Peelings

Guida alla conoscenza del Peelings, utile e nota pratica di medicina estetica, con informazioni e consigli utili per consentire una scelta cosciente e coscenziosa da parte di chi vuole adottare il trattamento Peelings per migliorare il proprio aspetto estetico .
di Sara Rocchegiani
medicina estetica, i peelings
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai Peelings, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Cosa sono i trattamenti Peelings

Sono trattamenti anti-fotoinvecchiamento che si avvalgono dell’utilizzo di sostanze esfolianti in grado di distruggere e rigenerare le cellule epidermiche e dermiche, in modo da produrre un rinnovamento cutaneo con riduzione o scomparsa di cheratosi attiniche, discromie pigmentarie, rughe e cicatrici depresse superficiali. Il peeling chimico, in sostanza, agisce sulla pelle attraverso vari meccanismi: innanzi tutto stimola la rigenerazione cellulare rimuovendo le cellule morte, poi elimina le cellule della pelle danneggiate e deteriorate che vengono sostituite da cellule epidermiche normali e, infine, produce un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina. Le origini di questo trattamento si perdono nell’antichità della storia egiziana, greca, turca e addirittura indiana e babilonese, dove si trovano numerose testimonianze sull’uso di ingredienti di origine vegetale uniti a zolfo, pomice, polveri minerali e polveri di piante e fiori proprio per favorire il rinnovamento della pelle.

I Peelings molto superficiali

I peelings, a seconda della loro profondità di azione sulla pelle, si possono classificare in molto superficiali, superficiali, di media profondità e profondi. I primi rimuovono solo lo strato più superficiali della pelle e si eseguono con applicazioni di soluzioni di acido glicolico a concentrazioni variabili tra il 50% e il 70%. Servono a ridare luminosità alla pelle e ad attenuare le pigmentazioni superficiali. Per ottenere un risultato soddisfacente è consigliabile eseguire più sedute.

I Peelings superficiali

Il peeling superficiale, invece, crea necrosi di una parte dell’epidermide arrivando allo strato basale della stessa. E’ indicato per il trattamento di cicatrici da acne, rughe superficiali delle guance e del contorno occhi, iperpigmentazioni quali lentiggini solari e melasma. Il peeling di media profondità crea necrosi dell’epidermide e di parte del derma papillare, e viene utilizzato per cicatrici da acne e da varicella e per rughe di media profondità, con possibilità di abbinare al trattamento delle infiltrazioni di fillers.

I Peelings profondi

Il peeling profondo, infine, oltre alle necrosi dell’epidermide provoca anche necrosi del derma papillare e talvolta del derma reticolare. E’ indicato per rughe diffuse e accentuate e per esiti cicatriziali. Il tempo di guarigione è variabile tra quattro e dodici giorni, a seconda della concentrazione utilizzata nel peeling.

Possibili problematiche del Peeling

Tra i disagi post-trattamento si segnalano il rossore e l’inscurimento della pelle per alcuni giorni dopo l’intervento, e l’esfoliazione della stessa per circa 8-10 giorni. Nel decorso post-peeling è indispensabile proteggersi in modo assoluto dal sole e dai raggi UVA-UVB per almeno due mesi, con l’utilizzo di prodotti contenenti schermi e filtri solari protettivi al fine di prevenire eventuali iperpigmentazioni postinfiammatorie. Rare le complicazioni come infezioni o esiti cicatriziali.

I costi del Peeling

Il costo del peeling varia a seconda della profondità del trattamento, spaziando tra i 300 e i 600 euro per i più superficiali, fino anche a 3.000 euro per i più profondi.

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