le donne, anche nel ragazzo anoressico si registrano i medesimi disturbi che portano poi all’evolversi della patologia. Solo che in questo caso, non parliamo di anoressia ma di visnorressia e, i sintomi con cui si manifesta, non sono così evidenti come nelle donne e pertanto sottovalutati. Infatti, basti pensare che mentre per le donne anoressiche, il ricorso alla terapia avviene normalmente entro i 4 anni dall’esordio della malattia, per il ragazzo anoressico, ciò non accade prima dei 7 anni. Insomma la patologia ha un impatto meno evidente e pertanto meno sentito dalla società. Tutto ciò, rende l’anoressia maschile un fenomeno ancor più grave e preoccupante rispetto a quella femminile. Ma come si manifesta la visnorressia, ovvero come è possibile capire che un soggetto, apparentemente normale, è invece un possibile ragazzo anoressico? Mentre le ragazze anoressiche, pur sottopeso, continuano a vedersi grasse, il ragazzo anoressico invece sviluppa una poca stima di sé stesso e ricorre quindi all’allenamento fisico per migliorare il suo aspetto. Un allenamento estenuante e anche l’uso di prodotti chimici per aumentare la massa muscolare. In realtà è solo un bisogno per nascondere dietro il “fisico possente”, le sue insicurezze e paure.

Il problema del ragazzo anoressico, non è un fenomeno nuovo alla società, anche se è solo di recente che ce ne stiamo preoccupando; infatti dalle stime risulta che circa il 10-15% del popolo degli anoressici  è di sesso maschile e che queste cifre tenderebbero all’aumento. Purtroppo mentre per la donna, vi sono segnali evidenti dell’emergere del disturbo (per esempio assenza del ciclo mestruale), per il ragazzo anoressico non è così evidente; ed anche di fronte ad uno specialista, i suoi disturbi alimentari vengono facilmente fraintesi con altre patologie.

Sintomi e cause dell’anoressia maschile

Per quanto riguarda i sintomi della malattia, anche tra uomo e donna vi sono delle differenza; infatti il ragazzo anoressico è spesso depresso, ipersensibile e sviluppa forti sensi di colpa. Altri sintomi manifesti, sono l’ansia dovuta ad una mancata accettazione sociale, la bassa autostima, l’incapacità di affrontare situazioni di disagio.

Invece per quanto riguarda le cause, allora bisogna sottolineare che tra universo maschile e femminile vi è un’unica matrice comune: ovvero l’impatto e l’influenza del proprio ambiente familiare, che come sempre ha un ruolo fondamentale nell’evolversi della patologia.

Tuttavia altri fattori a rischio li possiamo ritrovare anche nell’influenza dei mass-media e nei fattori socio-culturali che tendono a far prevalere una figura di uomo e donna, dal fisico perfetto e scolpito. E purtroppo, questa che sembrava solo una tendenza al femminile, sta attualmente invadendo anche il mondo degli uomini. E da qui, tanti casi di ragazzi anoressici, stanno venendo alla luce.

La nascita di nuovi miti

Soprattutto nel mondo maschile, stanno emergendo nuovi “miti” come ad esempio ballerini, modelli, atleti che molti ragazzi prendono come punto di riferimento, fino a volerne imitare l’aspetto fisico.  Tale ossessione del magro e del bello, si trasforma da ragione di vita in malattia vera e propria.

Da un punto di vista medico, non esiste una cura universale per l’anoressia ed in generale per tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari, in quanto ogni situazione è un fatto a sé e pertanto curata ed affrontata in maniera individuale. Infatti gli unici interventi possibili, devono essere studiati appositamente “sul caso” e quindi personalizzati in base alle esigenze del paziente.  Il trattamento del ragazzo anoressico deve avvenire per gradi e per obiettivi,  in relazione ai sintomi e alla consapevolezza del disturbo. Una terapia efficace potrebbe essere quella familiare, purchè all’interno di questa non vi siano casi di violenze familiari o altro che hanno danneggiato il tessuto familiare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *