Disegnare fumetti

Disegnare fumetti è un lavoro piuttosto difficile e complicato. Il progetto parte dallo sceneggiatore che può inventarsi dei propri personaggi oppure lavorare su altri personaggi che sono già stati lanciati da un precedente sceneggiatore. Facciamo un esempio. I personaggi dei fumetti che appartengono alla Walt Disney. Gli sceneggiatori italiani li utilizzano per “costruire” ad esempio le storie di Topolino e degli altri appartenenti alla Walt Disney. Queste storie vengono così pubblicate dall’editore italiano.

Come disegnare fumetti

La prima figura quindi che entra in gioco per disegnare fumetti è lo sceneggiatore, che si occupa di costruire la storia di un fumetto, è un ideatore, in quanto deve avere bene in mente diverse idee da mettere poi insieme per poter costruire un inizio, una parte centrale della storia per poi arrivare alla fine. Una volta che lo sceneggiatore possiede a grandi linee le varie idee, queste vengono inviate alla redazione che si occuperà di valutarle approvandole, modificandole o, addirittura, scartarle.

Possono essere scartate perché non ritenute idonee al pubblico dei lettori, oppure perché sono identiche ad altre storie, o per vari altri motivi. Nel momento in cui la storia viene accettata, lo sceneggiatore si occuperà del lavoro di sceneggiatura vera e propria.

Comincerà così a scrivere diverse pagine. Da una parte ci saranno le tavole (cioè le pagine del fumetto) e dall’altra le varie vignette. Ad esempio, solitamente su una pagina del fumetto di Topolino si trovano sei vignette. Per ognuna delle vignette lo sceneggiatore dovrà occuparsi di scrivere cosa fanno (quindi le azioni) e dicono i vari personaggi del fumetto. Sono anche presenti i cosiddetti rumori, cioè i classici SPASH, CLAP CLAP, PONK, ecc…

disegnare fumetti

Oltre ad avere delle buone idee, lo sceneggiatore deve sicuramente essere in grado di saperle esporre con chiarezza, non scegliere delle scene troppo complicate da disegnare, tenere sempre conto della personalità dei soggetti scelti e, per ultimo, ma non di importanza minore, tenere conto delle richieste che impone la redazione. Chiaro che dopo che si è inventato una storia, deve saperne inventare altre.

Dopo aver consegnato la sceneggiatura alla redazione, a sua volta viene inviata al disegnatore che, sulla base di quanto detto dallo sceneggiatore, deve sapere disegnare a matita tutte le varie vignette del fumetto. Per la maggior parte delle volte, il disegnatore segue perfettamente la storia scritta dallo sceneggiatore. In alcuni casi, invece, interviene di sua iniziativa allo scopo di rendere migliore il racconto. Dopo aver disegnato a matita, il disegno viene ripassato in china a mano e con un pennello sottile. Il lavoro può essere svolto dal disegnatore stesso oppure da un’altra persona che è il ripassatore, che svolge proprio questo compito.

A lavoro ultimato, le tavole vengono così consegnate alla redazione che, a sua volta, le passa al lettering, che è la persona che svolge il compito di riempire i fumetti con il testo. Dopodichè si passano le tavole alla coloritura. Attualmente questo lavoro viene fatto in maniera elettronica, mentre in passato la coloritura si svolgeva manualmente con un pennello.

Figure professionali che collaborano per disegnare fumetti

Analizziamo le principali figure professionali che lavorano per disegnare fumetti

  • sceneggiatore
    cioè colui che scrive la sceneggiatura.
  • dialoghista
    a cui è affidato il compito della stesura dei dialoghi;
  • disegnatore
    il quale provvede a elaborare graficamente la storia a fumetti;
  • inchiostratore
    colui che provvede all’inchiostrazione delle tavole a matita del disegnatore, disegnandole con inchiostro a china;
  • colorista
    che è la persona che colora le vignette, se non si tratta di un fumetto a bianco e nero;
  • letterista
    cioè colui che si occupa del lettering (cioè i testi all’interno delle nuvolette). Attualmente il lettering viene realizzato al computer;
  • copertinista
    la persona a cui è affidato il ruolo di illustrare la copertina;
  • editor
    (chiamato anche supervisore), che si occupa di controllare e coordinare il lavoro;
  • grafico editoriale
    la base della redazione per disegnare fumetti. Si occupa di impaginare il fumetto e, in alcuni casi, si occupa anche di lettering del fumetto;
  • editore
    che è la persona che produce e investe sul mondo del fumetti. All’editore spetta il compito di scegliere i disegnatori e il lavoro che occorre svolgere con riferimento al mercato e al pubblico cui ci si rivolge.

Fasi del lavoro per disegnare fumetti

Di seguito saranno analizzate le varie fasi del lavoro di squadra necessario per disegnare fumetti.

La prima fase del lavoro per disegnare fumetti è chiamata fase “matita” dove si comincia a disegnare sulla tavola con la matita, in particolare una matita morbida in modo che si può facilmente cancellare durante le correzioni. Ci sono disegnatori che in questa fase disegnano a matita elaborando uno schizzo e definendo poi il disegno in fase di inchiostrazione e chi, invece, preferisce elaborare già in questa fase a matita il disegno.

Una volta che poi si ripassa con l’inchiostro le matite vanno cancellate. In questa fase è previsto il lettering, cioè il disegnatore deve individuare gli spazi per le nuvolette. Scriverà così in modo veloce il testo per poter vedere le righe che occupa.

Poi si ha la fase dell’inchiostratura dove il disegno a matita viene riprodotto in modo da poter visualizzare in maniera grafica la pagina. Se non è ancora stato effettuato il lettering, bisogna lasciare in bianco lo spazio per le nuvolette.

Poi si ha la fase delle correzioni. Per effettuare le correzioni del disegno in china, ci sono vari metodi. Si può grattare l’inchiostro con una lametta da barba. Un altro metodo è quello di coprire il disegno con la tempera di colore bianco e disegnare sopra dove bisogna correggere. Infine, sopra il disegno sbagliato si può incollare un nuovo disegno corretto.

L’ultima fase del lavoro per disegnare fumetti è la coloritura. Quando si vuole stampare un disegno o una fotografia a quattro colori bisogna procedere con una selezione, cioè scomporre il disegno nei quattro colori base (che sono il rosso, il nero, il giallo e il magenta) e, una volta mescolati nelle diverse gradazioni, si ottengono quasi tutte le sfumature.



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