Diritti e doveri dei lavoratori dipendenti
Diritti e doveri del lavoratore dipendente
Il lavoro è una realtà
quotidiana per milioni di persone in Italia. Tantissimi purtroppo
sono i disoccupati per la quale la costituzione italiana prevede le
dovute misure protettive per far si che tali soggetti non siano mai
abbandonati a loro stessi. Non va però dimenticato che il lavoratore
ha attorno a se un ampia tutela giuridica che nulla ha da invidiare
a quanto è previsto in favore dei soggetti privi di reddito. I
lavoro può essere svolto in maniera subordinata o in modo autonomo.
Questa è una doverosa distinzione perché a posizioni lavorative
differenti corrispondono rispettivi obblighi giuridici.
L’articolo 2222 del Codice Civile riconosce come lavoratore autonomo
colui che si obbliga a compiere, previo corrispettivo, un’opera o un
servizio con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti del
committente. Si tratta sostanzialmente dei cosidetti lavoratori in
proprio o altrimenti detti liberi professionisti. Questi soggetti
possono gestire liberamente la propria attività lavorativa senza
costrizioni d’orario, purché la consegna dell’oggetto o della
prestazione avvenga nel tempo predeterminato con l’acquirente. Pur
essendo una posizione più affrancata e tradizionalmente ritenuta
privilegiata, quella del libero professionista è un attività
alquanto rischiosa.
La buona o cattiva riuscita dell’impresa ha incidenza unicamente sul
soggetto responsabile. Inoltre la retribuzione non è fissa, ma
calcolata in base agli incarichi ottenuti. Ciò fa si che possano
esservi mesi in cui gli incarichi non mancano potendo così sostenere
agevolmente le spese famigliari, ma anche mesi in cui i
corrispettivi scarseggiano ed il lavoratore autonomo si trova in
difficoltà. La “sopravvivenza” è affidata soprattutto alla capacità
del lavoratore autonomo che sappia prevedere periodi con pochi
incarichi e che metta da parte quanto necessario alla propria
sussistenza.
Occhio di riguardo va invece prestato al lavoratore subordinato.
Esso non può gestire liberamente il tempo dedicato al lavoro, bensì
è pagato ad ore. Il suo corrispettivo viene calcolato ad ore, in
quantitativo di tempo che deve essere necessariamente prefissato nel
contratto d’assunzione.
Definizione della posizione di prestatore di lavoro subordinato o lavoratore dipendente.
Esso è colui che si
obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando
il proprio lavoro (intellettuale o manuale) alle dipendenze e sotto
la direzione dell’imprenditore. La sua posizione è chiaramente
definita nell’articolo 2094 del Codice Civile. Chiaramente, quella
del lavoratore subordinato, è una posizione che facilmente diventa
vittima di soprusi e prevaricazioni. Non sempre i datori di lavoro
rispettano le normative vigenti che garantiscono i diritti del
lavoratore, ed abusano della loro autorità per approfittare dei loro
dipendenti sfruttandoli al massimo per aumentare la produttività
dell’impresa.
Non tutte le persone hanno sufficienti competenze giuridiche per
sapere a pieno cosa pretendere a buon titolo e cosa invece non gli
spetta di diritto. Talvolta capita invece che si sia consapevoli
degli abusi subiti, ma che si taccia per non perdere il lavoro. Ciò
fa si che molto spesso i lavoratori dipendenti risultino condannati
a patire ingiustizie senza in alcun modo difendere. Si tratta di una
condizione ingiusta che non va in alcun modo tollerata. Rimanere in
silenzio ed ubbidire alle assurde richieste del datore di lavoro fa
si che aumentino le ingiustizie e che il tutto rimanga abitualmente
impuntito.
Lo Stato italiano prevede giuste sanzioni per i datori di lavoro
disonesti, le cui scorrettezze non possono nel 2008 rimanere
sommerse. Fortunatamente la maggioranza delle imprese è gestita da
persone giuste che rispettano quanto stabilito dalla legge e
garantiscono condizioni più o meno dignitose ai lavoratori
stipendiati.
Costituzione e Codice Civile non sono soli a proteggere i lavoratori.
I sindacati nazionali si
occupano di stilare Contratti Collettivi per categoria. Si tratta di
accordi stipulati tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori
(come ad esempio CGIL, CISL, UIL e UGL) e le associazioni dei datori
di lavoro (Confindustria, Confagricoltura, Confcommercio, ecc.).
Tali testi hanno lo scopo di regolare diversi aspetti della vita
lavorativa. Essi sono composti da una parte normativa (riguardante
la sicurezza ed il tempo lavorativo, ad esempio) ed una parte
prettamente economica ( la retribuzione, spesso suddivisa in tabelle
per anzianità di servizio).
Tali contratti sono suddivisi per categorie lavorative
(metalmeccanici, professori, medici, ecc.) e sono un importante
strumento nelle mani del lavoratore. Un contratto collettivo
garantisce i criteri minimi che non possono in alcun modo venir
negati alla categoria di appartenenza, in caso contrario il
contratto individuale sarà nullo. Infatti un contratto individuale
non può mai essere diverso da quanto stabiliscono i Contratti
Collettivi per quella categoria, se non in caso d’oggettivi
miglioramenti per la condizione del lavoratore.
In caso di problemi nell’azienda è sempre bene consultare quanto
stabilito nei Contratti Collettivi per verificare cosa è previsto in
determinati casi.
Sono inoltre ben determinati diritti e doveri della quale ogni
lavoratore deve essere pienamente consapevole. Si tratta di principi
inscindibili dall’attività lavorativa. Trattiamoli
approfonditamente.
Obblighi e diritti del lavoratore
Cosa mi spetta? Cosa sono
veramente costretto a fare? Queste ed altre domande sono
onnipresenti nella testa di molti lavoratori. Non sempre l’attività
lavorativa appare ben determinata e cristallina nel suo svolgimento.
Si possono verificare casi in cui la mansione da effettuare sia
varia e non sempre corrispondente alle reali competenze. È veramente
giusto compiere una qualsiasi attività purché mi sia richiesta dal
datore di lavoro? E se questa è più rischiosa?
Ebbene non è per niente raro che i lavoratori subordinati debbano
adattarsi a diverse mansioni, soprattutto nella fase del periodo di
prova. Ma può davvero il datore di lavoro pretendere qualsiasi cosa?
È bene che ognuno abbia per certo la consapevolezza dei propri
diritti e doveri. Elenchiamoli brevemente:
Obblighi del prestatore di lavoro subordinato (lavoratore o dipendente)
-
Prestare la propria attività lavorativa
Il lavoratore è tenuto ad adempiere unicamente a quanto sia previsto nel suo contratto individuale, mansioni extra non sono accettabili. Qualora esse siano svolte lo saranno a discrezione e scelta del lavoratore. Qualora esso si rifiuti non sono tollerabili rivalse da parte del datore di lavoro. Se esse dovessero verificarsi, il lavoratore dipendente può tranquillamente rivolgersi alle autorità competenti. Inoltre va precisato che l’attività lavorativa può essere svolta unicamente dalla persona intestataria del contratto, non è possibile delegare altre persone affinché adempiano ai propri compiti. Il contratto di lavoro può avere come unico fine quello di essere suscettibile di valutazione economica, ossia che disponga a seguito dell’attività un giusto corrispettivo in denaro. Il lavoro può essere svolto unicamente nel luogo stabilito dal contratto, nel sito ove l’attività per sua natura debba essere espicata.
-
Obbligo di diligenza
Consiste in tutte le dovute accortezze che ogni persona corretta deve far proprie. La prestazione lavorativa deve essere per contratto adempiuta con la necessaria attenzione e precisione. Maggiori saranno le responsabilità dell’attività richiesta dall’impresa e maggiore sarà il peso della diligenza. Si pensi per esempio ad un dottore, una mancanza di attenzione compiuta da esso causerebbe gravi danni al paziente. Si comprende bene in tal caso quanto sia importante quest’obbligo contrattuale.
-
Obbligo d’obbedienza
Consiste nel dover compiere quanto dispone il datore di lavoro o chi ne fa le veci. È importante osservare le direttive date ed esplicarne nel modo migliore possibile.
-
Obbligo di fedeltà
Si tratta di un dovere che si perpetua per un tempo ragionevole anche a seguito della conclusione della dipendenza per l’attività lavorativa. Consiste sostanzialmente nel dover tenere un comportamento leale verso il datore di lavoro e di tutelarne gli interessi. Si parla in tal caso di divieto di concorrenza ed obbligo di riservatezza.
Diritti del prestatore di lavoro subordinato (lavoratore o dipendente)
Possono essere suddivisi
in vari sottogruppi
-
Diritti patrimoniali
Sono quelli che riguardano gli aspetti economici della retribuzione e del trattamento di fine rapporto (TFR, noto come liquidazione). La retribuzione è un diritto inscindibile dall’attività lavorativa prestata. Essa deve avvenire secondo predeterminate scadenze ed inderogabilmente. Il salario dev’essere proporzionale al lavoro svolto, sufficiente da garantire la sussistenza al lavoratore ed alla sua famiglia, ed uguale tra uomini e donne. Il TFR sarà proporzionalmente calcolato in base agli anni d’attività lavorativa presso uno stesso ente
-
Diritti personali
Riguardano l’integrità fisica e la salute. Il datore di lavoro deve infatti garantire un ambiente sicuro e periodicamente controllato. Spettano al lavoratore periodi di riposo, quotidiano, settimanale e festivo. È essenziale che il lavoratore sia adibito a mansioni per le quali ha sufficienti competenze, in modo tale che non corra rischi per inesperienza. Il lavoratore ha inoltre il diritto di conservare il proprio posto di lavoro in caso di malattia, infortunio, servizio militare, gravidanza e puerperio. È garantita al lavoratore l’assoluta liberà d’opinione, la possibilità di adempiere a funzione pubbliche, attività ricreative ed assistenziali
-
Diritti sindacali
Ogni lavoratore può, se lo ritiene opportuno, esercitare l’attività sindacale e parteciparvi sul luogo di lavoro. Può scioperare ed affiggere in locali aziendali qualsivoglia manifesto per lo svolgimento dell’attività sindacale.
Link a siti web utili per sapere tutto sui diritti e doveri dei lavoratori dipendenti
Ministero della giustizia
http://www.giustizia.it
Il sito ufficiale del ministero della giustizia in cui trovare
numerose news ed informazioni utili al cittadino.
Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoratore
L’enciclopedia online gestita dagli utenti fornisce preziosi
chiarimenti riguardo la figura del lavoratore dal punto di vista
giuridico.
Costituzione italiana
http://www.peduto.it/Diritti/Costituzione/Diritti%20e%20doveri.htm
Ecco gli articoli riguardanti i rapporti tra lavoratore e datore di
lavoro. Qui presenti gli articoli che riguardano i diritti ed i
doveri del lavoratore.
UIL
http://www.uil.it
Il sito dell’Unione Italiana Lavoro. Uno dei sindacati più
conosciuti ed attivi in tutta Italia
CGIL
http://www.cgil.it
Confederazione generale italiana lavoro. Un altro sindacato che si
muove per difendere i diritti dei lavoratori
CISL
http://www.cisl.it
Confederazione Italiana Sindacati lavoratori. Collabora da anni
insieme a CGIL e UIL per garantire il giusto riconoscimento ai
lavoratori