Come curare la gastrite con i farmaci

Disturbo infiammatorio che coinvolge la parete dello stomaco, la gastrite può essere risolta in breve o lungo tempo in base alla causa che l’ha scatenata e al momento in cui l’iter terapeutico viene intrapreso.

come combattere la gastrite

Quali sono cause della gastrite

Diversi risultano essere i fattori che possono scatenare la gastrite: un abuso di farmaci cortisonici e FANS, un’alimentazione non corretta, situazioni di stress, infezioni e tabagismo sono solo alcune delle cause che possono essere determinanti nell’insorgenza della gastrite. Non solo: l’infiammazione della mucosa dello stomaco può derivare anche dal batterio Helicobacter pylori, che può dare origine a una gastrite cronica.

Il sintomo più ricorrente e tipico è il bruciore di stomaco, cui non di rado si accompagnano crampi addominali, alitosi, aerofagia, diarrea, dispepsia, meteorismo, inappetenza, nausea e vomito. Bisogna, però, prestare attenzione a tali sintomi, perché non sono sempre rivelatori della gastrite: il bruciore di stomaco o la nausea, per esempio, possono essere causati anche da una semplice indigestione, magari provocata da un’indisposizione momentanea dell’organismo o da un pasto troppo abbondante. Per questo, per avere una reale anamnesi della patologia, è meglio consultare il proprio medico di base, che prescriverà anche i medicinali adatti al paziente.

Farmaci contro la gastrite

I medicinali usati per il trattamento della gastrite sono, prevalentemente, quelli inibitori della pompa protonica, ovvero il lansoprazolo e il pantoprazolo. Il primo si trova nel Lansox, nel Lomevel e nel Pergastid e si raccomanda, in genere, di assumerne una compressa al giorno per un mese, eventualmente prolungando il trattamento in assenza di miglioramento della condizione. Il pantoprazolo, invece, si trova nel Nolpaza, nel Gastroloc, nel Pantorc e nel Peptazol e va assunto per via orale, mentre nei casi più gravi si procede alla somministrazione per via endovenosa.

Una seconda categoria di farmaci utili per combattere la gastrite è quella degli antiacidi: il più famoso è il Maalox plus, composto da idrossido di magnesio e idrossido di alluminio, che si raccomanda specialmente quando la gastrite è accompagnata da dispepsia e acidità di stomaco. In questo caso, è opportuno assumere due o quattro compresse al giorno, prima dei pasti e prima di andare a letto, per quattro giorni almeno.

Esistono, poi, i farmaci protettori della mucosa gastrica come i composti di bismuto e il sucralfato. I primi hanno un importante potere antimicrobico e non di rado vengono abbinati ad altri farmaci, mentre il sucralfato, presente in Teya, Citogel e Degastril, viene somministrato in bustine effervescenti o compresse masticabili e viene usato in particolar modo per le gastriti croniche da FANS.

Quali gli antibiotici contro la gastrite?

Si può intervenire sulla gastrite, infine, anche per mezzo degli antibiotici come la più nota amoxicillina e il metronidazolo. L’amoxicillina, che si trova nel Klavux e nell’Augmentin, è un battericida molto efficace che impedisce la produzione dell’Helicobacter pylori da parte della parete dello stomaco, invece il metronidazolo  si trova nel Deflamon e nel Metronid e non deve essere assunto per meno di due settimane sotto forma di una compressa da 250 milligrammi ogni sei ore.

Meglio prevenire che curare

Qualsiasi tipo di gastrite può essere, però, prevenuta o alleviata se si rispettano alcune regole fondamentali, quali uno stile alimentare corretto, limitare i cibi fritti, il vino e gli alcolici, che irritano la mucosa gastrica, evitare farmaci anticoagulanti, antidepressivi e gastrolesivi come cortisonici e FANS. Infine, è possibile curare la gastrite anche ricorrendo a rimedi naturali come tisane alla malva, al finocchio o al cavolo.

Quali sono cause della gastrite

Diversi risultano essere i fattori che possono scatenare la gastrite: un abuso di farmaci cortisonici e FANS, un’alimentazione non corretta, situazioni di stress, infezioni e tabagismo sono solo alcune delle cause che possono essere determinanti nell’insorgenza della gastrite. Non solo: l’infiammazione della mucosa dello stomaco può derivare anche dal batterio Helicobacter pylori, che può dare origine a una gastrite cronica. Il sintomo più ricorrente e tipico è il bruciore di stomaco, cui non di rado si accompagnano crampi addominali, alitosi, aerofagia, diarrea, dispepsia, meteorismo, inappetenza, nausea e vomito.

Bisogna, però, prestare attenzione a tali sintomi, perché non sono sempre rivelatori della gastrite: il bruciore di stomaco o la nausea, per esempio, possono essere causati anche da una semplice indigestione, magari provocata da un’indisposizione momentanea dell’organismo o da un pasto troppo abbondante. Per questo, per avere una reale anamnesi della patologia, è meglio consultare il proprio medico di base, che prescriverà anche i medicinali adatti al paziente.

Come combattere la gastrite con i farmaci

I medicinali usati per il trattamento della gastrite sono, prevalentemente, quelli inibitori della pompa protonica, ovvero il lansoprazolo e il pantoprazolo. Il primo si trova nel Lansox, nel Lomevel e nel Pergastid e si raccomanda, in genere, di assumerne una compressa al giorno per un mese, eventualmente prolungando il trattamento in assenza di miglioramento della condizione.

Il pantoprazolo, invece, si trova nel Nolpaza, nel Gastroloc, nel Pantorc e nel Peptazol e va assunto per via orale, mentre nei casi più gravi si procede alla somministrazione per via endovenosa. Una seconda categoria di farmaci utili per combattere la gastrite è quella degli antiacidi: il più famoso è il Maalox plus, composto da idrossido di magnesio e idrossido di alluminio, che si raccomanda specialmente quando la gastrite è accompagnata da dispepsia e acidità di stomaco.

In questo caso, è opportuno assumere due o quattro compresse al giorno, prima dei pasti e prima di andare a letto, per quattro giorni almeno. Esistono, poi, i farmaci protettori della mucosa gastrica come i composti di bismuto e il sucralfato. I primi hanno un importante potere antimicrobico e non di rado vengono abbinati ad altri farmaci, mentre il sucralfato, presente in Teya, Citogel e Degastril, viene somministrato in bustine effervescenti o compresse masticabili e viene usato in particolar modo per le gastriti croniche da FANS.

Quali gli antibiotici contro la gastrite?

Si può intervenire sulla gastrite, infine, anche per mezzo degli antibiotici come la più nota amoxicillina e il metronidazolo. L’amoxicillina, che si trova nel Klavux e nell’Augmentin, è un battericida molto efficace che impedisce la produzione dell’Helicobacter pylori da parte della parete dello stomaco, invece il metronidazolo  si trova nel Deflamon e nel Metronid e non deve essere assunto per meno di due settimane sotto forma di una compressa da 250 milligrammi ogni sei ore.

Meglio prevenire che curare

Qualsiasi tipo di gastrite può essere, però, prevenuta o alleviata se si rispettano alcune regole fondamentali, quali uno stile alimentare corretto, limitare i cibi fritti, il vino e gli alcolici, che irritano la mucosa gastrica, evitare farmaci anticoagulanti, antidepressivi e gastrolesivi come cortisonici e FANS. Infine, è possibile curare la gastrite anche ricorrendo a rimedi naturali come tisane alla malva, al finocchio o al cavolo.



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