I benefici dell’agopuntura

L’agopuntura è un trattamento della medicina alternativa che consiste nell’inserimento di piccoli aghi metallici nel corpo del paziente allo scopo di combattere manifestazioni dolorose di varia natura e per il trattamento di diversi disturbi e malattie. In questa guida sono riportati la storia, le caratteristiche e i principi sui quali si basa l’agopuntura, una pratica molto popolare sulla quale tuttavia la scienza è ancora poco incline a dare il suo avallo incondizionato.

I benefici dell'agopuntura

Le caratteristiche dell’agopuntura

L’agopuntura è una tipologia di medicina alternativa che si basa sull’inserzione e sulla manipolazione di sottili aghi in precisi punti del corpo del paziente.

L’agopuntura arriva dalla Cina, dove viene praticata da più di duemila anni, e rappresenta al giorno d’oggi un costituente fondamentale della medicina tradizionale cinese (MTC). Con il diffondersi nel tempo dell’agopuntura nelle altre nazioni asiatiche si è gradualmente assistito ad una divergenza dalla teoria e dalla pratica originatesi in Cina, al punto che, ad esempio, i tipi di agopuntura oggi praticati in Giappone, Taiwan e Corea sono considerati come stili autonomi. Di conseguenza anche l’agopuntura praticata nel mondo occidentale non è una sola, ma può essere il riflesso dell’una o dell’altra scuola; ad esempio si stima che in Gran Bretagna solo poco più della metà degli agopuntori operi secondo i dettami della medicina tradizionale cinese. La differenza principale fra l’approccio “tradizionale” e gli altri è rappresentato dal fatto che nella prima è previsto l’utilizzo di erbe medicamentose.

In Italia l’agopuntura è considerata a tutti gli effetti una pratica medica, che perciò è riservata esclusivamente ai medici ed ai veterinari laureati. Per diventare agopuntori è necessario seguire specifici corsi di formazione quadriennali riconosciuti dalla Commissione ECM (Educazione Continua in Medicina) del Ministero della Salute.

La storia dell’agopuntura

Le origini dell’agopuntura sono incerte; alcuni ritengono che venne casualmente scoperta da soldati cinesi feriti in battaglia da punte di frecce, e che si riteneva fossero improvvisamente guariti dalle malattie croniche che li affliggevano. Alcune pietre affilate ritrovate in Cina, dette Bian shi, suggerirono agli archeologi che la pratica dell’agopuntura risalisse addirittura all’era neolitica oppure a periodi ancora antecedenti (paleolitico). Pittogrammi e geroglifici risalenti alla Dinastia Shang (1600-1100 a.C.) fanno propendere per l’ipotesi che l’agopuntura fosse già praticata all’epoca. Nonostante il progresso della metallurgia in Cina, fu solo nel secondo secolo a.C., durante la Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), che gli aghi di pietra ed osso vennero sostituiti da quelli in metallo.

Il primo testo scritto riguardante la pratica dell’agopuntura è lo Huangdi Neijing, ovvero “Il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore”, un antichissimo trattato del terzo secolo a.C. che a sua volta riprendeva il testo Shiji (“Memorie di uno storico”) ancora più antico. Nel periodo compreso fra la Dinastia Han e la Dinastia Song (960-1279) vennero scritti oltre novanta testi sull’agopuntura, e questa arte visse un periodo di grande espansione. Al termine della Dinastia Song, tuttavia, l’agopuntura cominciò a declinare sino ad essere relegata al rango di semplice “tecnica”, al contrario dello studio delle erbe medicinali che invece era visto come una professione medica prestigiosa. Nei secoli successivi l’agopuntura fu addirittura considerata al pari di pratiche discutibili come l’alchimia e lo sciamanismo.

Nel XVI secolo i missionari portoghesi che raggiunsero l’Asia furono i primi a far conoscere all’Europa, grazie alle loro testimonianze, la pratica dell’agopuntura. Il primo testo occidentale riguardante l’agopuntura fu scritto nel 1683 da Willem ten Rhijne, un medico della Compagnia Olandese delle Indie Orientali che per due anni studiò la pratica in Giappone. Nel 1757 il medico cinese Xu Daqun scrisse che l’agopuntura era ormai diventata “un’arte perduta, con pochi esperti rimasti in grado di insegnarla”. La motivazione di questo declino era attribuita a due fattori: essere una prerogativa delle classi povere della società, e la diffusione dei medicinali. Nel 1822 la pratica e l’insegnamento dell’agopuntura vennero addirittura banditi dall’Accademia medica imperiale cinese.

A partire dagli anni Cinquanta il Partito Comunista diede il colpo di grazia all’agopuntura, bollandola (insieme alla medicina tradizionale cinese) come una pratica superstiziosa, irrazionale e retrograda. Più tardi, tuttavia, Mao Zedong ritrattò affermando che “La medicina e la farmacologia cinese sono un grande tesoro che merita di essere approfondito e promosso”. L’agopuntura riacquistò gradualmente popolarità in patria, e venne introdotta in Occidente all’inizio dagli anni ’70; dapprima approdò negli Stati Uniti, per poi giungere in Europa.

Le basi concettuali dell’agopuntura

Secondo la medicina tradizionale cinese, che a sua volta si basa sul Taoismo, tutte le parti dell’universo sono in connessione tra loro e tutte le malattie sono causate da una perturbazione nella forza metafisica conosciuta come Qi, ovvero l’“energia vitale” che scorre in ogni cosa, e dal disequilibrio fra Yin e Yang, le due forze opposte e complementari dell’universo. Il Qi, in particolare, scorre in tutto il corpo attraverso particolari canali, detti meridiani energetici, e quando il suo flusso viene bloccato si verificano peggioramenti delle condizioni psicofisiche della persona che possono sfociare in vere e proprie malattie.

L’agopuntura va ad agire sui punti energetici disposti lungo i meridiani del corpo, ripristinando lo scorrere ottimale del Qi. In questo modo l’organismo ritrova il suo equilibrio e la guarigione.

Al giorno d’oggi molti agopuntori professionisti non credono nell’esistenza del Qi o dei canali energetici, ma semplicemente considerano questi aspetti come una metafora per descrivere i principi di base dell’agopuntura.

Come si svolgono le sedute di agopuntura

All’inizio di una moderna seduta di agopuntura, il professionista pone domande ed esamina il soggetto per farsi un’idea delle sue condizioni di salute generali e delle eventuali patologie di cui soffre. Nell’ambito dell’agopuntura vengono solitamente utilizzati quattro metodi diagnostici:

  • Ispezione: consiste nell’accurato esame del viso e soprattutto della lingua, una vera e propria “mappa” che è in grado di dare all’agopuntore informazioni su tutti i processi che stanno avvenendo nel corpo. Vengono analizzati dimensioni, forma, colore, grado di tensione e aspetto superficiale della lingua, ricercandovi eventuali segni laterali lasciati dai denti.
  • Auscultazione ed annusamento: vengono ricercati particolari rumori prodotti dal paziente (es. ansimi, rantoli…) e odori anomali.
  • Palpazione: viene saggiata la reazione dolorosa in seguito alla palpazione dei punti dolorosi (detti “punti ashi”) e vengono palpate le arterie radiali di entrambi i polsi rilevando il ritmo, il volume e la forza della pulsazione. I punti di rilevazione si trovano in corrispondenza di tre posizioni particolari (dette Cun, Guan e Chi) e a due livelli di pressione (superficiale e profonda). L’agopuntore in questo modo effettua in totale dodici misure, che si ritiene corrispondano ai dodici diversi organi interni.
  • Indagine: al paziente vengono rivolte domande riguardanti sette particolari ambiti quali: brividi e febbre; sudorazione; appetito, sete e gusto; defecazione e orinazione; dolore; sonno; per le donne, ciclo mestruale e leucorrea.

In base a quanto emerge dall’esame del paziente, l’agopuntore è in grado di formulare una diagnosi e decidere qual è il trattamento più adatto per la risoluzione dei suoi problemi.

Gli aghi utilizzati nella pratica dell’agopuntura sono fatti di metallo inossidabile. Solitamente sono usa e getta, anche se in alcuni casi possono essere impiegati aghi riutilizzabili; fra un uso e l’altro, questi aghi vengono sterilizzati. La loro lunghezza può variare fra 13 e 130 millimetri: quelli più corti sono impiegati per le zone delicate del viso, mentre gli aghi più lunghi sono destinati a zone del corpo più carnose. Il diametro è generalmente compreso fra 0.15 e 0.45 millimetri, e in genere gli aghi più grandi sono utilizzati su pazienti più robusti. Quelli più sottili devono essere spesso inseriti mediante l’ausilio di particolari tubicini, dal momento che tendono a piegarsi con la pressione.

L’inserzione degli aghi può essere più o meno dolorosa a seconda della dimensione degli strumenti utilizzati, della zona di trattamento e della sensibilità individuale al dolore. Può anche accadere che venga chiesto di interrompere il trattamento perché troppo doloroso: gli agopuntori professionisti sono comunque in grado di agire in modo tale da ridurre al minimo il disagio del paziente.

I benefici dell’agopuntura

L’agopuntura viene utilizzata per molti diversi scopi, che vanno da una generale promozione del benessere e della salute dell’individuo al trattamento di sintomatologie più specifiche come, ad esempio, dolori di varia natura o vere e proprie malattie. Ecco un elenco dei casi che possono giovare dell’agopuntura:

  • allergie, asma
  • ansia, depressione, esaurimento
  • stress, tensione
  • artriti, problemi alle articolazioni, tendiniti
  • mal di schiena, mal di testa, emicranie
  • infiammazione del nervo sciatico
  • dolori dovuti a traumi fisici
  • dolori postoperatori
  • problemi ginecologici, sindrome premestruale
  • disfunzioni sessuali
  • problemi dell’apparato cardiaco, palpitazioni, ipertensione
  • disturbi renali e alle vie urinarie
  • disturbi dell’apparato gastrointestinale
  • costipazione, diarrea, sindrome dell’intestino irritabile
  • bronchite, tosse, riniti, sinusiti
  • insufficienza immunitaria
  • problemi dermatologici
  • dipendenza da alcol, fumo o droghe
  • problemi dovuti alla menopausa
  • effetti collaterali dovuti a chemio e radioterapia
  • riabilitazione nel post-infarto

Si ritiene che l’agopuntura possa essere d’aiuto anche in caso di infertilità e come ausilio durante la gravidanza ed il parto. Per quanto riguarda il dolore, l’agopuntura viene considerata come una terapia complementare in grado di affiancare la somministrazione di farmaci tradizionali.

Sono gli stessi agopuntori, comunque, a sottolineare il fatto che sottoporsi alle pratiche alternative al posto dei trattamenti della medicina moderna può rappresentare un serio rischio. È infatti possibile che malattie serie vengano diagnosticate troppo tardi per poter essere curate. Per questo, gli agopuntori sono in grado di identificare quelle sintomatologie che dovrebbero essere viste da uno specialista ed è importante che il paziente dia tutte le informazioni riguardanti la propria salute in modo da non trascurare eventuali problemi.

Il parere della scienza sull’agopuntura

Nonostante l’agopuntura sia praticata da migliaia di anni e siano moltissime le persone che vi si sottopongono, l’opinione del mondo medico-scientifico sull’efficacia di questa pratica è tuttora discordante. Attualmente le prove dell’efficacia dell’agopuntura sono state dimostrate solo nel caso di alcuni tipi di dolori e nausee; per quanto riguarda le manifestazioni del dolore, il sollievo è considerato in genere un effetto transitorio. Nel caso della nausea, invece, studi sistematici hanno portato alla conclusione che la stimolazione con aghi di particolari punti del corpo presenta la stessa efficacia dei farmaci antiemetici nella riduzione della nausea e del vomito postoperatori. Alcuni critici sostengono però che questi risultati siano da addurre all’effetto placebo piuttosto che a una reale efficacia dell’agopuntura, oppure che i dati di partenza non fossero statisticamente adeguati.

Oltre a manifestazioni dolorose cervicali e alle nausee, per gli altri casi di applicazione dell’agopuntura non vi è ancora alcuna certezza. Un recente studio, pubblicato nel 2011, indica inoltre che non solo i risultati dell’agopuntura non sono scientificamente dimostrabili, ma che alla pratica è associato un raro, ma grave, rischio di incorrere in effetti collaterali (morte compresa) quando il trattamento viene effettuato da mani inesperte.

Le critiche all’agopuntura non sono solo rivolte ai risultati, ma anche alla sua base concettuale. Non esiste infatti alcuna prova scientifica o anatomica dell’esistenza dei meridiani energetici e del Qi, che rappresentano le basi fondanti dell’agopuntura.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’agopuntura

La pratica dell’agopuntura è considerata generalmente sicura quando ad eseguirla sono agopuntori esperti che impiegano esclusivamente aghi sterili, trattati in autoclave.

Bisogna comunque ricordare che, dal momento che gli aghi penetrano nella pelle, l’agopuntura è comunque un trattamento invasivo al quale sono inevitabilmente associati dei rischi. Nel caso di aghi non perfettamente sterilizzati è possibile il verificarsi di infezioni batteriche o il contagio con malattie trasmissibili con il sangue (es. virus dell’HIV, epatite B, mononucleosi…).

La maggior parte degli effetti collaterali legati alla pratica dell’agopuntura presenta una rilevanza clinica praticamente nulla, come ad esempio lievi emorragie, ematomi, una transitoria sensazione di intorpidimento o capogiri. In circostanze rarissime si sono verificati casi di pneumotorace, ovvero la penetrazione anomala di gas nella cavità pleurica, dei quali una piccola percentuale si è conclusa con la morte del paziente. Si tratta comunque di eventi la cui probabilità è molto bassa, e che peraltro non presentano un chiaro nesso di causa-effetto con l’agopuntura.

Sono stati anche segnalati danneggiamenti ai nervi a causa di punture accidentali, oppure lesioni a cuore, reni e cervello dovute dell’utilizzo troppo in profondità degli aghi. Questi rischi, tuttavia, sono altamente improbabili se ci si affida a mani esperte.

È importante informare il proprio agopuntore nel caso siano in corso altre terapie mediche o farmacologiche, e viceversa, in modo tale che non si verifichino interferenze.

Siti internet

Associazione Italiana di Agopuntura

http://www.agopuntura.it/

L’Associazione Italiana di Agopuntura si occupa della divulgazione e della promozione dell’agopuntura, rivolgendosi ai medici ma anche alle persone che ne vogliono sapere di più. Sul sito è possibile trovare informazioni su tutto quello che riguarda il mondo dell’agopuntura e gli argomenti ad essa correlati.

 

SIA – Società Italiana di Agopuntura

http://www.sia-mtc.it/

La SIA, fondata nel 1968, fa parte della FISM (Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane) e riunisce i medici italiani che si occupano dello studio e delle applicazioni dell’agopuntura. Sul sito si possono consultare informazioni sulla Società e sulle diverse iniziative scientifiche e culturali che promuove.

 

FISA – Federazione Italiana delle Società di Agopuntura

http://www.agopuntura-fisa.it/

La FISA si occupa del coordinamento di numerose Associazioni, Scuole e Medici Agopuntori che operano in Italia. Sul sito è possibile consultare un ampio database riguardante le news, sia a carattere nazionale che internazionale, riguardanti l’agopuntura e la sua pratica; grazie ad una funzione di ricerca è possibile conoscere il luogo più vicino a casa propria dove l’agopuntura viene praticata.

Video sull’agopuntura

Agopuntura – Servizio di TG3 Leonardo

http://www.youtube.com/watch?v=GcCGMHeptTw

 

Agopuntura – Speciale di Medicina 33

http://www.youtube.com/watch?v=7vCFAmMsGbs

 

Filo diretto con l’agopuntura

Parte I: http://www.youtube.com/watch?v=I41XDCNt3IY

Parte II: http://www.youtube.com/watch?v=s3EYzWGJtxU

Parte III: http://www.youtube.com/watch?v=6gBpUvQZACc

Parte IV: http://www.youtube.com/watch?v=0lgM8P_kmTs

Parte V: http://www.youtube.com/watch?v=yWE5iNm6GsQ

 

Letture consigliate

Titolo: Atlante di agopuntura

Autore: C. Focks

Editore: Elsevier

Anno: 2009

Lunghezza: 752 pagine

 

Titolo: Agopuntura. I punti essenziali

Autore: Philippe Sionneau

Curatori: R. Gatto, C. Trevisani

Editore: CEA

Anno: 2009

Lunghezza: 864 pagine

 

Titolo: Agopuntura. Una terapia antica per l’uomo postmoderno

Collana: Natura e salute

Autore: Claudio Corbellini

Editore: Tecniche Nuove

Anno: 2003

Lunghezza: 200 pagine

 

Titolo: Atlante fotografico d’agopuntura

Autore: Antoine Bereder

Tradotto da: C. Pancotti

Editore: Éditions Quintessence

Anno: 2009

Lunghezza: 559 pagine



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