Che cos’è la chiropratica

La chiropratica è una tecnica facente parte della medicina alternativa che prevede l’applicazione delle mani, anche come tecnica di massaggio. Per saperne di più su come funziona la chiropratica, sui suoi principi fisiologici, sulle associazioni di categoria e soprattutto su come si sceglie un chiropratico adatto alle proprie esigenze, vi suggeriamo di leggere la nostra guida gratuita.

Che cos'è la chiropratica

Cos’è la chiropratica

La chiropratica è un tipo di terapia che rientra fra le medicine alternative. Il prefisso “chiro” nel nostro linguaggio attuale significa “mano”, ma la vera origine del termine chiropratica deriva dal greco “cheir” (mano) e “pratikos” (fare): trattamento con le mani. Si può dire che la chiropratica è ogni tipo di massaggio manuale che ha per obiettivo l’eliminazione delle cause dei sintomi dolorosi che il paziente avverte a carico del bacino e della colonna vertebrale. La chiropratica non è altro che una terapia correttiva che attraverso la manipolazione delle strutture di movimento e di sostegno del corpo (articolazioni, ossa e muscoli) mira a ristabilire il loro corretto funzionamento.

Quindi parlare di chiropratica significa parlare di chiroterapia, cioè quella disciplina medica che consiste nel riallineamento vertebrale attraverso impulsi diretti, praticati con notevole forza sui punti stabiliti.

La chiroterapia, può essere chiamata anche medicina manuale in quanto utilizza tecniche manuali per diagnosticare e poi curare disturbi e malattie. La chiroterapia esiste fin da quando è nato l’uomo, perchè da sempre chiunque soffre di mal di testa, mal di schiena, dolori alle gambe, alle braccia. Ma i primi documenti sulle manipolazioni curative risalgono solo a Ippocrate e a Galeno. Si tratta di indicazioni su manipolazioni curative per i dolori vertebrali. Documenti e tracce di manipolazioni effettuate a scopo curativo fanno parte anche delle altre culture, quella indiana, cinese, egizia.

In senso generale, si può dire che la chiroterapia sa trattare dolori non solo di origine vertebrale ma anche osteoarticolare.

Solo alla fine dell’800 tale tipo di cura viene fondata su basi scientifiche dal commercialista D. Palmer e per questo oggi si può ritenere una disciplina autonoma chiamata appunto chiropratica. Diventa solo allora una vera e propria tecnica terapeutica basata sul principio della sublussazione vertebrale.

La chiroterapia è una pratica medica utile per il trattamento del dolore di origine vertebrale e in generale osteoarticolare. Insomma una terapia medica che può curare malattie molto comuni per mezzo di manipolazioni vertebrali, degli arti e del cranio insieme ai loro legamenti e ai loro muscoli.

Spesso un trattamento chiropratico produce effetti sorprendenti non solo sulle articolazioni ma anche sull’apparato interno. Ciò è possibile perché la terminazione di molti nervi si trova nelle capsule articolari delle articolazioni. Questi nervi hanno il compito di inoltrare subito ai centri nervosi preposti oppure anche al cervello ciascun cambiamento di tensione o di posizione dell’articolazione, cioè della capsula articolare. E succede che proprio nella parte della spina dorsale si realizzano i migliori effetti della chiroterapia. Nonostante dalle successive lastre non non si evidenzieranno grandi cambiamenti. Ma è proprio dalle modifiche del tessuto sottocutaneo che si potrà accertare in modo lampante se l’articolazione interessata è ritornata di nuovo in posizione normale o no. Questi i referti fondamentali per il chiropratico che solo in questo modo può verificare come e che cosa sta manipolando.

Dopo aver effettuato un attento esame dello stato fisico del paziente, insieme alla presa-visione di una sua radiografia, il trattamento che viene praticato consiste nella mobilizzazione passiva di tutte le articolazioni interessate mediante forti pressioni delle mani. Di solito si effettua un ciclo di 4-5 manipolazioni che consentono la guarigione del paziente, con la scomparsa sia del dolore che dei blocchi osteoarticolari e così con il ritorno alla normale vita quotidiana per lunghissimi periodi di tempo.

Prima di iniziare il trattamento serve effettuare una radiografia per valutare le cosiddette controindicazioni tra cui le malattie ossee, come la metastasi, e per valutare in modo preciso le peculiarità della colonna vertebrale del paziente. Infatti succede molto spesso che dopo incidenti che hanno provocato danni alla colonna vertebrale, è consigliabile attendere del tempo prima di iniziare un trattamento chiropratico, visto che la gran parte delle tecniche impiegate per gli esami medici non permettono di stabilire se ci sono lacerazioni o emorragie nel tessuti. E nella regione della colonna vertebrale ciò può avere fatali conseguenze.

Molto spesso, però, le cause dei dolori non vengono fuori dalle radiografie perché esse risiedono in un blocco di specifiche articolazioni che, invece, la valutazione attenta del chiropratico può cogliere e guarire laddove altri tipi di terapie, soprattutto farmacologiche hanno fallito. Bisogna sottolineare che l’attenzione del chiropratico viene concentrata sull’analisi delle relazioni tra la struttura (sostanzialmente la colonna vertebrale) e la funzione (coordinata dal sistema nervoso) e sulle modalità in cui questo equilibrio viene portato avanti per il recupero e il mantenimento della salute. Ed è per questo che un difetto bio-meccanico che può presentarsi nella regione vertebrale del corpo ha conseguenze di non poco conto sull’equilibrio neuro-fisiologico dell’organismo che a sua volta avvia una catena infinita di insorgenza di altri problemi.

In generale sono coloro che soffrono di dolori cronici che si rivolgono alla chiroterapia perché oltre a tali sofferenze, perdono lo stato di benessere psico-fisico e ricorrono all’abuso di antidolorifici che provocano effetti collaterali. Non solo, ma nella vita quotidiana viene stravolto l’equilibrio sociale e quello lavorativo perché si perdono molti giorni di lavoro con tali dolori.

Storia della chiropratica

Il guaritore statunitense David Daniel Palmer introdusse la chiropratica alla fine dell’Ottocento (1890). Essa riguardava esclusivamente le articolazioni della colonna vertebrale dove le malposizioni possono generare dei disturbi locali e, in via riflessa, generali. Alle basi scientifiche dello statunitense Palmer si aggiunsero quelle di poco precedenti del dottor A. T. Still, fondatore della osteopatia, un’altra terapia manuale che riguarda allo stesso modo le articolazioni e i problemi delle ossa. David Daniel Palmer era detto anche “il guaritore magnetico”, egli era un commerciante che studiò una originale teoria fondata sulla “sublussazione vertebrale”. Il termine sublussazione vertebrale sta ad indicare la perturbazione funzionale del sistema locomotore. Egli era certo del fatto che le disfunzioni e le malattie degli organi derivassero da errati impulsi provenienti dal midollo spinale, che risultava così malfunzionante per via del “blocco” dovuto dalla sublussazione vertebrale.

David Daniel Palmer aveva il portiere del suo edificio che era sordo dall’età di 17 anni e ciò era dovuto a un brusco movimento durante il lavoro che gli fece “scricchiolare” la schiena. Il dottor D. D. Palmer, esaminando la schiena, notò che c’era una vertebra fuori posto in confronto alle altre. Con “tre spinte gentili” alla vertebra (l’una distante dalle altre), il portiere recuperò pian piano e totalmente il suo udito. Insomma con una correzione specifica manuale, si poteva restituire la salute. Fu così che D. D. Palmer fondò la sua nuova scienza, filosofia e arte basata sull’analisi dello strettissimo legame che intercorre tra la struttura della spina dorsale e il funzionamento del sistema nervoso.
Così vista la chiropratica in senso stretto, in senso generale bisogna parlare della chiroterapia che invece si può ritenere antica quanto l’uomo.

Infatti l’uomo da sempre ha avuto mal di testa, disturbi alla schiena, dolori alle gambe e alle braccia. Dunque i primi che parlarono di manipolazione delle vertebre furono proprio medici dell’Antichità sia Occidentale che Orientale. Si sono ritrovati manuali che parlavano di guarigioni attraverso le manipolazioni che appartengono a testi religiosi romani, greci, egizi, cinesi e indiani. Ippocrate e Galeno consigliavano le manipolazioni per curare i dolori vertebrali. Ippocrate nel V secolo a. C. le praticava in modo primitivo e successivamente anche Avicenna e Averroè. Anche in Messico e in Boemia la chiroterapia era una forma di cura molto praticata.

Cosa cura la chiropratica

La cura chiropratica si rivolge a coloro che soffrono di dolori vertebrali e di disturbi funzionali che si riferiscono all’apparato muscolo-scheletrico:

  • cefalee
  • nevralgie e nevriti
  • ischialgie
  • scoliosi
  • traumi: colpo di frusta, blocchi acuti articolari
  • lesioni sportive
  • vertigini
  • dolori alla schiena e alle spalle
  • disturbi alla circolazione sanguigna nella testa
  • danni ai dischi intravertebrali
  • disturbi all’articolazione dell’anca
  • patologie degli organi interni: disturbi digestivi, alcune forme specifiche di disturbi cardiaci, dolori nell’addome alto, disturbi di tipi ginecologico
  • lombalgie
  • cervicalgie
  • rachialgie
  • sciatica
  • lombaggine
  • emicrania
  • artrite

A tal proposito si trova molta documentazione scientifica sugli effetti curativi della chiroterapia intesa come disciplina medica che si occupa non solo del corpo da curare ma anche della valutazione dello stile di vita e dell’ambiente in cui il soggetto da curare vive che spesso provocano disturbi come le lombalgie o cervicalgie. Molti dei disturbi suddetti, traumi improvvisi, sono spesso accompagnati dall’uso di farmaci antinfiammatori.

Oppure ci sono casi in cui, come l’artrite, che vengono curati con i trattamenti manipolatori e che possono essere meglio completati con trattamenti idroterapici o con sedute di agopuntura per il mantenimento della funzionalità generale della articolazioni, per alleviare gli stati di dolore e, mobilizzando le articolazioni, in prevenzione all’irrigidimento.

Attualmente, in America, all’Università di Chicago si è scoperto che la chiroterapia cura anche l’ipertensione, ovvero la pressione alta, finora curata solo con i farmaci. Gli studiosi statunitensi sostengono che basta posizionare correttamente l’atlante, cioè la prima vertebra cervicale per riuscire a guarire la pressione alta. Tutto ciò testato su un gruppo di 50 pazienti affetti da ipertensione.

La diagnosi chiropratica

La diagnosi chiropratica ha una propria specificità: c’è un metodo diagnostico differenziale proprio della professione studiato e applicato per riuscire a scartare quelle malattie che non appartengono al campo della chiropratica e di individuare la presenza di sublussazioni vertebrali. Si tratta, insomma, di sapere identificare le perturbazioni disfunzionali proprie dell’unità articolare vertebrale e ciò è ottenuto mediante dei metodi complementari tra cui i principali sono:

esame neurologico e ortopedico

  • amnesi
  • tecniche di imaging: TAC, radiografia, ecc.
  • testing muscolare
  • termografia a infrarossi
  • riflessi osteo-tendinei
  • palpazione dinamica del movimento
  • palpazione statica dei tegumenti, delle articolazioni e dei muscoli
  • analisi biologiche complementari
  • EMG di superficie
  • analisi della postura e delle deformazioni.

Le conseguenze neurologiche delle sublussazioni sono di tipi neurologico e creano delle interferenze nervose che generano sintomi dolorosi o perturbazioni funzionali e anche organiche che si manifestano in un ulteriore aggravamento dello stato di salute in generale. Dopo la fase dell’analisi chiropratica e dell’applicazione dello specifico metodo diagnostico, il chiropratico interviene con la correzione delle sublussazioni secondo il protocollo di cure da seguire e mediante l’aggiustamento chiropratico (adjustment).

Dunque il chiropratico esegue l’aggiustamento ed esso si basa sull’applicazione puntuale e moderata della pressione della mano, detta impulso, che non è traumatizzante e viene effettuata sul segmento osteoarticolare interessato o sul trigger point neurologico (punti grilletto o di rilascio, ovvero di dolore miofasciale).

Vantaggi e consigli sulla chiropratica

I risultati dei trattamenti chiropratici sono uguali se non superiori (soprattutto in casi di lombalgie croniche) ai trattamenti farmacologici. Per questo in un confronto tra costi-beneficio la bilancia pende a favore della cura chiropratica. Inoltre essa garantisce una sicurezza indiscutibile nel proprio campo di applicazione e genera effetti secondari inferiori alle medicine comunemente prescritte: un esempio sono gli anti-infiammatori non steroidei.

L’unico limite della chiropratica ma che non dipende da questa riguarda gli incidenti causati dalle manipolazioni, detti proprio “incidenti dovuti alla chiropratica”. Tali incidenti avvengono quando s’improvvisano manipolazioni chiropratiche da parte di semplici dottori, fisioterapisti, massaggiatori, maestri di palestre, ecc. che non possiedono la formazione specifica di un chiropratico ma che in circostanze particolari come quelle di emergenza, tentano manipolazioni chiropratiche.

Le conseguenze post-manipolazione di un “incidente chiropratico” possono essere gravi fino alla necessità intervenire chirurgicamente per liberare il midollo spinale dorsale oppure per liberare il cono terminale di una radice del nervo sciatico trovatasi compressa da un’ernia del disco post-manipolazione.

I dottori chiropratici

I chiropratici seguono un percorso formativo costituito da una vera e propria Laurea in Chiropratica. Gli studi che seguono coloro che vogliono diventare chiropratici sono studi universitari equipollenti alle Lauree in Medicina. Si tratta della Università di Chiropratica dove inizialmente gli studi si concentrano su scienze, biologia, fisica e chimica. Successivamente vi è uno studio approfondito che riguarda l’anatomia, la patologia, la neurologia, la neuro-fisiologia e la neuro-anatomia, la biochimica, la biomeccanica, la radiografia, l’istologia, le tecniche di aggiustamento finale e simili. Questo specifico percorso universitario ha la durata di sei anni dopo i quali si consegue il diploma di Laurea in Chiropratica.

Quindi la durata degli studi in Chiropratica è uguale a quella degli studi in Medicina. Sei anni di tempo pieno, di formazione universitaria dove gli studenti sono controllati costantemente.

Il suddetto percorso di studi si attiene alle norme officiali internazionali, dalle quali non si può prescindere e che sono adottate ufficialmente da tutti i Paesi sviluppati. Solo dopo questo percorso di studi lo studente acquisisce il Diploma di Laurea in Chiropratica che è riconosciuto a livello mondiale dagli Stati Uniti al Messico, Argentina, Brasile, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Israele, Giordania, Sud-Africa, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Austria, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, ecc. In molti di questi Paesi le università di Medicina annettono a sé l’università di Chiropratica. Inoltre la Laurea in Chiropratica comprende un diploma in Radiologia sia teorico che pratico.

Per diventare professionisti della categoria si deve superare un esame per la licenza statale e nazionale. Dopo di che ci saranno le lettere D.C. che seguiranno il nome del chiropratico che staranno appunto ad indicare che è un Dottore Chiropratico.
Il Dottore Chiropratico, dopo i suoi studi, può ulteriormente specializzarsi in altri settori di applicazione della Chiropratica come ad esempio la Chiropratica dello Sport (FICS), oppure in neurologia o in chiropratica padiatrica, ecc.

In Italia dal 1983 il Ministero della Salute ha promosso la diffusione e l’applicazione della Chiropratica inviando a tutta la classe medica delle circolari nella quali veniva sottolineata l’efficacia e l’importanza della chiropratica. L’attuale governo italiano ha creato il Registro dei Chiropratici attraverso la Finanziaria 2008, sottoscrivendolo nel novembre 2007.

A livello mondiale la Federazione Mondiale di Chiropratica è partner dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che nel novembre 2005 ha dichiarato e pubblicato le “Direttive per l’insegnamento e la sicurezza in Chiropratica”.

Link a siti web utili ad approfondire la chiropratica

Associazione Italiana Chiropratici
www.associazionechiropratici.it
Informazioni sull’Associazione Italiana Chiropratici

Chiropratica – filmato
http://www.chiropraktik.ch/Italiano/txt/Filmato_chiropratico.cfm
Visione di filmati sull’applicazione chiropratica

ChiroPraticati
www.chiropraticati.it
Dalla voce dei pazienti: i ChiroPraticati

Chiropratica
www.chiropratica.com
Come si diventa chiropratico

 

Chiropratici punto info

www.chiropratici.info

Sito di informazioni sulla chiropratica, sua storia, suo ambito di applicazione, trattamenti, ricerca scientifica, con indicazione centri di chiropratica in Piemonte e Lombardia.

 

Wikipedia

Un sito molto utile e indipendente è la voce “chiropractic” inWikipedia USA, ben più ampio e dettagliato della voce “chiropratica” inWikipedia Italia

 

Libri utili:

 

La professione chiropratica

di D.Chapman Smith, Castello Editore

 

Le medicine non Convenzionali in Italia

di Giarelli, Roberti di Sarsina, silvestrini, Franco Angeli Editore

Avvertenza

Questa pratica, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della “medicina ufficiale”, ossia di quell’insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le “medicine alternative” o “medicine non ufficiali”. Per tale ragione questa guida vuole essere solo una introduzione alla conoscenza di questa pratica, alla sua storia e alla spiegazione dei suoi procedimenti. Questa guida ha solo carattere infomativo; non può, e non deve, essere in alcun modo intesa come un’invito a seguire i dettami di questa pratica, cosa che viene sempre e solo lasciata alla libera scelta del lettore. Desideriamo altresì invitare sempre tutti i lettori a consultare prima di ogni cosa il loro medico di famiglia, e i relativi specialisti da esso consigliati, seguendo innanzitutto le vie della medicina ufficiale. Ad esse può essere eventualmente affianciato un percorso che segua una o più pratiche di medicina “alternativa” o “non ufficiale”, ma queste non possono e non devono mai sostituire le terapie indicate dai medici. Sono in gioco la vostra salute e la vostra stessa vita, non dimenticatelo mai.



2 Commenti

  1. sillato melania
  2. colasanti antonio

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