Diventare Giornalista

Guida a come diventare giornalista, con informazioni e consigli utili per sapere esattamente in cosa consiste questo tipo di lavoro. Scoprirete dove studiare e prepararsi, dove e come fare tirocinio ed esperienza, quali gli sbocchi professionali e lavorativi, dove perfezionarsi e dove imparare i veri trucchi del mestiere di giornalista e cronista.
diventare giornalista
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata a come diventare giornalista, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Come diventare giornalista: guida utile alla professione

Non esiste una definizione univoca di “giornalismo”. Possiamo però prenderne in prestito una dal campo giuridico, facendo riferimento ad una sentenza della Corte di Cassazione del 1995, dove si spiega che per "attività giornalistica" si intende la fornitura di prestazioni di lavoro intellettuale che siano finalizzate alla raccolta, al commento e poi all'elaborazione di notizie; esse devono essere destinate a divenire l'oggetto di una comunicazione a carattere interpersonale che si esplica attraverso i vari organi di informazione. Per questo motivo il giornalista si colloca come "mediatore intellettuale" tra il fatto avvenuto e la diffusione pubblica della sua conoscenza.

Caratteristiche della professione di giornalista

L’attività del giornalista è caratterizzata innanzitutto dalla creatività, ossia dalla capacità di creare un messaggio (scritto, verbale, grafico o visivo) e successivamente di diffonderlo attraverso i vari organi di informazione (televisione, radio, Internet). Altro elemento che caratterizza questa professione è la tempestività, ossia la velocità che il giornalista deve possedere nel veicolare le notizie di cui viene a conoscenza attraverso varie fonti. Viviamo in una società dell’informazione super tecnologizzata e- per questo- assai veloce.

Al giornalista spetta l’arduo compito di individuare gli avvenimenti suscettibili di diventare “notizia”, e quindi di destare interesse nella collettività. Potremmo ben dire che quella del giornalista è un’attività “socialmente utile”, in quanto permette al pubblico di conoscere fatti della realtà quotidiana che di sicuro sfuggirebbero, e che invece è importante che si conoscano. Per esercitare il “diritto di cronaca” ( che è poi espressione del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, sancito dall’art. 21 della Costituzione Italiana), il giornalista deve trovare un’interesse sociale che giustifichi la pubblicazione della notizia. Più è grande l’interesse dell’opinione pubblica su un certo argomento, maggiori spazi sono concessi all’informazione.

Il giornalista deve poi diffondere la notizia in maniera corretta e, per quanto possibile, obiettiva e serena. Si tratta di una professione impegnativa, perché spesso è facile che il giornalista vada oltre il legittimo diritto di cronaca, intaccando la privacy di qualcuno. E questo errore può costargli seri problemi ( la deontologia della professione detta pene disciplinari per la violazione della privacy).

La legge N. 69 del 1963

Questa legge intitolata “Ordinamento della professione giornalistica” ha istituito l’Ordine dei Giornalisti e disciplina la professione. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha sede a Roma, presso il Ministero di Grazia e Giustizia, ed è articolato in ordini regionali e interregionali.

I giornalisti "professionisti"

Fondamentale è la distinzione tra le due categorie di giornalisti professionisti e pubblicisti che fanno parte dell’albo istituito presso ciascun consiglio. I primi sono coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista. Sono invece pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita, anche se esercitano altre professioni o impieghi.

Per iscriversi nell’elenco dei professionisti bisogna avere un’età non inferiore ai 21 anni, essere iscritti nel registro dei praticanti, aver svolto in maniera continuativa la pratica giornalistica per almeno due anni, ed aver superato la prova di idoneità prestabilita. Questa consiste in una prova scritta e orale di tecnica e pratica del giornalismo.

L’esame si sostiene a Roma, e si prevedono almeno due sessioni all’anno.

La prova scritta consiste:

- svolgimento di una prova che prevede la sintesi di un articolo, oppure di un altro testo giornalistico, che viene scelto dal candidato tra quelli proposti dalla commissione

- svolgimento della prova scritta riguardante l'attualità e la cultura politica, economica e sociale inerente l’esercizio della professione di giornalismo. La prova avviene con questionari articolati in varie domande alle quali il candidato deve rispondere per iscritto

- redazione di un articolo che verta su degli argomenti di attualità che vengono scelti dal candidato selezionandoli tra quelli (saranno in numero non inferiore a 6) proposti dalla commissione esaminatrice e che spaziano su temi quali: interni, esteri, sport, cultura, spettacolo, economia, cronaca.

La prova orale, infine, prevede un colloquio con il quale vengono accertate le conoscenze del candidato sui principi etici della professione, delle norme giuridiche attinenti al giornalismo. Conclude un’esercitazione di pratica giornalistica.

Per quanto concerne i criteri di valutazione della commissione riguardo agli elaborati scritti, si terrà conto dei seguenti criteri: 1) forma; 2) chiarezza espositiva; 3)struttura e proporzione tra le parti; 4)contenuto; 5)stile.

Il praticantato da giornalista per diventare "professionista"

Nel registro dei praticanti possono essere iscritti coloro che intendono avviarsi alla professione giornalistica, ed abbiano compiuto i 18 anni di età. La legge n. 69 prevede che per iscriversi al registro dei praticanti si debba superare un esame di cultura generale, e ne sia esente solo chi è in possesso di un titolo di studio non inferiore alla licenza di scuola media superiore.

Anche se la legge consente anche a chi non ha una laurea di diventare giornalista, in realtà oggi questo tipo di professione richiede preparazione e cultura specifica. La pratica giornalistica deve svolgersi presso un quotidiano, oppure nel servizio giornalistico della radio o della televisione, o ancora in un’agenzia di stampa quotidiana che sia però a diffusione nazionale e abbia una redazione composta da almeno 4 giornalisti professionisti in veste di redattori ordinari, o infine presso un periodico (sempre a diffusione nazionale) che abbia almeno 6 giornalisti professionisti in redazione con la qualifica di redattori ordinari. Dopo un periodo di 18 mesi, su esplicita richiesta del praticante, il direttore responsabile della pubblicazione rilascia al giornalista una dichiarazione sull’attività svolta corredata di motivazioni. Il praticante non può restare iscritto per più di tre anni nel registro.

I giornalisti "pubblicisti"

Per ottenere l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti, l'aspirante deve allegare i giornali e periodici con gli articoli da lui firmati, e i certificati rilasciati dai direttori delle pubblicazioni, che comprovino l’attività a carattere pubblicistico e che dimostrino come essa sia stata regolarmente retribuita da almeno due anni. L’attività giornalistica può essere compatibile con altri tipi di lavori e impieghi.

Le scuole di giornalismo nel nostro paese

Dall'anno 1990 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha riconosciuto la possibilità di essere ammessi agli esami per l'idoneità professionale, e quindi avere l’accesso al giornalismo professionista, anche a coloro i quali svolgono il praticantato presso pubblicazioni edite dalle scuole che sono convenzionate e ovviamente riconosciute dall’Ordine stesso. In pratica si può accedere all’esame di Stato anche senza frequentare una vera e propria redazione, in quanto la pratica redazionale viene svolta anche all’interno di scuole e master riconosciuti dall’Ordine. Le scuole attualmente riconosciute sono 21, distribuite in tutto il territorio nazionale. Può accedere un numero abbastanza limitato di allievi, che varia naturalmente a seconda delle singole scuole, e questo previo superamento di una selezione a carattere attitudinale (anche la forma di quest'ultima varia da scuola a scuola).

I titoli preferenziali per l'ammissione alle scuole:

  • laurea in facoltà umanistiche, sociali ed economiche. Ovviamente anche in quella di
    Scienze della Comunicazione
     

  • frequenza dimostrata e certificata a corsi di specializzazione o di perfezionamento di carattere giornalistico
     

  • qualità delle collaborazioni di carattere giornalistico eventualmente svolte
     

La durata dei corsi è come minimo biennale, con frequenza obbligatoria e partecipazione a tempo pieno. Per essere valido il corso deve essere strutturato in una maniera che riesca ad associare sia la formazione culturale che quella a carattere professionale e tecnico; devono essere assicurate la qualità e anche un numero adeguato di docenti (che possono essere giornalisti, studiosi ed esperti nelle singole discipline, accademici universitari, tutor che siano in grado di seguire adeguatamente gli allievi durante la pratica redazionale).

> Elenco delle scuole di giornalismo presenti in Italia.

Il nuovo volto del giornalista: arriva il web

Con lo sviluppo di Internet e delle nuove tecnologie si è affermata la figura del “web journalist”. Il redattore web (nelle varie accezioni di web editor e web content ), oltre ad essere un bravo giornalista nel senso tradizionale del termine, deve anche conoscere bene il mondo multimediale ed informatico. E’ sempre più frequente incontrare un giornalista c.d. “free-lance”, un battitore libero che presta la sua attività senza vincoli di orario e presenza in redazione, ma in modo del tutto indipendente ed autonomo. Si tratta di una professione variegata e multiforme, che cambia con i tempi e richiede sempre più conoscenze informatiche e tecnologiche avanzate (videocamera, telecamera, linguaggi di programmazione).

Link a siti web utili per saperne di più sul mestiere di giornalista

Ordine Nazionale dei Giornalisti

www.odg.it

Sito dell’Ordine nazionale in cui si possono trovare le leggi che regolano la professione, i premi giornalistici, gli aspetti deontologici, le date degli esami e i programmi di studio.

 

Piccoli giornalisti

www.piccoligiornalisti.it

Sito di aspiranti giornalisti utile per chi vuole conoscere tutto della professione giornalistica: deontologia, legislazione, glossario dei termini usati nell’ambito della comunicazione giornalistica. C’è anche una rubrica dedicata al cerco/offro lavoro.

 

Il barbiere della sera

www.ilbarbieredellasera.com

Sito irriverente e senza peli sulla lingua che parla (e sparla) della professione e dei giornalisti. C’è uno spazio interessante in cui poter scrivere la propria esperienza e condividerla con gli altri.

 

Infocity

www.infocity.it

Sito dedicato al mondo del giornalismo e della comunicazione. Ci sono consigli tecnici su come scrivere un articolo, un comunicato stampa, sui corsi di giornalismo. C’è anche la possibilità di iscriversi, diventare “infocitiziens”, scrivere articoli e guadagnare visibilità sul web.

 

Immediapress

www.immediapress.it

Sito dedicato alla comunicazione in generale, ma vi sono anche annunci di lavoro che riguardano il giornalismo.

 

Giornalismo online

www.giornalistaonline.net

Sito dedicato a chi predilige il giornalismo online.