Omega 3 nell’olio di lino e di fegato di merluzzo

Per conquistare una buona salute psicofisica abbiamo bisogno di molti alleati e, tra questi, sicuramente ci sono gli acidi grassi essenziali, meglio conosciuti come omega3 ed omega6. Se però gli acidi appartenenti alla famiglia degli omega6 sono presenti in alimenti molto usati nelle nostre cucine, non è così per la famiglia degli omega3. Come fare? Ci sono cibi che ne sono particolarmente ricchi…

Omega 3 nell’olio di lino e di fegato di merluzzo

Gli omega3 sono sostanze di fondamentale importanza per il buon funzionamento del nostro corpo. Essi rientrano nella categoria degli acidi che costituiscono i lipidi o grassi, e sono complesse molecole composte di carbonio e idrogeno la cui conformazione li fa rientrare tra gli acidi grassi polinsaturi; vengono definiti ‘essenziali’ per via dell’impossibilità da parte dell’organismo umano di produrli servendosi di altri lipidi e per il fatto che essi devono quindi essere immessi nell’organismo allo stato puro.

Quando un regime alimentare è molto povero di omega3 aumenta il rischio di andare incontro a disturbi anche abbastanza seri, come colesterolemia, infarti, ictus, ipertensione, cancro, depressione e problemi circolatori in genere.

Basta dare un’occhiata alle statistiche frutto di ricerca internazionale in materia per rilevare un collegamento tra l’altissimo tasso di incidenza delle patologie menzionate nei paesi europei continentali e negli Stati Uniti d’America ed il bassissimo tasso di incidenza delle stesse patologie in paesi come Islanda, paesi scandinavi, Giappone, luoghi in cui il consumo di pesce (principale fonte di omega3 accanto a semi di lino e soia) è enorme.

Cercare di fornire al proprio corpo il fabbisogno quotidiano di omega3, che è di poco più di 1gr per le donne e 1,6gr per gli uomini, è dunque la maniera più sana ed equilibrata di vivere in salute, prevenendo o abbassando il rischio di contrarre molte malattie.

Omega3 nell’ olio di lino

Conosciamo il lino sottoforma di fresco tessuto molto utilizzato nei mesi caldi e nei paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Ma la pianta di lino, che cresce tutto l’anno in regioni dal clima temperato sia spontaneamente che a seguito di coltivazione, offre anche altro: dalle sue foglie e dai suoi frutti, che sono dei piccoli semi contenuti in un baccello tondo, si ottengono tinte, carta, medicinali e prodotti di cosmesi.

E sempre dai semi di lino si ottiene l’olio, usato come olio da condimento ma anche come integratore alimentare e nell’industria (per finiture e vernici).

Il motivo per il quale si usa l’olio di semi di lino come integratore è che esso è ricco proteine e di grassi “buoni”. I grassi buoni sono gli omega3, che pur rientrando nella categoria degli acidi grassi che vanno a costituire i lipidi, hanno proprietà benefiche e addirittura in parte contrastanti quelle di altri acidi grassi.

L’acido alfa-linolenico, capostipite degli omega3, equivale al 50% della composizione complessiva dell’olio di lino. Due cucchiaini al giorno di questo preziosissimo olio e avremo immagazzinato tutta la quantità di omega3 che occorre al nostro organismo.

L’olio di semi di lino va assunto a crudo, e si consiglia di usarlo come condimento di portate povere di grassi animali e zuccheri, in modo da non intaccare la sua assimilazione.

Omega3 nell’olio di fegato merluzzo

Il merluzzo lo conosciamo benissimo, dal momento che è un pesce molto diffuso anche nei nostri mari e che ha un costo abbordabile ed un gusto delicato molto apprezzato; è inoltre molto versatile, e con esso si possono preparare tanti piatti, persino piatti che piacciono ai più piccoli.

Ciò che è meno noto è che da questo pesce, le cui carni sono ricche di fosforo, ferro e iodio, si ricavano anche altri importantissimi nutrienti: il fegato del merluzzo è ricco di vitamine (A, D, E), iodio ed omega3.

Il fegato di merluzzo contiene molto olio, e quest’olio è ricco di acido alfa-linolenico, ovvero l’acido capostipite degli acidi omega3. La quantità è tale che con un solo cucchiaio di questo olio immettiamo nell’organismo 2gr di omega3, ovvero quasi il doppio del fabbisogno giornaliero di una donna adulta, e poco più di quello di un uomo adulto.

Ideale per coloro che non riescono ad introdurre quotidianamente il giusto apporto di omega3 con una dieta alimentare classica, l’olio di fegato di merluzzo è un integratore ottimo, dato il suo alto contenuto di omega3; unico inconveniente: il cattivo sapore. Chi proprio non riesce a vincerlo, può aggirare questo inconveniente scegliendo un integratore in capsule anziché l’olio allo stato puro.



Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *