Obesità negli adulti

L’obesità negli adulti, oltre a causare problemi di carattere estetico e sociale può portare a danni non indifferenti per la salute, con conseguenza sul sistema cardiocircolatorio, sulla pressione sul diabete e su altre gravi malattie degenerative. Per conoscere tutte le problematiche relative all’obesità, alle sue cause, e a cosa fare per prevenirla, combatterla e curarla continua a leggere questa guida.

Obesità negli adulti

L’obesità è un aumento del peso corporeo per eccesso di tessuto adiposo nell’organismo. E’ un’affezione che colpisce individui di tutte le età. Sono state eseguite molte ricerche per stabilire se negli obesi vi sia qualche alterazione particolare; è stato accertato che in tali soggetti non vi è né un’assorbimento maggiore dei grassi, né una tendenza dei tessuti a trattenerli in modo superiore al normale. L’unica causa dell’obesità è l’apporto di calorie superiore al consumo; in alcuni casi, però, vi è un difetto metabolico per cui una quantità di calorie, considerata normale, risulta eccessiva.

L’obesità può insorgere in soggetti che, abituati a una vita molto dinamica, passano ad un’attività sedentaria o sono costretti da una malattia all’immobilità e mantengono la dieta precedente; oppure in quegli individui che ingeriscono una quantità eccessiva di cibo.

L’obesità non comporta solo un danno estetico, ma sottopone anche il cuore ad uno sforzo maggiore, determinando esauribilità fisica e dispnea; nei cardiopatici aumenta la tendenza allo scompenso cardiaco; possono insorgere alterazioni nella meccanica articolare che limitano i movimenti; si ha inoltre predisposizione ad altre malattie del ricambio.

In molti individui l’obesità è così bene tollerata da costituire un atteggiamento costituzionale, più che uno stato morboso o una malattia vera e propria. L’eccesso ponderale può verificarsi a qualunque età come detto prima, ma il più delle volte comincia dopo i quaranta anni e, nelle donne, coincide spesso con la menopausa. Non di rado l’obesità ha carattere familiare; in questi casi, oltre alla predisposizione ereditaria, è caratteristico ritrovare nei componenti di una stessa famiglia anche le stesse abitudini dietetiche e igieniche.

Storia dell’obesità

Molto spesso ci si chiede il perché si diventa obesi, perché si tende a ingrassare sempre di più. Il fenomeno dell’obesità, infatti, è in continua crescita. Molto spesso questo problema dell’obesità tende ad essere trascurato nonché sottovalutato.

Fin dalle origini si è cercato di trovare una spiegazione del perché di questa malattia, se esistono delle predisposizioni genetiche che provocano un aumento considerevole di peso. Che siano queste ereditarie o meno. Al giorno d’oggi i ricercatori affermano che esistono delle predisposizioni costituzionali che portano ad un aumento maggiore di peso, anche se queste ovviamente non sono l’unica causa dell’essere obesi.

Per tantissimi anni, diciamo millenni, gli essere umani avevano come scopo fondamentale quello di procacciarsi il cibo per poter sopravvivere. L’uomo, però, contrariamente ad un animale che può assumere una quantità illimitata di cibo, è in grado di sapersi arrestare e sapersi controllare. Sapere dire “basta” quando è il momento giusto. Oggi siamo continuamente bombardati dall’industria alimentare.

Per decenni poi l’obesità è stata curata dai medici prescrivendo diete e farmaci. Oggi, fortunatamente, esistono anche altri metodi, come quello l’intervento chirurgico, per guarire dall’obesità e sconfiggere questo malessere che affligge parecchie persone.

Cause dell’obesità

Per una buona percentuale dei casi la causa dell’obesità riguarda principalmente un’alimentazione poco equilibrata e uno stile di vita poco corretto (il cosiddetto “mangiare male”). In altri casi, invece, la tendenza ad ingrassare può dipendere da una situazione familiare che viene trasmessa alla persona. In ogni caso si possono distinguere quattro tipi di cause legate all’obesità:

  • le cause biologiche
  • le cause psicologiche
  • le cause ambientali
  • le cause sociali

Le cause biologiche dipendono dal fatto che la persona è costituzionalmente predisposta ad essere obesa tendendo quindi ad aumentare di peso. Naturalmente le persone obese hanno una reazione diversa, che varia da individuo a individuo, nell’assumere zuccheri e grasso. Alcune persone mangiano continuamente perché dal punto di vista biochimico non riescono mai a saziarsi. Altre, invece, non producono un numero sufficiente di endorfine per cui devono cercare di compensarle con quelle prodotte quando mangiano. Da qui la conseguenza a tendere di ingrassare sempre più.

Ovviamentela causa biologica non è l’unica causa ad essere presa in considerazione in quanto subentrano altri tipi di cause legate all’obesità. Un secondo tipo di causa è la causa psicologica.

Possiamo dire che dal punto di vista psicologico nel soggetto predisposto ad ingrassare si verifica una dipendenza da cibo, così come per il tossicodipendente si verifica una dipendenza da droga. Spesso le cause psicologiche come l’ansia, la depressione e lo stress possono portare il soggetto ad assumere sempre più cibo. E’ come se la persona colmasse questi suoi fattori psicologici con il cibo, trovasse nel cibo una sorta di rifugio.

Poi si hanno le cause ambientali che derivano dagli stimoli che provengono dall’esterno. In questo modo si determinano due fattori: da una parte si ha un’abbondanza di cibi ipercalorici, dall’altra si sente il bisogno di mangiare poco perché il consumo di calorie diminuisce in maniera incredibile. Al giorno d’oggi l’offerta di cibo ci viene proposta dappertutto: nei vari messaggi pubblicitari come la televisione e i giornali, per strada, ovunque ci muoviamo. Bisogna comunque cercare di gestire tutta questa abbondanza che ci viene proposta, sapersi controllare e quindi resistere alle tentazioni per poter gestire al meglio l’alimentazione.

Infine abbiamo le cause sociali. Spesso bisogna “fare i conti” con la società che ci circonda. Per questo succede molte volte che una persona obesa tenda ad essere deriso dalle persone che lo circondano, suscitando ancora dei pregiudizi da parte della società nei confronti dell’obeso. Le persone obese, infatti, sono poco accettate dalla società e questo provoca una bassa autostima nei confronti delle persone soggette all’obesità. Chi, passeggiando per strada, non si è mai soffermato ad osservare una persona obesa?

Tipi di obesità

Dal punto di vista morfologico, ossia in base alla distribuzione del tessuto adiposo, si possono individuare due tipi di obesità:

  • obesità androide
  • obesità ginoide

L’obesità androide (a forma di mela) è più frequente negli uomini e il grasso si accumula in prevalenza nelle parti superiori del corpo. Il grasso è maggiormente distribuito nell’addome, nel torace e nelle spalle.

L’obesità ginoide (a forma di pera) è, invece, più frequente nelle donne e il grasso si accumula prevalentemente nelle zone inferiori del corpo: glutei, fianchi e cosce.
In alcuni casi si può individuare un terzo tipo di obesità detta obesità mista che mette insieme le caratteristiche dell’obesità androide e quelle dell’obesità ginoide.

Diciamo comunque che le persone che sono affette dall’obesità di tipo androide sono maggiormente colpite da malattie, come ad esempio malattie cardiovascolari.

Rischi dell’obesità

L’obesità è un sintomo che necessita di un trattamento poiché può rappresentare un fattore di rischio per il sorgere di malattie che possono arrivare a danneggiare la vita stessa del paziente. L’obesità può essere un fattore di rischio per l’insorgenza di determinate patologie quali:

  • diabete
  • calcolosi delle colecisti
  • dolori articolari
  • iperuricemia e gotta
  • alcuni tipi di tumori (seno, colon, utero)

Inoltre possono sorgere anche delle complicazioni sul:

  • sistema scheletrico
    come l’artrosi e deformazioni alle ossa
  • sistema respiratorio
    come insufficienza respiratoria
  • sistema cardiocircolatorio
    quali ipertensione, infarto cardiaco, ictus cerebrale

Oltre a questi fattori di rischio legati all’obesità, vanno sempre e comunque tenuti in considerazione i rischi a livello psicologico, in quanto gli individui che si trovano in questa situazione possono sviluppare delle difficoltà ad intraprendere delle relazioni sociali.

Curare l’obesità: terapie dietetiche, farmacologiche e chirurgiche

L’obesità può essere curata meditante diversi trattamenti: tramite diete, assumendo farmaci o tramite interventi chirurgici. Scegliere il trattamento giusto per perdere peso non è facile.

Per quanto riguarda le terapie dietetiche al giorno d’oggi esistono vari tipi di diete dimagranti. Occore una giusta dieta a bassa assunzione calorica che prevede l’eliminazione di determinati alimenti. Occorre controllare che la dieta sia caratterizzata da un giusto apporto di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e acqua.

E’ fondamentale consultarsi con un medico dietologo per poter iniziare una terapia dietetica e non iniziare la classica dieta del “fai da te” come quelle che si leggono sulle varie riviste. Il controllo medico è importante per assicurare un buon equilibrio nutrizionale.

Il vantaggio delle diete è che di solito i programmi dietetici sono programmi facili da iniziare e quindi da poter provare. Inoltre, se rispettata la dieta, si hanno buone possibilità di ottenere delle soddisfacenti perdite di peso. Invece gli svantaggi riguardano il fatto che questi programmi, pur essendo facili da iniziare, risultano essere difficili da far conciliare con la vita sociale o con gli orari di lavoro.

Quindi si hanno proprio delle vere difficoltà a seguire questi programmi dietetici. Inoltre, occorre continuare a mantenere questo equilibrio alimentare per lungo tempo e non interrompere la dieta. Per questo la difficoltà principale è proprio quella di continuare con costanza a seguire la dieta. Il più delle volte, infatti, succede che il soggetto in un primo momento è entusiasta dell’idea di voler iniziare una dieta e perdere peso, ma in seguito si verifica spesso che riprende il peso perduto a causa proprio dell’interruzione della dieta. Poche persone hanno la forza di volontà a voler proseguire la dieta.

Tra le terapie dietetiche occorre prendere in considerazione anche l’attività fisica che migliora sicuramente lo stile di vita. Molto spesso per pigrizia si tende a sottovalutare questo aspetto fondamentale che aiuta a controllare il sovrappeso e l’obesità. Una buona attività fisica si può raggiungere partecipando ad attività quali aerobica, fitness, danza, ginnastica e sport vari oppure per mezzo di esercizi quotidiani come andare in bicicletta, camminare e correre.

Per quanto riguarda le terapie farmacologiche in questo caso il trattamento deve essere assolutamente prescritto e seguito da un personale medico specializzato. Questo per poter assegnare la terapia adeguata al paziente. In questa fase è fondamentale il rapporto che si viene a creare tra medico e paziente. Bisogna,infatti, far presente al paziente che l’obesità è una malattia complessa che richiede del tempo per ottenere dei buoni risultati.

Non è come un’influenza che assumendo un farmaco scompare. I vantaggi dell’assunzione dei farmaci per dimagrire sono un maggiore assorbimento dei grassi e un minore appetito. I principali svantaggi riguardano il fatto che assumendo questi farmaci si è a rischio di possibili effetti collaterali e che inoltre i farmaci stesso possano arrivare a causare una forte dipendenza.

Infine per le persone fortemente obesi è possibile ricorrere ad una terapia chirurgica. Questo negli individui che possono essere soggetti ad un rischio di mortalità e nel caso in cui gli altri trattamenti non risultano essere adeguati. Il percorso che porta all’intervento chirurgico non è semplice. E’ necessario seguire diverse fasi. Bisognerà fornire al paziente tutte le informazioni necessarie riguardo la terapia chirurgica. Innanzitutto occorre che il paziente prenoti una visita chirurgica e dietologica in centri specializzati. Il chirurgo e il dietologo procedono ad esaminare il paziente fornendogli tutte le informazioni necessarie per l’intervento.

Successivamente il soggetto è pronto per potersi ricoverare. In un primo tempo sarà sottoposto a vari esami per accertamenti. In questo modo si potrà delineare un quadro clinico completo del paziente e il trattamento più efficace per l’intervento. In un secondo tempo, se non risultano complicazioni e il paziente risulterà quindi idoneo, sarà sottoposto all’intervento chirurgico. In alcuni casi, dopo l’operazione chirurgica, il paziente potrà essere contattato dal centro per partecipare a incontri di gruppo insieme a psicologi e dietisti. Un modo per mettersi a confronto con gli altri pazienti che hanno affrontato lo stesso trattamento.

Link a siti web per approfondire il problema dell’obesità negli adulti

OBESITA.ORG
http://www.obesita.org/
Il sito italiano sull’obesità

CHIRURGIATORINO.IT
http://www.chirurgiatorino.it/medici/obesita.htm
Il sito offre una serie di informazioni riguardo l’obesità con particolare attenzione alle tecniche chirurgiche

FARMASALUTE.IT
http://www.farmasalute.it/percorsi/alimentazione/obesita2.asp
Un sito che dedica spazio al problema dell’obesità

SALUS.IT
http://www.salus.it/ALIM/obesita.html
Il sito offre informazioni a livello generale sull’obesità

CIBO E SALUTE
http://www.cibo360.it/cibo_salute/index.htm
Tutto ciò che riguarda l’obesità e le cause



Una risposta

  1. pal

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