Come diventare donatori di sangue

La donazione di sangue è un atto di altruismo verso gli altri e verso sé stessi. Può sembrare retorico ma non lo è. Ognuno di noi potrebbe un giorno aver bisogno di sangue, per tutta una serie di motivi, e in quest’ottica i donatori sono fondamentali. Scoprite quindi grazie a questa guida come diventare donatori di sangue e divenire partecipi di una attività volontaristica davvero importante per la collettività.

come diventare donatori di sangue

Perchè si diventa donatori di sangue

Diventare donatore non comporta peraltro alcun obbligo, nel senso che si può smettere in qualsiasi momento a fronte di nuove situazioni di salute o anche di un semplice ripensamento. Inoltre, i contratti di lavoro prevedono la possibilità di donare il sangue senza dover prendere un giorno di ferie: dopo la donazione si torna a casa e la giornata viene regolarmente retribuita dal datore di lavoro, previa presentazione del certificato di donazione, che viene rilasciato dalla struttura stessa.

La prima donazione

La prima donazione non si scorda mai, come molte altre cose importanti della vita. La procedura è peraltro semplice, si inizia con la compilazione di un modulo anagrafico presso l’accettazione e si prosegue con il colloquio conoscitivo con un medico.

Nel corso del colloquio il medico si informerà sulle condizioni generali di salute e sulle eventuali patologie a carico del donatore e dei familiari, la cosiddetta anamnesi, insomma. Nulla di lesivo per la privacy, ma ci sono dei parametri che vanno necessariamente rispettati, a partire dall’età, che deve essere compresa tra i 18 e il 65 anni, senza deroghe.

Inoltre, bisogna assicurare di condurre uno stile di vita regolare e del resto trattandosi di un atto volontario sarebbe insensato dichiarare il falso, anche perché l’analisi del sangue successiva al colloquio lo accerterebbe subito.

Dunque niente droghe, niente alcol inteso come predisposizione all’eccesso per più di una volta a settimana: chi alza un po’ il gomito il sabato sera in discoteca o ad una cena con amici può tranquillamente candidarsi, come anche chi beve un bicchiere di vino ogni sera a cena. Se la frequenza è maggiore, fino ad arrivare all’alcolismo, la donazione è esclusa.

Poi c’è il capitolo delle malattie infettive a trasmissione sessuale, capitolo che conta molti paragrafi, dall’AIDS alla sifilide alle malattie veneree, giusto per citare le più note. Qualora si intrattengano rapporti sessuali di tipo promiscuo o comunque non protetto, è il caso di astenersi direttamente dal donare il sangue, senza neanche presentarsi al centro trasfusionale.

Sempre nel corso del colloquio, il dottore misura il battito cardiaco e la pressione arteriosa, i cui valori non possono essere superiori a 100 di minima e 180 massima, e controlla il peso, in quanto le persone che pesano meno di 50 chilogrammi non possono effettuare la donazione.

Alla fine viene prelevata una minima quantità di sangue sulla quale effettuare tutti gli esami necessari a stabilirne l’idoneità, confermando quindi in parte le dichiarazioni di cui sopra per quanto riguarda le condizioni generali di salute.

Se tutto è a posto, il soggetto viene dichiarato idoneo e deve firmare un modulo in cui si impegna formalmente alla donazione, quindi si procede. Se qualcosa non va, sarà lo stesso medico a spiegarne le ragioni e a proporre eventualmente un’alternativa alla donazione completa del sangue.

Esami di controllo per i donatori

Cosa viene cercato nel sangue del potenziale donatore o del donatore periodico, che comunque a fronte di ogni donazione dovrà ripetere le analisi del sangue per accertare che non vi siano stati cambiamenti nel corso del tempo?

Gli esami sono diversi: l’emocromo di tipo completo, poi la transaminasi e tutte le sigle specifiche per accertare l’assenza di sifilide, HIV, epatite B ed infezioni varie; soltanto quando si dona per la prima volta, si procede anche alla conferma del gruppo sanguigno, che non verrà poi ripetuta.

La donazione del sangue

A questo punto si è pronti per donare, di solito in una stanza comune con altre persone, per cui si possono scambiare due chiacchiere per distrarsi e per passare il tempo. Si dona semi-distesi su un lettino per un tempo variabile tra i 10 e i 15 minuti (tempo massimo) e l’assistenza delle infermiere è continua.

La quantità di sangue da prelevare non può essere superiore ai 450 cm cubici, esiste una legge apposita che lo stabilisce.

Al termine della donazione si rimane per qualche altro minuto sul lettino e, quando si è pronti, ci si alza sempre con il supporto del personale di sala e si va a fare colazione nel punto di ristoro previsto in tutti i centri trasfusionali.

Cappuccino, succo di frutta e cornetto sono a disposizione di ogni donatore per reintegrare gli zuccheri, anche perché prima della donazione si deve rimanere a digiuno o quanto meno mangiare appena, per cui oltre alla debolezza dovrebbe sopraggiungere un certo appetito.

Dopo la donazione nulla impedisce di andare a lavoro o in qualsiasi altro posto, salvo certo effettuare particolari sforzi o attività sportiva, dalla quale è il caso di astenersi per quella giornata.

Quando donare il sangue

Il sangue non può essere donato tutti i giorni, e neanche tutti i mesi. L’intervallo di tempo minimo è di 3 mesi tra una donazione e l’altra, ma in realtà i tempi differiscono lievemente per uomini e donne. Per la donna è più difficile rispettare il parametro dei 90 giorni di intervallo per via del ciclo mestruale che impone un’organizzazione più ragionata e comporta la necessità di ridurre le donazioni a non più di 2 volte l’anno. Oltre al divieto in caso di mestruazioni sussiste inoltre quello durante la gravidanza, che si estende ad un intero anno in seguito al parto, per cui può accadere che una donatrice periodica subisca una interruzione di circa 2 anni, ma sia chiaro che dopo potrà riprendere la sua attività, previo ovviamente il controllo delle condizioni di salute. Per l’uomo invece, non esistendo vincoli organici, le donazioni possono arrivare al tetto massimo di 4 volte in un anno.

A cosa serve il sangue donato

Le finalità per cui è necessario creare dei depositi di sangue, degli archivi organizzati secondo il gruppo sanguigno e determinate altre caratteristiche specifiche, delle vere e proprie banche dati insomma, sono davvero tante. Se si riflette sul fatto che il sangue è un elemento fondamentale per l’organismo umano, appare subito evidente come gli ambiti di applicazione siano potenzialmente infiniti, almeno quante sono le tipologie di intervento chirurgico esistenti.

Ovviamente al pronto soccorso c’è urgenza di sangue e la disponibilità non è mai troppa, anzi, non è mai sufficiente, per quanto i centri trasfusionali presenti sul territorio nazionale siano numerosi e il numero di donatori in crescita. Poi ci sono appunto gli interventi chirurgici, i trapianti di organi, le anemie croniche, le leucemie, le ustioni, i tumori, e il dato più impressionante è considerare che nel caso degli interventi si tratta di accadimenti episodici, mentre nel caso delle malattie croniche si tratta di una necessità costante funzionale alla stessa sopravvivenza.

E in quest’ottica la donazione diventa quanto mai importante, anche se fatta una sola volta nella vita.

Come diventare donatori di sangue

AVIS

www.avis.it/
Il sito dell’Associazione dei Volontari Italiani del Sangue

Adspem
www.adspem.org
Il sito dell’Associazione Donatori Sangue e Problemi Ematologici

Croce Rossa Italiana
www.cri.it
Il sito del più importante ente di assistenza sanitaria e sociale, che si occupa anche di donazione del sangue



Una risposta

  1. franchino iannì

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