Medicina estetica

Guida alla conoscenza dei trattamenti e delle pratiche di medicina estetica, con informazioni e consigli utili per consentire una scelta cosciente e coscenziosa da parte di chi la vuole adottare per migliorare il proprio aspetto esteriore. La medicina estetica è una scienza medica che va applicata sotto stretto controllo medico e con grande precauzione.
di Sara Rocchegiani
medicina estetica
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alla Medicina Estetica, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

La Medicina Estetica

Il bello non è se non un aspetto del Bene.
La bellezza stimola al desiderio di procreare e,
in questo modo, la natura mortale cerca di farsi immortale,
lasciando sempre con la procreazione
un essere giovane in luogo di quello vecchio

(Platone, Simposio)
 

L’impressione più immediata che si ha di una persona è senza dubbio legata al suo aspetto fisico, alla sua esteriorità, la cui influenza sui rapporti interpersonali, pur precaria e temporanea, condiziona pesantemente l’esistenza di quanti, non ritenendosi ‘fisicamente gradevoli’, giungono a vivere situazioni di malessere individuale e relazionale, fino talvolta al reale disagio psichico.

Introduzione alla medicina estetica

In ogni epoca l’uomo ha tentato di migliorare il proprio aspetto, ma mai con l’intensità che si riscontra in questo momento storico, anche a causa dell’amplificazione data dai media ai valori della bellezza e della giovinezza, presentati come autentici obiettivi da raggiungere in quanto componenti indispensabili per avere una ‘sana’ vita sociale. Al punto che mai come oggi il vecchio detto secondo cui ‘l’abito non fa il monaco’ appare tristemente superato. Al medico, o addirittura al chirurgo, estetico si rivolgono donne e uomini, persone giovani e giovanissime già insoddisfatte del loro aspetto così come individui di età matura desiderosi di trovare un nuovo slancio psicologico attraverso il recupero ‘artificiale’ di un aspetto giovanile ormai sfiorito. In sostanza, è profondamente cambiato il rapporto con il corpo, di cui si è imposto un adeguamento ai canoni di bellezza proposti dai mass-media e, per i più avanti con gli anni, dal miraggio di bellezza e gioventù.

Ad aumentare l’attenzione verso la corporeità hanno contribuito, naturalmente, molteplici fattori: innanzi tutto la maggiore longevità, che ha modificato le abitudini di vita degli anziani, oggi molto più attivi che in passato, e ha portato con sé il desiderio di conservare una buona prestanza fisica, abbandonando o forse solo esorcizzando l’idea della morte; poi la crisi della famiglia con l’aumento del numero dei single, da cui deriva l’incrementarsi di una particolare tipologia di vita di relazione che impone di rimanere sempre giovani e belli; infine la crisi dei valori religiosi, che sempre più spesso lasciano il posto a nuovi ‘ideali’ quali l’apparire, la notorietà e la fama. Così, sebbene la percentuale di donne italiane che ammette pubblicamente di essersi fatta qualche ‘ritocchino’ sia solo del 5%, tutti gli altri indicatori lasciano supporre che la fascia di utilizzatori dei trattamenti estetici sia in realtà molto più ampia e in continua espansione: 800% è, infatti, il tasso di crescita registrato nel nostro paese dall’uso dei fillers correttivi per le labbra negli ultimi nove anni, e 45% sul totale sono le donne italiane che usano il botulino (100.000 solo nel 2004).

In questo contesto, la medicina estetica propriamente detta comprende tutte quelle cure e quei trattamenti medici che riguardano, appunto, l’estetica della persona e vengono eseguiti in modo non chirurgico risultando, quindi, molto meno invasivi degli interventi di chirurgia estetica, al punto che solitamente non necessitano dell’anestesia. A richiederli sono ancora soprattutto le donne (70% dei fruitori totali), ma negli ultimi anni si è assistito a un incremento esponenziale della clientela maschile. La domanda nel suo complesso risulta inoltre caratterizzata da un andamento stagionale: pressoché assente nel periodo estivo, da settembre a gennaio si concentra soprattutto sul viso e sul trattamento dei danni solari, delle macchie della pelle e dei piccoli angiomi, per riparare agli effetti della prolungata esposizione al sole tipica della bella stagione; mentre da febbraio fino all’estate, assume un ruolo preponderante il corpo, con il trattamento della cellulite e del sovrappeso.

Un po' di storia della Medicina Estetica

In principio fu la chirurgia estetica, negli anni ‘50-’60, con il professor Pitanguy pioniere del settore in Brasile. Solo nel 1973, a Parigi, grazie a J.J. Legrand, compare per la prima volta la parola ‘medicina’ affiancata all’appellativo ‘estetica’, introducendo così un nuovo concetto di attività medica che mirava a correggere i vari inestetismi del corpo umano al fine di renderlo più armonico nel suo insieme. La Medicina Estetica vera e propria nasce dunque come metodica correttiva volta a riparare agli inestetismi del corpo con tecniche più ‘soft’ rispetto alla chirurgia estetica, alla quale va ad affiancarsi. Dal 1973 a tutta la prima metà degli anni ’80, tale disciplina si diffonde nei paesi limitrofi alla Francia e, da qui, a tutto il bacino del mediterraneo e all’America Latina, e infatti nel 1975 in Italia viene fondata la Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) ad opera di Carlo Alberto Bartoletti, medico di Roma specialista in Cardiologia, Gastroenterologia, Gerontologia e Geriatria.

Nella seconda metà degli anni ’80 il ruolo della Medicina Estetica cambia, e tale metodologia scientifica prende a occuparsi non più solo degli inestetismi, ma del benessere globale del paziente, di cui si propone di modificare anche le cattive abitudini alimentari e di vita (ad esempio si insegnano le regole di una alimentazione bilanciata, le precauzioni per una corretta esposizione al sole, l’utilità di una adeguata attività fisica).

La Medicina Estetica diviene così, a tutti gli effetti, una medicina preventiva che, intervenendo sui comportamenti errati, si propone di eliminare gli inestetismi e, spesso, anche alcune patologie. In ogni caso, essa si pone a un livello complementare e non alternativo rispetto alla chirurgia estetica, affidandosi a mezzi non chirurgici.

I trattamenti di Medicina Estetica più diffusi

Fillers

 

Tossina botulinica

 

Peelings

 

Biorivitalizzazione

 

Mesoterapia

 

Liposmart (l'ultima innovazione)

 

Autotrapianto di capelli per l'uomo