Come smettere di fumare

Fumare è un vizio, fa male alla salute e comporta conseguenze negative sul corpo. La buona notizia, però, è che così come si è iniziato a fumare, il modo per smettere c’è. Basta solo trovare quello più giusto e, cosa indispensabile, essere disposti a fare qualche sacrificio e armarsi di buona volontà. Ecco allora come smettere di fumare e quali sono i primi passi da fare per raggiungere questo importante obiettivo.

Come smettere di fumare

Come smettere di fumare

Quando si inizia a fumare il ragionamento che più comunemente viene fatto è “smetto quando voglio”. La verità, e chi fuma lo bene, è che semplicemente non è vero. Fumare crea dipendenza e un fumatore senza le sue sigarette diventa nervoso e irascibile, soprattutto nel caso in cui si fumano abbastanza sigarette nell’arco della giornata.

Smettere di fumare, però, è possibile e, anche se la meta sembra irraggiungibile, con tanta buona volontà e spirito di sacrificio questo traguardo si può raggiungere. Ma come fare? E soprattutto: da dove partire? La strada è lunga, certo, soprattutto se siete fumatori da parecchi anni e la verità è che non esiste un metodo unico e uguale per tutti. C’è chi, infatti, decide di dire basta alle sigarette e dal giorno dopo non fuma più e chi invece vive il distacco dal tabacco con disagio e agitazione. In questo caso, forse, è meglio procedere per gradi, aiutati dalla forza di volontà e dalla voglia di raggiungere l’importante obiettivo.

Gli strumenti per smettere di fumare

Iniziamo dicendo che lo strumento più importante per smettere di fumare è la forza di volontà. Secondo le stime fatte dall’AIRC, tre persone su cento decidono di smettere di fumare perché decidono consapevolmente che questa è la scelta migliore e riescono a portare a termine l’obiettivo sin da subito.

Altre invece, hanno bisogno di più tempo. Non sentitevi in colpa, quindi, se non riuscite ad abbandonare la sigaretta da un giorno all’altro. La nicotina, come accennato prima, crea dipendenza, il corpo che l’assume è abituato a riceverla con una certa regolarità e, in assenza di sigaretta, scatta la crisi d’astinenza.

Proprio così, quindi è per questo che è fondamentale non scoraggiarsi ed è importante anche provare e riprovare, fino a quando non si conquista la decisione di smettere di fumare. Potrà succedere, infatti, di ricadere nella morsa del fumo, magari accendendo una sigaretta dopo una settimana di stop: non scoraggiatevi e provate e riprovate e, se potete, fatevi aiutare da amici e parenti che non fumano e che possono contribuire attivamente a tenervi lontano dal fumo.

Un ottimo modo per smettere di fumare è quello di darsi una scadenza. Decidete nella vostra testa che entro una particolare data, che può coincidere con un avvenimento importante o molto più semplicemente essere un paletto che vi prefissate, e dite a voi stessi che entro quel giorno non sarete più dipendenti dal fumo. Lavorare ogni giorno con un obiettivo in testa è certamente più facile e contribuisce a darvi la giusta motivazione per smettere.

Anche rivolgersi a un Centro Antifumo è un buon modo per prendere consapevolezza del proprio problema e smettere di fumare. In Italia ci sono molti centri anti-fumo che mettono a disposizione a chi si rivolge a loro diversi servizi; il counselling individuale e la terapia di gruppo sono tra gli strumenti maggiormente utilizzati dal personale qualificato per aiutare le persone dipendenti dalla nicotina.

L’accesso a un qualsiasi centro anti-fumo è molto semplice; basta pagare un semplice ticket, fermo restando che in alcuni casi l’accesso è totalmente gratuito. Per ricevere tutte le informazioni relative e per conoscere qual è il centro anti-fumo basta collegarsi al sito web dell’Osservatorio fumo alcol e droga, messo a disposizione dall’Istituto Superiore di sanità.

Counselling

Ormai, da tempo, è provato che alcune persone riescono a smettere di fumare anche grazie a un aiuto esterno, che può essere quello del medico di base, o l’intervento di personale qualificato, medico o psicologico. Esistono anche dei gruppi di ascolto e di aiuto che accolgono tabagisti in sedute individuali e di gruppo e hanno l’obiettivo, mediante un percorso di diverse sedute, di accompagnare le persone verso la disintossicazione dal fumo.

Trattamenti farmacologici per smettere di fumare

Sul mercato esistono anche alcuni farmaci studiati appositamente per aiutare le persone a smettere di fumare. Questo perché l’astinenza da nicotina può creare disagi fisici e psicologici anche pesanti nelle persone e per questo, a volte, è necessario un aiuto esterno.

In genere si parte dal presupposto che, non potendo smettere di fumare dall’oggi al domani, il corpo abbia bisogno di continuare ad assumere nicotina anche durante la fase di disintossicazione. Per questo si ricorre a prodotti che contengono nicotina, come le gomme da masticare, i cerotti anti fumo o alcuni inalatori orali. Secondo alcuni studi, questi metodi aumentano le possibilità di riuscire a smettere di fumare, ma è bene specificare che tutto è molto suggestivo e dipende da come il corpo reagisce e alla singola volontà di ognuno.

La sigaretta elettronica

Ormai sono molto diffuse e oggi le sigarette elettroniche sono usate con molta frequenza da chi vuole smettere di fumare come metodo transitorio. Spesso, infatti, quello che viene a mancare è la gestualità dell’atto del fumare e, in questo senso, la sigaretta elettronica può essere un buon sostituto, almeno inizialmente, anche se gli studi in merito alla sigaretta elettronica sono ancora troppo contrastanti.

I libri per smettere di fumare

Anche il mercato dell’editoria ha puntato molto, nel corso degli anni, su pubblicazioni incentrate sul problema del fumo e su come liberarsi da questa dipendenza. La riuscita o meno di questo obiettivo, ovviamente, è soggettiva e il libro può essere un buon incentivo, come può non servire a nulla. Certo è che i molti libri pubblicati sul tema sono molto chiari nello spiegare quali sono i meccanismi che regolano la dipendenza dalla nicotina e cosa spinge le persone verso il desiderio di fumare.

I benefici per chi smette di fumare

Smettere di fumare comporta sicuramente diversi benefici:

  • Migliora la salute in generale, anche quella della propria famiglia
  • Scompare la tosse
  • Aumenta la resistenza alla fatica
  • L’alito è più fresco
  • Il gusto e l’olfatto si acuiscono
  • I vestiti non hanno più un odore sgradevole
  • Si è più liberi e indipendenti
  • Si ha più denaro in tasca

I benefici, dopo aver smesso di fumare, si riscontrano piano piano, nel tempo. Si stima infatti che solo dopo 20 minuti senza fumare la frequenza cardiaca si normalizza. Dopo qualche ora i livelli di nicotina si riducono, aumenterà il desiderio di fumare una sigaretta, ma se si riesce a resistere già dopo 8 ore la situazione migliora e dopo 24 ore la nicotina ha ufficialmente lasciato il corpo e anche l’olfatto e il gusto inizieranno a migliorare gradatamente.

Dopo una settimana senza sigaretta i sintomi dell’astinenza inizieranno a diminuire, anche se piccoli stati d’ansia e irritabilità sono assolutamente normali. Dopo due settimane, mani, piedi e pelle inizieranno a ricevere più sangue e la pelle apparirà più luminosa e giovane. Insomma, le premesse per cominciare a smettere di fumare ci sono tutte.

I cibi che aiutano a smettere di fumare

Anche il cibo fa la sua parte e gioca un ruolo fondamentale per chi vuole smettere di fumare. Alcuni alimenti, in particolare, sono considerati più adatti di altri per chi vuole liberarsi dalla nicotina. Ecco quali sono:

Ginseng

Questa pianta agisce direttamente sull’organismo, inibendo il piacere che si ottiene fumando, in particolare sul rilascio di dopamina. Le tisane e il tè al ginseng sono perfette quindi, in estate e anche in inverno.

Frutta secca

Se vi viene voglia di accendere una sigaretta, la frutta secca è perfetta per allontanare questa voglia. Noci, noccioline e mandorle sono un’ottima fonte di distrazione, ma state attenti comunque a non abbondare.

Latte

Secondo alcuni studi, il latte rovina il sapore della sigaretta in bocca percepito dai tabagisti. Quindi, quando vi viene voglia di accendervi una sigaretta, bevete un bicchiere di latte.

Gomme da masticare

Un ottimo modo per tenere impegnata la bocca è la gomma da masticare, ma state attenti a non abbondare con quelle ricche di zuccheri, nemiche dei denti e anche della bilancia.

Menta

Anche la menta, con il suo sapore, è una buona alleata contro il fumo. Caramelle, infusi e tè sono perfetti per combattere il vizio di fumare.

Verdure

Oltre a fare benissimo al proprio organismo, alcune verdure come carote, sedano, cetrioli e zucchine hanno la capacità di rendere il gusto della sigaretta ancora più amaro. Inoltre, mangiare verdure crude può essere un ottimo modo per impegnarsi durante la giornata sgranocchiando qualcosa al posto di fumare.

Gli alimenti da evitare

Così come esistono cibi che aiutano a combattere la voglia di fumare, ce ne sono altri che vanno esattamente evitati perché aumentano la voglia di tabacco. Vediamo quali sono:

Caffè

Caffè e sigaretta, da sempre, vanno di pari passo, anche per motivi di tipo psicologico. Se bevete il caffè, vi verrà automatico desiderare la sigaretta.

Dolci

Tutti i dolci, in quanto carboidrati complessi, aumentano la voglia di fumare.

Carne rossa

Le proteine contenute nella carne eliminano più velocemente la nicotina in circolo nel sangue e fanno sì che il corpo ne sia ancora più dipendente.

Alcolici

Anche le bevande che contengono alcool rimuovono più velocemente la nicotina dal corpo e ne aumentano la richiesta.



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