Scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile

Il mutuo è un contratto sottoscritto da due parti, da una parte la banca che presta il capitale e richiede una garanzia contro i rischi di insolvenza e dall’altra il mutuatario, colui che riceve il denaro e si impegna a restituirlo con rate maggiorate di interessi. I tipi di mutuo variano in base al calcolo degli interessi e al motivo per cui vengono richiesti.

Come scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile

Le occasioni che spingono a richiedere un mutuo sono varie, dall’acquisto della casa, alla ristrutturazione di un immobile o il bisogno di liquidità. Alle volte la richiesta di mutuo è legata alle esigenze dei giovani di studiare o delle giovani coppie di sposarsi o arredare casa. Ovviamente ce ne sono di vari tipi e ci trova generalmente a dover scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile.

Le banche, vista la crescita delle richieste di mutuo ha ampliato notevolmente la sua offerta, predisponendo tipi di mutuo adatti alle più svariate esigenze. Per semplificare possiamo individuare una prima classificazione dei tipi di mutuo in base alla funzione che esso deve assolvere:

  • acquisto prima casa
  • ristrutturazione immobile
  • liquidità
  • edilizio
  • giovani coppie
  • consolidamento debiti
  • per protestati

Scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile

Scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile in base al piano di ammortamento

La diversificazione dei tipi di mutuo non viene fatta solo sulla base delle caratteristiche del richiedente ma anche sul metodo di calcolo degli interessi. In questo caso avremo la seguente suddivisione:

  • tasso fisso
  • tasso variabile
  • tasso misto
  • tasso bilanciato

Esistono poi altre forme di proposte, definite un mix tra interesse a tasso fisso e interesse a tasso variabile. Sono i mutui con cpa, con rata crescente o decrescente, con tassi misceltati, con rata fissa ma durata variabile, ecc. Generalmente si si trova a dover scegliere il mutuo tra tasso fisso e tasso variabile, che sono le formule piu diffuse.

Durata dei contratti in base ai tipi di mutuo

La durata del mutuo può variare, anche di molto, in base ai tipi di mutuo sottoscritti. Se parliamo di un mutuo per l’acquisto della casa esso avrà durata medio-lunga. Se, invece, si tratta di un mutuo per liquidità la durata sarà inferiore. In linea di massima possiamo dire che la vita di un mutuo rientra in una soglia minima e massima che va dai 5 ai 40 anni.

Ci sono situazioni in cui il mutuatario ha la possibilità di estinguere un mutuo prima della sua scadenza naturale. Grazie alll’art. 7 della Legge 40/2007 per i mutui stipulati dopo il 2/2/2007 non è più dovuta alcuna penale in caso di estinzione anticipata, né parziale né totale del mutuo.

 Garanzie richieste in base al tipo di mutuo

In periodi di crisi economica le banche corrono qualche rischio di insolvenza. Per evitare di ritrovarsi con un mutuo non pagato, esse vincolano l’erogazione delle somme alla presentazione di una certa quantità di garanzie:

  • garanzie redittuali: la garanzia di avere un reddito netto mensile sufficiente a coprire l’importo della rata. Di solito le banche non concedono mai una rata che superi il 50% del reddito familiare;
  • garanzie reali: l’immobile stesso, oggetto del mutuo, diventa la garanzia principale con l’iscrizione di un’ipoteca di 1° grado;

Spese del mutuo

Quando si richiede un mutuo bisogna tenere conto di una serie di spese accessorie vincolate all’accensione di un mutuo, che sono:

  • spese di istruttoria pratica: espresso in misura percentuale sull’importo finanziato o in misura fissa;
  • spese di perizia: il tecnico della banca accerta il valore dell’immobile;
  • spese notarili: in base ai tipi di mutuo e all’importo dell’ipoteca;
  • imposta sostitutiva: richiesta nella misura dello 0,25% sulla somma erogata;
  • assicurazione incendio: obbligatoria in caso di mutuo ipotecario;

Scegliere tra mutuo a tasso fisso, variabile, misto è un’operazione molto importante che va fatta dopo aver valutato attentamente più di un’offerta.

Scegliere il mutuo tasso fisso

L’interesse del tasso fisso viene determinato, alla stipula del contratto del mutuo con la banca, sulla base di un indice di riferimento che si chiama Eurirs, maggiorato da una addizionale operata dalla banca e chiamata Spread.

L’Eurirs è il tasso interbancario, fornito dalla Federazione Bancaria Europea, usato come parametro di riferimento del mutuo tasso fisso e risulta da una media ponderata e giornaliera di tutte le quotazioni realizzate dalle banche.

Esso è proporzionalmente legato all’andamento generale dei mercati finanziari mentre lo spread, che è il guadagno della banca stessa, può variare da un istituto di credito all’altro, in base al tipo e alla durata del mutuo dall’1 al 3%.

Nel momento di stipulare un contratto di mutuo è molto importante valutare non tanto il tasso Eurirs, che è uguale per tutte le banche, quanto la percentuale di spread applicata dal singolo istituto.

Composizione della rata

La singola rata è composta da una parte del capitale e dagli interessi. Questi ultimi sono determinati partendo dal tasso di riferimento Eurirs maggiorato dalla percentuale di spread determinata dalla banca. Nonostante le oscillazione dell’indicatore Eurirs, l’importo della rata nel mutuo tasso fisso resta invariato per tutta la durata del mutuo.

Perchè scegliere l’interesse fisso

La scelta del mutuo tasso fisso nasce dalla necessità di avere sempre una rata costante nel tempo e poter gestire al meglio le spese mensili. Questo tipo di mutuo da quindi la possibilità di pianificare esattamente entrate e uscite mettendosi al riparo da eventuali oscillazioni negative dei mercati finanziari.

Chi sceglie questo tipo di tasso non ama il rischio. Ha la volontà di non avere sorprese durante il pagamento delle rate del mutuo e desidera mettersi al riparo da significativi aumenti dell’inflazione, situazione che determina un aumento del costo del denaro e, di conseguenza, della rata del mutuo.

Il tasso fisso è indicato a chi ha entrate prestabilite, come i lavoratori dipendenti, e non prevede miglioramenti significativi nella sua condizione finanziaria.

Costo del mutuo tasso fisso

Il costo del mutuo tasso fisso è più elevato di quanto non lo siano gli altri tipi di tassi. La spiegazione sta nel fatto che la banca si impegna a mantenere lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del mutuo, rinunciando a più favorevoli condizioni economiche a cui potrebbero andare incontro i mercati finanziari.

Scegliere il mutuo tasso variabile

L’interesse a tasso variabile, come detto, viene determinato periodicamente sulla base di un particolare indica di riferimento chiamato Euribor maggiorato dallo Spread, una percentuale che rappresenta il guadagno della banca sul prestito del capitale.

Quando il tasso Euribor sale, provoca l’aumento della rata del mutuo. Al contempo, quando l’indice scende, si abbassa anche il costo mensile del mutuo. Le rilevazioni dell’indice di riferimento del mutuo tasso variabile vengono effettuate periodicamente, così come stabilito dal contratto di mutuo (ogni mese, trimestre, semestre o anno).

Lo spread è un tasso stabilito dalla banca che resterà invariato per tutta la durata del mutuo, a differenza del tasso Euribor che seguirà l’andamento dei mercati finanziari e monetari influenzando l’importo della rata.

Composizione della rata

La rata mensile di un mutuo di questo tipoè quindi composta da una parte fissa di spread, stabilita alla sottoscrizione del contratto, e da una parte variabile, l’Euribor, rilevato ad intervalli periodici. Questi due elementi concorrono alla determinazione del piano di ammortamento che potrebbe riservare qualche rischio per il mutuatario soprattutto in un periodo di negatività dei mercati.

Perchè scegliere il mutuo a tasso variabile

La maggior parte dei risparmiatori che sottoscrive un mutuo per l’acquisto della casa, o per altro uso, preferiscono optare per il mutuo tasso variabile. Solitamente le banche offrono la possibilità di sfruttare convenienti tassi di ingresso, ovvero interessi favorevoli applicati nella prima parte del mutuo.

Sebbene le oscillazioni dei mercati possano far aumentare la rata mensile, il mutuo tasso variabile si dimostra più conveniente nel tempo. È più indicato per i risparmiatori che accettano una discreta soglia di rischio ma vogliono sfruttare al tempo stesso eventuali periodi favorevoli.

Questo tipo di interesse è indicato per chi ha una buona copertura finanziaria che gli consente di far fronte per periodi più o meno lunghi ad un rialzo dei tassi.

Costo del mutuo tasso variabile

Questo tipo di mutuo offre anche un costo decisamente inferiore rispetto al mutuo tasso fisso, ma al contempo sottopone il risparmiatore a maggiori rischi. La sottoscrizione di questo tipo di mutuo è infatti più indicata in periodi in cui non si prevedano aumenti del costo del denaro a medio e lungo termine.



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