Echinacea

Guida alla conoscenza dell'Echinacea, noto e importante prodotto erboristico, ricco di benefiche valenze e di interessanti applicazioni per la salute. Una guida facile all'Echinacea per capire bene di cosa si tratta, cosa cura e quando usarlo, con tante informazioni e consigli utili.

di Sara Rocchegiani
echinacea
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata all'Echinacea, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Cos'è l'Echinacea

Il genere ‘echinacea’ indica una pianta appartiene alla famiglia delle Compositae e comprende nove specie, di cui però solo tre vengono utilizzate, spesso in associazione, in ambito erboristico: l’angustifolia, la pallida e la purpurea. Il suo nome deriva dal greco ‘echinos’ che significa riccio, in riferimento alle brattee spinose dell’infiorescenza. E’ molto diffusa nel Nord America, dove già in passato era nota per le sue proprietà terapeutiche agli indiani autoctoni, che ne utilizzavano soprattutto le radici (la parte con la maggiore quantità di principi attivi) per applicazioni esterne e per somministrazioni interne, allo scopo di curare raffreddori, mal di testa, ferite e ustioni.

Le proprietà medicamentose dell'echinacea

Anche oggi l’Echinacea viene adoperata per il trattamento delle infezioni delle vie respiratorie e delle basse vie urinarie, mentre per uso esterno è molto utile nella cura delle infiammazioni cutanee come ulcere, ferite, ustioni e dermatiti che necessitano di riattivare la rigenerazione dei tessuti e di ridurre i rischi di infezione. Molto diffuso, inoltre, è l’impiego cosmetico in caso di pelli secche e screpolate o di inestetismi quali rughe e smagliature. Le ricerche condotte allo scopo di approfondire le proprietà curative di questa pianta hanno dimostrato che assumere echinacea per lunghi periodi non previene in maniera significativa i malanni stagionali perché, dopo un certo tempo, l’organismo risulta assuefatto, riducendo l’effetto della somministrazione.

E’ quindi opportuno fare cicli di 10-15 giorni durante l’inverno, intervallati da pause di durata equivalente. Altro dato significativo, emerso dagli studi, è che l’assunzione di echinacea alla comparsa dei primi sintomi di raffreddamento si rivela una misura risolutiva nel 70% dei casi. E’ però fondamentale prestare attenzione al dosaggio, dal momento che il mancato rispetto delle quantità minime assunte riduce notevolmente l’efficacia del preparato.

Effetti collaterali dell'echinacea

Sono rari e limitati nel tempo, ma possono destare una certa preoccupazione manifestandosi sotto forma di febbre improvvisa, accompagnata spesso da nausea e vomito. Non è da escludere, inoltre, la comparsa di pruriti e rash cutanei.

 

Questo articolo si divide nei seguenti capitoli:

Storia dell'erboristeria e dell'erborista
I prodotti erboristici: pro e contro
I prodotti dell'erborista: tisane, polveri, estratti, oli essenziali
Scheda tecnica sull'Aloe Vera
Scheda tecnica sull'Echinacea
Scheda tecnica sul Ginkgo Biloba
Scheda tecnica sul Ginseng
Scheda tecnica sulla Propoli
Aziende di prodotti erboristici
Siti e portali sull' erboristeria