Prodotti erboristici

Guida alla scelta e all'acquisto dei prodotti erboristici, con informazioni e consigli utili.

di Sara Rocchegiani
gli antichi erbari
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai prodotti erboristici, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

I prodotti dell'erborista: tisane, polveri, estratti, oli essenziali

La pianta è da considerare come un semplice contenitore di svariate sostanze chimiche da essa stessa prodotte, ricavabili attraverso diversi metodi estrattivi, ognuno dei quali in grado di fornire un prodotto finale con caratteristiche e proprietà terapeutiche ben specifiche.

Tisane

  • Infuso
    si ottiene versando acqua bollente su fiori, foglie o piante erbacee, e lasciandole a contatto per minimo 5 e massimo di 15 minuti. Una volta raffreddato, l’infuso va filtrato prima di essere pronto per il consumo

  • Decotto
    si procede mettendo a contatto la droga opportunamente tagliata (radici, legni, cortecce, semi) con l’acqua, e portando il tutto a ebollizione per un periodo compreso tra i 2 e i 10 minuti circa
     

  • Macerato
    in questo caso è esclusa l’azione del calore, dal momento che occorre limitarsi a mettere la pianta in acqua a temperatura ambiente, lasciandovela per alcune ore.

 

Nel caso in cui si usino più erbe per una unica preparazione, occorre prestare attenzione a non mischiare le parti tenere rappresentate da fiori e foglie con quelle più dure come radici e cortecce. In ogni caso, è preferibile non mischiare più di cinque piante. Inoltre, è consuetudine aggiungere droghe vegetali come menta o liquirizia, allo scopo di migliorare il sapore del preparato finale.

Polveri

Sono preparazioni solide usate per confezionare compresse, capsule e cachet. Presentano però un inconveniente di rilievo, legato alla presenza di principi attivi che, non essendo mai stati sottoposti a un processo estrattivo, sono scarsamente biodisponibili.

Estratti

Si dividono in tre gruppi: i fluidi, i secchi e i molli. I primi sono liquidi densi, ottenuti a partire dalla pianta secca, che viene messa a contatto con una sostanza solvente e poi concentrata per evaporazione fino a raggiungere un rapporto di 1:1 con i principi attivi della droga secca. Gli estratti secchi, invece, si ottengono facendo evaporare del tutto il solvente, mentre i molli, infine, si ottengono procedendo alla eliminazione intermedia del liquido solvente.

Oli essenziali

Indicano l’essenza estratta dalla pianta, e quindi l’autentica preparazione ad uso farmaceutico. Possono provocare irritazione a cute e mucose, e anche per questo non si utilizzano puri, ma diluiti in alcool o altro solvente.

Usi medici e medicamentosi dei prodotti erboristici

E’ possibile fare ricorso alle piante per prevenire numerosi disturbi e malattie, oppure addirittura in alternativa a farmaci di sintesi nel caso in cui, a parità di efficacia, presentino minori effetti collaterali.

Medicina preventiva

In questo campo, uno degli esempi più comuni è quello dell’aglio, che svolge un ruolo importante nella prevenzione dell’aterosclerosi e, insieme alla cipolla, del cancro allo stomaco. Numerose, inoltre, sono le piante medicinali ad attività immunostimolante, in grado cioè di migliorare la risposta del fisico a vari agenti microbici, ad esempio contro le tonsilliti recidivanti, le afte del cavo orale, l’herpes simplex e l’acne giovanile.

Terapia complementare

L’uso di preparazioni erboristiche a complemento di altre forme di terapia medica è una pratica molto diffusa, di cui si possono fare innumerevoli esempi: l’uso di estratti di ippocastano per l’insufficienza venosa da varici negli arti inferiori, sia prima che dopo l’intervento di safenectomia; gli oli essenziali balsamici per curare le bronchiti croniche; gli estratti di camomilla e liquirizia nei casi di malattia peptica; l’aloe vera gel per prevenire mucositi.

Terapia medica specifica

Attraverso il ricordo a piante medicinali è possibile anche mettere in atto una vera e propria terapia di tipo:
 

  • sintomatico
    quando si utilizzano sostanze naturali come antinfiammatori, antispastici e lassativi

  • eziologico
    ossia che agisce direttamente sulle cause della malattia, quando si somministrano preparati erboristici come disinfettanti urinari

  • che interviene direttamente sulla patogenesi
    ovvero sullo sviluppo della malattia stessa, quando ad esempio si curano le sindromi depressive attraverso estratti di iberico o le turbe della menopausa con estratti di soia.

I prodotti erboristici più diffusi

La validità dei preparati naturali nella prevenzione e nella cura di varie patologie è ormai universalmente accettata, ma permangono, per il consumatore, sacche di rischio legate in parte alla disomogeneità dei prodotti, specialmente in riferimento alla concentrazione e alla purezza dei principi attivi, e in parte alla cattiva informazione sugli effetti collaterali.

 

Questo articolo si divide nei seguenti capitoli:

Storia dell'erboristeria e dell'erborista
I prodotti erboristici: pro e contro
I prodotti dell'erborista: tisane, polveri, estratti, oli essenziali
Scheda tecnica sull'Aloe Vera
Scheda tecnica sull'Echinacea
Scheda tecnica sul Ginkgo Biloba
Scheda tecnica sul Ginseng
Scheda tecnica sulla Propoli
Aziende di prodotti erboristici
Siti e portali sull' erboristeria