Come risvegliare il metabolismo lento

Il metabolismo è quell’insieme di processi energetici e biologici che avvengono nel nostro corpo al fine di procurare al corpo l’energia necessaria per vivere. Dal momento che non siamo tutti uguali, però, non tutti abbiamo lo stesso metabolismo, che può essere più o meno veloce a seconda dei casi. Ma cosa fare nel caso in cui il nostro metabolismo si dimostra lento? E che cosa significa questa espressione?

Come risvegliare il metabolismo lento

Con il termine metabolismo definiamo tutti quei processi interni al corpo che procurano all’organismo l’energia necessaria per svolgere tutte le attività quotidiane. Il funzionamento del nostro metabolismo è inevitabilmente correlato a quante energie consumiamo ogni giorno, ed è per questo motivo che si parla di metabolismo lento oppure di metabolismo veloce.

Il metabolismo si definisce lento quando il nostro corpo ci manda dei segnali ben precisi. Quando abbiamo la tendenza a ingrassare, per esempio, quando abbiamo la pressione bassa o quando durante il giorno percepiamo un costante senso di fatica. A questi sintomi si possono aggiungere anche una sudorazione particolarmente forte, gonfiore e stitichezza a livello intestinale e pelle e capelli secchi. Cosa fare allora in questi casi?

Qualora si verifichino nel nostro corpo una serie di comportamenti che ci fanno sospettare di avere un metabolismo lento, è bene parlare al medico di base di tutte le nostre preoccupazioni a riguardo. Questo è molto importante perché a quel punto sarà necessario capire quali sono le ragioni che stanno alla base di un metabolismo lento, qualora questa condizione venga confermata.

La nota positiva, però, è che il metabolismo può essere aiutato a essere più veloce prestando particolare attenzione ad alcuni aspetti e stili di vita. Certo, più si è avanti con l’età e maggiore sarà la difficoltà nel correggere le abitudini del nostro metabolismo, ma è bene sapere che molto dipende da noi e dal nostro approccio all’alimentazione e all’attività fisica.

Ma entriamo nello specifico. Alla mattina notate che per carburare avete bisogno di molto tempo? La risposta potrebbe essere che la colazione che fate al mattino per il vostro metabolismo non va bene. La colazione, si sa, è il pasto più importante della giornata e deve essere abbondante e sostanziosa per permettere al corpo di disporre di tutta l’energia necessaria.

Fare una buona colazione è molto importante per comunicare con il proprio corpo. Mangiare nel modo giusto al mattino, e nelle quantità corrette, significa comunicare al proprio corpo che avrà a disposizione una buona dose di energia da consumare. Se invece al risveglio mangiamo poco, anche solo un biscotto, è come se dicessimo al nostro corpo che di energia in abbondanza non ce n’è e quindi l’organismo andrà a razionare i consumi. Bene, penserete voi, ma invece non esiste nulla di più sbagliato: in questo modo si ingrassa anche se a colazione mangiate molto poco.

Cosa fare, allora, per prendersi cura del proprio metabolismo? La prima regola da seguire riguarda la razione giornaliera di energia che si fornisce al proprio corpo: mai abbassarla oltre la soglia. Se infatti l’organismo non riceve sufficiente energia, è come se si trovasse senza il carburante necessario per mettere in moto la macchina che è il corpo umano.

In sostanza, il corpo mette in atto una sorta di meccanismo di difesa che potremmo riassumere in questo modo: meno si mangia, meno si brucia e più si ingrassa. Potrebbe sembrare un paradosso per chi mangia costantemente con parsimonia per la paura di ingrassare, eppure è la verità.

Il corpo, per avere a disposizione l’energia di cui avrebbe bisogno e che non riceve, si trova costretto ad agire da solo. Trasforma così i muscoli in zucchero per poterli utilizzare come energia da consumare. E questo non dovrebbe succedere perché è la massa muscolare che permette al metabolismo di essere veloce.

I tessuti dei muscoli bruciano energia sia nel caso in cui vengano utilizzati, sia nel caso in cui siano a riposo, al contrario di quello che fa invece il grasso che rimane fermo. Questo è il motivo per cui per attivare il metabolismo è meglio preferire l’attività aerobica, come il nuoto, la bicicletta, la corsa o la camminata veloce. Bastano anche solo 30 minuti di attività al giorno, oppure un’ora da praticare per tre volte alla settimana.

Quando si parla di metabolismo è opportuno anche nominare l’equilibrio tenuto in piedi dall’insulina. L’insulina è quell’ormone che il pancreas produce per tenere a bada gli zuccheri del corpo; se il loro livello è basso la sensazione di fame aumenta, mentre se il livello è alto il pancreas produce l’insulina. Quindi, tutte le volte che mangiamo un piatto ricco di carboidrati, come la pasta o il riso, oppure un dolce, il corpo riceve una sorta di segnale d’allarme in grado di attivare l’insulina per recuperare l’energia.

Metabolismo lento e alimentazione

Ma come fare per aiutare il proprio metabolismo a velocizzarsi? La prima regola è quella di fare tre pasti al giorno, colazione, pranzo e cena, e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. In questo modo il metabolismo è sempre in movimento e le calorie assunte sono divise equamente durante l’arco della giornata. Così facendo il metabolismo si attiva al mattino e alla sera rallenta piano piano, in modo da limitare la fase dell’accumulo dell’energia di notte.

Per questo motivo è molto importante abituarsi a una cena leggera e a limitare l’assunzione di carboidrati a pranzo. La sera è meglio stare leggeri ed è importante evitare cibi grassi e zuccherati dopo passa, proprio per permettere al metabolismo di rallentare nel modo migliore durante le ore notturne.

Gli spuntini, invece, sono molto importanti perché permettono al corpo di non arrivare affamati ai pasti principali. Gli spuntini, però, non devono essere un’occasione per abbuffarsi di cibi grassi e dolci; meglio preferire la frutta o la verdura cruda, perfetta per tappare il classico buco allo stomaco dovuto alla fame.

I cibi che aiutano il metabolismo lento

A questo punto vediamo quali sono i cibi che aiutano il metabolismo quando è lento.

Peperoncino

Il peperoncino è ottimo per la circolazione del sangue, ma anche per attivare i processi del metabolismo e per limitare il fastidioso senso di fame che può attanagliare in diversi momenti della giornata chi ha un metabolismo particolarmente lento.

Cereali integrali

Tutti i cereali integrali sono perfetti per rifornire il corpo dell’energia necessaria per mettersi in movimento e sono gli alimenti ideali per evitare che il corpo incorra in picchi di insulina dovuti all’assunzione di troppo zucchero in eccesso.

Broccoli

I broccoli sono una verdura conosciuta per le sue grande proprietà depurative. Nei broccoli si trovano tante fibre vegetali, molta vitamina C, vitamina A e vitamina K, oltre a antiossidanti e folati, molto importanti per il buon funzionamento di tutti i processi che il metabolismo deve affrontare.

Tè verde

Il tè verde è una bevanda antiossidante, ma è anche ottimo per aiutare il metabolismo a espletare tutte le sue funzioni. È ideale a colazione e può essere anche sorseggiato durante il giorno, in accompagnamento agli spuntini di metà mattina o metà pomeriggio.

Spezie

Le spezie hanno storie e tradizioni molto antiche e da sempre sono conosciute come preziose alleate per mantenersi in forma e in salute. In particolare, il pepe nero, il pepe di Cayenna, la cannella e lo zenzero sono le migliori spezie da utilizzare in cucina per aiutare il proprio metabolismo.

Omega 3

Anche i cibi che contengono Omega 3, come il pesce azzurro, i semi di lino o di girasole e l’olio di lino, aiutano a risvegliare il metabolismo perché ricchi di tutti quegli acidi grassi che riducono la produzione di leptina, un ormone responsabile di un metabolismo particolarmente lento.

Consigli pratici per accelerare il metabolismo

Abbiamo detto che l’attività fisica è fondamentale per risvegliare il metabolismo e che alcuni cibi sono particolarmente adatti in quest’ottica, ma nello specifico che cosa si può fare? Diciamo che il primo accorgimento che bisogna mettere in pratica è quello di cercare di bruciare più calorie.

Un allenamento sportivo che prevede l’utilizzo dei pesi è particolarmente consigliato per bruciare più calorie; pensate che aumentando la massa dei muscoli è possibile bruciare, per mezzo chilo di muscolo, circa 50 kcal. Inoltre, i benefici di un allenamento con i pesi sono anche altri; se la massa muscolare aumenta e diminuisce il grasso, la forma fisica diventa più lineare e filiforme.

Il secondo rimedio riguarda l’alimentazione; applicate alle vostre scelte quotidiane a tavola gli accorgimenti di cui sopra, facendo particolare attenzione alla colazione, il pasto più importante della giornata che non deve essere mai saltato perché fornisce l’energia indispensabile al corpo per mantenersi in forma.

Terzo importante accorgimento riguarda l’assunzione delle proteine nella nostra dieta. Le proteine sono molto importanti perché permettono al corpo di consumare energia durante la digestione. Pollo e tacchino, per esempio, sono considerati proteine magre e bruciano il doppio delle calorie che invece impiegherebbero a bruciare i carboidrati e i grassi. Lo sapevate?

Quarto imperativo: eliminate, per quanto possibile, pane, pasta e qualsiasi altro prodotto raffinato. Meglio tutto in versione integrale, più digeribile e con maggiore potere di saziare. I cereali integrali saziano di meno e a parità di peso; ecco perché 100 gr di pasta integrale rende pieni e soddisfatti al pari di 150 gr di pasta o riso raffinati.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, evitate diete drastiche dove si mangia poco e senza lo spuntino durante la giornata. Lo spuntino è molto importante per limitare il senso di fame e per rendere il metabolismo più veloce. E con un metabolismo più veloce, è più facile dimagrire!



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