Che cos’è la cromoterapia

La cromoterapia (cromo, dal greco, significa colore) è una pratica che fa parte delle cosiddette medicine alternative e che si propone di portare al benessere e alla guarigione di certi stati patologici attraverso il potere curativo dei colori. Per saperne di più sulla cromoterapia, come si pratica e dove trovare un professionista qualificato continua a leggere.

che cos'è la cromoterapia

Che cos’è la cromoterapia: guida per conoscerla e usarla come cura

Entrate nel favoloso mondo del colore. Ad attendervi, incantevoli prodigi ed inattese meraviglie. Ed una terapia che non vi promette l’impossibile, ma vi accompagna nel probabile lungo il sentiero del benessere di mente, cuore e spirito. Ecco a voi, la cromoterapia…

Cromoterapita, la “cura dell’arcobaleno”

“I colori sono i veri abitanti dello spazio.” Ecco di cosa era convinto il pittore neodadaista Yves Klein che di colori se ne intendeva. E chissà quale preferiva, quale amava stendere sulla sua tela. Quale gli facesse più o meno bene. Già, perché i colori non sono semplici tonalità con cui descrivere l’arcobaleno, ma realtà viventi e mutanti che hanno un peso, una densità, una temperatura ed una carica vitale davvero rilevanti. Il principio base della cromoterapia infatti, rimedio dolce e non invasivo il cui termine indica proprio la cura attraverso il colore, è questo: i colori esistono. Vivono in noi ed intorno a noi.

E partecipano alla nostra vita con la loro straordinaria forza che influenza scelte, necessità ed umori ed altera equilibri, armonie e proporzioni. Medicina antica recentemente riscoperta ed introdotta tra la schiera delle terapie alternative, la cromoterapia da sempre affascina e strega chiunque le si accosti con curiosità e spirito critico. Quindi non temete, non sarete i primi a restare a bocca aperta: la scienza dei colori ha molto da insegnare a chi talvolta, scettico, rifiuta questa magia cromatica.

Entrate anche voi in questo universo di segreti e meraviglie dove il rosso parla con l’arancione del giallo, che risponde al verde per poi salutare l’azzurro da lontano. Insomma, lasciatevi incantare da quella pratica che, sfruttando il significato dei colori e il loro effetto sui processi psicofisici dell’uomo, tende a fornire risposte, a curare il corpo e a purificare l’anima. E ricordandovi che si tratta comunque di una disciplina medica, seppur alternativa, non diffidate dall’apparente inconsistenza del suo oggetto di studio. Piuttosto spalancate gli occhi e guardatevi intorno: il colore, in fondo, è tutto.

Storia della Cromoterapia

Una pratica che ha alle spalle un vasto passato fatto di esperimenti, dottrine, superstizioni ed applicazioni, la cromoterapia era praticata già all’epoca degli antichi Egizi che ne collegavano la scoperta ed i relativi benefici al dio Thot: a quel tempo i sacerdoti che si occupavano anche di questioni mediche, la consideravano una dottrina segreta, da rivelare a pochi e fedelissimi eletti. E’ addirittura attestato che, dalle celebri piramidi di Giza, un sentiero sacro conducesse ai cosiddetti “templi di cura solare” dove venivano praticate proprio tecniche cromoterapiche. Ma si sa, gli Egizi erano all’avanguardia, forse davvero un passo avanti a tutti. E’ altrettanto vero, però, che non erano i soli.

Con loro anche i greci che utilizzavano molto frequentemente pietre, cristalli, minerali ed unguenti coloratissimi con cui dipingevano le pareti di sale e stanze. Essi, inoltre, associavano i colori agli elementi fondamentali dell’aria, della terra, dell’acqua e del fuoco, collegati, a loro volta, ai cosiddetti “fluidi del corpo” o “umori”: la bile (gialla e nera), l’indolenza (bianco) ed il sangue (rosso). Pare che questi, da ultimo, rinviassero agli organi primari del nostro corpo (milza, fegato, cuore e cervello) e definissero predisposizioni fisiche e spirituali. Ovviamente l’equilibrio tra gli elementi consentiva la salute e l’armonia dei sensi; l’eventuale instabilità, invece, determinava malanni e sventure. Il colore smette dunque d’essere solo pura forma, entrando a pieno titolo tra i trattamenti medici contro patologie e disturbi.

Voliamo dritti in Persia dove il filosofo Avicenna, convinto che il colore fosse il sintomo osservabile della malattia, creò addirittura una carta che rapportava le tonalità cromatiche a quelle termiche e fisiche dell’uomo. Insomma, giacché il rosso era il colore del sangue, era certamente sconsigliato in caso di emorragie o ferite. Meglio il blu, diceva, che raffreddando, avrebbe permesso e favorito la coagulazione. Anche in India l’attenzione e la devozione al colore erano piuttosto forti, soprattutto nella medicina ayurvedica dove le tinte venivano intese come un’intensa e rilevante influenza per l’equilibrio assoluto dei chakra, i centri energetici associati alle principali ghiandole corporee. Se il violetto era una potente arma contro gli attacchi epilettici, il giallo riassestava l’intestino.

In Cina poi la questione si fa ancor più interessante: il proprio benessere era affidato alla portentosa azione dei colori, vero culto e liturgia. Addirittura negli ospedali, le camere dei pazienti venivano dipinte con la tonalità più idonea, assolutamente abbinata agli indumenti del degente. Arriviamo di gran carriera all’età medioevale quando il Cristianesimo esorcizzerà ogni dottrina pagana compresa la cromoterapia, declassata a pseudoscienza. Sebbene scongiurata e squalificata, le terapie ad essa collegate verranno ugualmente praticate ed andranno avanti a lungo, almeno fino all’età dei lumi quando ogni traccia di magia, alchimia e misticismo verrà cancellata definitivamente da ogni scienza.

E l’arte cromoterapica, occulta fra le più occulte, sarà una delle prime ad essere imbavagliata e domata. La logica ed il rigore scientifico fecero terra bruciata intorno alla medicina, scartando ogni teoria non attestabile e non accertabile empiricamente. Ecco allora che la cromoterapia diviene medicina alternativa: la sua efficacia non supererebbe gli idonei studi clinici controllati e la comunità scientifica moderna considera i suoi fondamenti teorici assolutamente fragili e puramente ipotetici.

Ad ogni modo le basi della cromoterapia vennero gettate nel 1878 dall’americano Edwin Babitt e gli approfondimenti che da allora si sono alternati sono innumerevoli. Che vi fidiate o meno, che vi concediate o no, questa è una pratica assai diffusa in tutto il mondo che vanta una copiosa falange di adepti attratti dalla luce che ogni colore, benevolo o maledetto che sia, comunica e riflette.

Cromoterapia: c’è COLORE e COLORE

Date a Cesare quel che è di Cesare e date ad ogni colore le sue proprietà ed i suoi benefici.

  • Rosso
    Se il rosso chiama la gioia, l’eros, la vitalità e la passione violenta, sarebbe in grado di aumentare la frequenza respiratoria e la pressione arteriosa. Un no secco quindi a pareti e muri scarlatti che renderebbero gli abitanti della casa troppo loquaci, possessivi e premurosi. Addirittura troppo passionali. Il che, talvolta, non guasta affatto. La cromoterapia utilizza il rosso nella cura di ustioni e disturbi esantemici, di depressione e malinconia, senza contare l’asma, il raffreddore ed il mal di gola, ma anche nella cura di paralisi e d’impotenza maschile. Assolutamente vietato invece nel caso di tumori ed ipertensione poiché è un colore strettamente collegato allo sviluppo cellulare.
  • Arancione
    E che dire invece dell’arancione? Colore positivo per eccellenza, indurrebbe serenità, entusiasmo, ottimismo e sinergia psicofisica. Utilizzato nel caso di pessimismo e paura, psicosi e nevrosi varie: avrebbe infatti una grande azione stimolante sulla ghiandola tiroide e sul battito cardiaco. Ottimo alleato anche contro l’inappetenza e i disturbi alimentari. Da provare.
  • Blu
    Il blu, invece, è un colore che calma, tranquillizza, distende e rinfresca. Rasserenerebbe persino i più turbolenti, gli aggressivi e gli impazienti. Tinta moderatrice per eccellenza, correte pure a comprare intonaco azzurro: le pareti della vostra casa non vi saranno mai sembrate così rilassanti ed il vostro spirito non esiterà a ringraziarvi. Valido alleato per curare stress, insonnia, ansia e nervosismo, la cromoterapia gli assegna qualità antisettiche, anestetizzanti ed astringenti. Via libera dunque a tutti coloro che soffrono di mal di gola, febbre, reumatismi, spasmi, laringite e raucedine.
  • Celeste e indaco
    Entrando più nella sfumatura, il celeste è indicato per il sollievo degli occhi e l’indaco in caso di cataratta, per aumentare la concentrazione e per purificare il sangue. Controindicato ed inopportuno nei casi di depressione.
  • Verde
    E ancora: il verde. Colore dell’armonia per antonomasia, rimanda direttamente alla pace naturale. Rinnova, evoca la pace e chiama a sé la speranza. Colore neutro che rilassa, favorendo concentrazione, calma e riflessione, il verde è consigliato a chi soffre di mal di testa, febbre e nevralgia. Utile anche per le anomalie ed imperfezioni cutanee e, udite udite, in caso di calvizie. Sconsigliato invece per le cartelle cliniche che soffrono di crisi depressive e asteniche.
  • Giallo
    Infine il giallo. Solitamente associato al lato sinistro del cervello, quello legato all’intelletto. Stimolo perfetto per la concentrazione e lo studio, il giallo è un colore concreto e protettivo che riporta a terra i piedi dei troppo esuberanti e creativi. Associato all’allegria e alla gioia di vivere, alla saggezza e all’immaginazione, è portatore sano di buonumore e solarità. Ben vengano quindi indumenti e pareti paglierine che stimolerebbero anche apprendimento, attenzione e concentrazione, favorirebbero la digestione ed eliminerebbero le tossine attraverso l’intestino ed il fegato. Assolutamente vietato in tutti quei casi in cui una sovreccitazione fisica e psichica arrecherebbe danni e aggravamenti alla patologia.

Scoprire la cromoterapia: soddisfatti o…incantati?

Se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete letto il resto. Avrete capito che la cromoterapia non è una scienza esatta o un dogma che giura e garantisce. Non è una fede che salva e promette. E’ più vicina all’incanto e alla magia. Quella buona, però. Quella che non ruba e non sottrae, semmai dona e concede. Quella in cui puoi credere o no, di cui ti puoi fidare o meno, ma che a pensarci bene, ti attrae e seduce. Sempre e comunque. Allora, siete ancora fanatici del nero?

Link a siti web utili per approfondire la tematica della cromoterapia

Cromoterapia.com

www.cromoterapia.com/

Un interessante sito che illustra questa pratica e offre molti servizi di cromoterapia e fototerapia

Disinformazione.it

http://www.disinformazione.it/cromoterapia.htm

Un valido sito con moltre dritte ma soprattutto ulteriori informazioni sulla terapia dei colori

MIA PHARMA

www.miapharma.com/prodotti/cromoterapia/cromoterapia.php

Vendita online di prodotti e lampade per la cromoterapia

Avvertenza

Questa pratica, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della “medicina ufficiale”, ossia di quell’insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le “medicine alternative” o “medicine non ufficiali”. Per tale ragione questa guida vuole essere solo una introduzione alla conoscenza di questa pratica, alla sua storia e alla spiegazione dei suoi procedimenti. Questa guida ha solo carattere infomativo; non può, e non deve, essere in alcun modo intesa come un’invito a seguire i dettami di questa pratica, cosa che viene sempre e solo lasciata alla libera scelta del lettore. Desideriamo altresì invitare sempre tutti i lettori a consultare prima di ogni cosa il loro medico di famiglia, e i relativi specialisti da esso consigliati, seguendo innanzitutto le vie della medicina ufficiale. Ad esse può essere eventualmente affianciato un percorso che segua una o più pratiche di medicina “alternativa” o “non ufficiale”, ma queste non possono e non devono mai sostituire le terapie indicate dai medici. Sono in gioco la vostra salute e la vostra stessa vita, non dimenticatelo mai.



Una risposta

  1. Lisa

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