Laringite: che cos’è, cause e sintomi

La laringite è un’infiammazione, che può essere di breve o di lungo periodo, che interessa la laringe e le corde vocali: se infiammate, le corde vocali cambiano la propria capacità di vibrare e il suono della voce si altera fino addirittura a scomparire. In genere la laringite dipende da un’infezione virale, ma può essere provocata anche dall’abuso di alcol e di fumo e da reflusso gastro-esofageo, che irrita la laringe fino a generare un’infiammazione.

Le cause e i sintomi della laringite

Nei casi di laringite cronica è possibile che l’infiammazione sia dovuta allo svilupparsi di un tumore. I più comuni sintomi causati dalla laringite comprendono il cambiamento repentino del tono di voce, che diventa rauca e bassa, congestione nasale, mal di gola, e difficoltà a respirare. A volte a questi si accompagnano altri sintomi secondari come la difficoltà a deglutire qualsiasi tipo di alimento sia liquido che solido, disfagia, febbre, tonsillite e altri sintomi simili a quelli dell’influenza.

Curare la laringite con i farmaci

Quando la laringite è di tipo virale e acuta tende a guarire da sola, anche senza l’assunzione di farmaci, mentre per la laringite cronica la cura è decisamente diversa e, a seconda dello stato di salute del paziente e della gravità dell’infiammazione, si somministrano farmaci diversi. Poiché la maggior parte della volte la laringite è di tipo virale, gli antibiotici non vengono somministrati sempre, ma solo nel caso in cui si verificasse una correlazione tra la malattia e un’infezione batterica.

La terapia va sempre determinata dal medico, in caso contrario è sempre preferibile usare farmaci ad ampio raggio come la Claritromicina, meglio nota come Biaxin, Veclam o Klacid, che va assunta ogni 12 ore e in caso di infezione da Haemophilus influenzae fino a 10 giorni, mentre la telitromicina, meglio nota come Ketek, è indicata sia per la laringite che per la faringite batterica, e va assunta una volta al giorno per 10 giorni consecutivi. Nel caso in cui la laringite dipenda da un agente fungino, andranno prescritti gli appositi farmaci antimicotici. Nei casi più gravi di laringite, il medico può ritenere opportuna l’assunzione di corticosteroidi.

Farmaci per combattere i sintomi secondari della laringite

Come accennato, la laringite può essere dovuta a un reflusso gastro-esofageo, per cui è possibile assumere farmaci che vadano ad agire sulla produzione di acido gastrico riducendone la quantità. Farmaci inibitori della pompa protonica sono il Lansopraziolo, ovvero Lansox, Lomevel o Perfastid, che va assunto una volta al giorno prima del pasto principale per quattro settimane, e l’Omeprazolo, ovvero Antra o Nansen, la cui somministrazione varia dalle quattro alle otte settimane. Questi farmaci aiutano a curare le malattie da reflusso, per cui nel caso in cui anche la laringite sia dovuta a reflusso gastrico, la terapia con questi farmaci inibitori si rivela molto efficace.

Va sottolineato che per guarire da laringite non esiste una cura generica, per questo si possono usare alcuni sussidi terapeutici per velocizzare la guarigione e alleviare il bruciore alla gola come per esempio l’ibuprofene, ovvero Moment o Brufen, da assumere per via orale ogni 4-6 ore, oppure è possibile ricorrere al paracetamolo, ovvero la Tachipirina, per alleviare il dolore alla gola e abbassare l’eventuale febbre.

Oltre alla terapia farmaceutica, però, si consiglia al paziente di seguire anche una terapia comportamentale che prevede gargarismi con acqua salata tiepida da effettuare più volte al giorno per dar sollievo alla gola infiammata, bere molto durante la giornata, limitare l’uso della voce e usare un deumidificatore, dato che l’aria umida esercita un effetto espettorante e libera i polmoni dal muco in eccesso.



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