Cosa sono i radicali liberi

Grazie ai mezzi di comunicazione e alle industrie cosmetiche, ormai tutti noi sappiamo più o meno cosa sono i radicali liberi. Non passa giorno in cui un qualche nuova crema antirughe o un nuovo concentrato multivitaminico non ci ricordino che il tempo passa e che questi famigerati composti fanno scempio all’interno del nostro organismo. Così tutti corriamo al riparo, comprando questo o quel prodotto per contrastare il temuto invecchiamento precoce e l’insorgere di malattie patologiche gravi. Ma quali danni provocano davvero i radicali liberi e come si contrastano?

Cosa sono i radicali liberi

Ogni istante il nostro organismo produce un certo numero di radicali liberi. Qualsiasi azione compiamo genera queste molecole, mangiare, camminare, dormire, fare sport, guardare la televisione, lavorare su un ponteggio o davanti ad un pc, cucinare, chiacchierare…

Oltre alle azioni quotidiane ci sono altri fattori che possono aumentare sensibilmente la produzione di radicali liberi come ad esempio l’esposizione prolungata ai raggi UV, il fumo, l’inquinamento, le radiazioni, l’alcool, la vita sedentaria, cibi di origine industriale, lo stress e addirittura la troppa attività fisica.

Qualunque azione comporta la formazione di radicali liberi perché ognuna di queste azioni necessita di ossigeno per essere espletata. Infatti la formazione dei radicali liberi è fortemente connessa alla produzione energetica metabolica e ad un fenomeno chiamato ossidazione. Questo fenomeno comporta l’alterazione di alcuni atomi che compongono l’ossigeno che si trasformano in radicali liberi.

Come agiscono i radicali liberi

I radicali liberi sono atomi di ossigeno che durante le trasformazioni metaboliche hanno acquisito un elettrone in più. Questo li rende fortemente instabili e in grado di “attaccare” le molecole stabili che formano la membrana di protezione delle cellule e di penetrare fino al loro nucleo, modificando e alterando la loro struttura atomica.

La tendenza primaria dei radicali liberi è quella di stabilizzarsi e l’unica maniera per farlo è quello di sottrarre un elettrone ad atomo stabile, così facendo però l’atomo attaccato diventa esso stesso un composto instabile che inizierà a comportarsi come un radicale libero, provocando così un effetto domino che può portare l’organismo all’insorgere di malattie gravi che coinvolgono il DNA come i tumori o patologie degenerative come Parkinson e Alzheimer o ancora stati infiammatori provocati da diabete di tipo II e artrosi.

Tuttavia, prima di arrivare ad alterazioni atomiche tali da innescare l’insorgere di stadi patologici, l’azione dei radicali liberi può provocare una serie di disturbi che si traducono in invecchiamento precoce, stanchezza perenne, insonnia, inappetenza, cattiva digestione, comparsa di capelli bianchi, lassezza dei tessuti e disfunzioni organiche di vario genere.

I radicali liberi “buoni”

Va anche detto che i radicali liberi sono atomi necessari al nostro organismo. Infatti quando la loro concentrazione rientra nella norma, questi composti sono in grado di proteggere il nostro corpo dall’attacco di agenti patogeni esterni.

La loro capacità di legarsi a composti stabili, danneggiandoli, li rende particolarmente utili per distruggere gli atomi che formano virus e batteri. Inoltre svolgono un’altra importante funzione: sono in grado di eliminare dall’organismo tutte quelle cellule che ormai non sono più necessarie perché troppo vecchie o vicino all’apoptosi ( e cioè alla morte).

Come il corpo combatte i radicali liberi

Il vero problema con i radicali liberi si presenta solamente quando queste molecole si moltiplicano senza freno e in modo incontrastato, fortunatamente però il nostro corpo ha messo a punto una serie di precauzioni per limitare il danno dei radicali liberi e cioè gli enzimi superossido dismutasi, le molecole inibitrici e gli antiossidanti.

Gli enzimi SOD (glutatione e perossidasi e catalasi, per citare i più importanti) sono agenti capaci di riparare i danni cellulari causati dai radicali liberi. Le molecole inibitrici invece sono composti costruiti appositamente per cedere un elettrone ai radicali liberi, rendendoli stabili.

Tuttavia più il tempo passa e meno il nostro organismo è in grado di produrre agenti capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. Infatti è proprio per questo motivo che più si invecchia e più facilmente siamo bersaglio di processi degenerativi e l’insorgere di malattie.

Quindi è bene ricorrere agli antiossidanti naturali. Questi composti sono molecole particolarmente attive in grado di legarsi ai radicali liberi, rendendoli di fatto innocui e facilmente eliminabili attraverso le vie fisiologiche.

Purtroppo gli antiossidanti non vengono prodotti dal nostro organismo e vanno assunti attraverso un’alimentazione il più possibile ricca di cibi di origine vegetale, alimenti di per sé ricchissimi di sostanze antiradicaliche, vitaminiche e microelementi.

Approfondire azione e danni dei radicali liberi

  • Scienza e Salute
    In questo breve articolo viene spiegato in modo semplice quali sono le azioni positive dei radicali liberi e perché sono necessari al nostro corpo.
  • Anagen
    Una pagina molto completa su cosa sono i radicali liberi e le loro funzioni nell’organismo.


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