Infertilità di coppia

L’infertilità, sia maschile che femminile, è ovviamente un grave problema per una coppia che desidera avere figli. Nei casi più gravi viene in aiuto la "fecondazione assistita". Per saperne di più sulle cause dell’infertilità e sui vantaggi, svantaggi e rischi per la salute che potrebbero derivare dalla fecondazione assistita continua a leggere la nostra guida gratuita su questo delicato tema che coinvolge la coppia.

infertilità di coppia

Cos’è l’infertilità di coppia

Il concepimento è un meccanismo complesso, che coinvolge numerosi fattori. A volte capita che questi si inceppino e la gravidanza non arriva. Si può parlare di infertilità quando una coppia in età fertile non riesce ad ottenere il concepimento dopo un anno e mezzo di rapporti sessuali regolari e non protetti. Le cause sono da ricercare nella donna oppure nell’uomo e in alcuni casi non c’è alcuna causa apparente. In questo caso si parlerà di sterilità di coppia.

Cause di infertilità femminile

Una donna è considerata fertile quando all’interno dell’ovaio si formano i follicoli in grado di maturare e poi scoppiare durante il periodo dell’ovulazione (tra il 13° e il 15° giorno del ciclo). Dopo l’ovulazione l’ovocita (o cellula femminile), che si trova nel follicolo, va verso la tuba di Falloppio, il canale che dalle ovaie si protrae verso l’utero e deve essere percorso dall’ovulo fecondato. Nel 30/40 % dei casi la donna può essere sterile se ci sono ostruzioni o alterazioni anatomiche che impediscono allo spermatozoo di raggiungere l’ovulo da fecondare oppure all’ovulo fecondato di impiantarsi nell’utero.

Cause tubariche

Ci possono essere problemi di concepimento quando una tuba è chiusa a causa di malformazioni congenite (presenti fin dalla nascita), ostruzioni come la presenza di fibromi (tumori benigni), precedenti infiammazioni o interventi chirurgici e endometriosi (malattia dovuta alla migrazione di piccole parti di endometrio, cioè la mucosa che riveste l’interno dell’utero, al di fuori della cavità uterina).

Cause ovulatorie

La sterilità femminile può essere legata anche a problemi di ovulazione,il processo mensile di maturazione di un ovulo che sotto l’influsso degli ormoni si prepara ad essere eventualmente fecondato. Per esempio può accadere che l’ovulazione non avvenga e che quindi sia impossibile per il seme maschile fecondare l’ovulo. L’assenza o alterazione dell’ovulazione può dipendere da squilibri del peso corporeo ( obesità ed eccessiva magrezza), da malattie delle ghiandole endocrine ( disturbi della tiroide, della corteccia surrenale o dell’ipofisi) oppure dall’assunzione di farmaci che innalzano la prolattina nel sangue ( psicofarmaci e farmaci per l’ulcera).

Altre cause non specifiche di infertilità di coppia

Nel 20% dei casi la causa di infertilità dipende dal malfunzionamento del sistema di difesa dell’organismo , come la presenza di anticorpi che attaccano lo sperma o l’embrione.

Esami per svelare l’infertilità nella donna

Per stabilire la causa della sterilità la donna deve rivolgersi ad un ginecologo che effettuerà una ecografia transvaginale che permette di osservare l’utero e le basse vie riproduttive. È necessario poi sottoporsi a una isterosalpingografia, un esame radiologico dell’utero e delle tube che ne controlla le condizioni. Infine si effettua anche un dosaggio degli ormoni nel sangue, per verificare se svolgono o meno correttamente il loro compito di regolazione del ciclo ovulatorio.

Cause di infertilità maschile

In passato si riteneva che la causa di una mancata gravidanza dipendesse totalmente dalla donna. Oggi la medicina e la ricerca hanno permesso di capire che il 50% del fallimento dipende dall’uomo. Nell’uomo i testicoli devono produrre un numero sufficiente di spermatozoi sani con motilità e morfologia buona. Gli spermatozoi non devono essere ostacolati all’interno dei genitali maschili o durante l’eiaculazione nella vagina della donna, dove dovranno salire lungo il canale cervicale per poi andare verso l’utero e le tube.

Solitamente gli ostacoli maschili per la buona riuscita nel concepimento dipendono principalmente da alterazioni del liquido seminale, come la presenza di un numero ridotto di spermatozoi o spermatozoi con ridotta capacità di movimento e forma anomala.

Queste tre problematiche si possono verificare contemporaneamente oppure può accadere che il liquido seminale sia completamente privo di spermatozoi, determinando una infertilità maschile. Le cause possono essere genetiche o dipendere da precedenti infiammazioni. Anche le malattie delle ghiandole endocrine (tiroide, ipofisi e testicolo) o la presenza di varicocele, piuttosto che l’assunzione di psicofarmaci e farmaci antiipertensivi, danneggiano la produzione di spermatozoi.

In alcuni casi nell’uomo sono presenti problemi di eiaculazione retrograda ( l’uomo eiacula nella vescica e quindi non può depositare lo sperma in vagina) o disfunzioni erettili in cui l’uomo non riesce a mantenere o ottenere l’erezione del pene.

Esami per svelare l’infertilità nell’uomo

Per verificare e stabilire eventuali disfunzioni riproduttive l’uomo dovrà effettuare una visita andrologica. Dovrà sottoporsi a uno spermiogramma, cioè all’esame del liquido seminale che valuta la condizione degli spermatozoi ( numero, motilità e forma) e dell’eiaculato (densità e presenza di germi infettivi). Questo esame deve essere fatto dopo almeno tre e massimo cinque giorni di astinenza sessuale. Altri accertamenti utili sono gli esami microbiologici ( spermiocultura e la ricerca di infezioni) e il profilo ormonale ( valuta le percentuali di gonadotropine, testosterone, prolattina etc..).

Infertilità di coppia

In Italia, così come in molti altri paesi industrializzati, il 15-20% delle coppie presenta una sterilità anomala. Si tratta di una problematica causata da molteplici fattori, anche se gli esperti ritengono che siano basilari i problemi ambientali, la modificazione degli alimenti e lo stile di vita. L’infertilità di coppia è anche detta idiomatica o inspiegata, questo perché si ritiene che i fattori possono essere molti , ma nessuno è stato confermato.

Un ruolo negativo lo svolgono sicuramente gli agenti chimici, l’inquinamento ambientale, il fumo, le abitudini alimentari, le malattie sessuali, e ultimi ma da non trascurare fattori psico-emozionali e condizionamenti sociali che portano le coppie a ritardare l’età riproduttiva. Quando viene fatta una diagnosi di sterilità nella coppia si vive una vera e propria crisi che dà luogo a frustrazione, stress, senso di inadeguatezza e perdita.

A volte i continui tentativi per riuscire a rimanere incinta, e i successivi fallimenti portano i partner a essere sempre meno rilassati e l’atto di amore diventa meccanico. Molte volte quindi quando non c’è ancora una diagnosi di infertilità vera e propria la causa dei fallimenti procreativi può essere proprio di origine psico-affettiva.

La maggior parte delle coppie che riceve una diagnosi di infertilità inizialmente cade in uno stato di sconforto, poi segue un accanimento terapeutico ed in fine se le tecniche di fecondazione non portano a nessun risultato i membri della coppia ricadono in depressione. Sensi di colpa, tendenza ad auto colpevolizzarsi e la negazione di quanto accade sono solo alcuni dei sentimenti che affiorano. In risposta a questo se manca il sostegno adeguato, si può arrivare ad una frattura della coppia.

Principali tecniche di fecondazione contro l’infertilità

Indipendentemente dalla tecnica scelta, per prima cosa quando si ha a che fare con problemi di fecondazione, alla donna vengono prescritti farmaci ormonali che servono a far aumentare il numero di ovuli e le possibilità di gravidanza. Questa stimolazione viene tenuta sotto controllo attraverso ecografie frequenti ( ogni 3-4 giorni), per verificare il grado di maturazione degli ovuli e stabilire il momento migliore per avere un rapporto sessuale, oppure prelevarli in caso di fecondazione assistita.

Prima di ricorrere a qualsiasi tecnica è necessario anche un test che valuti la fragmentazione del Dna dello spermatozoo: se la fragmentazione è elevata bisogna seguire una cura fino a quando i valori non si abbassano e favoriscono una condizione migliore del seme maschile. Quando le cure ormonali da sole non sono praticabili o non hanno successo, si possono considerare le tecniche di fecondazione assistita. Le principali sono:

AIH
la sigla significa Inseminazione Artificiale Intrauterina viene scelta quando c’è una diagnosi inspiegabile di infertilità o una lieve sterilità maschile. Questa tecnica prevede che lo sperma venga trattato in laboratorio così da ottenere spermatozoi più vitali e adatti alla fecondazione; i migliori vengono selezionati e iniettati direttamente nell’utero nel periodo dell’ovulazione, attraverso un piccolo catetere.

FIVET
la fecondazione in vitro con successivo trasferimento degli embrioni in utero è utilizzata nei casi di infertilità inspiegata o quando ci sono problemi meccanici nell’apparato riproduttivo femminile( tube chiuse, difficoltà ovulatoria) e nei casi di moderata infertilità maschile. Questa tecnica prevede il prelievo di ovuli e sperma, la lavorazione in laboratorio degli spermatozoi e la successiva fecondazione ( contatto tra ovuli e spermatozoi) in modo da ottenere gli embrioni in vitro ( al massimo 3). Una volta ottenuti gli embrioni vengono iniettati nell’utero.

ICSI
liniezione intracitoplasmatica viene usata quando c’è una seria infertilità maschile e anche quando altre tecniche hanno fallito. Consiste nella scelta di un solo spermatozoo, quello con caratteristiche migliori, per poi iniettarlo nell’ovulo. Dopodiché la tecnica segue il procedimento della Fivet.

IMSI
la sigla sta per Iniezione Introcitoplasmatica di spermatozoi morfologicamente selezionati e viene usata quando tutte le altre tecniche hanno fallito, perché è un perfezionamento della precedente. Viene iniettato nell’ovulo lo spermatozoo “perfetto”, selezionato ricorrendo a un particolare microscopio.

TESE
la sigla vuol dire Estrazione testicolare di spermatozoi ed è la tecnica usata nei casi di azoospermia, cioè l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale. In questo caso si preleva una porzione di tessuto dai testicoli, da cui si ottengono, se presenti, spermatozoi da iniettare con la Imsi nell’ovulo.

Legge italiana e fecondazione assistita

La legge italiana prevede che non si possano produrre più di tre embrioni da impiantare nell’utero, ed è vietato congelare ovuli fecondati. Si possono tuttavia congelare ovuli non fecondati. Recentemente è stata scoperta la tecnica della vitrificazione degli ovuli, una forma di congelamento messa a punto dal prof. Antinori, che permette la conservazione del 99% degli ovuli congelati con un tasso di gravidanza del 32%, che rende gli ovuli utilizzabili anche a distanza di anni.

Tuttavia molte coppie con problemi di infertilità si rivolgono all’estero dove le leggi sono meno severe ed eventualmente si può ricorrere anche alla fecondazione eterologa ( che usa spermatozoi o ovuli non della coppia). In più in paesi come la Spagna, la Francia e l’Austria non viene fissato il numero di embrioni impiantabili e si possono effettuare più tentativi.

Siti internet per approfondire l’infertilità di coppia

Cerco un bimbo
sito internet che fornisce le indicazioni dei centri di fecondazione assistita in Italia e all’estero suddivisi per regione o Paese.

Fecondazione
portale di informazione sulla sterilità femminile e maschile con informazioni sulla fecondazione.

Osservatorio sociale sull’infertilità
sito di documentazione e divulgazione di informazioni sull’infertilità.

Fertilità Org
portale della fertilità curato dal Prof. Claudio Manna



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Una risposta

  1. ELISA

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