Cosa fare in caso di svenimento

Svenire è un’eventualità che fa paura a tutti, perché comporta, anche solo per pochi secondi, la perdita di conoscenza, ma il deficit dei sensi è un evento piuttosto frequente e se avviene è importante ricercarne le cause e ascoltare quali sono i segnali che il nostro corpo sta cercando di inviarci. Ecco allora qualche informazione utile sullo svenimento e qualche consiglio su come comportarsi qualora dovesse capitarvi.

Cosa fare in caso di svenimento

Cosa fare in caso di svenimento

La scienza lo definisce con il nome di “sincope” ma tutti noi lo chiamiamo svenimento. Si tratta di uno stato temporaneo di perdita di coscienza che può avere diverse origini e cause. Svenire, certamente, non è normale, ma a volte può capitare anche solo per una condizione di forte stress, calo di zuccheri o attività sportiva intensa.

Il pensiero di svenire fa paura a tutti perché si tratta di qualcosa di improvviso e di una condizione in cui il corpo perde conoscenza e quindi non si è più padroni dei propri stimoli e impulsi, anche se solo per qualche secondo. Saperne di più sull’argomento e sapere cosa fare in questa eventualità, però, può essere di grande aiuto, soprattutto nel caso in cui ci troviamo a dover prestare soccorso a una persona svenuta in casa o per strada.

Lo svenimento, però, può essere anche pericoloso, a seconda della condizione fisica e personale di ognuno. Ma che cosa succede al corpo quando si sviene? La perdita di conoscenza è istantanea e mentre si verifica questa condizione è molto probabile che il corpo si contragga; al risveglio, in genere, chi è colto da svenimento ha fatica a ricordare cosa è successo prima di sentirsi male.

Lo stato di confusione e stordimento dopo uno svenimento, quindi, è del tutto normale. Quello che conta, se la situazione dovesse verificarsi più volte nel tempo, è contattare il medico di famiglia ed esporgli la propria condizione. Se invece vi capita di assistere a uno svenimento di una persona per strada è assolutamente indispensabile prestare soccorso ed eventualmente chiamare il 118 per assicurare alla vittima la giusta assistenza.

Innanzitutto è fondamentale riconoscere se si tratta effettivamente di svenimento. La sincope, infatti, presenta queste tre caratteristiche:

  • La perdita di coscienza dura una manciata di secondi, in media 15 secondi, a volte qualche minuto. Il recupero, in caso di svenimento avviene sempre spontaneamente.
  • In genere lo svenimento è sempre accompagnato da una perdita di equilibrio che porta poi alla caduta
  • La perdita di conoscenza, e quindi lo svenimento, deve essere causato da una riduzione del flusso di sangue diretto verso il cervello. Questo è il motivo per cui, ad esempio, un calo glicemico non può essere classificato come sincope.

Quali sono le cause e i sintomi dello svenimento

Quando si verifica uno svenimento significa che diminuisce il flusso sanguigno verso il cervello. Ovviamente, la causa che sta alla base di questo evento può essere di varia natura, come per esempio una difficoltà di tipo cardiaco, quando il cuore quindi è sotto stress, o un semplice momento di stanchezza e di stress dovuto a motivi psicologici. Tutti, potenzialmente, siamo a rischio svenimento e non c’è una categoria precisa di soggetti più predisposti a questo genere di eventi.

Subito prima dello svenimento la persona colpita accuserà una sensazione di confusione e di stordimento, che precedono la perdita di coscienza vera e propria. Ad accompagnare questi sintomi possono essere anche delle vertigini, una percezione alterata del suono e della vista e il formicolio.

Cosa fare in caso di svenimento

Se vi capita di assistere a uno svenimento e dovete prestare soccorso a una persona coinvolta, ci sono alcune cose che è bene sapere in merito. La prima cosa da fare in questo caso è ripristinare la circolazione del sangue verso il cervello. La persona deve essere stesa e deve avere la testa allo stesso livello del cuore, possibilmente con le gambe sollevate. Se lo stato di incoscienza persiste è necessario contattare immediatamente il 118 e chiedere aiuto. Nell’attesa dei soccorsi, seguite le indicazioni dell’operatore e mantenete la vittima nella posizione indicata.

Se lo svenimento avviene a seguito di un episodio di vomito, cercate di non allarmarvi. Potrebbe infatti trattarsi di un effetto collaterale legato a una situazione anomala dell’organismo. Questa eventualità è considerata piuttosto rara, ma in ogni caso è bene essere preparati a ogni evenienza.

Altre volte ancora è possibile che, nonostante si verifichi la perdita di conoscenza, una persona svenga mantenendo gli occhi aperti. La persona si presenta quindi con lo sguardo perso nel vuoto e, anche in questo caso, si tratta di perdita di conoscenza con il soggetto che completamente incapace di rispondere a qualsiasi stimolo esterno.

Lo svenimento durante la gravidanza

Tra i sintomi della gravidanza, c’è anche lo svenimento, evento non raro che in genere avviene perché la vena cava inferiore, quella che trasporta il sangue verso il cuore, viene compressa. Così come le vertigini, anche lo svenimento è un evento piuttosto frequente in gravidanza, dovuto nella maggioranza dei casi a un calo di zuccheri nel sangue o come conseguenza naturale nei soggetti affetti da anemia.

Altre volte, durante la gravidanza, responsabile dello svenimento può essere il diabete, oppure possono verificarsi altre cause che, però, spetta solo al medico diagnosticare con certezza. Quello che conta è comunicare al proprio ginecologo qualsiasi tipo di disturbo in modo tale che il medico possa tracciare un quadro il più possibile preciso sulla gravidanza.

Rimedi naturali per lo svenimento

Abbiamo detto che chiunque può andare incontro a uno svenimento e che non ci sono soggetti particolarmente più a rischio di altri. A volte, però, possono esserci dei fattori che sicuramente predispongono un soggetto allo svenimento; chi soffre di anemia, per esempio, avrà un organismo certamente più debole di una persona che non ne è affetta e questo può esporre maggiormente a eventi di questo tipo. Cosa fare in questo caso?

Oltre alle terapie farmacologiche, che spetta esclusivamente al medico somministrare, anche le erbe che hanno particolari proprietà benefiche possono essere utili nel caso in cui si soffra di debolezza che può portare allo svenimento nelle situazioni più esasperate.

Il Ginko Biloba, per esempio, ricco di bio-flavonoidi è molto utile in caso di svenimento e migliora la circolazione sanguigna. Anche la Melissa è una pianta indicata in caso di svenimenti; ha proprietà calmanti per il sistema circolatorio ed è perfetta per rilassarsi durante i periodi di forte stress.

L’Ignatia è invece consigliata nelle situazioni di particolare nervosismo e per combattere la debolezza e i dolori. La Pulsatilla è particolarmente utile, invece, nel caso gli svenimenti siano causati da fattori ormonali.

Le erbe possono offrire grandi benefici, è vero, ma è bene ricordare che, soprattutto in caso di gravidanza, è bene sempre consultare il medico prima di assumere qualsiasi preparato. È risaputo, infatti, che alcune erbe officinali hanno il potere di annullare l’effetto di alcuni farmaci.

Come prevenire lo svenimento

È possibile prevenire uno svenimento? In linea teorica la risposta è no; essendo una manifestazione improvvisa che indica che qualcosa nel corpo non sta funzionando in quel momento lo svenimento può cogliere anche quando meno ce lo aspettiamo. Se però conosciamo con certezza, dal punto di visto medico, cosa provoca episodi di svenimento, è possibile cercare di arginare il fenomeno. Per esempio, mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue può essere un buon modo per cercare di prevenire lo svenimento. Anche mangiare regolarmente, senza saltare i pasti, è indispensabile per evitare di avere sbalzi che possono provocare uno svenimento.

Provate a immaginare di fare un immane sforzo al mattino, appena svegli e senza aver fatto colazione. In questo caso potreste accusare un giramento di testa e un improvviso calo di zuccheri che potrebbe portare a uno svenimento. È anche importare variare l’alimentazione e assicurarsi di inserire nella propria alimentazione alimenti ricchi di ferro e di vitamina C.

Come prestare soccorso a una persona svenuta

Spesso davanti allo svenimento improvviso di qualcuno che si trova vicino a noi spaventa per il semplice motivo che non tutti sanno come comportarsi in questi casi. Sapere cosa fare e come farlo è sempre utile e aiuta anche chi si trova nella condizione di dover prestare soccorso a stare calmo e restare lucido. Ecco allora un breve decalogo dei comportamenti corretti e non in caso di svenimento.

  • Sorreggere la vittima durante lo svenimento e accompagnare, se possibile, la caduta per evitare traumi alla testa
  • Mettere la vittima in posizione supina
  • Allentare tutti gli indumenti che possono provocare ostruzione, come la cravatta e la sciarpa
  • Sollevare gli arti inferiori, ma SOLO se si è certi che non sussistano traumi alla colonna vertebrale e la vittima non è svenuta a seguito di un incidente stradale. In questo caso la persona non dev’essere spostata per qualsiasi motivo prima dell’arrivo dei soccorsi
  • Coprire la vittima con una coperta se vi trovate all’aperto e il clima è rigido
  • Non provare a rianimare la vittima scuotendola, schiaffeggiandola o somministrandole alcolici
  • quando la vittima riprende conoscenza non farla alzare ma mantenerla nella posizione supina fino a quando non sarà in grado di alzarsi da sola


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