Cromoterapia
Cromoterapia: guida per conoscerla e usarla come cura
Entrate nel favoloso mondo del colore. Ad attendervi, incantevoli prodigi ed inattese meraviglie. Ed una terapia che non vi promette l’impossibile, ma vi accompagna nel probabile lungo il sentiero del benessere di mente, cuore e spirito. Ecco a voi, la cromoterapia…
Cromoterapita, la "cura dell’arcobaleno"
“I colori sono i veri
abitanti dello spazio.” Ecco di cosa era convinto il pittore
neodadaista Yves Klein che di colori se ne intendeva. E chissà quale
preferiva, quale amava stendere sulla sua tela. Quale gli facesse
più o meno bene. Già, perché i colori non sono semplici tonalità con
cui descrivere l’arcobaleno, ma realtà viventi e mutanti che hanno
un peso, una densità, una temperatura ed una carica vitale davvero
rilevanti. Il principio base della cromoterapia infatti, rimedio
dolce e non invasivo il cui termine indica proprio la cura
attraverso il colore, è questo: i colori esistono. Vivono in noi ed
intorno a noi.
E partecipano alla nostra vita con la loro straordinaria forza che
influenza scelte, necessità ed umori ed altera equilibri, armonie e
proporzioni. Medicina antica recentemente riscoperta ed introdotta
tra la schiera delle terapie alternative, la cromoterapia da sempre
affascina e strega chiunque le si accosti con curiosità e spirito
critico. Quindi non temete, non sarete i primi a restare a bocca
aperta: la scienza dei colori ha molto da insegnare a chi talvolta,
scettico, rifiuta questa magia cromatica.
Entrate anche voi in questo universo di segreti e meraviglie dove il
rosso parla con l’arancione del giallo, che risponde al verde per
poi salutare l’azzurro da lontano. Insomma, lasciatevi incantare da
quella pratica che, sfruttando il significato dei colori e il loro
effetto sui processi psicofisici dell’uomo, tende a fornire
risposte, a curare il corpo e a purificare l’anima. E ricordandovi
che si tratta comunque di una disciplina medica, seppur alternativa,
non diffidate dall’apparente inconsistenza del suo oggetto di
studio. Piuttosto spalancate gli occhi e guardatevi intorno: il
colore, in fondo, è tutto.
Storia della Cromoterapia
Una pratica che ha alle
spalle un vasto passato fatto di esperimenti, dottrine,
superstizioni ed applicazioni, la cromoterapia era praticata già
all’epoca degli antichi Egizi che ne collegavano la scoperta ed i
relativi benefici al dio Thot: a quel tempo i sacerdoti che si
occupavano anche di questioni mediche, la consideravano una dottrina
segreta, da rivelare a pochi e fedelissimi eletti. E’ addirittura
attestato che, dalle celebri piramidi di Giza, un sentiero sacro
conducesse ai cosiddetti “templi di cura solare” dove venivano
praticate proprio tecniche cromoterapiche. Ma si sa, gli Egizi erano
all’avanguardia, forse davvero un passo avanti a tutti. E’
altrettanto vero, però, che non erano i soli.
Con loro anche i greci che utilizzavano molto frequentemente pietre,
cristalli, minerali ed unguenti coloratissimi con cui dipingevano le
pareti di sale e stanze. Essi, inoltre, associavano i colori agli
elementi fondamentali dell’aria, della terra, dell’acqua e del
fuoco, collegati, a loro volta, ai cosiddetti “fluidi del corpo” o
“umori”: la bile (gialla e nera), l’indolenza (bianco) ed il sangue
(rosso). Pare che questi, da ultimo, rinviassero agli organi primari
del nostro corpo (milza, fegato, cuore e cervello) e definissero
predisposizioni fisiche e spirituali. Ovviamente l’equilibrio tra
gli elementi consentiva la salute e l’armonia dei sensi; l’eventuale
instabilità, invece, determinava malanni e sventure. Il colore
smette dunque d’essere solo pura forma, entrando a pieno titolo tra
i trattamenti medici contro patologie e disturbi.
Voliamo dritti in Persia dove il filosofo Avicenna, convinto che il
colore fosse il sintomo osservabile della malattia, creò addirittura
una carta che rapportava le tonalità cromatiche a quelle termiche e
fisiche dell’uomo. Insomma, giacché il rosso era il colore del
sangue, era certamente sconsigliato in caso di emorragie o ferite.
Meglio il blu, diceva, che raffreddando, avrebbe permesso e favorito
la coagulazione. Anche in India l’attenzione e la devozione al
colore erano piuttosto forti, soprattutto nella medicina ayurvedica
dove le tinte venivano intese come un’intensa e rilevante influenza
per l’equilibrio assoluto dei chakra, i centri energetici associati
alle principali ghiandole corporee. Se il violetto era una potente
arma contro gli attacchi epilettici, il giallo riassestava
l’intestino.
In Cina poi la questione si fa ancor più interessante: il proprio
benessere era affidato alla portentosa azione dei colori, vero culto
e liturgia. Addirittura negli ospedali, le camere dei pazienti
venivano dipinte con la tonalità più idonea, assolutamente abbinata
agli indumenti del degente. Arriviamo di gran carriera all’età
medioevale quando il Cristianesimo esorcizzerà ogni dottrina pagana
compresa la cromoterapia, declassata a pseudoscienza. Sebbene
scongiurata e squalificata, le terapie ad essa collegate verranno
ugualmente praticate ed andranno avanti a lungo, almeno fino all’età
dei lumi quando ogni traccia di magia, alchimia e misticismo verrà
cancellata definitivamente da ogni scienza.
E l’arte cromoterapica, occulta fra le più occulte, sarà una delle
prime ad essere imbavagliata e domata. La logica ed il rigore
scientifico fecero terra bruciata intorno alla medicina, scartando
ogni teoria non attestabile e non accertabile empiricamente. Ecco
allora che la cromoterapia diviene medicina alternativa: la sua
efficacia non supererebbe gli idonei studi clinici controllati e la
comunità scientifica moderna considera i suoi fondamenti teorici
assolutamente fragili e puramente ipotetici.
Ad ogni modo le basi della cromoterapia vennero gettate nel 1878
dall’americano Edwin Babitt e gli approfondimenti che da allora si
sono alternati sono innumerevoli. Che vi fidiate o meno, che vi
concediate o no, questa è una pratica assai diffusa in tutto il
mondo che vanta una copiosa falange di adepti attratti dalla luce
che ogni colore, benevolo o maledetto che sia, comunica e riflette.
Cromoterapia: c’è COLORE e COLORE
Date a Cesare quel che è di Cesare e date ad ogni colore le sue proprietà ed i suoi benefici.
-
Rosso
Se il rosso chiama la gioia, l’eros, la vitalità e la passione violenta, sarebbe in grado di aumentare la frequenza respiratoria e la pressione arteriosa. Un no secco quindi a pareti e muri scarlatti che renderebbero gli abitanti della casa troppo loquaci, possessivi e premurosi. Addirittura troppo passionali. Il che, talvolta, non guasta affatto. La cromoterapia utilizza il rosso nella cura di ustioni e disturbi esantemici, di depressione e malinconia, senza contare l’asma, il raffreddore ed il mal di gola, ma anche nella cura di paralisi e d’impotenza maschile. Assolutamente vietato invece nel caso di tumori ed ipertensione poiché è un colore strettamente collegato allo sviluppo cellulare.
-
Arancione
E che dire invece dell’arancione? Colore positivo per eccellenza, indurrebbe serenità, entusiasmo, ottimismo e sinergia psicofisica. Utilizzato nel caso di pessimismo e paura, psicosi e nevrosi varie: avrebbe infatti una grande azione stimolante sulla ghiandola tiroide e sul battito cardiaco. Ottimo alleato anche contro l’inappetenza e i disturbi alimentari. Da provare.
-
Blu
Il blu, invece, è un colore che calma, tranquillizza, distende e rinfresca. Rasserenerebbe persino i più turbolenti, gli aggressivi e gli impazienti. Tinta moderatrice per eccellenza, correte pure a comprare intonaco azzurro: le pareti della vostra casa non vi saranno mai sembrate così rilassanti ed il vostro spirito non esiterà a ringraziarvi. Valido alleato per curare stress, insonnia, ansia e nervosismo, la cromoterapia gli assegna qualità antisettiche, anestetizzanti ed astringenti. Via libera dunque a tutti coloro che soffrono di mal di gola, febbre, reumatismi, spasmi, laringite e raucedine.
-
Celeste e indaco
Entrando più nella sfumatura, il celeste è indicato per il sollievo degli occhi e l’indaco in caso di cataratta, per aumentare la concentrazione e per purificare il sangue. Controindicato ed inopportuno nei casi di depressione.
-
Verde
E ancora: il verde. Colore dell’armonia per antonomasia, rimanda direttamente alla pace naturale. Rinnova, evoca la pace e chiama a sé la speranza. Colore neutro che rilassa, favorendo concentrazione, calma e riflessione, il verde è consigliato a chi soffre di mal di testa, febbre e nevralgia. Utile anche per le anomalie ed imperfezioni cutanee e, udite udite, in caso di calvizie. Sconsigliato invece per le cartelle cliniche che soffrono di crisi depressive e asteniche.
-
Giallo
Infine il giallo. Solitamente associato al lato sinistro del cervello, quello legato all’intelletto. Stimolo perfetto per la concentrazione e lo studio, il giallo è un colore concreto e protettivo che riporta a terra i piedi dei troppo esuberanti e creativi. Associato all’allegria e alla gioia di vivere, alla saggezza e all’immaginazione, è portatore sano di buonumore e solarità. Ben vengano quindi indumenti e pareti paglierine che stimolerebbero anche apprendimento, attenzione e concentrazione, favorirebbero la digestione ed eliminerebbero le tossine attraverso l’intestino ed il fegato. Assolutamente vietato in tutti quei casi in cui una sovreccitazione fisica e psichica arrecherebbe danni e aggravamenti alla patologia.
Scoprire la cromoterapia: soddisfatti o…incantati?
Se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete letto il resto. Avrete capito che la cromoterapia non è una scienza esatta o un dogma che giura e garantisce. Non è una fede che salva e promette. E’ più vicina all’incanto e alla magia. Quella buona, però. Quella che non ruba e non sottrae, semmai dona e concede. Quella in cui puoi credere o no, di cui ti puoi fidare o meno, ma che a pensarci bene, ti attrae e seduce. Sempre e comunque. Allora, siete ancora fanatici del nero?
Link a siti web utili per approfondire la tematica della cromoterapia
Cromoterapia.com
Un interessante sito che illustra questa pratica e offre molti servizi di cromoterapia e fototerapia
Disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/cromoterapia.htm
Un valido sito con moltre dritte ma soprattutto ulteriori informazioni sulla terapia dei colori
MIA PHARMA
www.miapharma.com/prodotti/cromoterapia/cromoterapia.php
Vendita online di prodotti e lampade per la cromoterapia
Avvertenza
Questa pratica, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della "medicina ufficiale", ossia di quell'insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le "medicine alternative" o "medicine non ufficiali". Per tale ragione questa guida vuole essere solo una introduzione alla conoscenza di questa pratica, alla sua storia e alla spiegazione dei suoi procedimenti. Questa guida ha solo carattere infomativo; non può, e non deve, essere in alcun modo intesa come un'invito a seguire i dettami di questa pratica, cosa che viene sempre e solo lasciata alla libera scelta del lettore. Desideriamo altresì invitare sempre tutti i lettori a consultare prima di ogni cosa il loro medico di famiglia, e i relativi specialisti da esso consigliati, seguendo innanzitutto le vie della medicina ufficiale. Ad esse può essere eventualmente affianciato un percorso che segua una o più pratiche di medicina "alternativa" o "non ufficiale", ma queste non possono e non devono mai sostituire le terapie indicate dai medici. Sono in gioco la vostra salute e la vostra stessa vita, non dimenticatelo mai.