Comunione o separazione dei beni

Comunione o separazione dei beni: un discorso complicato, sia dal punto di vista normativo, che soprattutto emotivo. Pensare a questa eventualità quando ci si appresta a sposarsi equivale assumersi delle responsabilità, sia in un caso che nell’altro, che possono implicare enormi difficoltà in caso di separazione oppure incomprensioni e disillusione in un momento che dovrebbe essere solo pieno di gioia.

Comunione o separazione dei beni

Tralasciando le implicazioni morali ed emotive di questo complicato discorso, in questo articolo si parlerà di questa scelta necessariamente da compiere in un senso o nell’altro al momento del matrimonio, soltanto da un punto di vista strettamente legale. Per le altre questioni, ognuno ha le proprie opinioni, da rispettare.

Comunione o separazione dei beni: quando e perché

Quando due persone decidono di sposarsi, una delle variabili da tenere in conto è proprio quella, molto pratica, relativa alla comunione o alla separazione dei beni, cioè di ciò che si possedeva prima del matrimonio e di quel che sarà condiviso in famiglia. Il matrimonio stipula di fatto un contratto tra due persone e come ogni contratto ha delle clausole; una di queste è proprio la comunione o la separazione dei beni.

Durante la celebrazione del matrimonio, che sia soltanto civile o anche religioso, i coniugi sono tenuti a esprimere la volontà della separazione dei beni se è quella scelta, mentre se tacciono è considerata valida la comunione dei beni, mentre prima del 1975 accadeva l’esatto contrario. In pratica il coniuge che ha a disposizione più fondi, si impegna a sostenere l’altro, sia nel corso del matrimonio sia in caso di sua rottura. Nel contempo anche il coniuge più debole deve comunque contribuire con le sue possibilità al bilancio.

Le responsabilità derivanti dall’arrivo di eventuali figli sono invece a carico di entrambi i genitori, sia in regime di separazione che di comunione dei beni. Comunione e separazione dei beni sono i due regimi di gestione del patrimonio familiare tra coniugi previsti dalla legge italiana.

  • La comunione dei beni è la gestione più comune e più scelta, soprattutto dopo il ’75 quando è diventata la scelta tacita, come detto, al momento del matrimonio; tuttavia si tratta del regime più complicato e di difficile interpretazione, soprattutto in caso di separazione;
  • La separazione dei beni sta comunque prendendo piede nel nostro Paese, da quel che dicono le statistiche, soprattutto per le famiglie più abbienti e nelle grandi città. Questo regime è quello più comprensibile e intellegibile, con regole nette e chiare, dove ciascun coniuge possiede quel che già aveva prima del contratto anche dopo il matrimonio.

Comunione dei beni: cosa prevede in dettaglio

La comunione dei beni è a tutti gli effetti una società paritaria, nata al momento del matrimonio. Tale società prevede vincoli ben precisi:

  • Gli oggetti e i beni appartenuti ai coniugi prima del matrimonio, rimangono di ciascuno
  • Gli oggetti e i beni acquistati durante il matrimonio appartengono a entrambi in comunione
  • Possedere in comunione non significa possedere a metà, ma per intero insieme; la cosa è ben diversa; per vendere i beni in comune occorre quindi il consenso di entrambi, e il ricavato appartiene per intero a entrambi;
  • In caso di separazione la ripartizione del valore di tutto il patrimonio e non di ogni singolo bene viene più o meno diviso a metà;
  • I diritti ereditari sono personali: se viene a mancare il genitore di uno dei coniugi, i veni ereditati saranno soltanto del coniuge figlio; l’eccezione è costituita solo da inclusioni diverse all’interno del testamento;
  • Le donazioni valgono soltanto per il coniuge al quale sono indirizzate, a meno che questo non estenda il dono anche al marito o alla moglie;
  • Polizze infortuni e pensioni di invalidità riguardano solo l’interessato;
  • Il Tfr invece, la liquidazione in pratica, è estesa a entrambi i coniugi, in minima parte anche in caso di divorzio;
  • La pensione di reversibilità è un diritto del coniuge in caso di morte dell’altro;
  • I beni e gli oggetti relativi alla professione di uno dei due coniugi appartengono soltanto a questo; la legge quindi privilegia l’attività economica rispetto al matrimonio; se l’impresa però fallisce, i debiti non vanno a carico del coniuge non coinvolto nell’attività;
  • I beni strettamente personali, come abiti, scarpe, gioielli, sono di proprietà di ciascuno;
  • Il consenso di entrambi i coniugi non è necessario sempre: l’amministrazione ordinaria del denaro comune è possibile da parte di uno dei coniugi soltanto;
  • Lle amministrazioni straordinarie del denaro sono invece da gestire di comune accordo.

Cosa significa però amministrazione straordinaria? La risposta dipende dal reddito familiare: per chi è benestante certe spese, come ad esempio un viaggio all’estero, rientrano nell’amministrazione ordinaria, mentre per chi è meno abbiente una spesa e del genere equivale invece ad amministrazione straordinaria. Alcuni investimenti prevedono in ogni caso il consenso comune, come la vendita o l’acquisto di un immobile, quindi in questi casi il notaio vorrà la presenza di entrambi i coniugi al rogito. Se la vendita o l’acquisto sono svolti da un solo coniuge perché i soldi o la casa gli appartenevano prima del matrimonio, l’altro coniuge deve riconoscerlo ufficialmente perché tali immobili risultino divisi in caso di separazione in comunione dei beni.

I problemi relativi alla comunione dei beni sono molteplici e sorgono soprattutto in caso di separazione:

  • La distinzione tra prima e dopo il matrimonio, cioè tra beni posseduti prima o acquistati dopo, a dispetto delle apparenze, spesso non è facile da provare;
  • Esistono tuttavia beni di appartenenza certa e non dubbia: immobili, acquistati con atto notarile datato a prima o dopo il matrimonio e quindi definibile come appartenente a uno o a entrambi i coniugi secondo tale data; mobili registrati con data di proprietà certa come auto, macchine e imbarcazioni; azioni e obbligazioni, acquistate in modo nominativo;
  • Se però anche i beni considerati certi sono venduti durante il matrimonio, divengono conseguentemente incerti. La logica vorrebbe che il ricavato di tali vendite appartenga a chi possedeva il bene, ma perché questa considerazione valga in sede di separazione, occorre provare e dimostrare la provenienza di tale denaro, anche se viene reinvestito, altrimenti verrà considerato bene comune;
  • Anche ricostruendo la strada percorsa dai soldi ricavati per tali beni, spesso è difficile valutare l’entità e l’appartenenza degli stessi;
  • I fondi utilizzati per ristrutturazioni e migliorie degli immobili sono altresì difficili da quantificare e dividere in sede di separazione.
  • È difficile stabilire quali siano atti di amministrazione ordinaria e quali di amministrazione straordinaria
  • La Cassazione ha dichiarato che nemmeno l’assenso e il riconoscimento della proprietà di un immobile a uno solo dei coniugi, durante il rogito è prova definitiva, perché potrebbe accadere sotto costrizione o minaccia, oppure per risparmiare sulle tasse;
  • Se le donazioni sono indirette e fatte in modo non ufficiale, ad esempio dai genitori di uno dei due coniugi, provare che appartengono a questi soltanto, diventa molto difficile;
  • Se il coniuge che esercita un’attività commerciale autonoma, si è attribuito dei beni che non centrano con l’attività intestandoli alla ditta, questi anche se di fatto appartengono al patrimonio comune, saranno riconosciuti soltanto al coniuge in questione;
  • Al contrario il coniuge non coinvolto nell’attività economica, potrebbe tentare di dimostrare un suo presunto ruolo nell’impresa di famiglia, riuscendo ad ottenere la comunione anche dei beni per la professione;
  • È difficile stabilire la proprietà di uno solo dei coniugi di alcuni beni personali, come i gioielli;

Comunione da residuo

Esistono dei beni di comunione parziale, chiamati appunto di “comunione da residuo”, beni che appartengono a uno dei due coniugi, ma che diventano di entrambi se la comunione dei beni viene sciolta con una separazione o con la morte di uno dei due, ad esempio:

  • Stipendio da dipendente, onorario da libero professionista, canone d’affitto di un fabbricato o frutti di un terreno; questi sono beni considerati personali; se però i soldi che ne derivano non sono spesi durante il matrimonio, al momento della separazione o della morte del coniuge a cui appartengono, tali soldi divengono parte della comunione;
  • Gli sviluppi di un’attività: se uno dei due coniugi possiede un’attività d’impresa o commerciale e durante il matrimonio questa viene ampliata, sia come azienda fisica, (ampliamento dell’attività) sia come clienti e quindi entrate (aumento di valore), questo valore aggiunto diviene parte della comunione dei beni al momento della separazione o della morte del coniuge titolare; tale regola esiste poiché si considerava fondamentale l’attività della moglie impegnata in casa a crescere i figli, che così sgravava il marito da tali funzioni e lo lasciava libero di ampliare l’attività.

Purtroppo la suddivisione del patrimonio in questi casi non è sempre così chiara né trasparente: infatti sono molti i modi per nascondere del tutto o in parte i progressi di un’attività all’altro coniuge.

Separazione dei beni

La separazione dei beni, come detto, lascia ciò che era dei coniugi di proprietà di questi e ciò che si è creato insieme, lo divide in parti uguali. Sottoscrivere la separazione dei beni può sembrare un atto poco fiducioso e poco amorevole nei confronti della famiglia, ma in realtà ha numerosi vantaggi che si possono ripercuotere anche sulla vita familiare senza separazioni. Tuttavia la separazione tutela poco il più debole fra i coniugi: si può ovviare a questa situazione tramite donazioni, polizze vita e testamenti a favore di quest’ultimo, da parte del coniuge ritenuto più forte economicamente.

Vantaggi della separazione dei beni

I vantaggi della separazione dei beni sono molteplici:

  • La separazione conviene quando uno dei due coniugi ha già usufruito degli sconti sulle imposte prima casa e vuole mantenere l’immobile; se in questo caso la famiglia vuole acquistare un altro immobile, si potrà ugualmente usufruire dell’imposta agevolata di registro al 3% o dell’Iva al 4%;
  • Se uno dei due coniugi esercita un’impresa commerciale, la separazione dei beni conviene perché, in caso di fallimento, si salvano comunque i beni posseduti dall’altro coniuge, che non vengono così coinvolti nel fallimento stesso;
  • Se uno dei due coniugi ha dei figli da un altro matrimonio, la separazione dei beni col nuovo matrimonio, eviterà al coniuge rimasto in vita, alla morte dell’altro, di litigare con i figli dell’altro per l’eredità.

Cambio di regime

Se il regime di comunione o di separazione dei beni stabilito al momento del matrimonio comincia a starvi stretto per qualunque motivo, è ammesso il cambio di regime anche dopo il matrimonio. Tale cambio deve avvenire con un atto pubblico notarile, in presenza di due testimoni. Tale atto deve essere annotato a margine dell’atto di matrimonio, conservato presso l’ufficio di stato civile del Comune nel quale è stato celebrato il matrimonio. L’unico problema si presenta nel passaggio dalla comunione alla separazione dei beni, in quanto in questo caso è difficile identificare i beni appartenenti a ognuno. Tale scelta è da effettuare in due casi tra loro opposti:

  • Quando si è d’accordo sull’identificare i beni di ciascuno
  • Quando non ci si riesce proprio a mettere d’accordo sulla proprietà dei beni.

Altri regimi

Esistono inoltre dei regimi “intermedi” da poter scegliere in alternativa a comunione e separazione. La comunione convenzionale è ad esempio una comunione in cui i due coniugi decidono insieme quali beni mettere in comune, con qualche limite; non si possono infatti includere in questo tipo di comunione:

  • Beni di uso personale e relativi accessori
  • Beni per l’esercizio della professione di ciascuno
  • Risarcimenti danni e polizze di infermità e malattie

Nella comunione convenzionale si possono anche includere beni avuti precedentemente al matrimonio. E’ vietato in ogni caso stabilire quote di proprietà squilibrate, cioè ad esempio il 30% ad uno e il 70% all’altro: vale soltanto il 50 e 50. Il fondo patrimoniale è un fondo che comprende alcuni beni destinati ai bisogni della famiglia, che non possono essere sottoposti a esecuzione forzata da parte di creditori, nel caso l’impresa di proprietà di uno dei due coniugi fallisca. Il fondo patrimoniale dura fino al divorzio o alla morte di uno dei due coniugi, oppure ancora fino alla maggiore età dei figli.



Potreste trovare interessanti anche questi articoli:

  • Purtroppo non ci sono articoli correlati a questo argomento.




Questo articolo ha 86 commenti

  • mauro scrive:

    Buongiorno
    mi sono separato da mia moglie. il giudice ha stabilito che debba passare 350,00€ mensili alla mia ex moglie x il mantenimento (lavora full time e prende 1.400,00€ netti al mese) e €. 800,00 per le 2 figlie di 12 e 17 anni.
    ora io non sono piu’ socio di una piccola aziendina a consuzione famigliare e percepisco uno stipendio netto di €1.500,00.
    posso chiedere la riduzione del mantenimento?
    la mia ex moglie tra mantenimento e figlie e stipendio percepisce puliti €. 2.600,00 e spende fisso €. 300,00 per l’ affitto.
    ah! le spese extra visite alle figlie occhiali libri di scuola danza e chitarra sono spese che devo sostenere per la meta’ anche io.
    potete aiutarmi?
    non ce la faccio piu’ economicamente.
    abbiamo la separazione dei beni ma sembra a sentire il mio avv. che la mia ex moglie si possa avvalere anche sulla parte delle quote vendute e di una piccola somma ereditata da mia madre.
    puo’ farlo?
    io comunque devo chiedere la riduzione del mantenimento in quanto non ce la faccio con il mio stipendio.
    vi prego sono disperato AIUTATEMI A CAPIRE perché la legge e’ tutta contro di me.
    per di piu’ cornuto e mazzato
    grazie
    Mauro

  • Rocco scrive:

    Buongiorno, sono in regime di separazione dei beni, vorrei sapere se ricevessi la donazione di un immobile da parte dei miei genitori rimarrei se segue lo stesso criterio della separazione Grazie

  • sabina scrive:

    Salve noi siamo sposati in comunione dei beni, adesso vogliamo acquistare un locale categoria c1, in piu’ mia mamma vorrebbe donarmi la sua casa , per evitare troppe tasse posso e’ consigliabile fare la separazione dei beni prima dei rogiti? La ringrazio….

  • andrea scrive:

    salve io e mia moglie siamo in separazione dei beni il mio avvocato vorrebbe che gli pagassi una parcella che non gli spetta vorrei sapere se può richiedere i soldi a mia moglie . grazzie

  • stefano scrive:

    buongiorno, siamo sposati in regime di separazione dei beni ed abbiamo acquistato casa cointestandola (90%miamoglie 10% io). Per ottenere il mutuo inpdap abbiamo necessità di passare alla comunione dei beni essendo solo mia moglie dipendente pubblico. Con il passaggio alla comunione la proprietà della casa passa automaticamente al 50%? grazie.

  • anna scrive:

    sono separata legalmente da tre anni ,ho un immobile di mia esclusiva proprietà pagato con documentazione dai miei genitori .sono in procinto di vendere ma il mio ex marito con una citazione mi ha revocato la donazione per ingratitudine mai esistita ora ho l’immobile invendibile fino alla causa . E fattibile tutto ciò ?

  • daniela scrive:

    vorri chiedere quando due persone sono sposate e hanno la comunione dei beni e come nel mio caso
    abbiamo comprato casa 1anno fa abbiamo anche un bimbo di quasí 6anni se in fase di separazione

    come ci si deve comportare io faccio la casalinga cosa succede il mutuo e cointestato aiuto grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Matilde. Le suggeriamo di consultare il nostro canale di consulenza legale guidaconsulenzalegale.it perchè si tratta di due casi distinti (separazione/decesso) e che richiedono un parere tecnico da avvocato.

  • Matilde scrive:

    Buongiorno,
    sono sposata da 18 anni in regime di separazione dei beni, non essendo intestata della casa e non avendo un reddito lavorativo, in caso di decesso e/o separazione del coniuge, cosa succederebbe, non essendoci nemmeno figli?
    Grazie

  • sara scrive:

    Buon giorno. Mi sto per separare da mio marito con cui sono in separazione dei beni;abbiamo una bambina di dieci anni. Sono stata costretta ad abbandonare momentaneamente la casa coniugale a causa di continue violenze psicologiche che potevano sfociare prima o poi in barbare violenze fisiche.Ho pensato di proteggere la mia vita e quella di mia figlia fuggendo.Sono in attesa che il giudice stabilisca il da farsi… vorrei sapere gentilmente nell’ipotesi del non rientro nella casa coniugale a chi spattano “gli oggetti” di casa,gli effetti personali della bimba e i miei e il vasto corredo ereditato dalla mia famiglia poiche mi è stato ferocemente impedito da mio marito di prelevare qualsiasi cosa.Sono in seria difficoltà per questo.Cosa prevede la legge? Attendo cortese risposta. Grazie.

  • betty scrive:

    buongiorno, sono sposata da 27 anni in comunione di beni…ho un attività commerciale che in questo periodo ha qualche problema…è possibile fare la separazione dei beni in modo che non venga intaccato nulla di mio marito (tengo a precisare che non siamo propietari di case ma mio marito ha uno stipendio da dipendente pubblico). Grazie per la risposta

  • gustavo scrive:

    sono sposato da due anni in regime di separazione dei beni nn ho figli mia moglie nn lavora vorrei separarmi passiamo le nostre giornate solo a litigare lei vorrebbe un uomo tutto per se!!!gradirei sapera dovrà lasciare casa?devo qualcosa a livello di mantenimento?premetto che io ho 38 anni e lei 33

  • iryna scrive:

    Buongiorno sono sposata con italiano, obiamo fatto contrato beni siporrati come mio marito a problemmi con debiti con governo.cosa mi aspetta doppo morte di mio marito, se avro penssione di lui.? Grazie

  • maurizio scrive:

    alla morte dei miei genitori io e mia sorella abbiamo ereditato la casa di famiglia al 50% a testa
    essendo sposato con un figlio maggiorenne ma non in grado di mantenersi
    (in cerca di occupazione) ed avendo la comunione dei beni con mia moglie

    la mia porzione di casa del 50% è solo mia o anche di mia moglie ?
    e in caso di separazione un giudice potrebbe lasciarla a lei per vivere
    grazie

  • paolo scrive:

    io unico proprietario di un appartamento,separata comunione dei beni, sposato con due figli, dopo la mia morte senza testamento, l’appartamento a che aspetta di diritto? grazie!

  • mario scrive:

    Buongiorno, nel 1965 mio padre ha acquistato un immobile con la sola
    intestazione sua ( si è sposato nel 1961 ed ha avuto due figli ). Nel
    1994 mia madre è morta e non abbiamo fatto nessuna successione perchè
    dall’atto non risultava niente. Nel 2012 muore mio padre e quindi
    io e mia sorella ci siamo attivati per fare successione. La società
    interessata a fare la successione mi ha fatto fare anche la
    successione prima di mia madre dopo 18 anni dalla morte e poi quella
    di mio padre, prendendosi una barca di soldi. Molti mi ha detto che
    non dovevo fare la successione di mia madre. Si può sapere de la
    dovevo fare? (cobrakan@tin.it) ————————————————-

  • Olympia Colacicchi scrive:

    Salve. All’atto del matrimonio religioso io e mio marito abbiamo richiesto la separazione dei beni, così come risulta dai registri parrocchiali. Recentemente ho scoperto che vi è stato un errore di trascrizione, pertanto al momento siamo considerati in comunione dei beni. E’ possibile, e in che modo, ripristinare la scelta originaria e correggere l’errore? Dato che mio marito sta facendo azioni avventate (non paga le multe, non paga le spese di condominio, etc.) in caso di pignoramenti o altri guai con il fisco, sono anche io responsabile del suo comportamento, ovvero la responsabilità dipende dallo stato di comunione/separazione dei beni? Non vorrei vedermi obbligata ad alienare i miei beni, ereditati o accumulati con il mio lavoro e la mia parsimonia, per sopperire alla sua incoscienza, anche e soprattutto per il bene di mio figlio invalido civile e con problemi psicologici al quale vorrei lasciare in eredità un gruzzolo che lo aiuti nella vita.

  • Donato scrive:

    Salve, sono in separazione dei beni, e qualche mese prima del matrimonio mia moglie ha avuto in donazione l’appartamento in cui viviamo, successivamente prima di sposarci, abbiamo fatto un mutuo per la ristrutturazione della casa, il mutuo è intestato a tutti e due. adesso viviamo in cinque in quella casa io mia moglie e tre bambini piccolissimi. per eventuali miei debiti la casa è pignorabile?
    Distinti saluti.

  • Carla scrive:

    al momento del matrimonio è stata fatta la separazione dei beni, dopo sposati, dopo qualche anno abbiamo deciso di aprire una ferramenta, mio marito come ditta individuale, io ho contribuito a mandarla avanti negli anni, insieme a lui, ora sono in stato di separazione posso pretendere che l’attività venga considerata di entrambi e pretendere il 50% del suo valore oltre ai soldi posati sul conto corrente, non mi sono mai interessata di quanto si stava guadagnando in quanto avevo piena fiducia in lui, come faccio a sapere se lui a mia insaputa ha aperto altri conti correnti. Grazie della risposta.

  • amelia scrive:

    Volevo sapere se due coniugi con comunione dei beni e proprietà, se uno dei due viene a mancare, spetta eredità solo al coniuge o anche a figli e nipoti ,e in caso di vendita dei beni cosa succede?
    Distinti saluti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Sonia. Se avete la comunione dei beni vi possno essere rivalse. In ongi caso su questo tema è opportuno contattare gli autori del nostro canale di consulenza legale per avere un parere certo.

  • sonia scrive:

    salve volevo sapere purtroppo mio marito e’ deceduto un anno fa vendo la separazione dei beni possono i debitori rivalersi su di me? da premettere che lui aveva ontratto questi debiti prima del matrimonio (praticamente il debito sono per degli affitti di loczione non pagati) distinti saluti

  • Roberto scrive:

    Buongiorno,

    io mi trovo a lavorare nell azienda di mia moglie come commerciale e lei come amministrativo. siamo sposati dal 2001 e lei ha fatto la separazione dei beni come la ho fatta io, mentre nella azienda la abbiamo incrementata come fatturato insieme.
    In caso ci dovessero essere dei problemi cosa mi aspetta e cosa no?

    Grazie
    Cordiali saluti
    Roberto

  • Luigi Mammoliti scrive:

    Comunione dei beni:
    In caso di conto corrente bancario cointestato, se uno dei coniugi contrae debiti verso un ente pubblico (tasse personali non pagate), l’ente creditore può sequestrare l’intero conto o solo la quota (50%) appartenente responsabile?
    Grazie anticipate x la risposta

  • Silvio scrive:

    Salve volevo sapere se due coniugi in separazione di beni con figli e proprietà , uno dei due viene a mancare spetta eredita all’altro coniuge ho va solo hai figli?
    Distinti saluti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Elio Mario. Le suggeriamo do contattare gli avvocati che curano il nostro canale di Conzulenza Legale.

  • Elio Mario scrive:

    Sono vedovo con due figli. Sto per risposarmi civilmente, in regime di separazione dei beni, con la mia convivente divorziata e con due figli e nulla tenente. Le proprietà immobiliari acqistate durante il precedente matrimonio, in comunione di beni, ed oggi di mia totale proprietà, per atto di rinuncia fatto a suo tempo fatto dai figli, possono ritornare, in toto, ai miei due figli come bene ereditario? Devo fare testamento che stabilisca questa volontà, fermo restando le altre tutele economiche già avviate a favore della futura moglie e condivise dai miei figli?

  • vania scrive:

    buonasera,
    sono sposata da 25 anni e siamo in regime di separazione dei beni , purtoppo il matrimonio è finito e ci stiamo separando , volevo sapere se quello che abbiamo acquistato dopo il matrimonio ( però si è intestato tutto lui ) ne ho diritto una parte oppure no , ho sempre lavorato con lui in impresa famigliare senza mai percepire un stipendio e perciò questi beni sono stati acquistati anche grazie alla mia collaborazione .
    resto in attesa di una risposta .
    grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    >Per Luigi. Questo è un quesito legale molto tecnico, le consigliamo quindi di rivolgersi agli avvocati che gestiscono il nostro canale di Consulenza Legale.

  • luigi scrive:

    termini del quesito:
    1. regime di comunione di beni;
    2.: la moglie è proprietaria di varie unità immobiliari;
    3.questi beni personali della moglie rientrano nell’asse ereditario? In particolare il marito ha dritto alla quota di legittima su detti beni?

  • rosanna scrive:

    io e mio marito siamo sposati da circa tre anni in seconde nozze, in separazione dei beni. la casa in cui abitiamo è di mia proprietà acquistata prima del matrimonio e lui ha con me l’usufrutto al 50%, unica fonte di reddito la sua pensione essendo anche ipovedente, la mia domanda è questa: lui sostiene che essendo in regime di separazione dei beni, non ho alcun diritto ne tanto meno a essere a suo carico è vero quanto dice? per tale motivo non vuole fare alcuna comunicazione all’INPS . Grazie

  • Marco scrive:

    Salve, io e mia moglie siamo sposati da quasi 17 anni in separazione dei beni.
    Viviamo in uno dei 2 appartamenti di una casa di cui io possiedo una quota, e le altre quote appartengono a mio padre e mia sorella. La proprietà è indivisa, ovvero riguarda l’intera casa e non distingue i 2 appartamenti (nell’altro appartamento abita mio padre).
    Vorrei intestare metà della mia parte di casa a mia moglie (o condividere la proprietà), fare in modo che sia sua veramente. La domanda è questa: se passiamo alla comunione dei beni, la mia casa e tutto ciò che è mio, diventa sua ? Io vorrei che tutto quello che è mio sia anche suo.
    Grazie

  • nicola scrive:

    io sono separato da 10 anni ed ho una figlia maggiorenne ora però ho intenzione di comprarmi una casa di proprietà ed ho bisogno di un consiglio. In caso di morte a chi và la mia casa a mia figlia oppure a mia moglie?Oppure posso disporre io del mio bene non lasciando nulla nè a mia figlia nè a mia moglie?

  • Elisabeth scrive:

    Buongiorno, io e mio marito non abbiamo figli, siamo sposati con la separazione dei beni. La casa e tutto il resto è di proprietà di mio marito. Nel caso di decesso, il regime di separazione dei beni influisce sull’eredità o no? La casa resta mia o va ai parenti di mio marito?
    Grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mariaconcetta. Questa è una domanda legale molto tecnica, le suggeriamo di girarla agli avvocati del nostro canale di Consulenza Legale. Trova il link nella nostra home page.

  • Mariaconcetta scrive:

    La moglie possiede una casa edificata prima del matrimonio (fine lavori prima del matrimonio) su un terreno danato dai genitori. Marito e moglie sono in comunione dei beni. Dopo il matrimonio sono stati fatti alla stessa casa dei lavori (migliorie e rifiniture). Le fatture dei lavori sono intestate alla moglie, proprietaria della casa; la moglie ha pagato le fatture da un conto a lei intestato sul quale accreditava il suo stipendio ( il marito gestiva il proprio stipendio su c/c separato) . Domanda:
    1 – visto quanto disposto dalla legge relativamente al diritto di accessione.
    2 – visto che lo stipendio percepito dal singolo originariamente è escluso dalla comunione (eccetto il residuo e eccetto gli altri acquisti in comune).
    3 – visto che gli acquisti dei materiali sono stati fatti all’interno del matrimonio, per migliorie alla proprietà posseduta dalla moglie prima del matrimonio e pagati col reddito personale della moglie con addebito su conto intestato esclusivamente alla stessa.
    DOMANDA:
    il marito può esigere il 50% delle fatture emesse dopo la data del matrimonio, intestate alla moglie, finalizzate alla casa posseduta dalla stessa prima del matrimonio?

    Il marito può esigere solo il 50% dei mobili acquistati per arredare la casa ?
    Grazie mille.

    Il marito cosa potrebbe dimostrare avendo in mano le famose fatture?

  • giovanni scrive:

    mi sto separando da mia moglie e siamo in separazione dei beni,avendo contratto dei debiti a cui non riesco a far fronte poichè mia moglie prima diceva che mi avrebbe aiutato e poi si è rinnegata tutto dicendo che sono io che devo provvedere in tutto e per tutto alla famiglia, anche a nostro figlio di 14 anni, come mi devo comportare in separazione?

  • Giovanna scrive:

    Buona sera
    Mio suocero nel 1988 si è risposato a causa del decesso di mia suocera nel 1985 con cui era regolarmente sposato e in comunione dei beni.
    Vorrei sapere se tutti i beni che ha ereditato dal primo matrimonio entrano in eredità e ne ha diritto anche la seconda moglie ed i figli del primo matrimonio di lei ?.Credo che mio suocero e la seconda moglie siano in divisione dei beni.

    Spero di essere stato chiaro attendo VS risposta.
    Grazie

  • daniela marongiu scrive:

    Buona sera, sono separata legalmente da due anni ed ho una figlia di 26 anni. Da tre mesi ho acquistato un appartamento. In caso di mia premorienza mio marito rientra nell’asse ereditario? Grazie.

  • salvatore scrive:

    Un soggetto compra un terreno con lo scopo economico sociale per la costruzione di un capannone industriale. Il soggetto è in comunione di beni e l’acquisto avviene come persona fisica. Dopo 12 anni dall’acquisto (terreno mai utilizzato per la vita aziendale), il soggetto, unitamente al coniuge, lo vende al figlio (proprietario di una S.r.l. unipersonale) con regolare rogito notarile ma di conseguenza emette una fattura in qualità di titolare dell’omonima ditta individuale. Da premettere che prima della cessione il soggetto recede dalla s.r.l. (quindi il figlio diventa anche unico socio). La domanda: è lecito che la cessione del terrreno, che dovrebbe rientrare nel fondo patrimoniale della famiglia, venga giustificata come cessione di immobile della ditta individuale? Considerando che i cedenti hanno dichiarato di rientrare nell’art. 178 cc, quali sono le risultanze normative che dimostrino il fatto che trattasi di bene appartenente al patrimonio familiare e non aziendale?

  • Vittorio SIMEONE scrive:

    con mia moglie siamo in comunione di beni. Abbiamo contratto matrimonio del 1972. Fino ad oggi siamo proprietari di un appartamento a Roma periferia ove ha la residenza mia moglie e di una villetta in campagna (A7) ove io ho la residenza; inoltre io sono roprietario per un quarto di un appartamento ricevuto in eredità. Ai fini fiscali , solo per questo motivo, conviene cambiare regime da comunione a separazione dei beni ? ringrazio

  • mercede scrive:

    il mio fidanzato acuistò il terreno per costruire la nostra casa venne il matrimonio questo matrimonio durò dal 1979 al 2006 dopo il divorzio giudiziario la casa il giudice l’assegno alla moglie e i due figli dopo la sentenza fata atraverso li avoccati la casa è stata assegnata a lui ricordando che il marito in tutti questi anni non a mai pagato gli assegni famigliari ne quando i figli erano minorenni e ne mai ora mi chiedo cosa devo fare per potermi prendere quello che mi aspetta di dirito? visto che lui si è preso metà del mio coredo portato prima del matrimonio comprato dal mio lavoro e dei miei genitori e non solo. ringrazio spero che sia stata chiara. mercede lopez.

  • mauro scrive:

    buon giorno io sto per separarmi, mi sono sposato nel 1996 e nel 1993 quando ancora non conoscevo mia moglie ho stipulato una assicurazione sulla vita con durata di 25 anni ed io sono l’unico contraente della polizza. Adesso vi chiedo siccome io e mia moglie abbiamo la comunione dei beni, vorrei sapere se questa polizza deve essere divisa al 50% .. se si , mi spiegate il perche’? grazie mille mauro.

  • Giuseppe scrive:

    Buongiorno, mio padre nel 1984 si è risposato a causa del decesso di mia mamma nel 1982 ed erano regolarmente sposati e in comunione dei beni. Vorrei sapere se tutti i beni acquisiti con il primo matrimonio vi entra in eredità la seconda moglie che per’altro non hanno avuto figli, da precisare che mio madre e la seconda moglie sono in divisione dei beni.
    Inoltre la seconda moglie ha avuto in eredità dei beni da parte dei suoi genitori, noi in questi beni entriamo in eredità?
    Spero di essere stato chiaro attendo VS risposta.

  • sandro bozzato scrive:

    Buona sera io mi chiamo sandro e vi scrivo per conto di mia suocera che e’ in comunione dei beni,mio suocero sta aquistando un appartamento e lui vuole che mia suocera firmi che il denaro per l’aquisto del appartamento e frutto della vendita del imobile dei suoi genitori ,mia suocera non sa quanto prende mio suocero di pensione ed non ha mai saputo quanti soldi possiede, e comunque il denaroche ha incasato e il 50% del valore dell’appartamento, cosi mio suocero ha iniziato a litigare per il semplice motivo che mia suocera firmi che il denaro e frutto dell’eredita.
    mi scuso un’altra cosa quando la mamma di mia suocera ha aquistato il terreno ed ha costuita la casa al grezzo avvanzanzato ha intestato il 50% a ciascuno che adeso mio suocero dice chenon ricorda o la suocera le ha fatto un regalo, mi scuso per la mia dialletica o il modo chi vi ho scritto
    Con l’occasione le mando i miei saluti anticipatamente Sandro Bozzato

  • Caterina scrive:

    Io e mio marito siamo sposati entrambi in seconde nozze e siamo in separazione di beni anche perchè attualmente siamo proprietari solo di beni ereditati o acquistati prima del matrimonio. Abbiamo solo figli dai precedenti matrimoni. Gradirei sapere se in caso di morte di uno di noi, la quota di eredità del superstite alla morte di quest’ultimo passa ai suoi figli o ritorna ai figli dell’altro coniuge originario proprietario del bene? Grazie

  • rita scrive:

    buongiorno gradirei sapere se in caso di matrimonio civile (lui è divorziato) in regime di separazione dei beni, in caso di sua morte ho diritto alla pensione di reversibilità. grazie

  • gino scrive:

    Gradirei un’informazione…… Io e mia moglie ci siamo sposati in comunione dei beni ma lei, prima del matrimonio, era già in possesso di un immobile.
    Considerato che mio suocero ha condotto una vita scapestrata contraendo numerosi debiti insoluti, anche dal punto di vista fiscale, vorremmo evitare che un domani eventuali creditori si rivalessero su mia moglie e con essa il fisco.
    Abbiamo già deciso che in caso di morte di mio suocero, sia io che mia moglie davanti ad un notaio faremo la rinuncia alla sua eredità (di cui non ha nulla) proprio per evitare che oltre all’eredità inesistente ci vengano accollati i sui debiti.
    Se decidessimo di fare la separazione dei beni, l’immobile di mia moglie farlo risultare, a mezzo notaio, come donazione nei miei confronti e trasferire il denaro solo sul mio conto in modo che a mia moglie non risulti nulla, lei pensa che sarebbe una buona soluzione per evitare che un domani il nostro patrimonio venga sperperato e mangiato dai creditori e fisco a causa delle irresponsabilità di una terza persona?
    Attendo una sua esauriente risposta. GRAZIE!!!

  • luigia scrive:

    buongiorno,
    vorrei sapere se, in caso di separazione dei beni, il coniuge superstite ha diritto a percepire la pensione di reversibilità dell’altro coniuge defunto. grazie

  • Elisabetta scrive:

    In comunione di beni,se un coniuge acquista un immobile all estero e’ sempre considerato anche di proprietà Dell altro coniuge.?

  • Carmela scrive:

    Buonasera, noi abbiamo comprato casa a giugno 2011 intestata a metà ciascuno. Non abbiamo fatto il mutuo in banca ma bensì il mutuo tra privati cioè una sorta di mutuo con i genitori del mio compagno dove ci chiedono anche gli interessi e mensilmente noi gli versiamo una quota sotto rilascio di una ricevuta. La sua famiglia è molto più abbiente della mia. Ora mi ha chiesto di sposarci. In comunione dei beni. Se un domani dovesse lasciarmi che fine farebbero i miei soldi dati per la casa che diritti avrei? Conviene la comunione dei beni in questo caso?

  • Rocco scrive:

    Salve, ho iscritto nei registri comunali il mio matrimonio avvenuto quest’estate negli USA. Non essendoci lì il regime di separazione dei beni è stato iscritto in comunione. Come faccio per chiedere la separazione? Devo per forza andare da un notaio pagando 600 euro di parcella? Non c’è altro modo? Grazie

  • Anna scrive:

    Buon giorno, dopo il matrimonio mio marito ha acquistato la casa dove viviamo che risulta,quindi, a lui intestata. In caso di separazione cosa succederebbe? Potrei pretenderne la vendita e la divisione dell’eventuale guadagno?

  • maria scrive:

    salve,
    vorrei sapere se, in caso di separazione dei beni, il coniuge superstite ha diritto a percepire la pensione di reversibilità dell’altro coniuge defunto.

    in caso, invece, di divorzio il coniuge più debole ha comunque diritto ad un assegno di mantenimento?

    grazie

  • alessandro scrive:

    salve mi sto separando ho un bambino di 5 anni la casa e’ del padre di lei io pero ho fatto un prestito di 60 mila euro x lavori a casa ho il diritto di averne almeno la meta’

  • Ellie scrive:

    Buongiorno sono in separazione dei beni. Ieri ho scoperto che mio marito con il quale ho un bimbo di un anno da 2 anni fa versamenti trimestrali a suo fratello di somme che vanno dai 500 € ai 1500 € ed il tutto senza averne mai fatto parola e se ogni tanto sentivo frasi di conversazione fra i due ha sempre negato e detto che avevo capito male. Anche se siamo in separazione non era tenuto a parlare con me di questi versamenti? In caso di divorzio può risarcire il bambino delle somme sottratte? E’ possible che possa fare quel che voglia se senza il mio stipendio non arriverebbe alla fine del mese?

  • Manuela scrive:

    Buongiorno,sono sposata in comunione dei beni, ho acquistato una nuova auto che ho intestato a me e pagato con il c/c a me intestato. Tale c/c è però stato aperto dopo il matrimonio che è tutt’ora in essere. Volevo sapere se l’auto rientra nella comunione e se si, se è possibile fare qualcosa perchè sia soli mia. Grazie

  • Mwarenghi scrive:

    Ho un figlio di 55 anni con gravi problemi di vista, a causa di una lesione al nervo ottico, e vive in Brasile con l’aiuto di noi genitori
    Mio marito e’ molto malato per cui non vivra’ a lungo, per cui vorrei sapere se e’ previsto qualcosa da parte dell’ indap per il figli in caso di morte del padre

  • rosa scrive:

    buongiorno. fra 1 mese mi sposo. siamo 2 disabili e volevo capire cosa succede delle nostre pensioni di invalidità; e cosa ci conviene la comunione o la separazione dei beni. grazie

  • marika scrive:

    Buongiorno,
    Io ho acquistato nel 2008 l’appartamento dalla mamma e dai fratelli del mio fidanzato, ho fatto un mutuo in banca per 25 anni (dove lui però fa da garante).
    Ora stiamo per sposarci, e dal momento che lui vorrebbe mettersi a lavorare in proprio, volevo sapere se è meglio fare comunione o separazione dei beni, per tutelare l’abitazione.
    Grazie

  • marta scrive:

    salve volevo avere un informazione,mi sono sposata 8 anni fa con la separazione dei beni,i miei genitori stanno per intestarmi la casa per eredità,il problema è che mio marito ha dei debiti con una finanziaria.possono valersi sull’immobile?la ringrazio anticipatamente per la risposta.

  • maria scrive:

    buongiorno, il mio matrimonio è stato contratto nel 1989 in regime di separazione dei beni.nel 2007 il mio ex marito ha acuistato la casa dove viviamo intestandola solo a lui.la separazione giudiziale è partita nel 2009 , abbiamo una figlia maggioranne. vorrei sapera seposso vantare dei diritti sull’immobile aciustatao nel 2007 ed eventualmente in che percentuale grazie

  • Giada scrive:

    Salve, sto per sposarmi, ed è nostra intenzione scegliere la separazione dei beni; ma sono preoccupata di finire sotto ad un ponte in caso di decesso del coniuge o di separazione. Mi potreste spiegare meglio? Grazie

  • Paola scrive:

    Buongiorno. Il mio ex marito intende sposarsi con l’attuale compagna. Io gli ho chiesto di tutelare i nostri due figli. Lui ha risposto che, in sede di matrimonio, fara la separazione dei beni come peraltro fatto tra di noi. Pur sapendo che quello che era suo prima del secondo matrimonio, rimarrà tale vorrei sapere cosa succede a ciò che verrà da lui ereditato (i suoi genitori sono in possesso di altri due appartamenti). Saranno di sua unica proprietà, e quindi un domani dei nostri figli, oppure saranno da dividere tra i figli e la seconda moglie? Grazie

  • cristina scrive:

    Salve.Ho un amico che si vuole separare dalla moglie.Hanno fatto la comunione dei beni.Hanno una figlia maggiorenne.Riguardo ai beni che sono pochi..con loro vive anche il padre di lui quindi la casa è di suo padre ma è stata ristrutturata da entrambi i coniugi per un pò di tempo,un mutuo da pagare,2 macchine intestate a lui.Lui è preoccupato per le richieste che farà lei,come verrà fatto il pagamento.In più,lei può chiedere danni morali,in parte perchè si è presa cura del padre di lui?Grazie mille

  • marcello scrive:

    salve ,ho un dubbio da molti anni e mi serve un’aiuto anche perchè non ho denaro dato che sono malato in attesa di trapianto per poter essere assistito da un legale. nel 2003 ho sposato in comune rito civile una romena conosciuta 3 mesi prima ,ovviamente sono stato plagiato,derubato bleffato dopo il matrimonio e lei è fuggita.ora purtroppo è ancora scritto sulle carte che sono sposato ,non vorrei che un domani questa si presentasse a portarmi via anche i beni ereditari di famiglia ,come devo fare per scancellarla del tutto già che si può dire il matrimonio è stato anche fasullo? io non ho denaro come posso fare?

  • MARINO scrive:

    Sono sposato dal 1983. vorrei separarmi da mia moglie, tra tre anni sarò in pensione e vorrei sapere se il mio TFR dovrò dividerlo con la mia futura ex-moglie. Grazie

  • redazione scrive:

    Per Sergio. Le suggeriamo di contattare gli avvocati del nostro Blog Legale http://legale.guidaconsumatore.com

  • SERGIO scrive:

    Sposato dal 1979 sono in comunione dei beni, mia moglie ha smesso di lavorare nel 1994 dopo 15 anni e non ha diritto alla pensione al compimento dei 60 anni. Avendo la possibilita’ di transitare in separazione dei beni e non avendo altri redditi aldifuori della prima casa, mia moglie avra’ diritto alla pensione di vecchiaia ? Grazie per i consigli che vorrete darmi.

  • sandro scrive:

    salve, sono sposato dal 1969 e nel 75′ non ho optato per alcun regime, rientrando quindi nella comunione dei beni. Nel feb.1991 ho acquistato, con soldi donati da mio padre (in modo informale) a titolo di anticipo eredità, un un terreno con rustico per 15 milioni di lire sul quale, successivamente, ho fatto dei lavori a finire, in parte con soldi del mio TFR ed in parte con soldi di mio padre a titolo di anticipo eredità. Nel rogito mia moglie ha riconosciuto che l’acquisto è fatto con i miei soldi.
    Domanda: posso vendere la casa? mia moglie può mettere il veto? inoltre, può pretendere una parte del ricavato della vendita?

    grazie (urgente)

  • Ramona scrive:

    Buongiorno, sono sposata in separazione dei beni e ho un figlio da un matrimonio precedente (non è figlio del mio attuale marito). Vorrei sapere se a mio figlio spetta una parte dei beni che possiede mio marito nel caso in cui io venissi a mancare prima di lui. Grazie infinite.

  • Laura Z scrive:

    Buonasera,
    siamo in separazione dei beni.
    Volevo chiederle informazioni relative al TFR.
    In caso di decesso di uno dei due coniugi la liquidazione dell’azienda spetta automaticamente all’altro?
    diversamente come bisogna procedere per assicurarsi che la quota venga versata al coniuge?
    attendo un riscontro.
    Grazie.
    Laura

  • giuseppe scrive:

    buona sera siamo in separazione dei beni la casa e’ stata acquistata prima del matrimonio e’ intestata interamente a me abbiamo un figlio minorenne. se divorziassimo l’immobile rimarrebbe a me? grz

  • gian scrive:

    Buongiorno,
    sono sposato in regime di separazione dei beni. vorrei sapere se alla morte di uno dei due coniugi l’atro abbia diritto alla pensione (lavoriamo entrambi in enti pubblici) e cosa succeda ai beni posseduti in via esclusiva (abitazione e pertinenze) grazie

  • dado scrive:

    sono sposato in separazione dei beni.
    abbiamo un figlio minorenne la casa è intestata a mio padre ed io ho uno stipendio di 1200 mensile lei vuole il divorzio cosa accade alla casa e quale percentuale devo dare a lei e al bimbo?grazie

  • murrutiziana scrive:

    mally :mi sposo tra pochi giorni e ancora devo deciderese in comunione o separazione di beni.vorrei capire, nel caso della separazione dei benisi ha diritto comunque alla pensione di reversibilità del coniuge ?grazie

  • mally scrive:

    mi sposo tra pochi giorni e ancora devo decidere
    se in comunione o separazione di beni.
    vorrei capire, nel caso della separazione dei beni
    si ha diritto comunque alla pensione di reversibilità del coniuge ?
    grazie

  • monica scrive:

    In caso di separazione dei beni, effettuata dopo il matrimonio, è possibile intestare la casa, le vetture ecc. a uno solo dei coniugi, per evitare che in caso di debiti contratti dai genitori dell’altro coniuge ci sia rivalsa sui beni comuni dei coniugi (tipo la casa, appunto)?
    Grazie

  • Giancarlo Gatti scrive:

    Sono stato sposato in regime di separazione dei beni.Poco dopo il matrimonio ho acquistato una attività commerciale a nome di mia moglie con la quale non potevo e non posso fare società.
    Tale attività non ha mai prodotto utili per il nucleo famigliare ed, anzi, è stato causa di ulteriori notevoli spese. Oggi siamo separati. Posso chiedere in restituzione le somme versate per quella attività? Ovvero in che misura?

  • Laura scrive:

    Urgente !!! Se potete aiutarmi,il mio compagno sta acquistando un piccolo appartamento. E’ in fase di separazione consensuale,l’udienza ci sarà il 9 ottobre. Essendo stato sposato in comunione dei beni….si rende necessaria la firma della ex moglie al rogito? Poichè non è stata messa al corrente di questo acquisto,quale alternativa si può adottare senza che lei ne perda il diritto evitando però partecipare al rogito? Vi ringrazio anticipatamente

  • avvocato Tania Reggiani scrive:

    Per Piero.
    Gentilissimo, sono Tania Reggiani, uno degli avvocati che cura il Blog Consulenza Legale (http://legale.guidaconsumatore.com), canale tematico di GuidaConsumatore specializzato nelle questioni legali e mi prendo cura di risponderle. Essendo in regime di separazione, potete essere intestatari tutte e due di prima casa. A tal fine potete avere residenze diverse. Per l’esenzione ICI, occorre vedere il caso concreto ed i requisiti dell’immobile. Avvocato Tania Reggiani

  • avvocato Tania Reggiani scrive:

    Per Amal
    Il coniuge, anche in fase di separazione, con figli minori necessita del consenso dell’altro coniuge per ottenere passaporto e carta di identità valida per l’espatrio. In caso di diniego dell’assenso del coniuge, occorre rivolgersi al Giudice Tutelare. Avvocato Tania Reggiani, Blog Consulenza Legale (http://legale.guidaconsumatore.com).

  • redazione scrive:

    Per Ammal. Gentilissimo, per questa questione le suggeriamo di contattare le autrici del nostro Blog Legale. Essendo avvocati le sapranno rispondere con maggiore precisione. http://legale.guidaconsumatore.com

  • amal scrive:

    durante la procedura della separazioni il marito puo viaggiare fuori del paese o no se ha 2 minori, e si in caso serve lafirma della moglie e lei non accetta di firmare il giudice puo farlo?
    grazie

  • redazione scrive:

    Per Paolo. Vi consigliamo di contattare le autrici del nostro Blog Consulenza Legale, dato che il vostro è un problema abbastanza specifico. Lo trova all’indirizzo http://legale.guidaconsumatore.com

  • paolo scrive:

    siamo sposati con separazione dei beni.
    io proprietario di una casa interamente intestata a me,dove siamo residenti. e mia moglie interamente proprietaria di un’altra casa in altro comune.
    le abitazioni possono essere considerate tutte e due come “prima casa” ?.
    Se si possono godere dell’esenzione ici?
    Possiamo avere la residenza ognuno nei due comuni dove siamo proprietari ?
    grazie

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e l'argomento trattato.