Tornio
Sapere tutto sul tornio prima di acquistarlo
Una guida semplice e di rapida consultazione, ma soprattutto gratuita, per conoscere tutti i dettagli tecnici del tornio. Informazioni utili per capire come e dove comprare un tornio, e in che maniera scegliere il modello giusto per le proprie esigenze. Qui trovate anche tutti i consigli e i suggerimenti dell'esperto per comprare bene un tornio. Scoprirete quanto sia importante capire realmente come scegliere il tornio giusto per le vostre esigenze e dove trovare in vendita un tornio usato in piena sicurezza. Consultate quindi liberamente gli argomenti specifici che trovate nell'elenco dei capitoli di cui si compone questo articolo, scritto da giornalisti esperti sul tornio e che ne esplica le sue caratteristiche principali.
Tornio, conoscerne la storia
Tecnicamente parlando il tornio è una macchina utensile la cui origine è davvero antichissima; si potrebbe affermare che esso sia nato davvero con l'uomo nella notte dei tempi, e si sia evoluto poi in maniera davvero sorprendente, cambiando addirittura funzione.
Struttura del tornio
Dal punto di vista costruttivo esso si caratterizza per il fatto che permette la lavorazione di un pezzo grezzo che viene tenuto in rotazione durante tutta la fase di intervento; l'utensile che lo lavora resta invece fermo. In termini ben più semplici potremo dire che è una macchine utensile in grado di far ruotare il pezzo mentre l'utensile agisce su di esso restando fermo, tenuto tra le mani dall'operatore oppure fissato su un supporto rigido.
Il primo tornio
Il primo tornio che venne costruito dall'uomo fu probabilmente quello per lavorare l'argilla, sul quale il panetto morbido veniva plasmato a forma di vaso per essere cotto poi trasformandolo in terracotta.
Il tornio per ceramisti
Dal punto di vista costruttivo era assai semplice: si componeva di un piatto di legno fissato sulla sommità di una colonna verticale in grado di ruotare; essa veniva mossa con la spinta del piede dell'artigiano facendo girare una base rotonda solidale con la colonna e posta sotto il tavolo.
Il motore applicato al tornio
Poi, grazie al progredire della tecnologia la rotazione venne prodotto più comodamente con altri metodi, come lo scorrere dell'acqua di un torrente, fino alla scoperta dell'elettricità e quindi all'introduzione di comodi motori. Sul piatto rotante del tornio veniva messo il blocco di argilla grezza e le sapienti mani dell'artigiano, aiutato dagli appositi utensili, riuscivano a sagomarla convenientemente dandole forma di un vaso. Le mani dell'artigiano erano ferme poggiando i gomiti sul tavolo mentre il vaso ruotava su se stesso. Bastava quindi posare un bastoncino di legno sulla morbida argilla per disegnarvi una linea che correva tutto intorno al vaso e cosi via. Con l'avvento dell'industrializzazione, e la creazione di fabbriche in grado di lavorare i metalli, sono nati altri tipi di torni, basati sullo stesso principio, ossia oggetto in rotazione-utensile fermo, ma con asse orizzontale invece che verticale come nei torni per i vasai.
Nasce il tornio parallelo
Sono detti tornii
paralleli, e sono in grado di lavorare i materiali grezzi facendoli
ruotare orizzontalmente anziché verticalmente. Esistono oggi
differenti tipi di tornio, ciascuno adatto per i diversi generi di
materiali solidi da lavorare; principalmente si usano per sagomare
metalli e legno, e intervengono sul materiale grezzo asportandolo
con appositi utensili a lama. Il tornio di tipo parallelo viene
usato principalmente per lavorare i metalli nelle officine, ma anche
il legno nelle falegnamerie, ed è sempre comunque caratterizzato
dalla particolarità operativa che il pezzo è tenuto in rotazione
lungo un asse orizzontale.
L'utensile è intercambiabile e viene fissato su una torretta detta
portautensili; si può muovere sia nel senso di avanzamento e
retrocessione rispetto al pezzo, sia con uno scorrimento parallelo
al suo asse di rotazione.
L'atto di avanzare o retrocedere ha l'effetto di aumentare o
diminuire la penetrazione dell'utensile nel pezzo e quindi la
portata dell'incisione che viene fatta nel materiale grezzo; se
invece scorre lungo l'asse di rotazione viene spostato il punto di
incisione sul pezzo che è in lavorazione.
Limiti e parametri del tornio parallelo
Il pezzo in lavorazione può essere tenuto fermo in due maniere: bloccato da un mandrino che sporge rispetto alla testa motrice del tornio oppure sostenuto tra il mandrino e la cosiddetta contropunta, che si trova in asse al mandrino ma situata dalla parte opposta. La distanza tra il mandrino e la contropunta è naturalmente regolabile per consentire la lavorazione di pezzi di varia misura. L'escursione massima consentita in termini di allontanamento tra i due elementi di sostegno fornisce la lunghezza massima del pezzo lavorabile.
Gli utensili del tornio
La torretta portautensili può essere spostata tanto a mano quanto in maniera automatica e motorizzata; il rapporto di spostamento stabilito tra la rotazione del pezzo e il movimento dell'utensile viene deciso dall'operatore grazie ad un meccanismo che è un vero e proprio cambio di velocità. La struttura del tornio paralleo permette lavorazioni basate prevalentemente sulla simmetria cilindrica, prodotto dalla rotazione del pezzo sul suo asse maggiore. In questo modo si otterranno cilindri, coni, ma anche sferoidi ed eventualmente, usando la cosiddetta generatrice a sagoma, anche i vari complessi solidi di rivoluzione. Grazie alla regolazione opportuna del passo di avanzamento dell'utensile e della sua torretta, con il tornio si possono realizzare anche le filettature delle viti e degli assi filettati. Alcuni tipi di utensili speciali consentono infine di fare al tornio delle speciali lavorazioni meccaniche dette godronatura e zigrinatura.
Altri tipi di tornio
Oltre a quello parallelo esistono anche altri tipi di tornii, come il tornio detto a torretta, quello a tamburo, il tornio automatico (sia monomandrino e che plurimandrino), il tornio frontale e quello tornio verticale, una versione evoluta dell'antico tornio per la ceramica, destinata però alle lavorazioni di meccanica. Di solito i tornii, escludendo quello destinato solo agli artigiani ceramisti, si differenziano per le caratteristiche e per le dimensioni massime del pezzo che possono lavorare.
Dal grande tornio navale al piccolo tornio da modellismo
Si parte quindi dai minuscoli tornii destinati ai pezzi per modellismo, che sono in grado di lavorare asticelle metalliche del diametro di soli pochi millimetri, fino ad arrivare ai giganteschi tornii per applicazioni di cantieristica navale, in grado di sagomare travi enormi e persino gli alberi motori delle navi.
Come scegliere il tornio
Come sempre capita prima
di fare un acquisto, soprattutto se costoso e importante, la vera
domanda che bisogna porsi è: a cosa mi serve il tornio? Non fate mai
l'errore di comprare qualcosa che non vi serve realmente pensando
alla prospettiva di poterlo forse utilizzare in un futuro. O magari
immaginando che se è vero che non ne avete bisogno adesso, una volta
che lo avrete acquistato gli troverete un utilizzo completo. Sono
solo dei soldi gettati. Acquistate soltanto ciò che realmente vi
necessita. Quindi, se siete dei modellisti il vostro tornio ideale
sarà un piccolo e raffinato strumento da modellismo, del genere
reperibile presso i migliori negozi specializzati per questo genere
di hobby oppure nei grandi store di ferramenta. Se invece siete
interessati ad un tornio per sagomare pezzi meccanici di maggiori
dimensioni ebbene vi servirà un vero tornio industriale, piccolo ma
pur sempre di quelli che si comprano solo presso grandi rivenditori
di macchine utensili.
Anche il tipo di materiale che dovete lavorare fa la differenza tra
i tornii. Di solito si distingue tra lavorazione del legno oppure
dei metalli. E qui non è solo questione di scegliere il tornio
adatto, ma anche di individuare gli utensili adeguati. La loro
scelta deve infatti essere assai oculata ed attenta; non esitate a
servirvi dei preziosi consigli professionali degli esperti,
soprattutto amici meccanici o falegnami, oppure dei commessi dei
grandi centri di vendita, solitamente ben preparati.
Il tornio a controllo numerico
I tornii a controllo numerico rappresentano l'evoluzione moderna dell'antico tornio meccanico e sono detti cosi perche comandati da sistemi elettronici basati su un computer. Da un punto di vista meccanico sono fatti come i torni tradizionali, ma la grande differenza risiede nel fatto che l'intera sequenza di operazioni può essere programmata in partenza, oppure eseguita a mano una volta e poi registrata nella memoria della macchina. Quindi il tornio la riesegue un infinito numero di volte ottenendo sempre il medesimo risultato. Con il "tornio a controllo numerico per produrre pezzi in serie" vengono prodotti un gran numero di pezzi in serie, tutti uguali. Si tratta ovviamente di macchine utensili assai complesse, costose e chiaramente riservate a utenti professionali di alto livello.
Cosa valutare prima di acquistare un tornio nuovo oppure usato
Se le vostre esigenze non
sono poi troppo elevate o non farete un uso professionale del
tornio, cosa che vi permetterebbe di ammortizzare la spesa tramite
il ricorso a un leasing (che potete scaricare in una contabilità),
allora potete ben pensare di acquistare un tornio usato. A dispetto
dell'idea, si tratta di una scelta molto intelligente che viene resa
conveniente dalla disponibilità sul mercato di ottimi usati. Il
tornio di seconda mano può essere trovato sia cercandolo su
internet, con una visita ai siti appositi dedicati alla
compravendita di macchine utensili, ma anche nei siti di annunci
compro-vendo.
Ovviamente la soluzione migliore è di visitare i grandi centri che
vendono macchine utensili. Nel caso dei torni per il modellismo da
comprere usati, si può comodamente fare riferimento ai siti di
compravendita on line come il celebre Ebay. Nell'acquisto di un
tornio usato dovete ovviamente valutare molto attentamente lo stato
della macchina, la sua usura generale, verificate la perfetta
rispondenza dei comandi, e che la dotazione di utensili e accessori
sia integra.