Guida al mutuo

Prima di sottoscrivere un contratto di mutuo bisogna valutare più di un’offerta e leggere con attenzione tutte le clausole proposte. Non bisogna trascurare di chiedere informazioni adeguate e delucidazioni sulle norme che non si conoscono a fondo. Solo così sarà possibile fare la giusta scelta del mutuo. Ecco perchè vi forniamo questa utilissima guida al mutuo.

Proprio per la somma ingente di denaro che risulta interessata e a causa del lungo termine durante il quale il mutuatario dovrà versare la cifra, è opportuno compiere delle valutazioni approfondite sulle varie opzioni che le varie banche offrono, alla luce delle proprie esigenze e delle proprie necessità. Una valutazione oculata può essere compiuta solo se si conosce il mondo dei mutui, o almeno le sue basi. Lo scopo di queste nostre guide è quello di delineare un quadro generale del settore, in modo da permettere al consumatore una scelta consapevole.

Guida al mutuo: definizione legale

Il nostro codice civile dà una definizione di mutuo, definendolo come un contratto mediante il quale un soggetto fornisce denaro o altro ad un altro soggetto, e quest’ultimo si impegna a restituirle nel tempo (questo è sostanzialmente il contenuto dell’art. 1813). Genericamente, quindi, emerge il concetto di uno scambio differito nel tempo tra mutuatario e mutuante. In realtà però, il mutuo ha un suo prezzo, e questo risiede negliinteressi (stabiliti nel momento della stesura del contratto) che devono essere versati all’istituto finanziario. Questo è il motivo per cui questo contratto rientra tra quelli “a titolo oneroso”. Il contratto mutuale più noto e sicuramente quello immobiliare, che viene acceso da banche, finanziarie o enti finanziari in genere per permettere di comprare, edificare o ristrutturare un immobile pagando nel tempo il costo di tale operazione.

Guida al mutuo

Come avviene l’erogazione di un mutuo immobiliare

Ottenere un mutuo richiede una serie di passi che, sebbene presentino delle peculiarità a seconda dell’istituto finanziario cui ci si rivolge e del tipo di mutuo scelto, risultano pressocchè standard.

  • Apertura dell’istruttoria
    si tratta del primo passaggio, che vede il richiedente fornire alla banca cui si rivolge una serie di documenti e certificati che possano permettere all’istituto di comprendere quale sia la situazione del richiedente. Dal momento che si tratta di un prestito caratterizzato da un “vincolo di destinazione” occorre anche comunicare con precisione per cosa il denaro verrà speso.
  • Valutazione da parte della banca
    analizzando i dati forniti e attraverso controlli propri essa valuta l’idoneità dell’aspirante mutuatario. La valutazione di tecnici di fiducia della banca viene utilizzata al fine di quantificare il valore delle garanzie fornite. Queste ultime sono fondamentali, dal momento che l’apertura del mutuo prevede l’imposizione di una ipoteca sull’immobile da acquistare, o su altre proprietà che l’ aspirante mutuatario già possiede o di cui dispone grazie alle garanzie fornitegli da soggetti terzi. Il lavoro del perito inizia dall’analisi dei documenti scritti relativi all’immobile, a questa fa seguito una valutazione sul luogo. In conclusione il tecnico (architetto, geometra o ingegnere) fornisce il proprio giudizio sul valore dei beni analizzati. Il lavoro del perito deve essere considerato come spesa a carico di chi porge richiesta di mutuo.
  • Delibera
    completate analisi e valutazioni, la banca rilascia o meno l’idoneità al richiedente. A questa conclusione la banca può decidere di ricorrere anche attraverso procedure automatizzate o modalità di Credit Scoring (in questo caso la solvibilità del richiedente viene misurata in maniera statistica partendo dalle variabili relative all’attuale stato economico, al valore delle rate, ai precedenti rapporti con istituti di finanziamento).L’esito negativo di questa fase comporta l’inserimento del cliente nella “lista nera” e la cessazione del rapporto instaurato in questo caso tra banca e cliente.
  • Stipula del contratto
    nel caso di valutazione positiva, si passa alla stesura del contratto, che mette per iscritto modalità e condizioni del prestito. In questa fase viene incluso anche il piano di ammortamento (una descrizione dettagliata di scadenze, somme, interessi che il mutuatario dovrà versare).
  • Erogazione del mutuo e iscrizione di ipoteca
    a questo punto, dopo l’approvazione consensuale delle condizioni, vengono terminate le operazioni sulle garanzie fornite.

Piano di ammortamento

Questo documento, detto appunto “piano di ammortamento”, rappresenta un elemento fondamentale del contratto di mutuo. Esso descrive nel dettaglio le rate che dovranno essere versate, ma anche gli interessi applicati e i termini di pagamento. In caso di mutui a tasso fisso si provvede alla stesura di tale piano che assume carattere “definitivo”, nel senso che stabilisce le condizioni per tutto il periodo del contratto. Questo è possibile solo in questo tipo di mutuo, in cui l’interesse è stabilito a priori. Tale piano, invece, è di breve periodo (annuale) nel caso di mutui a tasso variabile. In questo caso allo scadere di un piano ne vede predisposto uno nuovo, che tenga in conto, nello stabilire i tassi di interesse, dei mutamenti del mercato.

La rata indicata nel piano può essere scomposta in due parti: una fissa che include il rimborso del capitale versato, e una che invece è ricavata dagli interessi da fornire alla banca come ricompensa del servizio prestato. Nonostante questi siano gli elementi presenti in tutti i piani, ne esistono di diversi tipi, a seconda delle modalità di ripartizione delle somme da versare. In Italia tra le tipologie presenti ricordiamo, nell’ordine, quello “alla francese”, quello italiano, quello libero e quello che prevede una rata crescente.

Scelta del mutuo consultando più di un’offerta

Vista la generale difficoltà nell’accedere al credito e l’aumentata offerta di soluzioni su misura da parte delle banche, la scelta del mutuo non è più un problema. I consumatori devono però tenere conto che i contratti di mutuo non sono tutti uguali e da una banca all’altra è possibile trovare la soluzioni vantaggiose e competitive che più si avvicinano alle proprie esigenze.

Un valido aiuto per realizzare la scelta del mutuo a noi più indicato viene da internet, dove sono presenti parecchi siti di confronto che raccolgono le migliori offerte presenti sul mercato divise per categorie.

Scelta del mutuo

Scelta del mutuo in base al tasso di interesse

Uno dei fattori più importanti che gioca un ruolo chiave nella scelta del mutuo è rappresentato dal tipo di tasso, tra il fisso, misto, bilanciato o variabile. Quando scegliamo il tipo di tasso dobbiamo, prima di tutto, considerare la nostra situazione economica e le nostre previsioni finanziarie.

Se abbiamo un’entrata fissa e poca voglia di rischiare, meglio spendere qualche euro in più ed affidarci ad un tasso fisso, che ci consente di conoscere l’importo mensile della rata. Se, al contrario, conosciamo l’andamento dei mercati finanziari e abbiamo una copertura finanziaria sufficiente a coprire momenti di negatività possiamo optare per un tasso variabile.

Infine, se siamo ancora indecisi sulla decisione da prendere meglio affidarci ad un tasso misto, che ci da la possibilità di poter cambiare idea e scegliere in futuro.

Considerare Spread e tasso d’ingresso

Lo spread è una percentuale che rappresenta il guadagno della banca e, di conseguenza, varia da un istituto di credito all’altro. Se Isc o Taeg seguono l’andamento dei mercati finanziari e sono uguali per tutte le banche, lo spread può variare anche di molto da banca a banca.

Solitamente le banche, con l’intenzione di sponsorizzare i propri prodotti finanziari, offrono un tasso di interesse molto conveniente, chiamato appunto tasso d’ingresso e valido solo per un primo periodo. Nella scelta del mutuo il mutuatario deve tenere in considerazione quale sarà il tasso effettivo, o tasso a regime, che pagherà per il resto della durata del mutuo.

Meglio banca tradizionale o virtuale?

La necessità di trovare offerte sempre più vantaggiose ha spinto i consumatori a rivolgersi al web per ricercare il mutuo migliore. Le banche di conseguenza si sono prontamente adeguate, nonostante la maggioranza degli italiani sia ancora legata all’idea dello sportello bancario tradizionale.

Molti non riescono a rinunciare ad un operatore pronto a risolvere loro qualsiasi problema, ma sono tanti anche coloro che hanno approfittato dei vantaggi di una banca virtuale e hanno confidato nella scelta del mutuo online. L’offerta fornita da una banca online è più conveniente grazie soprattutto ad una riduzione dei costi di gestione.

I contratti di mutuo sottoscritti via internet sono sicuri come quelli sottoscritti in filiale. Il mutuatario non è infatti nella situazione di vantare un credito nei confronti della banca quindi, nel caso di dissesto finanziario dell’istituto, non corre alcun rischio.

Documenti per il mutuo: quali sono necessari?

In Italia la richiesta di un mutuo deve essere effettuata presentando all’istituto documenti relativi alla situazione patrimoniale del richiedente, oltre naturalmente a quelli anagrafici. Questi risultano essere fondamentali per permettere alla banca di esprimere il proprio parare sullo stato economico del soggetto. Questo processo di valutazione prende atto da un processo di scoring, che porta la banca ad accettare o meno la richiesta di finanziamento. Vediamo dunque quali sono i documenti per il mutuo.

documenti per il mutuo

Tra i documenti per il mutuo relativi all’anagrafica da fornire è possibile citare:

  • la fotocopia del documento di identità
  • la fotocopia del codice fiscale
  • lo stato familiare
  • eventuale certificato di matrimonio

Al fine di valutare la situazione reddituale, invece, la banca si serve di documenti per il mutuo quali:

  • dichiarazione fiscale (CUD, 730 e UNICO)
  • buste paga e certificato di assunzione o dichiarazione dell’assuntore nel caso di lavoratori dipendenti
  • iscrizione alla locale camera di commercio o di iscrizione all’albo (nel caso, rispettivamente, di lavoratori autonomi o liberi professionisti

Un’ultima serie di documenti per il mutuo, invece, è relativa alle informazioni immobiliari. In questo caso è necessario fornire:

  • un documento che certifichi la provenienza dell’immobile
  • certificato di successione (eventualmente)
  • tabella planimetrica fornita dal catasto dell’immobile
  • certificato di abitabilità

Altri possibili documenti per il mutuo

I documenti citati sono quelli solitamente richiesti dagli istituti finanziari, ma non è da escludere che alcune banche o istituti di credito richiedano al fine di iniziare il processo di istruttoria documenti differenti, molto spesso anche in base alla situazione specifica di colui che fa richiesta.Un esempio tipico è quello di individui divorziati, ai quali nella maggior parte dei casi è richiesto di presentare la sentenza che certifichi la fine del matrimonio. Anche agli extracomunitari è richiesta un ulteriore documentazione, nella maggior parte dei casi il permesso di soggiorno.

I casi specifici, oltre alle differenze nelle richieste delle varie banche, rende opportuno contattare preventivamente la banca, al fine di avere informazioni preventive sui documenti e disporre quindi del tempo necessario per richiedere eventuali documenti.

Oltre a questi fattori, possiamo ricordare che la valutazione di una richiesta di mutuo avviene anche in funzione delle garanzie che il richiedente è in grado di fornire, ferma restando la necessità di possedere dei requisiti imprescindibili.

Mutuo in banca: a quale istituto rivolgersi?

Arriva quindi il momento di chiedersi, prima di  aprire un mutuo in banca, quale sia l’istituto di credito migliore al quale rivolgersi. In realtà questa decisione deve essere presa dopo aver valutato con attenzione diversi fattori. Il rapporto che si crea tra un individuo e una banca nel momento in cui viene acceso un mutuo è destinato a protrarsi per molti anni (da un paio a quaranta nel caso di alcune soluzioni) è quindi opportuno che questa scelta sia molto oculata, in modo da evitare rimpianti e pentimenti di vario tipo.

Una delle cose da guardare per scegliere a quale banca rivolgersi è sicuramente il costo delle spese associate. Il valore più importante da osservare è il Taeg che dà al possibilità di avere un’idea chiara di tutte le spese che sono legate all’apertura e alla gestione del finanziamento. Esso, infatti, esprime con una percentuale annua, il costo totale del credito per il consumatore.

Mutuo in banca

Banche specializzate in mutui

Esistono poi della banche che operano in particolare proprio nel campo dei mutui. Considerata l’importanza economica e temporale di questa scelta è però utile raccogliere molte informazioni in merito alla banca alla quale rivolgersi e non procedere ad una scelta avventata. La ricerca di informazioni chiare da parte delel varie banche, quindi, deve essere il primo passo da compiere. Quella che infatti in alcuni casi è solo una perdita di tempo, nel campo dei mutui diviene una risorsa fondamentale: un vero e proprio investimento.

Mutuo in banca a 40 anni

La durata rappresenta una caratteristica fondamentale di un mutuo in banca, dal momento che tutti prevedono un tempo di rimborso abbastanza lungo. In generale possiamo affermare che in generale i mutui devono essere restituiti in un periodo compreso tra il quinquennio e il trentennio. In alcuni casi, però, alcune banche danno la possibilità di saldare il proprio debito in 40 anni, con una dilazione che è maggiore quindi rispetto a quella tradizionalmente offerta.

Le caratteristiche di questi mutui sono comuni a quelle dei mutui tradizionali dal momento che, anche in questo caso, i mutui possono essere fissi o variabili. Nel caso di mutuo a tasso fisso a quarantenni per calcolare l’interesse si aggiunge l’IRS (una cifra fissa comune a tutti gli istituti finanziari) a 40 anni allo spread fisso della specifica banca. Nel caso di tasso variabile, invece, si sommano Euribor espread.

I vantaggi insiti in un mutuo in banca quarantennale sono legati alla comodità del rimborso, dal momento che una maggiore dilazione nel tempo consente di alleggerire notevolmente la rata singola.

Banche e mutuo liquidità

Esistono poi dei mutui che danno la possibilità di modificare il mutuo acceso passando ad una tipologia ritenuta più conveniente, tali mutui prendono il nome di mutui sostituzione e liquidità. I vantaggi di tali offerte sono da valutare caso per caso, è comunque innegabile che le stesse danno la possibilità di abbassare le rata del mutuo, aumentando la durata o di abbassare i tassi di interesse (e quindi la somma complessiva).

Questa possibilità non deve essere sottovalutata, dal momento che permette di adattare le proprie spese ad un eventuale cambiamento della propria situazione economica che, nel lungo periodo, è possibile.

Mutuo in banca e protesti: la Centrale Rischi Finanziari

Le Centrali Rischi Finanziari sono dei sistemi utilizzati dalle banche per possedere un quadro generale della situazione economico-finanziaria di ogni soggetto. Esse, infatti, possiedono tutte le informazioni che ogni banca o istituto a loro volta possiedono su un determinato cliente e, di conseguenza, nel caso di un ritardo nel saldo delle rate o, più in generale, nel caso in cui determinate clausole non vengano rispettate, l’individuo viene segnalato a tale tipo di sistema.

Nel momento in cui un istituto che eroga mutui riceve da parte di un cliente la domanda di erogazione, quindi, effettua proprio tramite queste Centrali tutti gli accertamenti necessari a comprendere se chi ne ha fatto richiesta possiede davvero tutte le garanzie necessarie. Questi accertamenti includono anche il controllo di eventuali precedenti protesti.

Avere subito un protesto, quindi, può provocare qualche problema nel momento in cui si richiede un mutuo in banca, fino a determinare, in alcuni casi, la mancata approvazione dello stesso. In generale non aver pagato una rata o averlo fatto in ritardo rappresenta un ostacolo all’apertura di qualsiasi finanziamento ma, nel caso di finanziamenti importanti, quali quelli legati all’apertura di un mutuo, l’incidenza di un protesto nella propria storia finanziaria è maggiore.

Questo non vuol dire che chiunque abbia subito un protesto non possa accendere un mutuo in banca, certo è opportuno seguire degli step particolari. Per prima cosa è necessario pagare le cambiali che non erano state rimborsate e, in generale, eliminare i comportamenti che avevano dato luogo al protesto. Fatto questo di solito un anno risulta essere sufficiente per pretendere l’eliminazione del protesto, e procedere ad una nuova richiesta di mutuo.

Siete giunti alla decisione di richiedere un finanziamento per la vostra casa, per ristrutturarla, comprarla o costruirla. Avete individuato la banca giusta e ora vi si pone una domanda: quali sono i requisiti per ottenere un mutuo? Certamente ve li dirà la banca al momento in cui vi rivolgerete allo sportello, ma è bene conoscerli prima per evitare spiacevoli sorprese. Ecco quindi una guida facile  ecompleta a questo argomento.

I requisiti per ottenere un mutuo

Nonostante l’elasticità dimostrata da diversi istituti di credito, sussistono dei requisiti per ottenere un mutuo che sono imprescindibili. Uno dei fattori validi in assoluto è quello che considera l’età del richiedente. Per ottenere un mutuo, infatti, è obbligatorio aver compiuto il diciottesimo anno di età. Diversa è, invece, la situazione per il limite massimo. Non è infatti presente una soglia valida per tutti gli istituti superata la quale non è possibile accendere un mutuo.

In generale, comunque, viene applicata la regola in base alla quale il mutuatario dovrebbe compiere il 75simo anno di età dopo aver già finito di saldare il proprio debito con la banca.

Per quanto riguarda la cittadinanza, invece, si è soliti concedere il mutuo solo a italiani per cittadinanza e residenza, a cittadini comunitari o non CEE che siano però residenti in Italia.

Requisiti per ottenere un mutuo

Requisiti per ottenere un mutuo: l’ipoteca

Tra i requisiti per ottenere un mutuo c’è la famosa e temuta ipoteca. Parlando quest’ultima si fa in realtà riferimento a una forma di garanzia che tutela l’istituto finanziario nel caso in cui il mutuatario non rispetti il contratto. In pratica grazie a questa strategia la banca si attribuisce il diritto, in caso di insolvenza, di espropriare e di rivendere il bene ipotecato che nella maggior parte dei casi è rappresentato dallo stesso bene per l’acquisizione o la modifica del quale il mutuo è stato concesso).

Nel caso dei mutui si fa solitamente riferimento all’ipoteca volontaria, che il richiedente iscrive sull’immobile che vuole comprare o su un altro bene di sua proprietà, che diventa così per la banca garanzia del prestito. Viene definita invece ipoteca giudiziale quella che deriva dalla sentenza di un giudice e legale quella che deriva da una norma legislativa. Al contrario della peima, quindi, questi due tipi di ipoteca non derivano direttamente dalla volontà del soggetto. In realtà, quindi, esistono diverse tipologie di ipoteche ma la prima resta quella più presente.

Per quanto antipatica e dalla funzione capestro, l’ipoteca rappresenta oggi uno dei fondamentali requisiti per ottenere un mutuo in Italia.

In tutti i casi, l’ipoteca cessa quando il debito al quale è connessa venga estinto. Nel momento in cui anche l’ultima rata viene saldata, quindi, nessuno potrà più sfruttare l’ipoteca per entrare in possesso dell’immobile. In realtà questo tema resta, ad oggi, circondato da confusione, che nasce da una cattiva interpretazione dei termini estinzione o cancellazione dell’ipoteca.

Nel momento in cui l’ipoteca viene estinta (come nel caso sopra delineato) essa risulterà in ogni caso connessa all’immobile, nonostante sia inutilizzabile.

Diverso è invece il caso di cancellazione dell’ipoteca, che può prendere atto a partire da diversi episodi. Nella maggior parte dei casi la cancellazione dell’ipoteca avviene dopo che la stessa non è stata rinnovata. Secondo la legge italiana, infatti, dopo 20 anni dall’iscrizione dell’ipoteca la stessa verrà cancellata in maniera automatica (senza oneri notarili o procedimenti burocratici) se non è stata rinnovata.

E’ quindi importante che coloro i quali richiedono un mutuo superiore a 20 anni ricordino che, giunti al ventesimo anno, dovranno procedere al rinnovo dell’ipoteca, sostenendo la spese connesse (nella quasi totalità dei casi spese notarili).

Fidejussioni e garanzie alternative

Tra i requisiti per ottenere un mutuo esiste una ulteriore garanzia che può essere sottoscritta (volontariamente o in maniera obbligatoria) in favore della banca e in aggiunta all’ipoteca.In questo caso un soggetto definito fideiussore si impegnerà come garante dell’esecuzione del contratto da parte del mutuatario.

Questo soggetto terzo, quindi, cura direttamente il saldo delle diverse rate nel caso in cui il mutuatario non riesca a fare fronte ai versamenti. Solitamente questo processo, che prende il nome di fidejussione, vede impegnati parenti di primo grado o congiunti diretti dal momento che l’impegno richiesto può risultare elevato.

Questa garanzia fa parte di quelle che vengono definite “personali”, come il mandato di credito o l’anticresi. Ad accomunare tali tipologie di garanzie il fatto che l’istituto potrà avvalersi anche di un soggetto terzo al fine di garantire il rispetto del contratto stipulato dal mutuatario.

Credit scoring

Non viene considerato uno dei requisiti per ottenere un mutuo, ma entra comunque in gioco in maniera rilevante: stiamo parlando del credit scoring. Al fine di valutare la stabilità e le garanzie finanziarie dei richiedenti sempre più istituti finanziari si servono di un software creato ad hoc, che prende appunto il nome di credit scoring.

Servendosi di particolari algoritmi tale software è in grado di stimare con quale probabilità il richiedente possa diventare insolvente nel periodo in cui il finanziamento avrà luogo.Il vantaggio insito nell’utilizzo di questo software risiede nella possibilità di ottenere un giudizio quanto più oggettivo possibile sull’aspirante mutuatario, diminuendo eventuali errori o opinioni soggettive.

Nonostante il grande aiuto fornito, questi software non sempre sono in grado di sostituire l’uomo, che resta fondamentale per prendere particolari decisioni o per realizzare ulteriori accertamenti, e comunque per valutare la sussistenza e la validità dei requisiti per ottenere un mutuo.

Il credit scoring realizza la sua valutazione partendo dall’analisi di dati del richiedente, delle caratteristiche del finanziamento, delle peculiarità dell’immobile. Questi programmi, inoltre, evolvendosi con il passare del tempo, permettono una previsione sempre più accurata, che si arricchisce anche grazie al monitoraggio dei mutui già in corso.

Quando il mutuo casa aiuta a costruire o ristrutturare

La parola mutuo casa è solitamente associata ad una modalità di finanziamento cui si ricorre per comprare la propria abitazione. In realtà però i mutui possono essere accesi anche per costruire un’abitazione o ristrutturarla.

Il mutuo casa, o “edilizio”, infatti è la tipologia di finanziamento a tasso agevolato che soddisfa le esigenze di chi deve costruire o ri-costruire la propria abitazione o un edificio con destinazione differente. Possono rivolgersi alle banche per ottenere questo tipo di finanziamento, sia i singoli individui che le cooperative o le aziende che operano in questo settore.

Mutuo casa per ristrutturare
Coloro che devono apportare delle modifiche strutturali alla propria abitazione possono ricorrere a questo tipo di mutui. Agli utenti è data la possibilità di scegliere tra un mutuo casa a tasso fisso o variabile, come avviene d’altronde per i mutui tradizionali. La banca con la quale si accende il mutuo casa arriva a coprire solitamente fino all’80% della somma necessaria per compiere i lavori. Le uniche cose richieste oltre a quelle tradizionale necessarie per aprire un mutuo tradizionale, sono:

documentazione esauriente sugli interventi da effettuare
la somma finanziata deve essere proporzionale al valore complessivo dell’edificio
Mutui agevolati per la ristrutturazione

Non tutti sanno che le banche offrono la possibilità di usufruire di finanziamenti a tassi agevolati non solo per comprare la propria casa ma anche per ristrutturare la propria abitazione o un proprio immobile.

Questo tipo di mutui ha le stesse caratteristiche di quelli stipulati per l’acquisto della casa in termini di garanzie richieste, interessi e scadenza. L’unica differenza è riscontrabile nei documenti richiesti, dal momento che è necessario aggiungere anche i documenti relativi ai lavori di ristrutturazione in termini di costi, autorizzazioni e tipologie di intervento. Gli interventi coperti da questo tipo di finanziamento a tasso agevolato sono di diversi tipi:

manutenzione semplice, che include la ristrutturazione non totale dell’edificio
la manutenzione non ordinaria, che coinvolgendo l’intero edificio lo migliorano nel complesso
realizzazione di grandi opere, che comporta mutamenti di grande portata, includendo anche la realizzazione di edifici ex-novo
Mutuo casa per giovani e giovani coppie

Nel caso in cui a fare richiesta di mutui siano delle giovani coppie, è possibile, in alcuni casi, ricorrere a finanziamenti particolarmente vantaggiosi. Tali mutui agevolati sono rivolti a tutte le neonate coppie che desiderino acquistare la loro prima abitazione. Ogni istituto offre tassi particolari e condizioni specifiche, in generale possiamo affermare che in questo tipo di mutui:

gli interessi richiesti sono inferiori a quelli pretesi dalle altre tipologie di mutuo
è possibile coprire grazie al finanziamento quasi tutto l’importo da versare per l’acquisto dell’immobile
l’accensione del mutuo segue un percorso più veloce rispetto a quello tradizionale
le spese istruttorie sono ridotte rispetto a quelle tradizionali
Mutuo casa per lavoratori atipici

Anche quelli che sono solitamente definiti “lavoratori atipici”, ovvero coloro che non rientrano tra i soggetti che possiedono un contratto di lavoro a tempo indeterminato, posso accedere al mondo dei mutui. Le condizioni di mutuo cui tali soggetti sono sottoposti sono naturalmente differenti rispetto a quelle rivolte ai lavoratori tradizionali sotto diversi punti di vista.

Superando le condizioni offerte da ciascuno istituto, possiamo generalmente affermare che i costi risultano essere solitamente superiori rispetto a quelli di un mutuo normale. Questo fattore, che è da molti percepito come un’ingiustizia, è in realtà da collegarsi al fatto che i rischi finanziari che l’ente erogante deve sopportare sono maggiori rispetto a quelli legati all’apertura di un mutuo “normale”.

Oltre a questa particolarità, tali tipo di mutui possono essere concessi solo a soggetti che non superino una determinata età (solitamente i 35 anni) e ad individui che forniscano documentazione atta a dimostrare che gli stessi hanno lavorato per un tempo minimo. In molti casi, inoltre, risulta necessaria la presenza di un terzo soggetto garante.

Tra le altre peculiarità, da non dimenticare che ai finanziati viene concesso di “saltare” una o più rate. Naturalmente tale eventualità è sottoposta a limitazioni, inserite espressamente nel contratto, quali la possibilità di saltare solo un determinato numero di rate. Anche in questo caso, è necessario procedere ad una attenta analisi del contratto dal momento che lo stesso contiene tutte le condizioni cui si è soggetti.

Mutuo “prima casa”: caratteristiche e tipologie

Oggi il mercato finanziario offre una grande quantità di versioni del mutuo casa che vengono realizzati per permettere ai richiedenti l’acquisto della prima abitazione. La sempre maggior richiesta da parte dei consumatori, insieme all’accresciuta concorrenza, infatti, ha fatto sì che banche ed istituiti finanziari moltiplicassero le offerte in tale settore, offrendo ai richiedenti la possibilità di scegliere tra numerose tipologie di mutuo, che meglio si adattino alle esigenze delle varie categorie di clienti.

Senza imbattersi in cavillose differenziazioni, possiamo in generale ricordare che i mutui si differenziano a seconda dei tassi proposti che possono essere fissi, variabili e misti (questi ultimi racchiudono le caratteristiche dei precedenti). Il modo migliore per conoscere con precisioni le varie offerte è cercare sul web. Internet, inoltre, offre in molti casi la possibilità di ricevere preventivi gratuiti direttamente a casa e di comparare tra loro le offerte.

Mutuo casa a tasso fisso: quello che dovete sapere

Il nome stesso del “tasso fisso” lascia intuire che in questo mutuo casa resta stabile durante tutto il periodo del finanziamento, indipendentemente dalla situazione del mercato finanziario che, al contrario, risulta determinante nella definizione del tasso variabile. I vantaggi legati ad una tale tipologia di mutuo sono diversi, tra gli altri è possibile citare:

possibilità di sapere con largo anticipo quali saranno in futuro i costi da sostenere senza che fattori esterni, quali mutazioni del marcato, valore della moneta) possano in nessun modo influenzare la propria spesa
possibilità di essere esentato da un aumento che potrebbe verificarsi nel mercato dei mutui in futuro.
Questi fattori rendono vantaggioso ricorrere a tale tipologia di mutuo casa per l’acquisto.

Mutuo “prima casa”: tasso fisso, variabile o misto

Nel momento in cui si ha la necessità di chiedere un mutuo casa per la prima abitazione, si deve in primo luogo comprendere quale tipologia di tasso (fisso, variabile o misto) risulta essere più adatto alle proprie esigenze. E’ impossibile, infatti, definire in assoluto quale sia più conveniente dei tre, dal momento che la valutazione dovrebbe tenere in conto la situazione professionale, le possibilità e la definizione del richiedente e conciliarsi al meglio con queste esigenze. Consideriamo, quindi, gli elementi principali del mutuo fisso o variabile che è possibile accendere per l’acquisto di una casa.

Mutuo casa a tasso fisso

questa tipologia di mutuo si fonda su un interesse al quale viene applicato un tasso fisso, ovvero che non dipende dalle oscillazioni dei mercati economici o specifici dei tassi. Tale tasso, quindi, resta stabile durante l’intera durata del finanziamento e risulta consigliabile nei periodi in cui si teme che il costo della moneta sia destinato ad un aumento
mutuo casa a tasso variabile
l’altra tipologia di mutuo, ovvero quello a tasse variabile, si fonda invece sulle mutazioni del mercato dei tassi e, di conseguenza, risulta essere soggetto a mutazioni che tengano conto di tali variazioni. La principale differenza sta quindi proprio nella variabilità della rata, che fa sì che tale tipo di mutuo sia particolarmente indicato in casi in cui si prevede, a lungo termine, un abbassamento nel costo del denaro
altri tipi di mutuo per la prima casa
a queste due tipologie di mutuo (senza dubbio le più note e offerte dagli istituti) se ne aggiungono altre che si collocano a metà strada tra le prime due.
In questa tipologia rientrano i muti definiti “capped rate”, ma anche quelli che si basano su rata costante e durata che è possibile variare, nonché quelli definiti a tasso bilanciato.
leggi la nostra apposita guida che spiega tutto sui diversi tipi di tasso

Rata fissa-durata variabile: mutui a rata costante per la casa

Questo tipo di mutuo casa rientra tra quelli caratterizzati da un tasse variabile, dal momento che anche in questo tipo di mutuo la rata da versare viene calcolata tenendo conto delle mutazioni nel mercato e nel settore dei tassi in particolare. Anche in questo caso, quindi, nel caso in cui il mercato dei tassi dovesse subire un aumento, tale aumento verrà riportato anche alla rata da versare. E’ lecito a questo punto chiedersi allora in cosa consista la differenza tra questa tipologia di mutui e i mutui variabili tradizionali.

Se ci troviamo dinnanzi ad un mutuo tradizionale variabile, l’incremento dei tassi comporterà una crescita della somma totale da restituire alla banca. Nei mutui a rata costante, questo non avviene dal momento che la somma da versare è già fissata e non risulta soggetta a variazioni che riguardano il mercato economico nel complesso o degli interessi in particolare. In altre parole, si verifica che l’influenza dei mercati economici-finanziari porti una modifica solo nella composizione della somma singola (rata) da versare e non sulla somma complessiva.

E’, invece, la durata complessiva del finanziamento a risentire delle oscillazioni dei tassi di mercato. Se i tassi del mercato subiscono un rialzo, infatti, la quota capitale della rata diminuisce e questo rende più lenta la restituzione del mutuo, aumentando così il numero di rate complessive da versare per saldare la somma. Il vantaggio principale riscontrabile in un mutuo di questo tipo risiede nella possibilità di gestire il proprio denaro in tranquillità, certi che il valore di ogni singola rata, come visto, non può subire, nel corso del tempo, alcuna variazione.



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