Sposarsi senza amore

Mi capita spesso, in qualità di psicologa, di sentire molte persone raccontare di essersi sposate, o di doversi sposare, senza però amare la persona che condividerà la propria vita. Molte volte la scelta di arrivare al matrimonio è fatta più per compiacere parenti, amici, l’altra persona che magari lo desidera tanto, per nascondere l’omosessualità o per riconoscenza, pena e gratitudine verso l’altro/a.


È probabilmente il più grande errore che uno possa fare nella vita; Lacan sosteneva che il peccato più grande che ognuno può fare è “cedere sul proprio desiderio” e rinunciare ai propri voleri.
Quando non si ama, non solo roviniamo la nostra vita sposandoci, ma anche il futuro dell’altro/a che crede in noi, e che si affida a noi. È una scelta difficile, ma è fondamentale raccontare la verità, essere sinceri e rinunciare al matrimonio. Può procurare sofferenza ma sicuramente meno di quella di sposarsi con l’inganno. Anche per chi non ama è sicuramente difficile separarsi dal mondo che si è costruiti, dalle certezze acquisite, si rischia perché si interrompe un ciclo di vita, dei progetti. Ma sono sicuramente progetti basati sulla falsità, sulla rinuncia di ciò che davvero vogliamo. Seguire i propri desideri non significa inseguire gli impulsi, non si tratta di capricci, ma della ricerca della vera felicità e soprattutto della verità. Se ci vogliamo bene, e se vogliamo bene anche all’altra persona la sincerità è quello che si merita.



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