Che cos’è l’idroterapia

L’idroterapia (il termine idro deriva dal greco e significa acqua) è una pratica della medicina alternativa che impiega, per curare diversi tipi di disturbo, l’azione termica e meccanica dell’acqua. Per saperne di più sulle origini dell’idroterapia, sul suo funzionamento e sulle associazione a cui rivolgersi per individuare un bravo e serio professionista idroterapeuta abbiamo realizzato per te questa guida gratuita.

Che cos’è l’idroterapia

Tra le medicine alternative è compresa anche l’idroterapia. E’ una forma di cura fisica i cui effetti terapeutici sono dovuti all’azione termica e meccanica esercitata dall’acqua comune sull’organismo umano. E ciò avviene perchè il nostro stesso organismo è composto per la maggior parte di acqua, infatti è risaputo che un uomo può rimanere diversi giorni senza mangiare, ma non può resistere senza bere.

Qualunque sia la forma di idroterapia, l’applicazione dell’acqua sul nostro corpo esercita sempre uno stimolo termico, a meno che la temperatura dell’acqua non sia pari a 34°-36°. Questa temperatura è detta indifferente perchè non comporta nessuna reazione da parte del nostro organismo. Invece l’acqua ad azione curativa produce sensazioni di:

  • freddo 10°-15°
  • fresco 25°-30°
  • tiepido 30°-34°
  • caldo oltre i 36°

Il sistema di azione terapeutica dell’acqua consite sempre in una vaso-costrizione perifica iniziale a cui ben presto segue, per contro-reazione, una vaso-dilatazione periferica. La vaso-costrizione consiste nell’allontanamento di sangue dalla superficie cutanea e in un suo maggior afflusso verso le parti (visceri) interne per cui si ha un aumento brusco della pressione arteriosa e un accelleramento del polso e del respiro.

Mentre la successiva vaso-dilatazione comporta l’affluenza di gran massa di sangue dai visceri profondi ai vasellini sanguini cutanei dilatati, alleviando così il lavoro del cuore.
Questo meccanismo di reazione del nostro organismo a contatto con l’acqua (solo alle temperature suddette) si può dire ginnastica circolatoria che è molto benefica per il corpo sano, in quanto accellerara il ricambio organico e favorisce la diuresi (cioè la secrezione urinaria) e le secrezioni in generale.

Storia dell’idroterapia

Dall’antichità l’uomo ha imparato a conoscere le proprietà curative dell’acqua infatti già Ippocrate consigliava cure in acqua, gli Egizi curavano il proprio spirito con l’acqua e i Greci costruivano i tempi presso le sorgenti di acqua fredda e calda. Anche nella Bibbia l’acqua viene citata per il suo valore e uso simbolico per la purificazione della mente e del corpo. Ma durante il Medioevo l’utilizzo terapeutico e simbolico dell’acqua scopare per ritornare nel XVII e soprattutto nel XIX secolo quando venne fondato il primo centro idroterapico in Inghilterra dall’abate Sebastian Kneipp.

Egli ufficializzò l’uso dell’acqua a scopi terapeutici visto che il corpo stesso rallenta o accelera l’autoguarigione per mezzo dell’acqua, i bagni caldi o freddi favorivano la disintossicazione dell’organismo; esercizi fisici nell’acqua associati a diete favorivano la diminuzione del peso. Man mano nel tempo si è giunti a vere e proprie forme terapeutiche.

Principali forme di idropterapia

Bagno

Il bagno può essere intero o parziale a seconda che il bagno ricopra tutto il corpo o soltanto una sua parte. Il bagno intero effettuato in un’apposita vasca, può essere:

  • freddo
    se è con acqua a meno di 20°, non deve durare più di un minuto, perchè pericoloso anche per i sani. Ha un effetto tonico sull’organismo
  • raffredato
    cioè prima caldo o tiepido e poi portato, per aggiunta di acqua fredda, fino a meno di 20°, in tal modo non è più pericoloso come quello freddo, pur conservando l’effetto tonico
  • caldo
    con acqua intorno ai 35°-38° ha effetto sedativo e di conciliazione con il sonno
  • caldissimo
    con acqua superiore ai 38°, cioè oltre la nostra temperatura interna corporea, provoca accellerazione del battito e del respiro e ha un effetto di sudorazione abbondante

Il bagno parziale può riguardare:

  • le sole braccia o piedi (pediluvio);
  • il bacino e la parte inferiore dell’addome fino all’ombellico (semicupio). Questo può essere freddo o caldo. Il semicupio freddo si effettua con acqua ad 8°-12° mentre quello caldo con acqua a 30°-38° (in seguito i disturbi che rispettivamente curano)

Il bagno viene detto:

  • di vapore
    (o russo o finlandese perchè è una pratica igienica comunissima in quei popoli). Questo bagno è una pratica idroterapica diretta ad ottenere un’abbondante sudorazione per via dei fumi del vapore acqueo surriscaldato immesso in un ambiente chiuso mediante una tubazione che raccoglie il vapore generato da caldaie. L’emissione del sudore inizia quando il termometro del camerino da bagno segna i 40°-42°, e diviene sempre più abbondante al crescere della temperatura (che non deve superare certi limiti). La durata del bagno di vapore è di circa un quarto d’ora o mezz’ora; dopo di che il soggetto passa ad un bagno d’acqua calda o tiepida, e quindi sotto l’azione di un massaggiatore;

  • idro-elettrico
    è il bagno con acqua comune percorsa da corrente elettrica a tipo alternato. Ha un effetto particolarmente tonico, cui si ricorre specialmente nelle paralisi ed atrofie muscolari, per cercare di ridare vigore di contrazione ai muscoli paralitici ed atrofici;

  • medicato
    per ottenere particolari effetti terapeutici, nell’acqua del bagno si aggiungono varie sostanze o farmaci capaci di produrre l’effetto benefico desiderato (per la composizione e preparazione chiedere al medico):

    a) crusca per ridurre certi sfoghi cutanei nei bambini, o per ammorbidire la pelle o contro il prurito;

    b) amido per gli stessi motivi della crusca ma con una modalità di preparazione diversa (chiedere al medico);

    c) gelatina per calmare i pruriti della pelle;

    d) camomilla per calmare e far dormire i bimbi troppo irrequieti e nervosi;

    e) senape o senapato per curare il reumatismo muscolare acuto, le bronchiti e le bronco-polmoniti dei bambini;

    f) alcalino per detergere e ammorbidire la pelle, per esportare le squame residue del morbillo, la scarlattina e altre malattie cutanee;

    g) salino o salsoiodico per ottenere effetti tonici e stimolanti come il bagno di mare;

    h) altre sostanze con particolari indicazioni terapeutiche per i bambini: bagni carbonici, sulfurei, d’ossigeno, iodati, ecc.

    i) di mare (talassoterapia): è da considerarsi sempre bagno freddo, poiché anche in estate la temperatura dell’acqua di mare non supera mai i 25°-27° (salvo eccezioni). Esso favorisce la ginnastica circolatoria, come effetto biologico per il nostro corpo. Ma soprattutto produce un effetto tonico sul sistema nervoso, un effetto eccitante del ricambio organico (utile per obesi e per disintossicare l’organismo), un effetto stimolante per la secrezione dei succhi digestivi, favorisce la nutrizione cutanea e le varie funzioni benefiche della pelle e facilita la cicatrizzazione dei processi infiammatori cronici.

    l) esistono moltissime altre forme di bagni associati ad esercizi o semplicemente bagni con sostanze e correnti d’acqua particolari su cui informarsi presso centri specializzati in idroterapia, centri di benessere e ospedali.

Doccia

La doccia si ritiene la miglior forma di idroterapia, poiché il rinnovarsi incessante dell’acqua che giunge a contatto del corpo fa sì che gli stimoli meccanici e termici si ripetano senza tregua (al contrario del bagno o dell’impacco), con una somma di effetti che non si ottengono da nessun’altra forma di applicazione idroterapica.

Le docce fredde (10°-14°) aumentano il tono del sistema neuro-vegetativo (cioè del nostro sistema psico-fisico fatto di relazioni ed emozioni insieme al sistema fisico a sé stante, che fa “vegetare” il nostro corpo), attivano il ricambio organico e temprano l’organismo contro le oscillazioni della temperatura ambientale (prevenendo così raffreddori, bronchiti, ecc.).

Mentre le docce calde (30°-35°) sono benefiche per la loro azione sedativa sul sistema nervoso in generale.

Impacchi

Gli impacchi consistono in una pratica terapeutica che utilizza panni imbevuti di acqua calda o fredda, da avvolgere attorno alle parti del corpo (impacco parziale) o a tutto il corpo (impacco generale) con la sovrapposizione di una coperta di lana a scopo coibente, cioè allo scopo di far disperdere il caldo o il freddo. L’impacco può avere un effetto generale (quando serve ad es. ad azione sedativa ed antipiretica contro le febbri alte attraverso l’uso d’impacchi freddi); oppure un effetto locale (caldo quando serve a calmare dolori, freddo su contusioni, distorsioni,ecc.). Gli impacchi possono essere:

  • semplici
    con sola acqua

  • senapati
    con alcune manciate di senape stemperate in acqua a 70° e mescolate fino ad ottenere una pasta semiliquida che viene lasciata riposare per 10 minuti e poi applicata.

idroterapia

Cosa cura l’idroterapia

Si può dire che l’idroterapia ha effetti benefici per tutti ma in particolare, e a seconda della forma di applicazione utilizzata, è consigliata per curare:

  • emorroidi, ragadi e infezioni vaginali
    con il semicupio
  • artrite e ictus
    con i bagni in vasche particolari per consentire al soggetto di mantenere in esercizio le articolazioni in modo indolore;
  • gonfiore e infiammazione
    dovuti ad una distorsione causata da un incidente o dall’estrazione di un dente con degli impacchi freddi che riducono tali reazioni;
  • foruncoli
    attraverso gli impacchi caldi che ne favoriscono la maturazione e dunque la rottura o li prepara ad essere aspirati;
  • ustioni.
    avvolgendo il soggetto ustionato in asciugamani bagnati in acqua fredda si fa abbassare velocemente la temperatura corporea e questo è un efficace rimedio d’emergenza
  • muscoli affaticati
    per sport, per lavoro o altre cause spesso nelle nostre fibre muscolari si creano dei piccoli strappi che con il proseguire dell’affaticamento producono la formazione di acido lattico. Ciò viene tradotto dal nostro corpo come dolore muscolare e articolare. Per ottenere un rilassamento muscolare è consigliato l’idromassaggio. Esso si basa sul movimento di una massa d’acqua calda che mantiene il corpo galleggiante. L’idromassaggio favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni, quindi un aumento del flusso di sangue con conseguente riduzione della pressione. Il potenziamento del flusso sanguigno genera un notevole giovamento alle cellule dell’organismo, porta ossigeno e nutrimento ed elimina l’anidride carbonica e l’acido lattico. Per questo l’idromassaggio è indicato anche per il mal di testa che spesso è dovuto alla tensione che si accumula nei muscoli del collo e delle spalle;
  • circolazione sanguigna e metabolismo dei tessuti sottocutanei
    con l’uso di bagni medicinali a temperatura tiepida e calda poiché questi favoriscono la circolazione sanguigna nelle zone di superficie;
  • congestione toracica
    con l’aerosol che ne allevia la sofferenza;
  • catarri gastro-enterici cronici, stati congestizi del fegato e della milza e impotenza sessuale
    per i quali è benefico il semicupio freddo
  • ansia, stress e sovrappeso
    con esercizi in acqua. Muoversi in acqua produce un costante rilascio di endorfine che sono degli antidolorifici naturali, propri dell’organismo, e di noradrenalina che contrasta la spirale dello stress prodotto dall’adrenalina. Di conseguenza, con la riduzione dello stress si potrà riposare e dormire meglio
  • reumatismi articolari e muscolari cronici, sciatica, nefriti croniche, gotta e disturbi neurologici
    in ospedale si trovano medici, infermieri e specialisti che praticano l’idroterapia per mezzo di bagni di vapore (leggi sopra) per curare tali sofferenze e per condurre esercizi di riabilitazione. Tale terapia non solo agisce dall’esterno, cioè sulle superfici doloranti ma anche dall’interno dell’organismo poiché l’acqua risveglia la forza vitale, rafforza il sistema immunitario e riconduce all’equilibrio psico-fisico.

Consigli e limiti dell’idroterapia

L’idroterapia è una forma particolare di cura per questo non tutti i soggetti possono sottoporsi alle sue applicazioni. Prima di farne uso è bene sottoporsi al consiglio del medico. I medici che l’adottano fanno parte della medicina ufficiale, ma molto spesso è realizzata da specialisti, non solo in ospedale e cliniche private ma anche presso i centri benessere.

L’idroterapia è pericolosa per i malati di cuore e per coloro che soffrono di pressione alta a cui fa male proprio la vaso-costrizione periferica (suddetta) che può produrre disturbi circolatori vari, fino alla sincope mortale. Il bagno di mare è sconsigliato per i bimbi tra 1-2 anni di vita, gli affetti da malattie mentali o nervose e le donne in periodo di mestruo, incinte o fresche di parto. Mentre sia il bagno di mare che di vapore è sconsigliato per gli anziani arteriosclerotici e i tubercolotici polmonari.

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Siti internet per approfondire l’idroterapia

  • Macrolibrarsi – www.macrolibrarsi.it/_Idroterapia.php
    Libri sull’idroterapia
  • Idroterapia – www.idroterapia.it
    Sito ricco di informazioni su applicazioni e fitness con l’idroterapia
  • Fisioterapia on line – www.fisioterapia-riabilitazione.com
    Un sito con molte informazioni su massaggio subacqueo e idroterapia
  • Olistic map – www.olisticmap.it
    Sito che fornisce informazioni e riferimenti di centri, scuole e associazioni sull’idroterapia

Avvertenza sull’idroterapia

Questa pratica, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della “medicina ufficiale”, ossia di quell’insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le “medicine alternative” o “medicine non ufficiali”.

Per tale ragione questa guida vuole essere solo una introduzione alla conoscenza di questa pratica, alla sua storia e alla spiegazione dei suoi procedimenti. Questa guida ha solo carattere infomativo; non può, e non deve, essere in alcun modo intesa come un’invito a seguire i dettami di questa pratica, cosa che viene sempre e solo lasciata alla libera scelta del lettore.

Desideriamo altresì invitare sempre tutti i lettori a consultare prima di ogni cosa il loro medico di famiglia, e i relativi specialisti da esso consigliati, seguendo innanzitutto le vie della medicina ufficiale.

Ad esse può essere eventualmente affianciato un percorso che segua una o più pratiche di medicina “alternativa” o “non ufficiale”, ma queste non possono e non devono mai sostituire le terapie indicate dai medici. Sono in gioco la vostra salute e la vostra stessa vita, non dimenticatelo mai.



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