Omega 3 e sport

Chi pratica sport a qualsiasi livello sa benissimo che l’alimentazione influisce moltissimo sui risultati che si ottengono, sia in positivo che in negativo. È per questo che un buon istruttore di palestra si interessa a ciò che i suoi allievi mangiano e dà loro consigli, ed è per questo che gli atleti professionisti seguono specifici regimi alimentari. Che ruolo hanno gli omega 3 quando si parla di sport?

Alimentazione con Omega 3 e sport

Lo sport richiede molto spesso che si vari in parte minore o maggiore il proprio stile alimentare, soprattutto se lo si pratica in modo intenso o a livello agonistico: si pensi ai corridori, che per essere agili e scattanti ma soprattutto resistenti alle lunghe maratone seguono diete molto equilibrate che prevedono alte percentuali di carboidrati complessi, o ai sollevatori di pesi, che per aumentare massa muscolare e forza si nutrono di molti cibi proteici. Ecco perchè riteniamo importante chiarire in dettaglio il rapporto esistente tra Omega 3 e sport.

E poi ci sono le diverse “fasi d’allenamento” a cui chi inizia ad andare in palestra per perder peso e modellare il proprio corpo viene sottoposto; all’inizio ci si allena per bruciare grassi e perder peso in eccesso, ma senza intaccare la massa muscolare: quindi drastica riduzione di carboidrati e grassi senza invece diminuire proteine e senza mai dimenticare frutta e verdura in grandi quantità.

Poi c’è la cosiddetta fase di definizione, in cui non si dovrà più attaccare la massa grassa, ma si dovrà puntare alla definizione della muscolatura, lasciando che eventuali altri chili in eccesso vengano persi in modo lento e graduale.

Nella fase di definizione l’obiettivo è eliminare i liquidi trattenuti nel corpo a causa dei carboidrati ad alto indice glicemico, quindi sì a carboidrati ma solo se a basso indice glicemico (ma rigorosamente in piccole dosi), e stesso regime alimentare della prima fase ma con minore quantità di sale (si consiglierà dunque una dieta iposodica) e maggiore quantità d’acqua (possibilmente con basso residuo fisso e basse percentuali di sodio).

Rapporto tra Omega 3 e sport o attività fisica

Se si pratica uno sport o semplicemente si fa attività fisica con l’obiettivo di migliorare la propria forma fisica, una corretta alimentazione è dunque importantissima. Ma come agiscono gli omega 3 all’interno della dieta di uno sportivo?

Sfatiamo innanzitutto un pericoloso luogo comune.

C’è chi dice che gli il rapporto tra omega 3 e sport sia solo quello di far dimagrire; questa però è una inesattezza che nasconde uno scopo commerciale, inesattezza da cui il mondo dell’industria di integratori alimentari trae vantaggio ma che va assolutamente combattuta: non esistono sostanze né integratori che facciano dimagrire.

Ciò che è vero e che va detto è che alcune sostanze, tra cui gli acidi grassi della famiglia degli omega 3, migliorando il funzionamento complessivo dell’organismo umano aiutano anche a perder peso, solo se sussiste però un regime alimentare corretto e se si conduce una vita non sedentaria.

Gli omega 3 sono sostanze di cui il corpo umano ha bisogno per funzionare al meglio; oltre ad abbassare le percentuali di colesterolo e quindi combattere il grasso in eccesso, che è il grande nemico di chi fa sport, questi acidi grassi essenziali hanno anche altre funzioni “spendibili” nelle sale da fitness o sui campi di gioco.

L’acido alfa-linolenico e quelli da esso derivanti hanno funzioni antinfiammatorie, essi cioè favoriscono l’ossidazione dei grassi: se si accumula peso, infatti, è per via dell’accumulo dei grassi che sono appunto infiammati; uno dei modi per combattere l’infiammazione delle cellule adipose è proprio quello di introdurre una buona percentuale di omega 3 e ridurre quella di omega 6 (che sono sempre acidi grassi essenziali ma dalle funzioni differenti).

Gli omega 3, inoltre, riducono i problemi di natura cardiovascolare, ed in tal senso sono utili a coloro che vogliono praticare sport o attività fisica impegnativi ma soffrono di ipertensione; se assunti regolarmente questi acidi grassi abbassano la pressione arteriosa, e ciò consente ai soggetti ipertesi di praticare attività impegnative a livello cardiaco senza incorrere in gravi rischi.

Il passo in avanti che davvero andrebbe compiuto, però, è perseguire un benessere fisico che prescinda dalla pura estetica, che non consista in diete ad hoc, magari in vista dell’estate, i cui risultati poi vengono bruciati nel giro di pochi mesi. Se ci si nutrisse in modo consapevole, la buona forma fisica sarebbe una naturale conseguenza ottenibile senza troppi sforzi.



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