Come diventare avvocato

Conoscere le leggi e capirne il contenuto aiuta certamente a muoversi meglio sia nel campo della lavoro, che in altri ambiti della vita. Basti pensare ai tanti cavilli burocratici che a volte subiamo senza rendercene conto. Ma se poi le leggi sono una passione, e scopriamo di sentirci particolarmente a nostro agio tra testi di legge e codici vari, allora potremmo pensare di diventare professionisti in questo campo. Questa guida aiuta a capire come fare.

Laurearsi in legge per diventare avvocato

Quando pensiamo ad un professionista della legge, di sicuro ci viene subito in mente l’avvocato. Oggi, a differenza di qualche anno fa, esistono numerose specializzazioni nel campo della Giurisprudenza, per cui ogni avvocato dovrebbe avere il suo ambito di competenza. Oltre, naturalmente, alla tradizionale distinzione tra avvocato civilista e avvocato penalista. Specializzarsi è la soluzione giusta per non rimanere “uno tra i tanti” e ritagliarsi una propria specifica tipologia di clientela.

La concorrenza in questo campo è spietata. I numeri parlano da soli: ogni anno le Università sfornano migliaia di “dottori in legge”, che andranno ad ingrossare le fila di praticanti e aspiranti avvocati. Diventa difficile quindi affermarsi, a meno che non si decida di specializzarsi in un campo specifico. Chi decide di intraprendere il corso di studi in Giurisprudenza dovrebbe informarsi sulle nuove professionalità emergenti nel campo della legge, e capire quali sono le proprie inclinazioni.

diventare avvocato

Il percorso di studi per diventare avvocato è il seguente. Ci si iscrive ad un corso di laurea in Scienze Giuridiche (la durata è di tre anni), oppure al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (che dura invece quattro anni, alla fine dei quali si sceglie tra: ambito forense, notariato e magistratura).

Dopo il conseguimento della laurea, per diventare avvocato bisogna iscriversi all’albo dei praticanti istituito presso il tribunale della propria circoscrizione, e trovarsi un “dominus” (avvocato) presso cui svolgere la pratica forense. Anche questo non è cosa facile, dato che oggi gli studi legali sono presi letteralmente d’assalto da decine di praticanti. In alcuni casi l’avvocato procede addirittura ad una selezione per individuare i praticanti “giusti”. Una volta entrati in uno studio legale bisognerà svolgere la pratica per due anni.

Ogni praticante avrà a disposizione un libretto sul quale annoterà ogni singola udienza cui avrà assistito durante questo tempo, e le materie di cui si è occupato durante la pratica. Dopo il primo anno si è chiamati dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati a sostenere un colloquio. Il praticante dovrà esporre le questioni giuridiche di cui si è occupato e spiegare alla commissione le modalità anche “tecniche” che ha appreso.

La vita del praticante sarà infatti scandita da termini e date da rispettare. E naturalmente dovrà anche apprendere i “tecnicismi” del mestiere e i termini specifici della professione necessari per diventare avvocato.

Patrocinio: primo passo per diventare avvocato

Il praticante può chiedere al Consiglio dell’Ordine (con apposita istanza) di essere abilitato all’esercizio della professione attraverso l’istituto del “patrocinio”. Dopo aver ottenuto il nulla osta dal Consiglio dell’Ordine la successiva iscrizione nell’elenco de praticanti abilitati, si è chiamati per il giuramento davanti al Presidente del Tribunale.

Tale giuramento è obbligatorio per poter esercitare il patrocinio. In base ad un decreto ministeriale del 1994 (n. 585), al praticante ammesso al patrocinio spetta la metà sia dei diritti che degli onorari che spettano all’avvocato. Il praticante procuratore è comunque tenuto a pagare al Consiglio dell’Ordine una tassa di iscrizione annuale.

Al termine del secondo anno di pratica legale, il praticante deposita presso la segreteria del Consiglio dell’Ordine il libretto di pratica, nel quale avrà documentato le attività svolte in tribunale, e le questioni deontologiche affrontate, che sono il bagaglio necessario per diventare avvocato.

Inoltre il praticante, con apposita istanza al Consiglio dell’Ordine (completa di marca da bollo di euro 14,92) chiede di poter ottenere il “certificato di compiuta pratica” per accedere all’esame di abilitazione professionale. Questo certificato deve essere allegato alla domanda di esame. Il bando esce ogni anno, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La domanda va indirizzata alla Corte d’Appello competente per territorio entro il giorno fissato dal bando stesso.

L’esame di abilitazione per diventare avvocato

L’esame per diventare avvocato consiste nello svolgimento di tre prove scritte ed una orale. I temi delle prove scritte vengono decisi dal Ministero della Giustizia, e consistono: in un parere motivato di diritto civile (il candidato potrà scegliere tra due questioni); in un parere motivato di diritto penale; nella redazione di un atto giudiziario, su un quesito che il candidato sceglierà tra le materie di diritto penale, diritto amministrativo, e diritto civile.

Per quanto riguarda la prova orale dell’esame per diventare avvocato, questa consiste innanzitutto nella dissertazione di argomenti nelle 5 materie scelte dal candidato, di cui una è necessariamente di diritto processuale. Inoltre il candidato deve dimostrare di conoscere i diritti e i doveri dell’avvocato e l’ordinamento forense di cui fa parte.

Diventare avvocato: le nuove figure professionali nel campo del diritto

L’ambiente è un tema che sta a cuore a tutti noi. Le sorti del nostro Pianeta dipenderanno dal nostro grado di responsabilità di fronte alle tematiche ambientali ed ecologiche nei prossimi anni. Quello dell’ambiente è diventata una branca del diritto in continua evoluzione, che necessita ormai di conoscenze serie ed approfondite.

Diventare avvocato”verde”

Per questo stanno emergendo nuove figure professionali, come l’eco-avvocato. Questi è un interprete delle complesse questioni ambientali alla luce anche della normativa comunitaria ed internazionale; sarà chiamato a sostenere la causa di gruppi, associazioni ed enti che operano nel campo dell’ecologia e dell’ambiente; potrà intervenire nella Pubblica Amministrazione e nelle aziende private come esperto e consulente. Le applicazioni del diritto dell’ambiente saranno sempre più variegate e numerose in futuro.

Diventare avvocato

Un’altra professione della legge emergente e in rapida evoluzione, è il giurista d’impresa. Oggi le imprese, per come sono organizzate e per la complessità che le contraddistingue, necessitano di figure professionali specifiche al loro interno. Una di queste è appunto il “giurista d’impresa”. Nel nostro Paese, però, manca ancora una legge che disciplini questa professione e ne delimiti il grado di responsabilità, l’ambito in cui può muoversi, lo status giuridico. In altri Paesi europei, invece, si tratta di una professione riconosciuta a tutti gli effetti, e quindi anche “regolarizzata”.

Quali sono le competenze e le mansioni di un giurista d’impresa? Potremmo definirlo come un laureato in giurisprudenza che presta assistenza e consulenza di tipo giuridico all’interno di un’impresa. E’ anche un manager, in quanto collabora alla gestione dell’impresa, partecipando attivamente anche ai processi decisionali. Ovviamente- questo vale anche per l’eco-avvocato- per svolgere queste professioni vengono di solito richiesti ulteriori titoli e specializzazioni oltre alla laurea (master, corsi di specializzazione e perfezionamento).

Ciò non toglie che- in parecchi casi- l’esperienza di alcuni anni svolta negli ambiti richiesti possa bastare ai fini di una selezione e della successiva assunzione. Il giurista d’impresa, oltre alle conoscenze di diritto, dovrà possedere un elevato senso di responsabilità, un buon livello di “problem solving”, e spirito di gruppo. Indispensabile la conoscenza della lingua inglese.

Diventare avvocato di strada

Avete fatto tutti i passi necessari per diventare avvocato e avete quindi appena intrapreso la professione forense, e vorreste acquisire un po’ di esperienza sul “campo”?

Vi sentite di difendere i diritti di chi non può farlo da solo? Allora aderire al progetto “Diventa un avvocato di strada” potrebbe essere l’idea giusta. L’avvocato di strada è un professionista che presta consulenza giuridica alle persone senza dimora. Di questa Associazione esistono parecchie sedi in Italia. Il progetto è nato a Bologna nel 2000.

Giudice di pace

Per esercitare le funzioni di Giudice di Pace bisogna avere un’età compresa tra i 30 e i 70 anni, essere un cittadino italiano (ovvero godere dei diritti civili e politici), e possedere gli altri requisiti previsti nella legge n.374 del 1991. Chi esercita questa professione si impegna a rinunciare a qualsiasi altra attività dipendente, sia private che pubblica. Ovviamente, il giudice di Pace dovrà essere laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione forense.

La competenza del giudice di pace è in parte per materia, ed anche per valore. Ciò significa che ci sono alcune cause che gli spettano a carattere esclusivo (per esempio le questioni condominiali, le esalazioni, immissioni oltre la normale tollerabilità, ecc.), ed altre che invece gli spettano in quanto il valore dei beni mobili coinvolti non supera 2.582,28 euro. Sono di competenza di questo giudice anche le cause che riguardano la circolazione di natanti e veicoli, poiché non superino il valore di 15.493,71 euro. Il giudice di pace ha competenza anche in materia penale.

Per esempio decide sul reato di diffamazione, sull’acquisto di macchine utensili, sul danneggiamento, atti contrari alla pubblica decenza, ecc. A partire dal 1995 svolge attività sostitutiva del Giudice Conciliatore, che oggi non esiste più. Potremmo definire il Giudice di pace come un magistrato onorario a titolo temporaneo.

Il suo “mandato” infatti dura 4 anni, e può essere riconfermato solo una volta. Per candidarsi come giudice di pace presso il tribunale della propria Corte d’Appello, bisogna attendere il bando pubblico sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. E’ il Ministero della Giustizia che determina i posti vacanti nei vari tribunali e indice le selezioni.

Siti sulle professioni legali e su come diventare avvocato

Saranno Avvocati
http://www.sarannoavvocati.it/
Questo sito contiene tutte le informazioni e le notizie che servono per diventare avvocato: come prepararsi all’esame di abilitazione, le “dritte” per studiare meglio, i pareri degli anni precedenti, le sentenze e le leggi, un forum nel quale confrontarsi con gli altri aspiranti avvocati.

Avvocato di strada
www.avvocatodistrada.it
Se volete difendere i diritti di chi non ha dimora, aderite all’Associazione “Avvocati di strada”. Sul sito potete trovare lo statuto dell’Associazione con le finalità e le sedi d’Italia in cui trovare gli sportelli. Se poi volete collaborare attivamente, potete chiedere l’apertura di uno sportello nel vostro Comune.

Giudici Onorari
www.giudicionorari.com
Se volete sapere chi sono i giudici onorari, quali funzioni svolgono, come si diventa uno di loro, allora consultate questo sito curato dall’A.G.O. (Associazione giurisdizione onoraria). Il sito, tra le altre cose, vi dà la possibilità di iscrivervi e partecipare alle discussioni del forum.

Master in Diritto dell’Ambiente
www.masterdirittoambiente.it
Diventare un professionista dell’ambiente richiede oggi più di prima competenza e professionalità. Frequentare un Master potrebbe essere la scelta giusta. L’Università “Cà Foscari” di Venezia ne organizza uno di primo livello. Sul sito trovate i contenuti, i moduli formativi, la domanda di ammissione.



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