Cosa cura l’agopuntura

L’agopuntura è una disciplina orientale, di origine cinese ma sviluppatasi poi anche in Giappone e altri paesi del sud-est asiatico, che cura un gran numero di patologie. Molte ma ovviamente non tutte. Ecco quindi una guida completa, molto chiara e schematica, che spiega nel dettaglio cosa viene realmente curato dall’agopuntura nei vari settori della medicina e quali sono invece le malattie sulle quali non ha effetto.

Cosa cura l’agopuntura

Quest’antica tecnica cinese ha riscontrato ormai accertati successi terapeutici. E si è quindi potuto definire quali malattie (patologie funzionali) e che cosa cura l’agopuntura, o quali sono le patologie per cui può essere utile come coadiuvante per raggiungere la guarigione:

Cosa cura l’agopuntura nel campo delle malattie dei polmoni

applicando l’agopuntura tra lo sterno e l’ombellico (apparato cardio-respiratorio)

  • tosse
  • asma bronchiale
  • bronchite acute e cronica
  • bronco-polmonite
  • singhiozzo

Cosa cura l’agopuntura nel campo delle malattie della vescica e degli organi digestivi

con agopuntura praticate tra l’ombellico e il pube (apparato gastro-enterico)

  • cistite
  • vomito
  • gastralgia
  • diarrea
  • dolori addominali di diversa origine
  • gastrite
  • ulcera
  • pancreatine
  • epatite

Cosa cura l’agopuntura nel campo delle malattie interne

  • depressione
  • mal di testa
  • vertigini
  • insonnia
  • palpitazioni
  • nevrosi
  • neurastenia
  • polinevriti
  • ipertensione
  • ipotensione
  • ischemia
  • diabete
  • reumatismi
  • distorsioni muscolari e tendiniti
  • dispepsia
  • nefrite
  • artrite
  • edemi
  • gotta
  • nervo sciatico

Cosa cura l’agopuntura nel campo delle malattie di competenza chirurgica

  • ernia del disco
  • ascessi
  • anestesia locale
  • sindromi di interesse ostetrico e ginecologico

Cosa cura l’agopuntura nel campo della pediatria

  • epistassi
  • miopia
  • pertosse
  • sordomutismo nervoso e farmacologico

Cosa cura l’agopuntura nel campo delle malattie e disturbi della bocca

  • nevralgia del trigemino
  • paralisi facciale
  • spasmo facciale
  • odontalgie
  • faringite
  • riniti
  • otalgie

E inoltre:

  • prostatite
  • mestruazioni irregolari
  • gravidanza protratta
  • dismenorrea
  • menopausa
  • abitudine al fumo e al bere
  • impotenza sessuale: esiste un punto sulla nuca che trattato con l’agopuntura ridona vigore ad una capacità sessuale depressa per età senile o per malattie

Malattie indicate e riconosciute guaribili con l’agopuntura dall’OMS

(OMS Organizzazione Mondiale della Sanità)

Quelle già comprese nell’elenco suddetto sono:

  • ASMA
  • ANSIA
  • BRONCHITE
  • DIABETE MELLITO
  • DISMENORREA
  • EPATITE
  • RINITE ALLERGICA
  • DEPRESSIONE REATTIVA
  • NEVRALGIE
  • VERTIGINE
  • REUMATISMO FIBROSITICO
  • LOMBALGIA

Mentre altre, in più, riconosciute dall’OMS sono:

  • ACNE
  • ANSIA
  • BORSITE
  • CEFALEA
  • COLON IRRITABILE
  • CONGIUNTIVITE
  • EDEMA CICLICO IDIOPATICO
  • HERPES SIMPLEX RICORRENTE
  • HERPES ZOSTER
  • MALATTIA INFIAMMATORIA PELVICA
  • OSTEOARTROSI
  • OTITE
  • PARALISI A FRIGORE
  • PARALISI FLACCIDE E SPASTICHE
  • RAFFREDDORE COMUNE
  • SCIATALGIA
  • STROCKE
  • TINNITUS
  • VAGINITE
  • INFLUENZA

Il trattamento dell’agopuntura è esente da effetti collaterali come è stato accertato e riconosciuto nel 1997 dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Regolamentazione legale dell’agopuntura

L’Unione Europea ha riconosciuto ufficialmente e legalmente la pratica medica dell’agopuntura solo nel novembre 1999 secondo una decisione che il Parlamento europeo ha preso sulle medicine non-convenzionali. Inoltre la garanzia sul livello di professionalità degli agopuntori è stata garantita dall’OMS che ne ha curato la formazione. Ci sono 88mila agopuntori in tutta Europa (prima dell’allargamento dell’UE a 25) e 62mila di questi sono in possesso di laurea. In Italia, l’Ordine dei Medici ne stima all’incirca 10mila.

In Italia si è sentito parlare per tanti anni dell’agopuntura soltanto come anestetico o antidolorifico. E nonostante le nuove regolamentazioni e riconoscimenti dell’Unione Europea, la gran parte degli agopuntori italiani fa parte di associazioni private (una decina) e le scuole per l’agopuntura non rientrano nei corsi delle università. Mentre una sentenza della Cassazione del 1982 ha previsto la laurea in Medicina per qualsiasi agopuntore.

O meglio, solo i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati e iscritti all’Ordine Professionale possono praticare l’agopuntura e la medicina cinese senza la necessità di titoli specifici per l’abilitazione clinica. Solo in alcune università sono previsti degli istituti che effettuano corsi per ottenere un diploma in agopuntura.

Solo dal 1990 l’agopuntura può essere eseguita in qualsiasi ASL italiana che sia stata abilitata per questo servizio, oppure all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate con le ASL. In ogni caso il trattamento dell’agopuntura in Italia non è rimborsabile dal servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda le scuole di agopuntura, la maggior parte di esse aderisce alla F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) alla quale adeguano le proprie normative sugli aspetti didattici e organizzativi dei corsi.

Di solito occorre seguire corsi di almeno cinque anni per imparare non solo dove e come inserire gli aghi, ma anche il resto delle tecniche della medicina cinese.

Limiti d’intervento dell’agopuntura

Sappiamo ora cosa cura l’agopuntura, ma dobbiamo anche capire che essa non può portare alla guarigione nei casi in cui:

  • la componente genetica è predominante nella malattia che si vuole curare;
  • vi è un difetto di tipo organico troppo marcato ed irreversibile, come nei casi di arteriosclerosi avanzata, malattie degenerative, ecc,
  • il fattore eziologico (il fattore scatenante) è permanente ed è preponderante rispetto ai sistemi reattivi, come succede nelle patologie acute dove la causa della patologia è tanto virulenta da dover intervenire rapidamente ed efficacemente;
  • se il sistema regolatore dell’organismo è intaccato in modo da non produrre segnali o non presentare recettori, come nei casi sopraddetti, in cui l’uso di naloxone o di altre droghe invalidano l’effetto dell’agopuntura.


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