Agopuntura

Guida all'agopuntura, interessante pratica di medicina alternativa. Una guida all'agopunturaricca di informazioni e consigli utili, per capire bene cosa propone, come agisce, dove si pratica, quali sono i benefici che produce e le situazioni nelle quali è più indicata, ma soprattutto come si sceglie il terapeuta agopunturista più adatto alle proprie esigenze.
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Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata all'agopuntura, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Cos’è l’agopuntura

L’agopuntura è una tecnica terapeutica considerata come una medicina complementare o alternativa nei paesi occidentali. Mentre attualmente viene considerata come medicina classica cino-giapponese, non solo in Cina e Giappone ma anche in Corea e India. E’ un antichissimo metodo di cura cinese che consiste nell’infissione di aghi metallici – ovviamente sterili e meglio se monouso – nei tessuti (quelli superficiali della pelle), allo scopo di provocarvi certe benefiche reazioni. E’ una pratica elementare: si infiggono in punti ben definiti della pelle altrettanti aghi di rame, per una profondità non superiore ai 5-6 mm.

Secondo i Giapponesi, che appresero la pratica dai Cinesi, gli aghi possono essere di metallo giallo (oro, rame, ecc.) o bianco (platino, argento, cromo, ecc.), avere la punta smussa, triangolare, ecc. L’agopuntura, secondo i concetti della medicina classica cino-giapponese, agirebbe ristabilendo l’equilibrio biologico-umorale tra una forza “costrittiva” ed una “dilatatrice”: equilibrio alteratosi nell’organismo del malato a causa dello stato di malattia. Tale condizione viene detta anche perdita dell’omeostasi, ovvero della stabilità interna dei sistemi funzionali dell’organismo che, anche al variare delle condizioni esterne si mantiene attraverso meccanismi autoregolatori.

Il trattamento dell’agopuntura viene effettuato per modificare l’attività di uno o più dei sistemi funzionali, o meglio per regolare la forza “costrittiva” o “dilatatrice”. Ciò avviene mediante l’infissione degli aghi in parti sensibili e piccole del corpo chiamate punti di agopuntura o xue in cinese (cavità). Per “tonificare” l’organismo (cioè accrescerne la forza costrittiva deficiente), occorre iniziare l’introduzione dell’ago in fase espiatoria del respiro, per spingerlo più a fondo, fino alla profondità voluta, nella successiva fase inspiatoria. Quando invece si vuole fare azione “disperdente ed analgesica” (cioè accrescere la forza dilatatrice), bisogna seguire nell’introduzione dell’ago una tecnica perfettamente opposta.

Le varie scuole mediche in Giappone sono concordi nel dividere la superficie del corpo umano in 12 meridiani, in rapporto agli organi interni contenuti in profondità. I meridiani, detti anche canali principali, si estendono in maniera verticale, bilaterale e simmetrica e si connettono internamente ad ognuno dei dodici organi. Poiché la filosofia cinese considera due concetti Yin e Yang che rappresentano le due forze primordiali presenti in tutte le cose dell’Universo e sono due forze opposte ma complementari, esse rientrano anche nella pratica dell’agopuntura per analizzare i meridiani. Se i canali principali sono 12 vuol dire che ci sono sei canali yin e sei yang: tre yin e tre yang che si trovano lungo ogni braccio e tre yin e tre yang lungo ogni gamba.

I tre canali yin che si trovano sulla mano (si connettono al polmone, pericardio e cuore), cominciano dal petto e si dilungano sulla parte interna del braccio, fino alla mano.
Gli altri tre canali yang della mano (si connettono allo stomaco crasso e all’intestino tenue). Partono dalla mano e si allungano sulla parte esterna del braccio fin verso la testa. Mentre i tre canali yin del piede (si connettono alla milza, fegato e reni) iniziano dal piede e si prolungano sulla parte interna della gamba fino al petto e al fianco.

Gli altri tre canali yang del piede (si connettono allo stomaco, cistifellea e vescica) cominciano dal viso, nella regione dell’occhio e scendono lungo la parte esterna della gamba, fino al piede. Per quanto riguarda il flusso dei canali lungo la parte esterna, questi costituiscono le zone su cui si farà la mappatura dell’agopuntura. Ed è la parte superficiale e i relativi dodici canali superficiali descrivono i tre circuiti completi del corpo. Mentre le parti interne lungo le quali scorrono i meridiani sono parti indicative per colui che pratica l’agopuntura, infatti rappresentano il corso profondo dei canali che si connettono con gli organi interessati.

La Medicina scientifica occidentale (più di tutte quella francese) si è spesso occupata di questa antichissima pratica terapeutica cinese, cercando di trovarle una “piattaforma” scientifica. In tal senso l’agopuntura degli strati superficiali della pelle umana viene considerata benefica per influenzare le condizioni di sofferenza degli organi profondi malati, attraverso l’arco nervoso riflesso viscero-cutaneo. Ciò in base al fatto che sullo stesso segmento di midollo spinale pervengono sia i nervuzzi simpatici della sensibilità profonda viscerale (cioè dei visceri interni quali stomaco, fegato, intestino, ecc.), sia i nevruzzi della sensibilità cutanea superficiale.

L’arco nervoso riflesso del nostro organismo si dispiega così: parte dal viscere interno, tocca il nevruzzo simpatico della sensibilità profonda, passa attraverso il midollo spinale, coinvolge il nevruzzo della sensibilità superficiale ed “emerge” sulla pelle di una data regione cutanea.

Per la presenza di questo arco nervoso riflesso avviene che un dolore d’origine interna (ad es. da appendicite) venga da noi avvertito in superficie (punto appendicolare) in quanto il midollo spinale (cui è arrivata la sensazione dolorosa proveniente dall’appendice infiammata attraverso il nervuzzo simpatico) preferisce proiettare, localizzare il dolore in superficie, cioè su quel tratto di pelle da cui arrivano al medesimo segmento di midollo i nervuzzi della sensibilità superficiale.

Tale funzionamento dell’arco nervoso riflesso, avviene anche in senso opposto: dalla pelle passa per il nervuzzo della sensibilità superficiale, attraversa il midollo spinale, tocca il nervuzzo simpatico della sensibilità profonda e arriva al viscere interno. Ed è in questo senso opposto che agisce l’agopuntura: con l’eccitamento superficiale cutaneo di certe zone, ottenuto con l’agopuntura, va ad influenzare beneficamente l’organo profondo malato.

Storia dell’agopuntura

La tecnica dell’agopuntura (zhēn jiǔ in cinese mandarino) risale al III millennio a.C., precisamente al 2800 a.C., come metodo di cura praticato dai cinesi. Il primo documento appartiene alla dinastia Han presente in Cina dal 202 a.C. al 220 d. C. Tale cura terapeutica si diffuse in vari paesi asiatici nei secoli successivi e venne introdotta in Giappone solo nel VI secolo della nostra era, e nel XVII secolo in Europa, ad opera di missionari Gesuiti reduci dalle terre del Celeste Impero. Inoltre all’inizio del nostro secolo, tra il 1900 e il 1950, il diplomatico francese Soulier de Moran rinnova nei paesi europei la diffusione di questo tipo di cura.

Il Giappone non solo ha acquisito l’agopuntura come cura terapeutica ma ne ha ampliato gli studi conducendo a nuovi risultati. I giapponesi associano all’agopuntura l’igni-puntura (letteralmente “puntura di fuoco”), facendo bruciare tanti piccoli coni di polvere d’artemisia applicati sui punti dell’agopuntura. Inoltre in Giappone esistono varie scuole mediche che sono concordi nel dividere la superficie del corpo umano in 12 meridiani, in rapporto agli organi interni contenuti in profondità: però da scuola a scuola variano il numero e l’esatta ubicazione dei punti da pungere nell’interno di ogni meridiano.

La vera svolta storica per l’agopuntura avviene solo con il pronunciamento favorevole del National Institute of Health (Nih), la massima autorità medica americana. Successivamente nel 1991 anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto il valore terapeutico di questa tecnica per il trattamento di numerose patologie. Votando così una risoluzione sull’agopuntura.

Cosa cura l’agopuntura

Quest’antica tecnica cinese ha riscontrato ormai accertati successi terapeutici. E si è potuto definire quali malattie (patologie funzionali) l’agopuntura può curare o per cui può essere utile per raggiungere la guarigione:

malattie dei polmoni

applicando l’agopuntura tra lo sterno e l’ombellico (apparato cardio-respiratorio)

malattie della vescica e degli organi digestivi

con agopuntura praticate tra l’ombellico e il pube (apparato gastro-enterico)

prostatite

mestruazioni irregolari

gravidanza protratta

dismenorrea

menopausa

abitudine al fumo e al bere

malattie interne

malattie di competenza chirurgica

malattie afferenti alla pediatria

malattie e disturbi della bocca

impotenza sessuale

esiste un punto sulla nuca che trattato con l’agopuntura ridona vigore ad una capacità sessuale depressa per età senile o per malattie

Malattie indicate e riconosciute guaribili con l’agopuntura da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Quelle già comprese nell’elenco suddetto sono:

Mentre altre, in più, riconosciute dall’OMS sono:

 

Il trattamento dell’agopuntura è esente da effetti collaterali come è stato accertato e riconosciuto nel 1997 dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Regolamentazione legale dell'agopuntura

L’Unione Europea ha riconosciuto ufficialmente e legalmente la pratica medica dell’agopuntura solo nel novembre 1999 secondo una decisione che il Parlamento europeo ha preso sulle medicine non-convenzionali. Inoltre la garanzia sul livello di professionalità degli agopuntori è stata garantita dall’OMS che ne ha curato la formazione. Ci sono 88mila agopuntori in tutta Europa (prima dell’allargamento dell’UE a 25) e 62mila di questi sono in possesso di laurea. In Italia, l’Ordine dei Medici ne stima all’incirca 10mila.

In Italia si è sentito parlare per tanti anni dell’agopuntura soltanto come anestetico o antidolorifico. E nonostante le nuove regolamentazioni e riconoscimenti dell’Unione Europea, la gran parte degli agopuntori italiani fa parte di associazioni private (una decina) e le scuole per l’agopuntura non rientrano nei corsi delle università. Mentre una sentenza della Cassazione del 1982 ha previsto la laurea in Medicina per qualsiasi agopuntore. O meglio, solo i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati e iscritti all’Ordine Professionale possono praticare l’agopuntura e la medicina cinese senza la necessità di titoli specifici per l’abilitazione clinica. Solo in alcune università sono previsti degli istituti che effettuano corsi per ottenere un diploma in agopuntura.

Solo dal 1990 l’agopuntura può essere eseguita in qualsiasi ASL italiana che sia stata abilitata per questo servizio, oppure all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate con le ASL. In ogni caso il trattamento dell’agopuntura in Italia non è rimborsabile dal servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda le scuole di agopuntura, la maggior parte di esse aderisce alla F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) alla quale adeguano le proprie normative sugli aspetti didattici e organizzativi dei corsi. Di solito occorre seguire corsi di almeno cinque anni per imparare non solo dove e come inserire gli aghi, ma anche il resto delle tecniche della medicina cinese.

Limiti d’intervento dell’agopuntura

L’agopuntura non può portare alla guarigione nei casi in cui:

1. la componente genetica è predominante nella malattia che si vuole curare;

2. vi è un difetto di tipo organico troppo marcato ed irreversibile, come nei casi di arteriosclerosi avanzata, malattie degenerative, ecc,

3. il fattore eziologico (il fattore scatenante) è permanente ed è preponderante rispetto ai sistemi reattivi, come succede nelle patologie acute dove la causa della patologia è tanto virulenta da dover intervenire rapidamente ed efficacemente;

4. se il sistema regolatore dell’organismo è intaccato in modo da non produrre segnali o non presentare recettori, come nei casi sopraddetti, in cui l’uso di naloxone o di altre droghe invalidano l’effetto dell’agopuntura.

Link a siti web utili per approfondire l’agopuntura

F.I.S.A.

www.agopuntura-fisa.it

Federazione Italiana delle Società di Agopuntura

 

Medicina naturale

www.mednat.org

Vari generi di agopuntura e mappe dei meridiani

 

Scuola Superiore di Agopuntura

www.ssagopuntura.net

Scuola di agopuntura per i laureati in medicina

 

Società Italiana di Agopuntura Veterinaria

www.siav-itvas.org

L’agopuntura per gli animali