Compressore ad aria

Il compressore è una macchina industriale che permette di sfruttare, per i fini più disparati, un getto d’aria a una pressione, e quindi ad una velocità di fuoriuscita, molto superiore rispetto alla normale pressione atmosferica. Per saperne di più sul funzionamento di questo macchinario industriale, per scegliere e aquistare quello più adatto alle tue esigenze…continua a leggere!

Compressore ad aria

Compressori ad aria: informazioni generali

Il compressore è un apparecchio meccanico che permette di utilizzare una certa quantità d’aria ad una pressione più elevata di quella atmosferica. E’ utilizzato nelle abitazioni, per pulire superfici o rimuovere parti superflue. Inoltre, si usano i compressori per gonfiare pneumatici e altri parti che dispongono di una camera d’aria. Infine, l’energia immagazzinata dall’aria compressa è spesa per tutte quelle apparecchiature, dette pneumatiche, cioè che compiono un lavoro con la sola forza dell’aria.

Storia del compressore ad aria

Il prototipo più semplice e di tipo manuale del moderno compressore è sicuramente il mantice. Questo oggetto era composto da una sacca di pelle e da due placche rigide, unite da uno snodo laterale. Quando le due placche sono divaricate, nella sacca si crea dell’aria. Nel momento della chiusura, invece, l’aria esce dal mantice con una pressione superiore a quella atmosferica. Il mantice è tuttora utilizzato per alimentare i fuochi delle fucine o dei normali camini domestici.

Nel 1647 il fisico Otto von Guericke creò la pompa a pistone manuale. Con questo strumento si immetteva l’aria in un cilindro, in cui si faceva scorrere un pistone. Al momento di spingerlo in basso, e di diminuire il volume interno al cilindro stesso, l’aria era compressa aumentando di pressione. Un’attuale applicazione della pompa a pistone è quella per gonfiare le ruote delle biciclette.

Nel secolo seguente sorse l’esigenza di introdurre forzatamente dell’aria atmosferica all’interno delle miniere più profonde, salvaguardando la vita dei lavoratori. La nascita e la diffusione delle macchine a vapore favorirono l’alimentazione d’apparecchi che creavano pressioni ben superiori a quelle atmosferiche.

Tipi di compressori ad aria

Attualmente in commercio esistono due grandi categorie di compressori: quelli in cui la pressione creata è indipendente dalle condizioni d’aspirazione e mandata dell’aria, detti anche volumetrici; e quelli cosiddetti dinamici, in cui la pressione si sprigiona in seguito ad una variazione della quantità di moto all’interno degli ingranaggi.Tra i primi si annoverano i compressori alternativi, rotativi, a palette e ad anello. Tra i secondi, i più utilizzati sono i compressori centrifughi e gli assiali.

Alimentazione dei compressori

La fonte d’energia che permette di far funzionare i compressori dipende fortemente dalle esigenze funzionali dell’apparecchio stesso. In altre parole, i grandi compressori ad uso industriale o artigiano sfruttano prevalentemente come energia primaria quella elettrica, con tensioni abitative o industriali. Per altri scopi, invece, esistono compressori alimentati a bassa tensione (ad esempio 12 V, per essere compatibili con la tensione delle batterie delle automobili; un tipico esempio è quello dei motori dell’aria condizionata negli abitacoli). Nei casi eccezionali, infine, i compressori possono girare grazie ai motori a scoppio (anche qui per utilizzi speciali, come ammucchiare la spazzatura lungo i bordi delle strade).

Compressore alternativo

Fa parte della categoria dei compressori volumetrici. È decisamente il tipo maggiormente diffuso e utilizzato, sia per fini civili sia per usi industriali. La parte centrale è costituita da un cilindro nel quale si muove un pistone. Ad un lato del cilindro ci sono due aperture: il foro di mandata (da dove esce l’aria) e quello di aspirazione (dove entra), alternativamente aperti o chiusi. Il movimento alternativo del pistone è dato da un moto circolare, al quale è applicata una biella.

Ancora qualche altra considerazione sui compressori alternativi: la fonte d’alimentazione è in genere costituita da un motore alimentato elettricamente. Il pistone è accoppiato ad un serbatoio, con la duplice funzione di compensare gli sbalzi di pressione e conservare una certa quantità d’aria compressa anche a motore spento.

Compressore centrifugo

Questi tipo, invece, appartiene ai compressori dinamici, di cui si è data un’ampia trattazione nei paragrafi precedenti. La parte principale della macchina è un asse roteante dotato di pale, che girando imprime una forza ed una velocità al gas in entrata. È molto usato per tutte le applicazioni in cui si vogliono scongiurare contaminazioni tra il fluido sottoposto a pressione ed altri materiali, anche lubrificanti. La macchina, infatti, non richiede interventi di manutenzione con oli lubrificanti o grassi, là dove passa il gas. Con questo processo si ottengono notevoli pressioni.

Parti costituenti di un normale compressore volumetrico

Abbiamo già accennato al fatto che la maggior parte dei compressori ad uso comune, presenti cioè tra gli oggetti del bricolage, sono volumetrici e, in particolare, alternativi. Vediamo più in dettaglio le parti costituenti, al fine di comprenderne maggiormente la loro funzione:

Una struttura portante, di solito comprendente due ruote per facilitarne il trasporto, e una maniglia per trasportarlo manualmente.

Un serbatoio dell’aria, che consente l’immagazzinamento del fluido compresso ed evita lo sbalzo di pressione al momento del caricamento.

Un pressostato che regola il funzionamento del motore, consentendo l’attivazione quando la pressione è sotto un certo livello, e comandandone il disuso al raggiungimento della stessa.

Una valvola di sicurezza che, durante il corretto funzionamento, sfiata un momento prima che il motore si blocchi. In caso di malfunzionamento del pressostato, scongiura i rischi di scoppio e conseguenti lesioni all’operatore.

Un rubinetto che, se aperto, confluisce l’aria nel tubo di prolunga e consente l’utilizzazione per i vari scopi. La pressione d’uscita dell’aria, al serbatoio, è regolabile da una valvola manuale.

In genere le parti meccaniche in movimento sono perennemente lubrificate da un olio speciale, già fornito al momenti dell’acquisto e conservato in un serbatoio. Si consiglia di controllare spesso la quantità, verificabile tramite un’asta graduata, simile a quelle usate per controllare l’olio delle vetture.

Infine, il tubo di prolunga, costruito in maniera da resistere alle pressioni, ma nello stesso tempo elastico e maneggevole. Poi ci sono gli strumenti finali che permettono, materialmente, di svolgere le più comuni operazioni: gonfiaggio e regolazione delle pressioni dei pneumatici; soffiatura per eliminare dalle superfici le scorie; verniciatura, per distribuire il tinteggiante in maniera eguale sulle superfici.

Unità di misura da conoscere per il compressore ad aria

È importante conoscere le principali unità di misura che entrano in gioco quando si decide di acquistare e, successivamente, utilizzare un normale compressore. Per prima cosa bisogna conoscere la grandezza del serbatoio del gas. È in base alla capacità di quest’ultimo che determinati lavori possono essere svolti correttamente.

In altre parole, se si deve gonfiare un pneumatico, basta una quantità minima d’aria disponibile. Per verniciare un portone o mandare una macchina continuativamente, pena la perenne accensione del motore, bisogna disporre di un serbatoio ampio e sufficientemente capiente. La capacità si esprime in litri.

Altro parametro di fondamentale importanza è la pressione d’uscita dell’aria. Abbiamo già fatto riferimento al regolatore di pressione in uscita, che permette una minore o maggiore pressione. L’unità di misura è il bar.

Dove si acquista un compressore ad aria

Tutti i negozi di giardinaggio e fai da te, dai più piccoli ai grandi ipermercati, dispongono di compressori delle più svariate grandezze e marche. I consigli sono gli stessi validi per gli altri apparecchi per il bricolage:

Cercare di arrivare al punto di vendita già parzialmente documentati e in grado di cogliere le differenze tra i modelli disponibili. Poi cercare di capire l’utilizzo che di questo attrezzo si farà negli anni. In linea di massima si predilige un apparecchio fabbricato da marche oggettivamente di qualità e già testate.

In ogni modo, si consiglia di chiedere il maggior numero di informazioni all’addetto vendita che vi troverete davanti. Costui, se in buna fede, vi fornirà gli strumenti cognitivi necessari per valutare l’opportunità d’acquisto dell’oggetto in questione.

Infine, un altro fattore da non sottovalutare è lo spazio disponibile in casa o nel garage per conservare il compressore. Non necessitano particolari condizioni ambientali per l’integrità dell’attrezzo, a parte le solite raccomandazioni: non scegliere luoghi eccessivamente umidi e polverosi. Considerare, però, le dimensioni della macchina in funzione dello spazio di cui si dispone in garage.

Un utilizzo dei compressori in agricoltura

Per meglio comprendere la funzione crescente che l’aria sta avendo nei lavori in generale, riporto un esempio di lavoro tratto dall’agricoltura. Negli ultimi anni, al lavoro manuale effettuato faticosamente, nonché in maniera onerosa da parte delle aziende agricole, si sta sempre più sostituendo la forza pneumatica. Mi riferisco alle più comuni operazioni fatte sugli alberi in generale: potatura, raccolta dei frutti.

Rispetto alla prima operazione, le classiche forbici a mano vengono sempre più scalzate da seghe e lame mosse dalla forza pneumatica. I serbatoi di pressione sono collegati al trattore, così come la pompa per la ricarica di questi. Invece, un esempio di raccolta di frutti è quella novembrina delle olive. Invece dei classici rastrelli che un tempo sfinivano il contadino, un particolare sistema di pettini movibili agevola e abbrevia i tempi di raccolta delle olive. Anche qui la forza è data dall’aria compressa.

Link a siti web utili per approfondimenti sul compressore ad aria

Parise Compressori Srl
http://www.parise.it/
Sito di una nota azienda che produce un’ampia gamma di compressori, per i più svariati utilizzi.

Airex
http://www.imall.ud.it/it/dept_129.html
Rassegna di accessori per compressori, forniti dalla ditta Airex.

Campagnola
http://www.campagnola.it/default.htm
Il sito dell’azienda Campagnola mostra gli accessori per la raccolta delle olive con macchine pneumatiche.

Castorama
http://www.castorama.it
Il sito di una grande catena distributrice di prodotti per il bricolage, mette online alcuni utili consigli per una corretta verniciatura con la pistola ad aria.



Una risposta

  1. simone rossi

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