L’oscillococcinum

L’Oscillococcinum è uno dei prodotti omeopatici di maggior diffusione, commercializzato come un rimedio naturale e sicuro per combattere i sintomi influenzali. Quali sono i suoi ingredienti e le sue indicazioni terapeutiche? E qual è il parere della medicina ufficiale riguardo a questo preparato? Scopriamolo in questa guida.

oscillococcinum

Identikit dell’Oscillococcinum

L’Oscillococcinum, talvolta semplicemente abbreviato come “Oscillo”, è un prodotto della medicina alternativa commercializzato come un rimedio per i sintomi dell’influenza. Si tratta di una delle più conosciute preparazioni dell’omeopatia, e la sua diffusione è particolarmente significativa in Francia dove risiedono alcune fra le più importanti case produttrici omeopatiche e dove questo settore della medicina alternativa è storicamente più radicato. Fra queste aziende specializzate vi è in particolare la Boiron, attualmente unico produttore dell’Oscillococcinum, anche se altri concorrenti commercializzano attualmente dei preparati similari. In Francia l’Oscillococcinum è un prodotto dalla lunga tradizione storica, essendo iniziata la sua produzione oltre 65 anni fa. Nel 2000, in particolare, l’Oscillococcinum rientrò addirittura nella classifica dei 10 prodotti medicinali più venduti nel Paese transalpino.

Grazie ad una efficace campagna pubblicitaria, negli ultimi tempi le vendite di Oscillococcinum stanno aumentando anche in Italia. Globalmente, l’Oscillococcinum viene consumato in oltre 50 Paesi del mondo; gli Stati Uniti sono fra i maggiori consumatori di questo prodotto, con vendite complessive che nel 2008 furono quantificate nella impressionante cifra di 15 milioni di dollari (più di 11 milioni di euro).

L’origine e la storia dell’Oscillococcinum

Il termine “Oscillococcinum” venne coniato nel 1925 dal francese Joseph Roy (1891-1978). Roy era un medico dell’esercito transalpino all’epoca dell’influenza spagnola (la cosiddetta “Grande Influenza”) che devastò l’Europa fra il 1918 e il 1920, causando la morte di milione di persone. Il medico, nei suoi scritti, riportò che dall’esame del sangue effettuato sulle vittime della Spagnola si notava la presenza di un particolare batterio dal movimento oscillante, che egli battezzò come Oscillococcus. Ray descrisse come questi batteri, inoltre, fossero presenti nel sangue di vittime che presentavano anche diverse malattie di origine virale quali herpes o varicella.

Queste scoperte fecero teorizzare a Roy che gli Oscillococcus fossero gli agenti patogeni di malattie come ad esempio eczemi, tubercolosi, reumatismi, morbillo e persino il cancro. La scienza medica comunque smentì ben presto le teorie di Roy: i reumatismi, ad esempio, non sono causati in alcun modo da batteri, mentre il morbillo è dovuto a virus le cui dimensioni sono talmente ridotte che il medico francese non avrebbe mai potuto osservarli con il suo semplice microscopio ottico (i virus sono visibili esclusivamente con un microscopio elettronico).

Ad ogni modo Roy iniziò a ricercare il batterio da lui scoperto, l’Oscillococcus, in diversi animali finché un giorno non lo scoprì all’interno del fegato di una particolare varietà di anatra (Anas barbariae). Da lì prese avvio l’impiego dell’estratto di fegato per la produzione di Oscillococcinum.

Gli ingredienti e la preparazione dell’Oscillococcinum

Alla base della preparazione vi è un principio attivo (autolisato) che viene estratto dal fegato e dal cuore dell’anatra Anas barbariae, definito in etichetta come Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum. Questa sostanza subisce un processo di diluizione pari a 200K ovvero, una parte di estratto su 100.000 parti di acqua. Così come nella maggior parte dei prodotti omeopatici, il livello di diluizione è talmente elevato che sostanzialmente nel preparato non vi sono molecole dell’estratto originario. Ciononostante, gli omeopati affermano che durante il processo di diluizione queste molecole lasciano una sorta di impronta del loro passaggio – la cosiddetta “memoria dell’acqua”. La soluzione quindi viene ritenuta in grado di svolgere un effetto curativo nei confronti dell’organismo. Gli ingredienti inattivi dell’Oscillococcinum (eccipienti) sono rappresentati per il 100% da zuccheri, ovvero saccarosio (0.85 grammi) e lattosio (0.15 grammi).

Le indicazioni terapeutiche dell’Oscillococcinum

L’Oscillococcinum viene descritto come un preparato immunostimolante, ovvero in grado di migliorare il funzionamento del sistema immunitario che è preposto alla difesa dell’organismo nei confronti delle malattie. Il prodotto viene consigliato per prevenire e curare le sindromi influenzali e simil-influenzali, altre forme patologiche dovute ad infezioni virali con sintomatologie respiratorie sostenute da coronavirus e adenovirus, virosi dell’apparato gastroenterico dovute ad enterovirus, ma anche otiti e i comuni stati di raffreddamento.

È consigliata l’assunzione di Oscillococcinum in presenza di sintomi quali:

  • Brividi e sensazione di freddo
  • Spossatezza
  • Senso di malessere generale
  • Testa pesante o dolente
  • Dolori muscolari ed articolari
  • Dolori a livello faringeo
  • Febbre (iperpiressia)
  • Sensazione di fastidio alla luce (fotofobia)

Il prodotto non presenta alcuna controindicazione o precauzioni particolari nell’uso, e non danneggia in alcun modo lo stomaco; può essere somministrato ai lattanti, agli anziani e alle donne in stato di gravidanza o in allattamento. L’Oscillococcinum è utilizzabile anche da pazienti ipersensibili ai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Attenzione: dal momento che contiene lattosio, il prodotto non può essere impiegato nei pazienti con intolleranze specifiche nei confronti di questa sostanza.

Prima di assumere il prodotto si consiglia di informare il proprio omeopata o farmacista nel caso si stiano già impiegando altri farmaci per uso interno o esterno, sia con ricetta che da banco.

L’assunzione dell’Oscillococcinum

Il prodotto è commercializzato in tubi dose che contengono granuli di zucchero, da assumere preferibilmente al mattino a digiuno. Dopo essersi sciacquati accuratamente la bocca, i granuli devono essere versati sotto la lingua e lasciati sciogliere lentamente. L’assorbimento avviene infatti per via perlinguale, ovvero attraverso la mucosa che riveste la parte inferiore della lingua. Questa metodologia di assorbimento è considerata fra le più veloci ed efficaci in assoluto.

A seconda del fatto che l’Oscillococcinum venga assunto come prevenzione o come cura, il dosaggio è variabile. A scopi preventivi, all’inizio della stagione autunnale (a partire dalla fine di ottobre o dai primi di novembre) si consiglia di assumere un tubo dose una volta alla settimana, protraendo la somministrazione sino a marzo.

Quando invece la persona è alle prese con un virus parainfluenzale, una forma di raffreddamento acuta o una vera e propria forma influenzale il dosaggio viene incrementato. Tipicamente, si consiglia di assumere mezzo tubo dose al manifestarsi dei primi sintomi, un altro mezzo tubo dopo alcune ore e, nel corso delle 24 ore successive, mezzo tubo per almeno due o tre volte. L’Oscillococcinum deve essere assunto a stomaco vuoto (almeno 10 minuti prima dei pasti) oppure dopo 20 minuti dal termine del pasto. Per l’assunzione è consigliabile attendere almeno 15 minuti in seguito al consumo di sostanze vasocostrittrici come ad esempio caffè, vino, menta, e dopo aver fumato. Nel caso di bambini e lattanti, il contenuto di un tubo può essere sciolto in acqua e somministrato attraverso il biberon, oppure a cucchiaini.

Le critiche rivolte all’Oscillococcinum

L’Oscillococcinum, insieme ai prodotti omeopatici dei quali fa parte, viene guardato con estremo scetticismo da una buona parte del mondo medico. Uno dei principali motivi di critica è rappresentato dal fatto che in questo prodotto la concentrazione dei principi attivi originari è pari a zero a causa dell’estremo grado di diluizione al quale essi vengono sottoposti. In termini matematici, la diluizione dei principi attivi nell’Oscillococcinum è tale che per avere una probabilità di “incontrare” una molecola dell’estratto originale il paziente dovrebbe consumare all’incirca 10.321 volte il numero di atomi presenti nell’universo osservabile!

I numerosissimi studi scientifici effettuati durante gli anni non sono riusciti a dimostrare né il meccanismo di funzionamento del preparato omeopatico, né una reale efficacia superiore a quella dell’effetto placebo. Inoltre non vi sono evidenze scientifiche a supporto dell’esistenza o del meccanismo di funzionamento della “memoria dell’acqua” sul quale l’omeopatia è basata. Per questo motivo, l’omeopatia viene infatti definita come una pseudoscienza.

Per intenderci, il cosiddetto “effetto placebo” è una sorta di condizionamento psicologico a causa del quale un paziente cui viene fatto credere di assumere un particolare medicinale (che in realtà è privo di qualsiasi efficacia terapeutica) mostra segni di miglioramento. Sostanzialmente, quindi, basta talvolta affermare che si stia somministrando una medicina al paziente (che magari può semplicemente essere una soluzione di acqua e zucchero) per osservare la regressione dei sintomi di una malattia. Nel caso dell’Oscillococcinum, i critici affermano dunque che i pazienti subiscono una sorta di involontaria autosuggestione in base alla quale essi si “sentono meglio” per davvero, pur assumendo semplicemente zucchero.

La class action contro la Boiron

Nell’agosto del 2011 la Boiron (sia la casa madre francese che la Boiron USA, Inc.) venne chiamata in causa da una class action – ovvero un’azione legale collettiva – depositata presso la Corte Superiore dello Stato della California, nella Contea di San Diego.

Questa class action accusa l’Oscillococcinum di “non essere altro che una pillola di zucchero”, nonostante la pubblicità sostenga che questo preparato contiene ingredienti attivi noti per la loro efficacia nel trattamento dei sintomi dell’influenza in sole 48 ore. Nel testo completo della class action (in inglese, consultabile al link http://www.courthousenews.com/2011/08/05/SnakeOil.pdf) si legge che:

Sfortunatamente, gli accusati [la Boiron, NDR] hanno mancato di informare i consumatori riguardo alla verità riguardante l’Oscillococcinum e il suo presunto principio attivo. La verità è che il principio attivo riportato sulle confezioni di Oscillococcinum, Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum, non è né “attivo” nel combattere l’influenza, e nemmeno, per la verità, un ingrediente dell’Oscillococcinum.

In sostanza, continua la dichiarazione della class action,

L’ingrediente elencato è un modo fantasioso, per gli accusati, di nascondere la verità al pubblico generale. La verità riguardante l’Oscillococcinum è che, in realtà, l’autolisato di fegato e cuore di anatra non presenta alcun effetto medicinale noto. Inoltre, a causa dell’estrema diluizione, non è in grado di dare alcun effetto sull’organismo umano dal momento che non è presente nell’Oscillococcinum.”

Secondo i promotori della class action, la diluizione è talmente grande che

La probabilità di trovare una molecola di ingrediente attivo in una normale dose di Oscillococcinum equivale approssimativamente alla probabilità di vincere al Powerball [una sorta di superenalotto statunitense, NDR] ogni settimana per un anno intero. In pratica, non vi è traccia di ingrediente attivo nell’Oscillococcinum. Questo preparato non è altro che zucchero (85% di saccarosio e 15% di lattosio).”

Attualmente la causa è ancora in via di dibattimento. Ad ogni modo, la portavoce della Boiron Gina Casey rispose così, quando le venne chiesto se un rimedio a base di cuore e fegato di anatra fosse sicuro:

Certo che è sicuro. Non c’è dentro nulla.”

Le ragioni del successo dell’Oscillococcinum

Dal momento che l’Oscillococcinum viene utilizzato come un rimedio per l’influenza – una malattia che in un tempo variabile regredisce da sola – l’effetto principale è la riduzione della durata temporale dei suoi sintomi. Se una persona assume un qualsiasi medicinale allo scopo di curare l’influenza, e questa regredisce, allora diventa facile attribuire l’effetto al prodotto; tuttavia, l’infezione era comunque destinata a risolversi, prima o poi. In particolare, chi si ammala a causa di un virus influenzale poco aggressivo tende ad attribuire la prontezza della sua guarigione non tanto alle caratteristiche “deboli” del virus, quanto piuttosto all’effetto dell’Oscillococcinum, consigliandolo pertanto ai suoi familiari e conoscenti.

Un’altra delle ragioni della presunta efficacia dell’Oscillococcinum contro l’influenza è dovuta al fatto che molti pazienti commettono un errore nell’autodiagnosi della malattia, confondendo l’influenza “vera” con diversi rinovirus o alcune tipologie di allergie.

Siti internet

Laboratories Boiron – Scheda tecnica Oscillococcinum

http://www.boironswiss.ch/it/produits/oscillococcinum.html

Alcune interessanti letture di approfondimento sul tema dell’omeopatia e dell’Oscillococcinum:

Il Fatto Quotidiano – L’omeopata affoga in rete

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/15/lomeopata-affoga-in-rete/157554/

 

Progetto Caduceo – Oscillococcinum

http://www.procaduceo.org/it_cure/oscillococcinum.htm

 

Corriere della Sera – Le regole anti influenza «Niente omeopatia e terapie alternative» (articolo del 10.10.2008)

http://www.corriere.it/salute/08_ottobre_10/influenza_regole_omeopatia_ecbf3494-969c-11dd-9911-00144f02aabc.shtml

 

Video sull’Oscillococcinum

Come assumere Oscillococcinum 200 K

http://www.youtube.com/watch?v=FfU-idS17QY

Come assumere i medicinali omeopatici in granuli

http://www.youtube.com/watch?v=d5DbBpbwUGg

 

 

Letture consigliate

Titolo: Le medicine non convenzionali in Italia. Storia, problemi e prospettive d’integrazione

Curatori: Guido Giarelli, Paolo Roberti di Sarsina, Bruno Silvestrini

Editore: Franco Angeli

Anno: 2007

Lunghezza: 416 pagine

 

Titolo: Oscillococcinum e influenza. Storia, evidenze e ipotesi

Autore: Paolo Bellavite

Editore: Cortina (Verona)

Anno: 2008

Lunghezza: 104 pagine

 

Titolo: Influenza e Malattie Invernali. Naturalmente Protetti

Autore: Attilio e Luca Speciani

Editore: Giunti Editore

Anno: 2010

Lunghezza: 128 pagine

 

Titolo: Guida all’omeopatia per la famiglia (2^ edizione)

Collana: Natura e salute

Autore: Alain Horvilleur

Tradotto da: S. Bertoncini

Editore: Tecniche Nuove

Anno: 2005

Lunghezza: 286 pagine



Una risposta

  1. Anna

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