Scegliere il binocolo

Il binocolo è uno strumento ottico costituito da due cannocchiali terrestri, riuniti mediante una cerniera che permette di adattarli agli occhi dell’osservatore. L’accoppiamento è studiato in maniera da consentire la messa a fuoco contemporanea con lo spostamento di una cremagliera o, appunto, di una cerniera che ne permette l’uso ad osservatori diversi. In sostanza è uno strumento che ingrandisce gli oggetti che si trovano ad una certa distanza.

Il binocolo

L’invenzione del binocolo è dovuta all’italiano Porro, che lo costruì nel 1850 riunendo due cannocchiali a prismi.I binocoli sono contraddistinti da due numeri (per esempio 8 x 30, 10 x 50, ecc…) che indicano il primo il numero di ingrandimenti (cioè la potenza dell’ingrandimento) e il secondo il diametro dell’obiettivo espresso in millimetri.

Facciamo un esempio: se ho acquistato uno strumento marchiato 10 x 50 significa che il esso possiede 10 ingrandimenti (e quindi l’oggetto che si sta osservando appare come se fosse 10 volte più vicino) e che l’obiettivo (cioè la lente anteriore) possiede un diametro di 50 millimetri.

Solitamente in commercio si trovano ingrandimenti che vanno da 4 a 25 x e diametri che vanno da 20 a 100 millimetri. Diciamo che i piccoli modelli (che vengono per la maggior parte utilizzati come “binocoli da teatro”) hanno una dimensione che parte da 3 x 10 fino ad arrivare a grandi modelli 20 x 80; i modelli normali spaziano da 7 x 50 o 10 x 50 e si tratta di strumenti usati in prevalenza per usi amatoriali in uno spazio aperto.

Quelli che permettono ingrandimenti maggiori, e hanno quindi obiettivi più grandi, sono spesso troppo pesanti per essere utilizzati senza l’ausilio di un treppiede come supporto.

Scegliere il binocolo

Come scegliere il binocolo

Esistono diversi tipi di binocoli, di varie dimensioni, pesi e ingrandimenti. Possiamo però dire che esistono due principali categorie che si differenziano in base al “sistema di inversione”. Infatti, dobbiamo tenere presente che il sistema ottico dello strumento restiuirebbe l’immagine osservata in maniera rovesciata ed è quindi necessario aggiungere il “sistema di inversione”, che si occupa di presentarla agli occhi in maniera raddrizzata.

Il sistema di inversione è formato da prismi che hanno la funzione di capovolgere a specchio l’immagine. Sulla base della differenza nei sistemi di inversione distingueremo in primis i binocoli tradizionali, che sono quelli “a prisma” (chiamati appunto prismi dal nome del suo inventore Porro).

Detti anche prismatici, prevedono che l’immagine della lente anteriore giunga all’oculare attraverso varie riflessioni su specchi posti all’interno dello strumento stesso, dando una forma allargata. La distanza tra l’oculare e l’obiettivo può essere variata a piacere onde permettere la messa a fuoco dell’oggetto da osservare. I modelli prismatici, usati per scopi militari o per turismo, consentono con largo effetto stereoscopico un ingrandimento di 7-8 diametri, che può essere notevolmente maggiorato qualora l’attrezzo venga sostenuto da un treppiedi che ne garantisca l’immobilità.

I binocoli moderni, invece, sono detti a “prismi a tetto” (prendono il nome dalla forma di uno degli spigoli) e conferiscono allo strumento una forma esteriore diritta e più slanciata rispetto a quelli tradizionali.

Esistono modelli di binocoli che si possono paragonare a due piccoli telescopi tale è la loro potenza, dove i due oculari sono messi in modo che si può guardare usando comodamente tutti e due gli occhi. Solitamente un binocolo possiede un regolatore dell’obiettivo su una delle due lenti proprio per poter uniformare la messa a fuoco di entrambi gli occhi.

La differenza tra questi due tipi di strumento è che, quelli tradizionali con “prismi di Porro” sono più economici rispetto a quelli con “prisma a tetto”, in quanto sono più semplici da realizzare dal punto di vista costruttivo. Per contro i secondi, con prisma a tetto, sono più robusti e compatti.

Binocolo

Caratteristiche tecniche del binocolo

Un binocolo presenta diverse caratteristiche. Vediamo quali sono le principali, quali i principali parametri che ne definiscono le prestazioni:

  • Ingrandimento
    Una caratteristica da tenere in considerazione è l’ingrandimento che, come spiegato, è il valore che si trova a sinistra del segno “X” e significa quante volte si ingrandisce l’oggetto che si osserva (cioè quante volte lo si vede più vicino). Spesso si pensa che un binocolo deve possedere un alto numero di ingrandimenti. Ma questo non è sempre un pregio. Infatti, da una parte è giusta l’osservazione che un binocolo ad alti ingrandimenti riesce a catturare maggiori particolari (ad esempio, quando si visualizzano dei soggetti molto piccoli), ma d’altra parte è anche vero che lo strumento perde luminosità e campo visivo, cioè lo spazio che si riesce ad inquadrare. In pratica, quando si devono effettuare delle visualizzazioni prolungate con un grande campo visivo, si preferisce utilizzare un binocolo a bassi ingrandimenti.
  • Diametro
    Poi si ha il diametro, cioè l’apertura dell’obiettivo che si esprime in millimetri. Questo valore si trova a destra del segno “X”
  • Campo angolare
    Un’altra caratteristica è il campo angolare e lineare dove, il campo angolare sta a significare la dimensione dell’area che viene visualizzata dal binocolo indicata in gradi.
  • Campo lineare
    Mentre il campo lineare sta a indicare la distanza tra i bordi dell’immagine.
  • Pupilla di entrata
    Poi c’è la pupilla di entrata che è un parametro che indica la luminosità del binocolo. Più grande è questo valore e più grande sarà la sua luminosità, cioè la capacità di captare la luce.
  • Fattore crepuscolare
    Un altro parametro fondamentale da considerare è il fattore crepuscolare che ha la funzione di individuare i particolari nel caso di scarsa luce. Sicuramente, migliore è la qualità ottica del binocolo (per quanto riguarda la qualità dei vetri, le operazioni antiriflesso) e maggiore sarà il suo rendimento nel caso di visuali in non perfette condizioni.
  • Campo visivo
    L’ultimo parametro (ma non di minore importanza) è il campo visivo, cioè la parte di spazio che viene osservata attraverso il binocolo. Alcuni binocoli presentano la lettera alfabetica “W” che significa che possiedono obiettivi quadrangolari e quindi mostrano un campo visivo maggiore rispetto a quello normale. Un campo visivo elevato consente di visualizzare grandi aree senza spostare il binocolo.

Quale binocolo comprare

Quando si acquista un binocolo occorre prestare attenzione al tipo di strumento che si sta acquistando. Spesso se ne trovano di abbastanza economici ma bisogna stare attenti prima di tutto alla salute dei propri occhi poiché spesso quello comprato a poco prezzo può danneggiare agli occhi e provocare quindi problemi seri alla vista.

Di certo questo strumento di ingrandimento è fondamentale per le persone che amano viaggiare, che svolgono un lavoro che consiste nel controllare il territorio, che amano la natura. In commercio si trovano vari tipi di binocoli, che presentano prezzi e caratteristiche diverse, in grado di adattarsi alle esigenze delle persone.

Scegliere il binocolo giusto non è affatto facile

Diciamo che non esiste un binocolo universale e che quindi la scelta verrà effettuata principalmente sulla base di elementi quali:

  • dimensioni
  • ingrandimento
  • luminosità

La luminosità, cioè la capacità di mantenere l’osservazione per una durata maggiore dopo il tramonto e prima dell’alba, dipende in buona parte dalle dimensioni che ha l’obiettivo. Naturalmente, più grande sarà l’obiettivo e più elevata sarà la quantità di luce che entra. Anche le dimensioni e il peso saranno, così, anche maggiori.

Un beneficio di questo strumento è quello di poterlo utilizzare anche se una persona indossa gli occhiali, senza bisogno che li tolga. Infatti, i migliori hanno una distanza tale tra l’occhio e la lente da consentire di poter visualizzare l’oggetto portando gli occhiali. Possiedono, infatti, delle “conchiglie oculari” che si possono svitare e poi avvitare sull’oculare a seconda che si ha esigenza o meno di utilizzare gli occhiali.

Poi è importante l’aspetto della comodità, nel senso che il binocolo per essere considerato uno strumento comodo da utilizzare, deve avere sempre due incavi in corrispondenza dei pollici in modo da poterne ricavare una presa più stabile.

Un altro aspetto fondamentale da prendere in considerazione è il peso che dipende, in larga parte, dalle lenti e in quantità minore dagli altri componenti. Per valutarne realisticamente il peso, un metodo assai valido consiste nel pesarlo durante il trasporto, ma non tenendolo al collo, bensì sulle spalle, posizionandolo appeso a dei ganci messi su delle bretelle elastiche.

Al giorno d’oggi i binocoli offrono delle ottime funzionalità per quanto riguarda la luminosità dell’immagine, oltre che ovviamente la prestazione stessa dello strumento (capacità di ingrandimento). Sono costruiti apposta per durare un lungo periodo di tempo e non vengono danneggiati durante il funzionamento neanche nel caso di cattive condizioni climatiche o se dovessero cadere in acqua.

Ce sono anche dei modelli che possiedono delle caratteristiche antiriflesso; migliore è questo trattamento, più elevata sarà anche il contrasto delle immagini che si ottengono.

Oltre al fattore robustezza, è anche importante quello dell’estetica. Diciamo che oggi tutti hanno la parte esterna ricoperta in gomma che, al contrario di altri materiali come il metallo o la plastica, è in grado di proteggere la struttura dai colpi che può subire durante uso e trasporto; risulta inoltre antiscivolo.

Per ovvie ragioni di mercato si punta a fabbricare binocoli che abbiano colori che si addicono all’uso nella natura e tra questi il verde, appunto, risulta il più idoneo.

Scegliere il binocolo in base all’uso

Per chi ama effettuare passeggiate oppure per delle brevi osservazioni, è indicato il binocolo “pocket”, leggerissimo e si può tenere anche in tasca. I modelli di questi binocoli sono 8 x 20 e 10 x 25. Anche se questi binocoli sono di piccole dimensioni, offrono comunque prestazioni ottiche elevate. Sono, quindi, adatti per chi ama fare delle escursioni proprio grazie alla loro leggerezza e al fatto che si possono facilmente trasportare.

Per chi, invece, desidera effettuare delle osservazioni più prolungate, anche se le condizioni di luce non sono delle migliori, si può optare per la scelta di binocoli chiamati a “combinazione classica” (cioè che combinano, che mettono insieme la leggerezza e la luminosità). I modelli classici sono il 8 x 30 e il 7 x 42.

Se, invece, preferiamo osservare all’alba o al crepuscolo dove è fondamentale avere luminosità e il peso non ha importanza, allora è meglio utilizzare uno strumento a “combinazione crepuscolare”, con modello di riferimento nel 8 x 56.

Infine, se per osservare un oggetto a distanza abbiamo bisogno di un binocolo ad alto ingrandimento, allora bisognerà scegliere quelli che abbiano un grande obiettivo con modelli quindi 15 x 56, 20 x 80 o 25 x 100. Sono particolarmente adatti per un’osservazione a largo campo, sia notturna che diurna. In alcuni casi, poi, possiedono un “booster”, cioè un monocolo che viene avvitato su un oculare e che serve ad aumentarne l’ingrandimento.

Occorrerà, per questo genere di strumenti, avere un treppiede adeguato a sorreggerne il peso. Se, invece, viene utilizzato quando ci troviamo in barca, il modello giusto è una combinazione 7 x 50 e, ancora meglio, se impermeabile all’acqua.

Differenze tra binocolo, cannocchiale e telescopio

Rispetto ad un cannocchiale e a un telescopio, il binocolo ha un pregio che è quello di consentire l’utilizzo di tutti e due gli occhi per visualizzare l’oggetto e questo permette una visione sicuramente migliore, dovuta appunto alla visione bioculare. Se vogliamo osservare degli oggetti in movimento, come ad esempio degli aerei, è più semplice usare un binocolo invece di un telescopio perché, guardando con entrambi gli occhi, il cervello è in grado di captare un’immagine più complessa.

Molto spesso si tende a confondere il binocolo con altri due strumenti ottici che sono il cannocchiale e il telescopio. Vediamo in breve quali sono le principali caratteristiche di entrambi.

Cannocchiale

Il cannocchiale è uno strumento ottico per l’osservazione di oggetti situati a grande distanza dall’osservatore, che permette di aumentare l’angolo sotto il quale l’oggetto viene visto rispetto all’osservatore a occhio nudo. Il cannocchiale è essenzialmente costituito da un tubo che funge da supporto a due lenti o sistemi di lenti: l’obiettivo e l’oculare. L’obiettivo provoca la formazione di una immagine reale, capovolta, impicciolita; quando si voglia aumentare notevolmente l’angolo di visuale la lente che funge da obiettivo viene sostituita da uno specchio concavo a calotta sferica o parabolica, diversamente si usa un sistema convergente di due o tre lenti sottili, coassiali molto vicine tra di loro (addirittura incollate). L’oculare ha il compito di ingrandire l’immagine prodotta dall’obiettivo ed è in ogni caso costituito da lenti. Di norma il sistema obiettivo ed il sistema oculare sono facilmente distinguibili tra di loro in quanto si trovano situati ai due estremi del tubo, con l’oculare posto dalla parte dell’osservatore: non mancano tuttavia casi particolari per i quali tale distinzione non risulta così evidente.

Telescopio

Il telescopio, invece, è un cannocchiale capace di fornire ingrandimenti, impiegato in astronomia. In effetti il telescopio può definirsi, con sufficiente precisione, come un cannocchiale preparato per l’osservazione di oggetti posti all’infinito. Il sistema ottico è tale che i raggi luminosi paralleli provenienti dai corpi lontanissimi escono ancora paralleli fra loro dallo strumento. Di notevole complessità è tutto l’insieme degli apparati meccanici che accompagnano la parte ottica dello strumento. In effetti occorre poter sistemare con esattezza estrema un tubo di grande diametro facendolo ruotare in piani sia verticali che orizzontali per poter osservare la particolare zona di cielo prescelta di volta in volta. Il sistema deve poi poter ruotare, in senso opposto, a quello della rotazione della Terra, con moto uniforme, se lo strumento deve rimanere per molto tempo diretto su un dato astro.

Scegliere il binocolo su internet

  • Binocolo su WIKIPEDIA
    Nel sito viene trattato semplicemente lo strumento ottico del binocolo
  • ASTROFILI
    Si tratta di un sito che presenta le caratteristiche principali che possiede un binocolo
  • BINOCOLI.IT
    Nel sito vengono analizzati i migliori tipi di binocolo che esistono in commercio, le caratteristiche e gli usi
  • MIOTTI.IT
    Nel sito vengono trattati i tipi di binocoli esistenti e i parametri
  • FRANZOTTICA.IT
    Il motivo per cui si acquista un binocolo e tutti i parametri essenziali da prendere in considerazione


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Questo articolo ha un commento

  • otone toscano scrive:

    ho trovato l’articolo chiaro, conciso e, nel contempo,
    esauriente per chi approccia inizialmente l’argomento bonocoli. Complimenti
    Ottone Toscano

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