Coop
Cosa sono le Coop
Coop, ovvero Cooperativa
di Consumatori, è un contrassegno indicante una rete di cooperative,
le quali al loro interno si occupano della gestione di supermercati,
di grandezze diverse, nonché di un gruppo di discount con marchio
Dico. A qualsiasi cooperativa dei consumatori consociata a Coop
Italia (cioè Consorzio Nazionale delle Cooperative di Consumo),
quindi, è attribuito il marchio Coop. I supermercati a marchio Coop
sono largamente diffusi al Centro Italia e al Nord. Tuttavia la loro
presenza sta crescendo anche nel Meridione e nelle isole.
Lo scopo fondamentale delle cooperative dei consumatori è di
acquistare e ridistribuire beni di consumo a un prezzo
particolarmente vantaggioso ai propri soci (e agli altri utenti in
generale); l’intento è, quindi, quello di salvaguardare il più
possibile il potere d’acquisto, garantendo contemporaneamente la
sicurezza e la garanzia del prodotto.
Come è organizzata la rete Coop
Attualmente le Coop presenti sul territorio italiano sono 135; ovviamente diverse tra loro per dimensioni ed estensioni territoriali. Precisamente, ce ne sono nove grandi, 12 medie e 114 piccole. Le più grandi occupano estensioni territoriali anche interregionali (per esempio la Coop Centro Italia è presente in Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo). Diverse Coop poi possono coesistere nella stessa regione (la Toscana ospita nel suo territorio almeno tre cooperative, quella appena citata del Centro Italia, Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno). Le più piccole invece non superano i confini comunali. Giuridicamente operano in maniera autonoma; tuttavia per raggiungere politiche commerciali comuni e individuare le strategie aziendali da adottare, oltre che per ottenere i maggiori vantaggi per i soci, si associano a livello distrettuale e nazionale.
Un po’ di storia delle cooperative
Dal punto di vista
giuridico, le cooperative sono associazioni volontarie, soggette
alle leggi del diritto di società; come già detto, il loro scopo è
perseguire il massimo vantaggio per i soci, sia attraverso un
guadagno in denaro sia con una diminuzione del costo dei beni e
servizi acquisiti (è il caso delle cooperative di consumo). Infine,
si parla di cooperative di lavoro se la finalità è un aumento della
retribuzione dei associati. Questa breve digressione giuridica aiuta
a capire l’origine del fenomeno in Italia. I primi teorizzatori
delle cooperative europee furono Robert Owen in Gran Bretagna,
Charles Fourier in Francia e Luigi Luttazzi In Italia.
Nel nostro paese la prima cooperativa di consumo si costituì in
Piemonte, il Magazzino di Provvidenza dell’Associazione Generale
degli operai con sede a Torino, nel lontano 1854. Mentre la prima
cooperativa di lavoro nacque nel savonese con il nome di società
artistico-vetraria di Altare. Facendo un salto di circa un secolo,
fu nel 1947, in pieno secondo dopoguerra e con tutte le
problematiche sociali e di forte impoverimento economico, che fu
fondata l’Associazione Italiana delle Cooperative di consumo. I
vantaggi si sentirono in termini di approvvigionamento delle merci,
grazie al cosiddetto “acquisto collettivo”.
Vent’anni dopo, nel 1967, allo scopo di ottenere ulteriori vantaggi
nei confronti dei fornitori di merci, sorge Coop Italia. Nel 1975 si
passa da una gestione centralizzata a una decentrata, al fine di
migliorare i servizi e le strutture logistiche. Il resto è storia
recente, con una continua e inarrestabile affermazione di questo
consorzio e del marchio Coop.
Beni di consumo e servizi offerti dalle Coop
I supermercati Coop, come
gli altri marchi, presentano una linea di prodotti e servizi
eterogenea, pur con le inevitabili specificità dovute alla
dimensione del punto vendita e alla zona geografica in cui si trova
ubicato. Ciò che li accomuna tutti è, per esempio, la classica
suddivisione in base alle diverse tipologie di prodotti. Di solito
all’ingresso c’è il punto di ascolto, ossia una zona del
supermercato dove il personale riceve le richieste del cliente per i
motivi correnti (domande di associazione alla Coop, cambio dei
prodotti acquistati, proteste), oppure per particolari servizi che
la cooperativa offre (pagamento delle bollette, ritiro o deposito di
denaro se si è titolari di un libretto).
Quindi all’ingresso, generalmente, si troverà il reparto frutta e
verdura, dotato del servizio fai da te e di bilance che rilasciano
scontrini in base al peso e al genere selezionato.
Poi la suddivisione per le altre categorie: reparto freschi, dove
uno o più addetti alla vendita serviranno i prodotti di salumeria,
latticini, panetteria (nei punti vendita di piccole e medie
dimensioni sono accorpati in un unico reparto, nei grandi invece c’è
un’aggiuntiva suddivisione, con personale ed elimina code distinti).
Il reparto macelleria, secondo la grandezza del negozio, offrirà
carne già preconfezionata, servizio al cliente con l’addetto alla
lavorazione delle carni, o ambedue. La pescheria, generalmente, è
presente solo nei poli più grandi, mentre se ci si accontenta del
pesce surgelato, un apposito reparto provvisto di congelatori
accorperà i prodotti che, per garantire la loro integrità e qualità,
necessitano della cosiddetta catena del freddo (i beni di consumo,
in pratica, dal momento in cui sono preparati e confezionati, a
quando arrivano nelle nostre tavole, non devono in alcun modo
superare i –18 gradi centigradi). Tali prodotti spaziano dal già
citato pesce, ai classici surgelati (verdure, preparati per primi
piatti, confezioni gelato, etc…).
Infine, lungo i corridoi, presenta la normale separazione dei
reparti in base ai prodotti, quelli cioè che non necessitano di
particolari condizioni di mantenimento (prodotti in scatola, pasta,
bibite, alcolici), ma anche i generi non alimentari ma ugualmente
indispensabili per la casa (igiene personale e per la casa, piatti e
posate di plastica e via dicendo).
Nei punti vendita di medie e grandi dimensioni, infine, c’è il
reparto extra alimentare, che espone beni generalmente più
ingombranti o comunque non di prima necessità (per esempio piccoli
elettrodomestici, utensili per il giardino, arredi per la casa,
etc…).
Ma ciò che maggiormente caratterizza questa catena di supermercati e
il prodotto a marchio Coop. Questo segno distintivo racchiude una
gamma di prodotti normalmente presenti in un moderno supermercato:
pesce, carni, frutta e verdura, bevande, prodotti per la casa,
tessile, etc.
Oltre a questa linea generica, né esistono altre otto in grado di
soddisfare esigenze e preferenze particolari. Ecco, per ognuna di
queste, una breve descrizione:
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Linea crescendo per i bambini. Comprende tutta la gamma di alimenti fin dai primi giorni di vita. L’abbigliamento intimo, come body, calzini e magliette, interamente testati per garantire il giusto confort. Immancabili, poi, sono i pannolini e i piccoli giochi, adatti a stimolare la fantasia del bambini, ma costruiti secondo standard di sicurezza rigorosi.
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Con la linea solidal, la Coop svolge un’importante azione etica a favore delle popolazione del Sud del mondo, vendendo merce precedentemente acquistata in condizioni eque (garantendo cioè giusti salari ai produttori extra continentali e condizioni di vita più umane).
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Con la linea soluzioni, sono proposti tutti quei preparati che permettono di gustare i piaceri della tavola, solo con pochi minuti di preparazione. Appartengono a questa categoria i primi piatti, le pizze, ma anche paste sfoglie e paste frolle. Linea particolarmente indicata ai clienti che dispongono di poco tempo per cucinare, e a single.
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La linea fior fiore permette al cliente di degustare specialità tipiche del nostro territorio, ma anche estere, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate. Si va quindi dalla pasta trafilata al bronzo, ai più pregiati oli italiani; dai “croccantini” di Benevento alla pasta trafilata al bronzo.
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Per gli amanti del cibo naturale, senza conservanti e nel rispetto delle tradizioni di una volta, è adatta la linea biologici; oltre trecento prodotti creati nel rispetto della natura..
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La linea senza glutine va incontro all’esigenza di un numero di clienti, purtroppo crescente, non in grado di metabolizzare prodotti contenente glutine, cioè sofferenti di celiachia. Il caratteristico simbolo (spiga di grano barrata) posta visibilmente sulle confezioni, permette una più rapida individuazione tra i prodotti esposti.
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Il problema del degrado ambientale e dell’inquinamento ha dato l’input per la creazione della linea ecologica, comprendente tutti quei prodotti monouso che, sia nella di creazione sia nello smaltimento, imprimono il più basso impatto ambientale possibile, in termini di inquinamento terrestre, ma anche per l’immissione di anidride carbonica (C02). La gamma comprende piatti e posate in plastica, fazzoletti monouso, etc.
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Infine la linea essere, specializzata nella creazione di prodotti per l’igiene personale, e l’abbigliamento intimo.
In comune tutti questi
prodotti garantiscono standard alti di qualità, perseguendo una
politica di abbattimento dei prezzi rispetto alle altre marche.
Parlando invece dei servizi aggiuntivi di pubblica utilità per soci
e non, la Coop, oltre ai già citati servizi di libretto contabile,
adatto per piccoli capitali e affiancato dalla possibilità di
pagamenti delle bollette, ne propone altri:
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Coop Voce, che permette di possedere una scheda telefonica, a tariffe competitive e possibilità di ricaricare il conto tramite varie modalità. Per maggiori e più precisi dettagli è consigliabile consultare il sito ufficiale della Coop Italia.
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Servizi di stampa digitale, solo per alcune cooperative. In pratica, sarà possibile spedire per via telematica i file delle foto in formato digitale al punto vendita più vicino. Quando saranno pronte, potranno essere ritirate dal cliente pagandole direttamente lì, evitando traslazioni, talvolta rischiose, via internet.
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Gedeone, ovvero maestro di nutrizione, è il portale di e-coop che promuove le buone abitudini a tavola: grazie a una serie di schede, si possono apprendere i giusti contenuti calorici di molti piatti e pietanze, oltre a molti altri utili consigli.
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Servizio di spesa online, attualmente disponibile solo per la zona di Roma. Dopo una semplice registrazione online, il cliente potrà ordinare telematicamente la propria spesa per vedersela poi recapitare direttamente a casa. Per i disabili il servizio è del tutto gratuito.
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Possibilità di prenotazione di libri scolastici, godendo di sconti per almeno il 15% sul prezzo corrente.
Come si diventa un socio Coop?
Per diventare socio della Coop, è sufficiente recarsi presso il Centro d’ascolto di un punto vendita qualsiasi (o comunque rivolgersi al personale amministrativo del supermercato); per l’iscrizione è necessario un documento di riconoscimento e una quota associativa (per informarsi sull’esatto importo consultare il sito). La pratica verrà sbrigata in pochissimo tempo; verrà rilasciata una tessera magnetica. Si potranno accumulare punti ogni volta che si farà la spesa; ad ognuno di questi corrisponderà un certo sconto sugli acquisti futuri, da detrarre nei periodi stabiliti dalla direzione. Sempre in certi periodi dell’anno, ai soli soci verranno proposte offerte su alcuni prodotti, sia a marchio Coop che di altre aziende produttrici. Presentando la Carta socio, si possono ottenere agevolazioni economiche per accedere a mostre ed eventi relativi alla cultura; inoltre in alcune regioni d’Italia sono previsti vantaggi per soggiornare nelle maggiori stazioni sciistiche.
Link a siti web utili per approfondire l'argomento Coop
Wikipedia
http://www.wikipedia.it/
Sito enciclopedico online; alla voce “Coop Italiana” è possibile
approfondire la struttura della rete di supermercati e discount
italiana, oltre che i servizi offerti.
E-Coop
www.e-coop.it
Sito ufficiale della Coop Italia, nel quale potranno essere
consultate le pagine aggiornate di tutti i servizi e dei punti
vendita.
Coop 25 Aprile
http://www.db.coop25aprile.it
In una sezione del sito viene brevemente proposta la storia recente
delle cooperative di consumatori italiane.