Omeopatia

L’omeopatia è una terapia medica alternativa o complementare alla medicina tradizionale utilizzata non solo per pazienti adulti ma anche per bambini, donne in gravidanza e per la cura degli animali. Le cure omeopatiche oggi sono sempre più diffuse anche in Italia e si basano su rimedi vegetali, animali e minerali. Vediamo come funziona l’omeopatia, a cosa serve e come si usa.

Omeopatia

Cos’è l’omeopatia

L’omeopatia è considerata una terapia medica alternativa o complementare alla medicina tradizionale i cui principi sono stati studiati nel XVIII secolo dal medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843). Il principio base della terapia omeopatica è definito “principio di similitudine del farmaco” ovvero “il simile cura il simile”: il rimedio per una malattia sarebbe quello di somministrare al paziente una sostanza che in una persona sana produce dei sintomi simili a quelli riscontrati in una persona malata. Samuel Hahnemann nella sua opera principale l’“Organon” sosteneva infatti che per curare un malessere fosse necessario somministrare in dosi molto minime una sostanza che nell’organismo in genere produce gli stessi sintomi che si intendono guarire e così facendo l’organismo si abitua a difendersi dall’insorgenza di alcune patologie mettendo in atto anche una terapia di prevenzione.

L’omeoptaia è considerata una medicina solistica ovvero una terapia che rispetta l’essere umano globalmente sia sotto l’aspetto fisico sia dal punto di vista psicologico. La malattia infatti rappresenta uno stato di squilibrio che riguarda l’individuo nella sua totalità. L’omeopatia ha lo scopo pertanto di ripristinare l’equilibrio del paziente in modo dolce considerando il benessere fisico e quello psichico strettamente correlati.

Ogni sostanza omeopatica si basa sul concetto di diluzione che viene detta anche potenza. Sulla confezione di un prodotto omeopatico si trova infatti l’indicazione Ch accompagnata da un numero: tale indicazione indica la cosiddetta diluzione centesimale ovvero quanto una sostanza sia stata diluita per creare il rimedio omeopatico. Per fare un esempio la dicitura 1Ch indica che un grammo di sostanza è stato sciolto in 100 ml di acqua.

Diffusione dell’omeopatia in Italia

In Italia l’omeopatia si è più che altro diffusa a partire dalla fine degli anni Novanta. Non tutti sono d’accordo sull’efficacia delle cure omeopatiche e questi pareri disaccordi si riscontrano sia tra medici sia tra pazienti.

Il commercio di prodotti omeopatici è soggetto al decreto legislativo n. 185/95 del 1995. Il Ministero della Sanità ha infatti riconosciuto i rimedi omeopatici come medicinali a tutti gli effetti pertanto essi sono sottoposti alla registrazione necessaria per l’inserimento nella Farmacopea Ufficiale Italiana.

I rimedi omeopatici pertanto devono essere prescritti da medici ovvero laureati in medicina e chirurgia e abilitati all’esercizio della professione medica con iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici.

Le spese per l’acquisto dei medicinali omeopatici possono essere detraibili nella dichiarazione dei redditi come spese mediche. In alcuni Paesi europei, come ad esempio la Gran Bretagna, esistono ospedali dedicati alla medicina omeopatica come il Royal London Homoeopathic Hospital.

Gli omeopati: Unicisti, Pluralisti e Complessisti

Il tipo di terapia omeopatica da seguire dipende anche dall’orientamento del medico a cui ci si è rivolti perchè esistono due possibilità di uso dei rimedi: separatamente o associati. In base a questa differenza vi sono tre correnti di pensiero: gli Unicisti, i Pluralisti e i Complessisti.

Gli Unicisti omeopati sostengono l’utilizzo di una sola sostanza per ogni paziente. Essi ritengono che ad ogni paziente può corrispondere un’unica sostanza che sintetizza in sé tutte le caratteristiche fisiche, mentali ed emozionali della persona in esame. In pratica gli Unicisti si attengono al “principio del Simillimum” secondo il quale la sostanza deve essere “somigliantissima” al paziente.

Mentre ci sono i Pluralisti che affermano la possibilità di utilizzare più rimedi omeopatici ma da assumere separatamente a intervalli di tempo modificabili.

E infine ci sono i Complessisti che ritengo di poter utilizzare più sostanze contemporaneamente per agire sinergicamente sulla totalità dei sintomi e guarire così l’organismo nella sua interezza. Secondo questa corrente a ogni rimedio corrisponde il sintomo da guarire.

Chi può curarsi con l’omeopatia

I rimedi omeopatici, essendo farmaci molto diluiti, non hanno effetti tossici. Essi non hanno controindicazioni ed effetti collaterali e pertanto possono essere somministrati sia a bambini (omeopatia neonatale e pediatrica) sia a donne in gravidanza. Tramite l’omeopatia si possono curare anche gli animali (omeopatia veterinaria). I rimedi omeopatici possono essere somministrati anche a pazienti allergici o ipersensibili ai farmaci più comuni.

I farmaci omeopatici è necessario però che vengano prescritti da un medico competente in merito all’omeopatia e non devono invece essere presi come automedicazione.

Preparazione di un rimedio omeopatico

I rimedi omeopatici si preparano partendo da una sostanza di base che viene diluita.

Le sostanze di base di partenza sono definite souches o ceppi omeopatici e possono essere di tre specie: di origine vegetale, animale o minerale.

  • origine vegetale
    la sostanza di base è rappresentata da piante selvatiche o fresche raccolte nel loro habitat naturale che vengono lavorate entro 48 ore dalla loro raccolta. In alcuni casi si ricorre anche a piante secche nei casi di piante esotiche o di piante che si trovano difficilmente. I rimedi vegetali costituiscono circa il 70% del totale dei rimedi omeopatici.
  • origine animale
    la sostanza di base è costituita da animali interi sani od organi di animali o da secrezioni o escrezioni di animali. Fanno parte di questa tipologia di rimedi anche veleni di serpenti e di ragni che sono essiccati e cristallizzati.
  • origine minerale
    la sostanza di base è rappresentata da minerali, metalloidi, metalli o prodotti chimici che prendono il nome dal modo in cui sono preparati.

Tipologie di rimedi omeopatici

Le preparazioni omeopatiche in genere si trovano sotto forma di granuli e globuli. I granuli sono piccole sfere di saccarosio ricoperte di lattosio che sono impregnate con la tintura madre del rimedio omeopatico specifico.

Per sfruttare al meglio le potenzialità del rimedio omeopatico è bene rispettare alcuni accorgimenti come:

  • assumere il rimedio omeopatico preferibilmente lontano dai pasti
  • evitare di toccare con le mani i granuli dato che il calore delle mani potrebbe sciogliere parte del granulo riducendone l’effetto
  • in concomitanza con la somministrazione del rimedio omeopatico diminuire il consumo di tè, sigarette, caffè
  • nel caso di somministrazione a bambini che sono molto piccoli e non sono in grado di far sciogliere il granulo sotto la lingua far diluire i granuli in acqua
  • sarebbe preferibile utilizzare un dentifricio omeopatico nel corso della somministrazione di rimedi omeopatici in quanto il mentolo o il salolo contenuti nei comuni dentifrici possono contrastare l’efficacia del rimedio omeopatico
  • durante il ciclo mestruale è consigliabile sospendere la somministrazione omeopatica

La somministrazione può avvenire in dosi alternate nel corso della giornata oppure in una somministrazione unica, questa valutazione verrà fatta dal medico per ogni singolo caso.

I rimedi omeopatici possono presentarsi secondo diverse tipologie a seconda della modalità di preparazione:

  • granuli
  • globuli
  • tintura madre
  • gocce
  • compresse
  • sciroppo
  • fiale
  • pomata
  • polvere
  • gel spray
  • supposte ovuli
  • collirio
  • ampolle
  • candelette vaginali

I rimedi omeopatici sono preparati a partire dalla tintura madre della sostanza di base. L’estratto viene progressivamente diluito: dopo la cosiddetta dodicesima diluzione centesimale non resta più alcuna traccia della sostanza di base.

Dopo la diluzione il rimedio omeopatico è soggetto al procedimento detto di dinamizzazione o di successione ovvero la sostanza viene vigorosamente sbattuta.

Consumo delle dosi omeopatiche

Generalmente in commercio si trovano i granuli, ma sono utilizzati anche i globuli e le gocce. Grazie al lavoro in evoluzione presso i laboratori di omeopatia, oggi è possibile trovare rimedi omeopatici anche nella formula di colliri, fiale bevibili, sciroppi e supposte.

Granuli

I granuli sono di lattosio o zucchero di latte, detto saccarosio (poiché queste sono sostanze neutre per le dosi omeopatiche). Il preparato ottenuto dai processi di dinamizzazione e diluizione viene “spruzzato” su questi granuli cosicché ne rimangono impregnati e possono essere conservati e trasmessi per l’uso. Ogni granulo ha una massa di circa 50 mg (10 volte più grande del globulo), prevede tutte le diluizioni e qualsiasi sia la quantità prescritta dal medico, va assunto per via sub linguale, cioè il granulo và preso sciogliendolo sotto la lingua. Per i rimedi omeopatici è prevista questa modalità di assunzione perchè la ricca vascolarizzazione della superficie mucosa della lingua possiede una elevata capacità di assorbimento di medicinali assicurando così la migliore diffusione del rimedio nell’organismo. In questo modo è garantito il massimo “effetto di superficie”, cioè l’effetto prodotto dal contatto tra medicamento e mucosa della bocca.

Globuli

Anche i globuli sono sfere di lattosio e saccarosio ma con una massa di 5 mg. Un tubo dose ne contiene 200 raggiungendo il peso di circa 1 grammo e và assunto in un’unica volta sempre per via sublinguale. Prevede diluizione medie e alte e viene prescritto per un periodo limitato per meno di una volta al giorno o una sola volta al giorno. I globuli hanno un maggior effetto di superficie rispetto ai granuli che vanno assunti per ripetute volte nel corso della giornata.

Gocce

Le gocce prevedono basse diluizioni e sono preparate mediante una soluzione alcolica a 30°. Queste sono assunte in forma pura o con po’ d’acqua e per più volte al giorno e anch’esse per via sublinguale. Sulla confezione dei granuli, dei globuli e delle gocce deve essere riportata la denominazione del rimedio secondo una formula fissa: il nome in latino della sostanza di base + la potenza, cioè il grado e il tipo di diluizione.

Interferenza con farmaci tradizionali

Durante la somministrazione di rimedi omeopatici è consigliabile non assumere altri farmaci, tranne se espressamente indicato dal medico, in quanto alcuni farmaci tradizionali possono inibire l’efficacia del rimedio omeopatico.

Corretta conservazione delle confezioni

La scadenza dei rimedi omeopatici per legge è fissata in cinque anni anche se il prodotto omeopatico qualora sia ben conservato ha in teoria una durata indefinita. I prodotti omeopatici vanno conservati al riparo dalla luce, in un luogo fresco, asciutto e riparato dal sole pertanto è bene non lasciare ad esempio la confezione in macchina in quanto il calore potrebbe inattivare il rimedio omeopatico.

I rimedi omeopatici non vanno poi tenuti vicino a campi magnetici o elettrici quindi non vanno lasciati vicino a televisioni, frigoriferi, altoparlanti, forni a microonde, telefoni cordless, cellulari, trasformatori. È necessario inoltre prestare attenzione affinché le confezioni dei prodotti omeopatici non siano esposte a contatto con vapori di sostanze chimiche come ad esempio la naftalina, la canfora o il cloroformio o con sostanze molto aromatiche come essenze, profumi o solventi.

Per quanto concerne invece le tinture madri esse scadono dopo circa sei mesi dall’apertura del flacone.

Nella confezione dei rimedi omeopatici non è presente il consueto foglietto illustrativo presente invece nei farmaci tradizionali in quanto i rimedi omeopatici non sono prescritti in base alla malattia, ma in base alle caratteristiche psichiche e fisiche che differenziano i pazienti che sono colpiti da una stessa patologia.

Prescrizione e acquisto dei rimedi omeopatici

I rimedi omeopatici possono essere acquistati presso le farmacie alla pari degli altri medicinali. E’ possibile comprarli senza ricetta ma sempre su consiglio o prescrizione di laureati in Medicina e Chirurgia, o laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti all’Albo dell’Ordine dei Medici. Essi conoscono la terapia omeopatica e taluni sono esperti anche di cure non convenzionali (in tal caso esperti in omeopatia: omeopati).

Tali professionisti possono ritenersi parte della Medicina Integrata, ovvero quella che usa medicine convenzionali e non. Anche i farmacisti o i medici di famiglia possono consigliare i rimedi omeopatici. Siccome l’omeopatia viene utilizzata anche per curare gli animali anche qui la prescrizione di cure omeopatiche deve essere effettuata da laureati in veterinaria. Le cure omeopatiche sono inserite nella Farmacopea Ufficiale Italiana perchè il Ministero della Sanità italiano ha recepito le direttive della CEE, riconoscendoli ufficialmente come medicinali a tutti gli effetti (D.Lvo 185/95 e L 347/97).

Le cure omeopatiche sono acquistabili anche presso l’erboristeria ma solo quelli che contengono la sostanza di base proveniente dal regno dei vegetali. In tal caso bisogna dire che non si può confondere l’omeopatia con l’erboristeria poiché vi sono profonde differenze. La prima differenza riguarda i criteri diagnostici con cui viene scelto il rimedio omeopatico; la seconda la preparazione e la somministrazione dei medicamenti che differiscono completamente tra l’una e l’altra; e la terza differenza consiste nell’utilizzo dei rimedi vegetali che nell’erboristeria è totale mentre nell’omeopatia riguarda solo una parte.

Regole e consigli per la medicina omeopatica

Per avere successo la cura omeopatica deve essere seguita con attenzione e precisione soprattutto per quanto riguarda le modalità di assunzione. Delle regole generali da seguire per tutti:

  • è fondamentale l’assunzione per via sublinguale
  • non toccare i granuli o i globuli con le dita e seguire le istruzioni per non modificare la composizione del preparato;
  • non si può assumere menta, canfora e sostanze aromatiche e volatili perchè interrompono l’effetto omeopatico;
  • informarsi dal medico o farmacista sui sintomi che provoca l’assunzione delle cure omeopatiche;
  • seguire le somministrazioni prescritte rispettando la posologia indicata;
  • l’assunzione và fatta lontano dai pasti;
  • limitare l’uso di tabacchi, alcolici, caffè ed eccitanti;
  • se si ingerisce una quantità superiore a quella prescritta non è grave;
  • se dopo l’assunzione vi sono aggravamenti notevoli e prolungati, avvisare il medico.

Alcuni rimedi utilizzati in omeopatia

  • Aconitum napellus
  • Aesculus hippocastanum
  • Anarcadium orientale
  • Antimonio
  • Apis mellifica
  • Arnica montana
  • Arsenicum album
  • Belladonna
  • Berberis vulgaris
  • Bryonia alba
  • Calendula
  • Carbo vegetabilis
  • Carbonato di calcio
  • Catharis
  • Cloruro di sodio
  • Colocyntis
  • Dicromato di potassio
  • Drosera rotundifolia
  • Dulcamara
  • Euphrasia officinalis
  • Fosforo
  • Gelsium sempervirens
  • Gelsomino
  • Hamamelis virginiana
  • Hydratis Canadensis
  • Hypericum perforatum
  • Ipeca
  • Lachesis
  • Ledum palustre
  • Lycopodium clavatum
  • Mercurius solubilis
  • Mezereum
  • Nitrato d’argento
  • Nux vomica
  • Oro
  • Psorinum
  • Pulsatilla
  • Rhus toxicodendron
  • Sanguinaria canadensis
  • Sepia
  • Silice
  • Solfato di sodio
  • Stramonium
  • Sulphur
  • Thuja occidentalis
  • Vipera redi
  • Zinco
  • Zolfo

Siti internet per approfondire l’omeopatia

Associazione Italiana Omeopatia
Sito dell’Associazione Italiana Omeopatia suddiviso in tre sezioni principali: medici omeopatici, farmacisti omeopatici e imprese omeopatiche.

Scuola di Medicina Omeopatica di Verona
Sito della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona dove reperire tutte le informazioni sui corsi e sulle iniziative e i progetti promossi dalla scuola nell’ambito della medicina omeopatica.

Luimo
Sito dell’Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica “Samuel Hahnemann” con le informazioni sui corsi, sui forum e sui seminari organizzati.

Società Italiana Medicina Omeopatica
Sito della Società Italiana Medicina Omeopatica con informazioni e notizie sulle cure omeopatiche.

Istituto Omiopatico Italiano
Sito dell’Istituto Omiopatico Italiano che ha sede a Torino e che è stato fondato nel 1883 da alcuni medici omeopatici italiani.

Omeopatia.it
Blog dedicato all’omeopatia con articoli, informazioni, novità, informazioni bibliografiche e immagini sull’omeopatia.



Una risposta

  1. Nik

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