Che cos’è la cistite: cause e sintomi

La cistite è un’infiammazione di cui soffre una donna su tre ed è una più odiate dati i sintomi e la durata con cui si manifesta. Si tratta di un’infezione batterica da Escherichia coli che provoca l’infiammazione della mucosa vescicale per cui chi è affetto da cistite prova un’impellente e continua necessità di andare in bagno in ogni momento anche quando non deve, bruciore durante la minzione, tenesmo vescicale, mentre nelle forme più gravi di cistite è possibile trovare sangue nelle urine, soffrire di dolorosi crampi addominali accompagnati da febbre. Un’infezione come la cistite è particolarmente favorita da rapporti sessuali non protetti, dall’assunzione di contraccettivi orali, dalla presenza di diabete e coliche renali.

Cause e rimedi contro la cistite

Cosa fare per contrastare la cistite?

La forma di prevenzione ma anche la cura più efficace e facile da applicare a chi soffre di cistiti recidive o a chi la contrae per la prima volta è la terapia idropinica, ovvero l’assunzione di almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno che aiuta a diluire la carica batterica e a eliminare l’agente patogeno in breve tempo. Infatti, l’errore più comune che fanno in molti è proprio quello di non bere, temendo il bruciore della minzione: in questo modo, in realtà, si favorisce di fatto solo il ristagno dei batteri in vescica provocando un danno maggiore, per questo è meglio bere di più per espellere i batteri tramite la minzione.

Un altro cattivo comportamento da evitare è trattenere l’urina: questo atteggiamento non fa altro che causare una proliferazione batterica maggiore. Inutile sottolineare l’importanza di non avere rapporti sessuali non protetti soprattutto con soggetti a rischio e di prestare attenzione all’uso promiscuo di asciugamani e biancheria intima: meglio non condividere con altri accappatoi e asciugamani e, soprattutto nel periodo di cistite, averne di propri personali.

È bene seguire sempre delle accurate regole igienico – comportamentali e durante la fase più acuta della cistite è preferibile alleviare il dolore alcalinizzando le urine con sostanze tipo il bicarbonato di sodio: infatti, le urine alcaline favoriscono l’attivazione di determinate molecole utili per debellare l’infezione. Una forma di prevenzione della cistite è quella di praticare esercizio fisico per aumentare le difese immunitarie, inoltre bisogna fare attenzione a ciò che si indossa e preferire capi in cotone e non sintetici che non permettono la traspirazione dei tessuti.

Attenzione anche all’igiene intima che è importante curare sempre, anche prima e dopo un rapporto sessuale, senza però esagerare troppo con lavande e detergenti intimi e senza far uso di deodoranti o spray vaginali. Naturalmente quando si manifestano i primi sintomi della cistite, è bene rivolgersi subito al ginecologo che troverà subito la cura ideale da seguire per bene senza interromperla prima del tempo. Molte sono le persone che interrompono la cura una volta che ritengono di stare meglio, senza sapere che in questo modo rischiano non solo di aumentare la resistenza dei batteri agli antibiotici presi, ma anche di contrarre un’altra cistite in breve tempo.

Meglio prevenire che curare

Per poter rendere acide le urine consentendo di espellere i batteri tramite la minzione, è bene nutrirsi di alimenti proteici di origine animale, di cereali, prugne e mirtilli, assumere fermenti lattici vivi o probiotici, preferire frutta e verdure ricche di antiossidanti, e integrare l’alimentazione con mannosio, una sostanza che è in grado di contrastare i microbi responsabili della cistite. Quando si ha la cistite, inoltre, bisogna stare lontani da tutte quelle bevande e quegli alimenti che possono irritare le vie urinarie come gli alcolici, il cioccolato, il caffè, le salse, le spezie, i formaggi stagionati e il peperoncino ed evitare fritti e alimenti grassi che appesantiscono la digestione.

Per permettere una guarigione più veloce, si possono bere tisane che favoriscono l’azione diuretica e disinfettante delle vie urinarie come la tisana di asparago, equiseto, ortica, ortosifon, finocchio, carciofo, mirtillo, uva ursina, echinacea e corbezzolo. Si tratta di piante e frutti che non solo si caratterizzano per le proprietà diuretiche, ma agiscono anche come disinfettanti naturali delle vie urinarie, come rimineralizzanti e come immunostimolanti, per questo rappresentano un ottimo rimedio e una cura efficace e naturale contro la cistite.

I farmaci per curare la cistite

I farmaci più usati per curare la cistite sono gli antidolorifici, che permettono di ridurre la contrazione spastica della muscolatura liscia per cui si possono assumere fenazopiridina, megli nota come Uricalm, scopolamina butilbromuro ovvero Buscopan, Erion o Addofix, e floroglucina biidrata, ovvero Spasmex, mentre per combattere il batterio causa dell’infezione basta assumere levoxacina, meglio nota come Levoxacin, oppure ciprofloxacina ovvero Ciproxin, o amoxicillina ovvero Amoxicillin, Amoxil o Zimox. Se invece alla cistite si accompagna anche la febbre, è preferibile assumere paracetamolo o acetaminofene, contro il dolore da minzione invece possono rivelarsi molto utili l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico.

Prevenire la cistite si può

Come forme di prevenzione della cistite, la prima regola da seguire è sicuramente quella di lavarsi sempre le mani prima di toccarsi i genitali, andare in bagno al primo stimolo senza far ristagnare l’urina nella vescica, usare salviettine disinfettanti o soluzioni liquide specifiche quando necessario, non usare metodi contraccettivi invasivi come il diaframma o il cappuccio cervicale, seguire una sana e corretta alimentazione e mantenere sempre un corretto comportamento igienico durante il ciclo e dopo il rapporto sessuale.

In genere, non appena individuata la cura antibiotica, questa risulta subito efficace per risolvere il problema, mentre se la cistite è provocata da calcolosi renale è possibile ricorrere alla litotrissia, che prevede l’eliminazione del calcolo attraverso un intervento chirurgico effettuato in endoscopia oppure tramite onde d’urto che s’infrangono sul calcolo frantumandolo.



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