Rischio di aborto spontaneo

Introduzione alla problematica del rischio di aborto spontaneo
Si
definisce aborto spontaneo, l'interruzione della gravidanza, non
dipendente dalla volontà della donna gravida. Ricorre spesso alla
prima gravidanza e nelle prime settimane. E' racchiuso infatti, nel
primo trimestre, il rischio di abortire. Fino alla 12° settimana di
gestazione, la percentuale di perdere l'embrione è alta. Ancora più
alto, è il tasso di mortalità dei piccoli embrioncini entro l'8°
settimana.
In ogni caso si parla di aborto spontaneo fino alla 20° settimana.
Se una donna subisce due aborti, l'evento viene denominato “aborto
ripetuto”. Se invece gli aborti sono di più, si parla di “aborto
abituale”. C'è anche il rischio, la cosiddetta minaccia d'aborto,
che subentra con particolari problema alla futura mamma.
Prevenzione del rischio di aborto spontaneo
Non ci
sono regole per evitare l'aborto spontaneo. I medici parlano di
cause naturali, di cellule incompatibili con la vita. E di fronte a
queste spiegazioni, non c'è niente che una donna gravida possa fare.
Sicuramente però, vi sono alcuni comportamenti che si possono
modificare per diminuire in qualche modo, il rischio di aborto
spontaneo. Ma più che ridurre il rischio di aborto spontaneo,
definirei alcune regole, che possono piuttosto nuocere al feto. In
cima alla vetta c'è ovviamente il fumo.
Se fumate, smettete di farlo, ma è importante anche non respirare il
fumo passivo, evitate lo stress e dedicatevi a sport come il nuoto (
gli impianti natatori sono soliti ad organizzare corsi adatti alle
gestanti), oppure buttarsi nello yoga. Questo contribuirà a non
provocare contrazioni anticipate dell'utero, anche se è meglio prima
consultarsi con un esperto. Per quanto riguarda l'assunzione di
farmaci, non fare niente di propria iniziativa. Meglio consultare il
ginecologo.
Segnali che precedono l'aborto spontaneo
Sono
sicuramente le perdite di sangue il primo segnale che porta il più
delle volte all'aborto spontaneo. Da sottolineare comunque, che a
volte le perdite sono dovute ad un assestamento dell'utero, e dopo
lo spavento iniziale, la gravidanza proseguirà senza problemi, e
magari con un po' di riposo in più.
Se le perdite si presentano abbondanti e continue, meglio correre
immediatamente in ospedale. Tramite un'ecografia interna, il medico
di turno, vi dirà il da farsi. Se è in corso l'aborto spontaneo,
dovrete rimanere in ospedale per gli esami del caso. A volte, si
rende necessario un piccolo intervento per ripulire l'utero: il
raschiamento.
Se al contrario, non c'è nessun problema e il feto cresce in modo
regolare, il ginecologo vi prescriverà assoluto riposo almeno per
una settimana. Un altro segnale è rappresentato dai dolori agli
addominali, dolori tipici mestruali, a volte coliche. Ecco, in
questi casi si tratta quasi sempre di aborto spontaneo. Anche in
questo caso, occorre recarsi subito al pronto soccorso.
Cause dell'aborto spontaneo
In caso di
aborto spontaneo, i medici tagliano corto, dicendo che la causa
dell'aborto, è dovuto ad anomalie cromosomiche. Ma entriamo nello
specifico e vediamo insieme le principali cause. Gli aborti dovuti
ad anomalie cromosomiche avvengono prima della 10° settimana di
gestazione e riguardano oltre il 50% dei casi. Sempre entro la 10°
settimana, possono sopraggiungere aborti spontanei per anomalie
morfologiche o proprio per la mancanza della formazione
dell'embrione. Questo riguarda circa il 70% dei casi di aborti.
Ma la causa più “gettonata” dalla natura, che riguarda addirittura
oltre 80% degli aborti spontanei, è rappresentata da ciò che dicono
i medici, ovvero da anomalie cromosomiche. Altre cause possono
essere malattie della donna gravida, come ad esempio il diabete o
cause anatomiche dovuta magari a fibromatosi uterina, tanto per
citarne una. Può concorrere all'interruzione di gravidanza anche
l'uso e abuso di fumo o alcool. Tuttavia non vi sono studi certi che
sappiano dare una risposta sicura alla causa dell'aborto spontaneo.
Sentimenti e ricadute psicologiche nella donna in seguito all'aborto spontaneo
Succede
spesso, ma se ne parla poco. Soprattutto alla prima gravidanza, può
capitare, e le cause, come abbiamo già detto, sono genetiche. E' una
di quelle cose a cui una donna non pensa mai di poter vivere. “Tanto
succede sempre alle altre” è il pensiero di chi viene a conoscenza
di un'esperienza del genere. Lo pensavo anch'io, finchè non ho
vissuto sulla mia pelle l'aborto.
Qualche perdita, forti dolori alla pancia, un po' di riposo senza
nessun risultato e la corsa in ospedale. E non c'è cosa peggiore di
essere ricoverata accanto ad altre donne che mostrano orgogliose il
loro pancione o che hanno appena partorito e allattato il piccolino,
o peggio ancora che sono in attesa di interrompere volontariamente
la gravidanza. Il primo sentimento che prova una donna con in corso
un aborto spontaneo, è sicuramente rabbia, ma anche invidia,
impotenza.
Ci si sente anche in colpa, e si cerca una ragione, uno sbaglio
fatto dalla donna e che in qualche moda abbia potuto nuocere
all'embrione. Si vuole quindi dare un motivo per cui è successo. I
medici non sono tanto esaudienti nelle risposte, per loro si tratta
di un percorso “normale” e per tutta risposta sanno dire solo “è un
fattore genetico”. A completare l'opera, ci pensa anche la famiglia.
A volte le persone più care e più vicine a noi, convinte di dare un
supporto morale, peggiorano le cose, con frasi che magari farebbero
bene a non dire.
Tutta una serie di consigli, di frasi dette, che allo stato emotivo
della donna, non servono per niente. La donna che subisce un aborto
spontaneo prova una grande sofferenza paragonabile senza esagerare
ad un lutto. Sentimenti che quasi sempre vengono sottovalutati da
chi ci circonda.
Può subentrare anche una piccola depressione, una grande tristezza
per tutto ciò che si era già sognato e che non può avverarsi. Una
coppia che acchiappa la cicogna è al 7° cielo e immagina, fantastica
su tutto. La donna soprattutto, instaura da subito un rapporto con
quel piccolo “fagiolino”, che sarebbe cresciuto nel pancione.
Altri sentimenti possono essere l'incapacità di portare avanti una
gravidanza, il rifiuto di riprovarci per la paura che si possa
ripetere. Non ci sono parole o consigli per chi vive questa
terribile esperienza. Conforto lo si può trovare solo da chi ha già
vissuto un aborto spontaneo, le sole persone in grado di
incoraggiarti con parole di stima, di speranza e raccontando la
propria esperienza.
A questo proposito, vi segnalo uno dei pochi libri che tratta
l'argomento: “Il diario degli angeli”. Le due autrici Simona Soragni
e Simona Torlai, dopo aver vissuto in prima persona l'aborto, si
sono rese conto che in commercio non esiste nessun libro specifico
che riguarda l'aborto. Ve ne sono molti che parlano della difficoltà
di concepire o dell'aborto volontario.
Forti di questa idea e convinte di poter aiutare tante donne che
attraversano questa esperienza, hanno raccolto molti diari di mamme
che hanno vissuto l'aborto spontaneo. All'interno del libro potrete
leggere anche la mia esperienza. E' stato un modo anche di sfogare i
propri sentimenti e di condividerli con altre donne, altre mamme. Il
libro è improntato, non solo sull'esperienza vera e propria
dell'aborto, ma è incentrato sulla speranza, portando pensieri
positivi in grado di superare anche questi momenti.
Alcuni diari si concludono infatti con il sogno che finalmente si è
avverato, mentre altri, facendosi forza sulle compagne di viaggio,
terminano il loro racconto con la speranza. Il libro edito dalla
Casa Editrice Mammeonline, lo si può ordinare al seguente link:
http://www.internetbookshop.it/code/9788890121340/soragni-simona/diari-degli-angeli.html
. Storie emozionanti da leggere con i fazzolettini di carta a
portata di mano!!!
Una nuova gravidanza dopo un aborto spontaneo
Per una
donna che subisce un aborto spontaneo, l'ultimo consiglio da darle,
subito dopo questa esperienza è sicuramente quello di cercare una
nuova gravidanza. Come abbiamo già visto è difficile da superare
questo evento del tutto inaspettato. In ogni caso, meglio aspettare
qualche mese prima di cercare di nuovo la cicogna. Giusto il tempo
che ha bisogno l'utero per ristabilizzarsi.
Ma anche il ciclo mestruale è importante che torni come prima, con
una giusta ovulazione e una fase luteale accettabile. Certo, la
paura è tanta, subentra anche il rifiuto di una nuova gravidanza,
l'incapacità di non riuscirci. Ma dopo aver prenotato una visita
ginecologica nel quale avrete fatto un pap-test ed eventualmente
un'ecografia interna, con risultato negativo, sarà lo stesso
ginecologo a rassicurarvi che è giunto il momento di rimanere sereni
a riprovarci.
Senza abbattervi se magari non arriverà subito, ma sicuri del fatto
che siete rimaste incinta una volta, presto arriverà un bel test
positivo. Serenità e tranquillità, niente stress e paranoie, e
vedrete che quando meno ve lo aspettate, arriverà un bel fiocco. Ve
lo dico per esperienza.
Certo, non dimenticherete mai quel piccolo mai nato, ma in compenso,
avrete fra le braccia un bimbo o una bimba, che altrimenti non
avreste avuto così com'è: vivace, bello, simpatico, patatone e
“padrone” di una cameretta colorata, piena di giocattoli, ma
soprattutto stracolma di Vita!!!
Link a siti web utili per conoscere le problematiche legate al rischio di aborto spontaneo
http://www.gyneconline.net/aborto.html
Un sito ben fatto per chi vuole ampliare le nozioni dell'aborto spontaneo, ma anche per quanto riguarda le cause, le situazioni cliniche, le diagnosi, i sintomi e la terapia.
http://www.mammeonline.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=135
Un forum dalla grafica semplice con tantissimi utenti registrate. Nel link segnalato, potrete approfondire l'argomento dell'aborto spontaneo.
Fertility
http://digilander.libero.it/fertility.it/aborto_sp.htm
Curato da medici specialisti, il sito tratta come si può capire dal nome dello stesso, della fertilità. Nozioni anche sulla sterilità, sulla gravidanza, sull'aborto spontaneo e sulle cause che lo provocano. Possibilità di contattare via mail i dottori che risponderanno ai vostri quesiti.
http://www.salutedonna.it/aborto spontaneo ripetuto.htm
Il Dottor Andrea Ciavattini, ricercatore universitario, clinica ostetrica e ginecologica, il Dottor Andrea Doga, cultore della materia, clinica ostetrica e ginecologica, curano questo sito ben dettagliato con informazioni utili riguardo l'aborto spontaneo e alla cause che lo provocano.
Sito che tratta l'argomento dell'aborto spontaneo, ricercando le cause.
Dica33http://www.dica33.it/argomenti/ginecologia/pap_test2.asp
Il sito è molto completo riguardo tutti gli argomenti di medicina: dalla ginecologia alla cardiologia, dall'angiologia all'allergologia, dalla chirurgia alla dermatologia. Molte informazioni anche per arricchire il vostro bagaglio di cultura in materia di medicina.