Come diventare comandante di navi da crociera

Le origini della figura del comandante risalgono al “magister navis” del diritto romano, che gli attribuiva poteri certamente più ampi. Dall’antichità classica fino ai tempi recenti, il comandante assolveva in modo autonomo a vari compiti, quali l’equipaggiamento della nave, l’organizzazione amministrativa delle spedizioni e le funzioni commerciali nei porti di scalo. Oggi tali funzioni vengono ripartite tra i raccomandatari marittimi, i comandanti d’armamento e gli appositi uffici di organizzazione, operanti generalmente a terra, ma che hanno nel comandante il punto di riferimento principale a bordo dell’unità navale.

Chi è il comandante della nave

Secondo il Codice della navigazione, infatti, il comandante rappresenta l’armatore ex-lege, cioè per volontà della legge, senza bisogno di conferimento di potere da parte dell’armatore stesso; questi può solo estendere il potere di rappresentanza ma mai ridurla o limitarla, e ciò la dice lunga sull’autonomia gestionale e operativa attribuita a questa figura.

Sempre sulla scorta del Codice, possiamo dividere i compiti del comandante in tre ambiti principali:

  • 1.compiti quale capo della spedizione
  • 2.funzioni di pubblico ufficiale
  • 3.obblighi pubblicistici

Quale capo della spedizione, è responsabilità del comandante accertarsi che la nave sia idonea al viaggio e convenientemente caricata e stivata, o provvedere ad imbarcare mezzi e viveri necessari alla sicura navigazione. La sicurezza del viaggio è un tema molto delicato e le responsabilità del comandante vengono disciplinate dal codice negli articoli dal 300 al 303. (L’articolo 303 prevede espressamente che il comandante sia l’ultimo ad abbandonare la nave in caso di naufragio, cosa che non è purtroppo accaduta in occasione del naufragio della Costa Concordia al Giglio ).

Come diventare comandante di navi da crociera

Le funzioni del comandante

Alcune funzioni pubbliche sono devolute ex-lege, e vengono esercitate dal comandante quale privato esercente e non quale organo indiretto della pubblica amministrazione. Essi si possono così riassumere:

  • 1. potere disciplinare sull’equipaggio e sui passeggeri
    sì, anche i passeggeri sono sottoposti all’autorità del comandante, esattamente come fossero membri dell’equipaggio.
  • 2. funzioni di polizia e di sicurezza
    per esempio in presenza di carico d’armi, custodia id oggetti di persone appartenenti a persone scomparse o decedute durante il viaggio.
  • 3. funzioni di polizia doganale e sanitaria
  • 4. funzioni di ufficiale di stato civile
    redazioni di atti di nascita, di morte o scomparizione in mare. Celebrazioni di matrimonio sì, ma in caso di imminente pericolo di vita di uno dei due tubanti innamorati. Le celebrazioni in crociera con ufficiali bianco-vestiti e tramonti mozzafiato sono sì romantiche, ma necessitano, una volta a terra, una più prosaica ratifica all’ufficio comunale.
  • 5. funzioni di notaio
    ricezione di testamenti speciali, validi fino a tre mesi dopo lo sbarco in luogo dove si possibile fare testamento in luogo ordinario

Ma non è tutto; il comandante è tenuto per legge a precisi obblighi pubblicistici cioè a compilare un numero straordinario di pratiche burocratiche attinenti alla spedizione. Dalla dichiarazione delle provviste di bordo, alle dichiarazioni dei beni personali dell’equipaggio, all’elenco dei passeggeri, ogni argomento prevede che il relativo formulario sia debitamente compilato e sottoscritto (secondo la convenzione FAL dell’ International Maritime Organization).

La catena di comando a bordo

Il lavoro del comandante non consiste solo nel condurre la nave da un porto all’altro, ma in una serie di compiti e responsabilità che spesso esulano e si sovrappongono alla mera navigazione. In questa improba fatica non è certo solo, ma è coadiuvato dai suoi ufficiali. La scala gerarchica degli ufficiali a bordo è dettata severamente dalla legge e, per quanto riguarda la sezione di coperta, può essere riassunta come segue:

  • 1. Comandante
    la massima autorità a bordo
  • 2. Comandante in seconda
    presente nelle navi da crociera, è il vice del comandante ed a lui spetta il comando della nave in caso di assenza dello stesso. In pratica, però le sue funzioni sono molto limitate ed in genere si occupa di tutte le questioni relative all’equipaggio
  • 3. Primo ufficiale
    è il capo servizio della coperta, chi controlla l’operato degli ufficiali in sottordine, ed a cui risponde direttamente il nostromo. Le responsabilità ed i compiti del primo ufficiale son enormi: è lui il responsabile dello stivaggio della nave, della navigazione
  • 4. Secondo ufficiale
    sono più di uno e in genere coadiuvano il primo, ma in settori più specifici; ci sarà per esempio un secondo alla sicurezza, un secondo che si occupa della contabilità
  • 5. Terzo ufficiale
    cui in genere spettano i compiti del secondo, ma rispetto a questi ha meno esperienza.
  • 6. Allievo ufficiale
    chi proviene dal nautico o da un ente di formazione, inizia la sua carriera a bordo inquadrato in questa qualifica.
  • 7. Ufficiale radiotelegrafista
    il caro vecchio “RT” o “marconista”, colui che ha seguito speciali corsi nell’ambito delle radiocomunicazioni. Oggi, con comunicazioni satellitari, GMDSS, e-mail, e altre diavolerie tecnologiche la romantica figura dell’ufficiale con le cuffie che tenta disperatamente di collegarsi con terra, è divenuta obsoleta, e il legislatore si è affrettato, con inaspettata prontezza, a cancellarla dai contratti nazionali. Il loro compito è ora, appannaggio di un qualsiasi ufficiale che abbia seguito un corso abilitante, e che, oltre al suo lavoro, trovi il tempo di occuparsi della radio di bordo. Dal canto loro, gli RT sono stati riciclati, in certi casi come ufficiali contabili, in altri come supporto agli internet point delle lussuose navi da crociera.

La recente riforma dei titoli professinali marittimi ha modificato sostanzialmente le defiizioni dei titoli professionali marittimi. Le vecchie qualifiche di Comandante Lungo Corso e Comandante Superiore di Lungo Corso sono state abrogate dal decreto pubbicato nella gazzeta ufficiale del 30 novembre 2007. Le abilitaioni previste sono, per i lsettore di coperta le seguenti:

  • Ufficiale di navigazione
  • Ufficiale di navigazione su navi che compiono viaggi costieri
  • Primo ufficiale di coperta su navi di stazza pari o superiori a 3000 GT
  • Primo ufficiale di coperta su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT
  • Comandanti su navi di stazza pari o superiori a 3000 GT
  • Comandanti su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT
  • Comuni di guardia

Per conseguire invece la qualifica di allievo ufficiale di coperta occorre aver compiuto 18 anni, essere iscritto nelle matricole gente di mare di prima categoria, ed essere in possesso o di un diploma di istituto nautico o di un corso di laurea triennale in scienze nautiche oppure un qualsiasi diploma di maturità quinquennale integrato dal modulo di riallineamento di 500 ore.

Prospettive di lavoro per un comandante

Secondo recenti sondaggi nei prossimi anni si prevede mancheranno circa 90000 ufficiali, a livello mondiale: le organizzazioni imprenditoriali e sindacali sono fortemente preoccupate dalla crisi di “vocazioni” nelle professioni marittime in genere, e tra gli ufficiali di macchina e coperta in particolare.

Il sempre più crescente numero di navi nuove che vengono varate comporta una continua crescita di posti di lavoro disponibili, che non vengono adeguatamente coperti dai diplomati nautici. Molti ragazzi, infatti, pur avendo assolto con successo a questo tipo di studi, preferiscono orientarsi verso professioni di terra, e il problema sta assumendo di questi tempi dimensioni preoccupanti.

Certo per alcuni tipi di trasporto il problema non si pone: ancora oggi imbarcare quale ufficiale in navi da crociera o navi traghetto, è molto difficile (ma certo non impossibile) e bisogna mettersi in fila. Diverso è il caso per le tipologie di trasporto più legate ad un determinata merce (petroliere, gasiere, container), i cui lunghi periodi a bordo non incoraggiano certo i giovani ad intraprendere questo duro e speso ingrato mestiere. Sebbene dal punto di vista economico sia molto gratificante (ma con molte oscillazioni tra le varie compagnie) il periodo di navigazione va dai tre / quattro mesi a otto/nove mesi all’anno, ed incerti casi può essere anche prolungato.

Sono allo studio misure che limitino i periodi d’imbarco (si pensa di uniformare gli imbarchi ad un periodo non superiore ai quattro mesi), ma il dibattito è ancora aperto e la carenza di personale spinge molte compagnie a prolungare il più possibile chi si trova a bordo, magari impiegandoli in più mansioni.

Approfondire come diventare comandante di nave

Istituto Tecnico Nautico San Giorgio
Storico istituto genovese, sui cui banchi hanno imparato i principi della navigazione generazioni intere di ufficiali e comandanti. La scuola ha saputo mantenersi all’avanguardia, offrendo un piano formativo adeguato alla sempre più crescente specializzazione richiesta dal mercato. Il sito è interessante anche per chi ha intenzione di intraprendere una carriera ed è alla ricerca di un primo orientamento.

Accademia Italiana Marina Mercantile
La novità di questi anni e, forse, il precedente a cui si guarderà in futuro. Il problema della formazione del personale navigante, la carenza di ‘vocazioni marittime’, la sempre maggiore importanza dei commerci via mare (si pensi solo ai traffici con la Cina) sono i temi caldi su cui dibatte a livello internazionale. L’Accademia ha voluto rappresentare una possibile risposta ed è per questo motivo che consigliamo la visita al sito, per chi fosse interessato a questo tipo di tematiche.

Marineria.it – http://www.marineria.it
Gli ufficiali per il diporto nautico rappresentano una categoria particolare. La formazione e le competenze necessarie ricalcano le linee generali fin qui tratteggiate, ma presentano delle caratteristiche specifiche e delle normative particolari. Si è preferito rinuciare ad una trattazione specifica che avrebbe finito per risultare ugualmente lacunosa. Ripariamo alla mancanza segnalando quest’ottimo sito che si occupa segnatamente di molti aspetti riguardanti la normativa sugli yacht e sulle imbarcazioni del diporto

Impresalavoro – http://www.impresalavoro.net/popups/professioni/UFFICIALE_DI_MACCHINA.htm
Questo sito presenta un ricco database di figure professionali alle quali si può accedere per verificare competenze e requisiti richiesti per ogni specifica mansione. E’ uno dei pochissimi siti non tematici nei quali sono presentate anche le schede relative alle professioni in esame, condensate in schede molto sintetiche, ma complete delle informazzioni basilari. Non costituisce in realtà un approfondimento ( il sito non si occupa specificatamente di professioni marittime) ma può costituire un utile primo approccio all’argomento.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *