Telelavoro

Per telelavoro si intende una modalità di lavoro che si può svolgere da casa sfruttando la tecnologia e le connessioni sempre più avanzate che abbiamo a disposizione. Per sapere come viene regolamentato, per conoscerne vantaggi e criticità e a chi è rivolto, abbiamo realizzato questa guida specifica sul tema del telelavoro, che vi spiega vantaggi e difetti di questo innovativo sistema.

Il telelavoro

Le moderne tecnologie informatiche e telematiche applicate alle tradizionali attività (lo studio, il gioco, il lavoro) permettono all’uomo di svolgerle con modalità diverse e più consone al proprio modo di vivere.

Telelavoro

Il telelavoro è una forma contrattuale di lavoro che consiste nella possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in un luogo che non è l’ufficio (ma solitamente la propria abitazione), utilizzando gli strumenti telematici a disposizione (telefono, fax, computer, connessione Internet). Il termine “telelavoro” è stato introdotto nei primi anni ’70. In base al luogo in cui si svolge l’attività lavorativa possiamo distinguere:

  • da un centro satellite: si ha quando l’azienda crea una propria filiale, dalla quale il lavoratore può prestare la propria attività, restando in contatto con la parte centrale dell’azienda tramite gli strumenti telematici
  • mobile: è una modalità di lavoro tipica dei collaboratori a progetto e dei lavoratori autonomi in generale, e che prevede principalmente l’uso del pc, e dei palmari e cellulari
  • domiciliare: si svolge appunto presso il domicilio del lavoratore, che comunica con l’azienda tramite computer, telefono, fax. In genere il lavoro prodotto viene inviato tramite e-mail o con connessione diretta alla rete aziendale
  • sistema diffuso d’azienda: ci si riferisce alla c.d. “azienda virtuale”, che non esiste come entità materiale, ma solo nel web
  • dai telecentri: è un tipo di telelavoro che viene svolto in appositi “telecentri” che ospitano i telelavoratori e che vengono creati dalle aziende stesse o dagli enti pubblici
  • remotizzazione: si verifica quando più persone lavorano trovandosi in posti diversi, ma sempre collegati tra loro.

In base al tempo dedicato al telelavoro possono distinguersi:

  • primario, se rappresenta la modalità unica di prestazione del lavoro
  • sostanziale, se è diventato un aspetto rilevante del proprio lavoro, che continua a svolgersi tra casa ed ufficio
  • saltuario, che lo svolge in modo occasionale, restando in ufficio per la gran parte del tempo.

Telelavoro in Italia: normativa

La normativa prevista a livello europeo per il telelavoro è stata recepita in Italia con l’accordo interconfederale del 16 Luglio 2002 tra sindacati e datori di lavoro. Tale accordo disciplina l’uso del telelavoro nel settore privato. I contratti collettivi delle singole categorie sono poi intervenuti con norme più specifiche in materia.

Il telelavoro può essere applicato al rapporto di lavoro solo previo accordo tra le parti. Al datore di lavoro spettano i costi di manutenzione, fornitura, installazione dei mezzi informatici che servono a svolgere la prestazione lavorativa. Inoltre il datore di lavoro deve adottare le dovute precauzioni per tutelare il diritto alla privacy e alla riservatezza del lavoratore.

Il telelavoratore può gestire in maniera autonoma il tempo da dedicare al lavoro, anche se il carico da lavoro deve essere il più possibile equivalente a quello dei lavoratori che si trovano all’interno dell’azienda. Spettano ai lavoratori che svolgono il telelavoro il diritto di accesso alla formazione aziendale e i diritti sindacali. Il telelavoro può essere applicato anche nei contratti con la Pubblica Amministrazione: la relativa disciplina è prevista dal D.P.R. n.70 del 1999.

Pro e contro del telelavoro

Il telelavoro introduce una nuova organizzazione e gestione del lavoro, costituendo una valida opportunità per le persone disabili. Ma in generale questa modalità di lavoro ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita di chi lavora. Basti pensare a chi abita molto lontano dai centri abitati, e con il telelavoro può evitare spostamenti (e i relativi costi) per raggiungere il posto di lavoro.

Vantaggi

In generale possiamo dire che i vantaggi del telelavoro possono essere: i costi delle aziende per la creazione di nuovi posti di lavoro diminuiscono; le zone remote vedono maggiori possibilità di sviluppo attraverso il telelavoro; i costi di trasporto da parte del lavoratore ( uso dell’automobile, mezzi pubblici) vengono notevolmente ridotti o del tutto annullati; nascono nuove figure professionali, che si affiancano a quelle più tradizionali; vi è una maggiore flessibilità tra i lavoratori e tra questi e l’azienda da cui dipendono; si registra un aumento della competitività e della produttività aziendale.

Svantaggi

Il telelavoro presenta anche alcuni inconvenienti di cui bisogna tener conto. I telelavoratori- svolgendo la prestazione lavorativa generalmente da soli- non socializzano con i colleghi, e questo comporta un gap (=vuoto) di comunicazione che può ripercuotersi sulla qualità del lavoro svolto; possono insorgere difficoltà per i telelavoratori riguardo all’assicurazione sociale prevista nei loro riguardi; a volte potrebbe succedere che gli addetti al telelavoro lavorino più ore rispetto ai colleghi che stanno in azienda; i mezzi tecnologici comportano spesso alti costi di installazione e riparazione; possono esserci difficoltà di tipo legale e contrattuale, poiché non esiste ancora in Italia una legislazione organica e specifica sul telelavoro; i telelavoratori spesso sono penalizzati per l’avanzamento di carriera; il teleavoro è ancora una realtà poco conosciuta, e questo crea una sorta di diffidenza da parte dei lavoratori e delle aziende stesse.

Consiglio per gli sceglie il telelavoro

E’ necessario avere facile accesso a tutte le informazioni occorrenti per svolgere in maniera efficiente il proprio lavoro; l’azienda deve preparare il telelavoratore con appositi corsi di formazione; il telelavoratore- dal canto suo- deve possedere una conoscenza approfondita dei mezzi tecnologici che dovrà usare.

Inoltre dovrà imparare gli appositi programmi informatici che consentono la comunicazione in rete (e-mail, browser, chat, forum); è importante creare frequenti momenti di contatto con l’azienda, soprattutto nella fase di avvio del lavoro; è necessario stabilire in maniera precisa una serie di elementi, quali i luoghi e i tempi di lavoro, i compiti da svolgere, le spese da sostenere, lo spazio da impiegare per l’uso degli strumenti informatici.

L’ideale sarebbe adibire una stanza intera della casa al telelavoro, in modo da non lasciarsi distrarre. Ma se questo non è possibile, almeno scegliere i mobili più adatti, sedie comode per stare tanto tempo davanti al computer, uno schermo del pc munito di protezione, l’illuminazione più adeguata. Il datore di lavoro è tenuto a far applicare al telelavoratore la legge n. 626/94 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, quindi anche presso la sua abitazione.

Dovrà quindi tenere conto delle condizioni di pulizia e igiene del luogo di lavoro, dei rischi eventualmente connessi all’attività, e disporre i sistemi migliori per evitare danni fisici e psichici al lavoratore.

Come aprire un’attività di servizi telelavorando da casa

Volete diventare imprenditori in un settore, quello del telelavoro, ma vi spaventa di non sapere come e cosa fare per partire col piede giusto? Niente paura, basta affidarsi a un kit per l’imprenditoria, strumento facile e di poco costo che offre tutte le informazioni e gli strumenti per aprire questo tipo di attività senza commettere errori.

Chi può scegliere il telelavoro

Ci sono alcune professioni che possono essere svolte tramite “telelavoro”. Vediamo quali sono le più comuni (ovviamente l’elenco non è esaustivo, e comprende anche attività “tradizionali” che vengono svolte anche con il telelavoro).

  • data entry è l’addetto alla raccolta di dati inerenti una società o un’azienda. Questi dati vengono da lui trasferiti dal formato cartaceo a quello digitale (cd-rom, dvd, sito web)
  • correttore di bozze si occupa della correzione di testi ed articoli da pubblicare su giornali o sul web
  • battitore di testi è colui che scrive tesi di laurea o altri testi su commissione e dietro compenso
  • web surfer è di regola un esperto navigatore web che è pagato per raccogliere informazioni su determinati argomenti e per conto di aziende e società. Le informazioni vengono poi catalogate in appositi database aziendali
  • content packager cura lo sviluppo di un sito web, dal punto di vista testuale e grafico. E’ ovviamente un profondo conoscitore di programmi di grafica e linguaggi di programmazione come l’Html
  • change manager valuta quali siano gli eventuali vantaggi e svantaggi riguardo alla presenza di un’azienda sul web
  • database manager si occupa della gestione di banche dati
  • security manager è un esperto della sicurezza informatica
  • product manager è colui che segue l’immissione di un’azienda sul web, cercando i software più adatti e sicuri
  • trader on line è uno speculatore finanziario, che vende e compra azioni direttamente da casa propria; il web designer è colui che cura un sito web dal punto di vista estetico. Di solito lavora nel campo della grafica e della pubblicità
  • web developer è un programmatore super esperto, sempre aggiornato sugli ultimi linguaggi di programmazione in uso
  • web master coordina tutti coloro che lavorano alla realizzazione di un sito web
  • web writer è il responsabile del sito per quanto riguarda i contenuti. Di solito è un giornalista, o possiede un titolo affine
  • formatore adistanza o esperto di e-learning coordina le attività di formazione a distanza per conto di enti di formazione e università
  • Internet Administrator è colui che gestisce la rete interna dell’azienda
  • Internet trainer ha il compito di reperire sul web le informazioni che servono a formare i dipendenti della sua azienda
  • Freenet director è un gestore di reti locali, che si occupa di rendere le reti il più possibile funzionali e utili per i cittadini
  • organizzatore di eventi è colui che si impegna ad organizzare eventi e manifestazioni per conto di imprese ed enti
  • operatore di call center svolge attività telefonica di assistenza e consulenza alla clientela. Può essere addetto anche al telemarketing ( che è la vendita di prodotti e servizi tramite telefono). Il PR o addetto alle pubbliche relazioni si occupa di tutto ciò che riguarda la comunicazione e i contatti esterni di un’impresa (generalmente di dimensioni medio-grandi)
  • traduttore si occupa della traduzione di testi da una lingua all’altra, e per questo deve conoscere bene almeno due lingua straniere
  • selezionatore dipersonale è addetto per conto proprio o di imprese alla selezione di personale da assumere
  • telesegretario, che sotto la guida di un superiore esegue le tipiche attività di segretariato attraverso l’uso di tecnologie.

E-learning

Il telelavoro è una modalità applicabile anche allo studio ed alla formazione. Anche in questo caso lo studente riduce il costo di spostamenti per raggiungere la sede principale degli studi, ed ha la possibilità di ottimizzare il tempo dedicato alla formazione.

Spesso sono le aziende stesse a programmare corsi di qualificazione professionale per i propri addetti, e non di rado si sceglie la tecnica della FAD (Formazione a distanza), ovviamente predisponendo una serie di apparecchiature che agevolano il percorso formativo.

L’e-learning è caratterizzata da una connessione alla rete, l’impiego di un computer per l’apprendimento dei moduli didattici, frequenti valutazioni da parte di docenti,l’assistenza di un tutor on line che segua lo studente nel suo percorso, una costante interattività anche tra gli studenti stessi (attraverso forum di discussione e chat sugli argomenti di studio). I moduli didattici possono essere presentati in varie modalità: video test, simulazioni, pagine Html, ecc.

Ogni modulo didattico propone allo studente un obiettivo formativo che deve essere raggiunto in un determinato lasso di tempo. La figura del tutor di supporto è imprescindibile in questo tipo di formazione, perché interagisce con lo studente e risolve eventuali problemi legati all’apprendimento o all’uso delle tecnologie.

Il Paese in cui l’e-learning è maggiormente diffuso è gli Stati Uniti, seguito dal Regno Unito e dai paesi dell’Europa del Nord. Anche in Italia questo sistema comincia a diffondersi, seppure lentamente. Sono stati istituiti interi corsi di laurea “a distanza” (vedi il corso di laurea in Ingegneria del Politecnico di Milano, la laurea on line in Ingegneria gestionale ed informatica dell’Università “Tor Vergata” di Roma, corsi di specializzazione per l’insegnamento secondario istituiti on line dall’Università “Cà Foscari” di Venezia).

Di recente è stato promosso un programma di formazione on line da parte del Ministero del Lavoro. Ciascuno può- collegandosi al sito e registrandosi- arricchire il proprio curriculum frequentando a distanza i vari corsi proposti, per migliorare la propria professionalità. Il programma è gratuito. Il sito è http://www.xformare.it/

Approfondire il telelavoro

Siti internet

  • Telelavorando
    Il sito esplora il mondo del telelavoro. Presenta una sezione “annunci” (seri) di telelavoro, il forum e la sezione webmaster. Il forum è utile per chi vuole capirne un po’ di più riguardo agli annunci, poiché gli utenti stessi forniscono le “dritte” per riconoscere quelli fasulli.
  • Translated
    Sei un traduttore con esperienza nelle lingue straniere? Il portale “Translated” sta cercando traduttori che possano telelavorare.
  • Telelavorare – http://www.telelavorare.org/
    Il sito-gestito dal Consorzio Lavoro e Ambiente con sede a Roma- contiene un progetto di telelavoro. E’ possibile anche trovare spiegazioni su cosa è il telelavoro e le sue modalità di applicazione.

Libri

  • Rizzo R. “Prime esperienze italiane di telelavoro”- Edizioni Zerouno Book, Milano, 1997.
  • Di Nicola P. “Manuale del telelavoro”- Ed. Seat, Formello, 1997.

Associazioni

  • Società Italiana Telelavoro
    Via Pierluigi da Palestrina 48
    00193 Roma
  • Associazione Lavoro e Tecnologia
    Casella postale 2395
    00100 Roma
    Email: lavtec@italymail.com (coordinatore Patrizio Di Nicola).


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2 Commenti

  1. Barbieri Carmelo
  2. Stefano

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