Bookcrossing

Trovata geniale, scambio di libri, possiamo definirlo in molti modi, ma il bookcrossing ha rappresentato un nuovo modo di trasmettere qualcosa. Emozionare gli altri è forse uno dei primi obiettivi che ci tiene incatenati a facebook, ai social network, che ci fa dedicare versi di canzoni e ci spinge a conoscere gente ed avere degli interessi in comune. Cosa più di un libro può colpire l’anima? E quando abbiamo letto qualcosa che, in un modo o in un’altro, ci ha segnato, vorremmo condividerlo col mondo intero. Il bookcrossing nasce lì, all’incrocio fra le nostre emozioni e quelle di chi riceverà il nostro libro…ma la storia deve ancora iniziare.

Bookcrossing

Come sempre è un fenomeno che gli americani hanno diffuso e che noi, lentamente ma inesorabilmente, abbiamo recepito. Antecedente a tutti i lettori di ebook,  lo scambio di libri nasce come un evento gratuito in cui, alcuni libri, con delle coordinate di catalogazione ben precise, passano dalle mani di vari lettori e c’è la possibilità di seguire l’iter di questo scambio, grazie proprio al codice apposto sui libri. Si dice che se ami qualcuno devi lasciarlo andare, ecco!Nel bookcrossing succede proprio questo: adori un libro e lo abbandoni per permettere a qualcun’altro di trovarlo.

Storia del bookcrossing

L’idea è stata lanciata in America, i primordi risalgono ad un’iniziativa che prese vita all’interno del reparto pediatrico di un ospedale, dove vennero messi a disposizione dei libri per consentire anche a chi non ne aveva le potenzialità economiche di avvicinarsi alla cultura. Ovviamente non tutti i libri furono riconsegnati al proprio posto, questo fece scaturire un’idea controcorrente: perché non istituzionalizzare questo furto di libri? Fu così che prese vita il bookcrossing. Due americani diedero vita ad un sito web dove effettuare gli scambi. Anche l’Italia, nel 2001, dedicò un sito alla pratica del bookcrossing.

Come si inizia a fare bookcrossing?

Il link per trovare i libri è il seguente: www.BookCrossing.com , ma potete visionare la versione italiana,  http://www.bookcrossing-italy.com/,  che rappresenta un modo per approcciare comprendendo al meglio tutte le funzionalità di entrambi i siti. Nel sito italiano troverete, nella barra laterale, opzioni per poter registrare un libro, liberarlo e vedere gli incontri fissati per gli scambi. Se avete un volume e volete dedicarlo al bookcrossing chiedete di poter iscrivere il libro, il sistema genererà un’identificativo specifico ed univoco, l’equivalente della catalogazione bibliotecaria. Dovrete provvedere voi, nelle modalità spiegate sul sito, ad apporre delle etichette che riportino il codice relativo a quel volume. Fatto ciò sarete pronti a  liberare il libro e, grazie proprio alle coordinate che gli sono state assegnate, potrete seguirne il percorso. La registrazione al sito non ha alcun costo, va indicata però una email.

Terminologia del bookcrossing

Quando leggerete o sentirete parlare di OCZ sappiate che ci si riferisce ad un official crossing zone, quindi ad una zona di scambio libri ufficiale, cioè una di quelle che vengono registrate per permettere a tutti i lettori di scambiare libri. La natura di questi posti è la più svariata, possono trovarsi in biblioteche, in reparti ospedalieri, possono essere adibiti all’interno di locali pubblici. Il luogo che aderisce a questa iniziativa si iscrive sul sito www.bookcrossing.com, pubblicizza che al suo interno si svolge il bookcrossing con l’affissione di una locandina o scritte particolari.

Il bookcrossing, nella sua versione tradizionale, viene associato ad un luogo in piena natura, una panchina, un prato, ma esistono diversi modi che si possono scegliere per scambiarsi i libri.

Il bookring consiste nel far circolare un libro fra alcuni lettori, una volta che tutti gli interessati lo hanno letto, il libro viene riconsegnato al donatore iniziale. Questa tipologia si utilizza soprattutto fra i bookcrossers che si conoscono, viene usata in particolar modo per volumi ai quali si tiene in modo speciale, per edizioni difficili da ricomprare. La particolarità molto simpatica è che, nel bookring, il libro viene spesso corredato di un quaderno dove, ognuno dei lettori, scrive le sue annotazioni.

Il bookray non si discosta molto dal precedente, ma a differenza di questo, quando tutti i bookcrossers interessati hanno terminato la lettura, il libro viene liberato.

Bc box è una scatola e da questa i vari bookcrossers, ai quali viene passata, possono selezionare dei volumi e sostituirli con altrettanti a loro scelta, in modo che il numero dei libri nella scatola rimanga inalterato, ma ogni lettore al quale giunge la scatola, trovi dei titoli sempre diversi. Queste box possono anche seguire un leitmotiv o possono non avere vincoli di tema.

Per approfondire

Bookcrossing Italy

http://www.bookcrossing-italy.com/

Questo sito è la versione italiana dell’equivalente americano dove potrete trovare tutte le indicazioni per poter entrare a far parte del gruppo dei bookcrossers.

Bookcrossing punto com

http://www.bookcrossing.com/

Il sito americano che dovete assolutamente visionare per rendervi conto di quale sia il mondo che circonda questo fenomeno del bookcrossing.

Book crossing Ostia

https://www.facebook.com/BookCrossingOstia

Pagina facebook di un nuovo punto dedicato al bookcrossing ad Ostia, in provincia di Roma.



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