Telelavoro

Guida informativa sul telelavoro, interessante innovazione nel settore del lavoro e delle professioni, con notizie e consigli utili su questo nuovo sistema di lavoro da casa. Il telelavoro può rappresentare una valida alternativa in grado di salvarvi dal traffico e dallo stress dell'ufficio, lavorando comodamente da casa.
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Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata al telelavoro, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Che cos’è il telelavoro

Le moderne tecnologie informatiche e telematiche applicate alle tradizionali attività (lo studio, il gioco, il lavoro) permettono all’uomo di svolgerle con modalità diverse e più consone al proprio modo di vivere. Il telelavoro è una forma contrattuale di lavoro che consiste nella possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in un luogo che non è l’ufficio (ma solitamente la propria abitazione), utilizzando gli strumenti telematici a disposizione (telefono, fax, computer, connessione Internet). Il termine “telelavoro” è stato introdotto nei primi anni ’70. In base al luogo in cui si svolge l’attività lavorativa possiamo distinguere:

In base al tempo dedicato al telelavoro possono distinguersi:

Il telelavoro in Italia: normativa

La normativa prevista a livello europeo per il telelavoro è stata recepita in Italia con l’accordo interconfederale del 16 Luglio 2002 tra sindacati e datori di lavoro. Tale accordo disciplina l’uso del telelavoro nel settore privato. I contratti collettivi delle singole categorie sono poi intervenuti con norme più specifiche in materia. Il telelavoro può essere applicato al rapporto di lavoro solo previo accordo tra le parti. Al datore di lavoro spettano i costi di manutenzione, fornitura, installazione dei mezzi informatici che servono a svolgere la prestazione lavorativa. Inoltre il datore di lavoro deve adottare le dovute precauzioni per tutelare il diritto alla privacy e alla riservatezza del lavoratore.

Il telelavoratore può gestire in maniera autonoma il tempo da dedicare al lavoro, anche se il carico da lavoro deve essere il più possibile equivalente a quello dei lavoratori che si trovano all’interno dell’azienda. Spettano ai lavoratori che svolgono il telelavoro il diritto di accesso alla formazione aziendale e i diritti sindacali. Il telelavoro può essere applicato anche nei contratti con la Pubblica Amministrazione: la relativa disciplina è prevista dal D.P.R. n.70 del 1999.

I pro e i contro del telelavoro

Il telelavoro introduce una nuova organizzazione e gestione del lavoro, costituendo una valida opportunità per le persone disabili. Ma in generale questa modalità di lavoro ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita di chi lavora. Basti pensare a chi abita molto lontano dai centri abitati, e con il telelavoro può evitare spostamenti (e i relativi costi) per raggiungere il posto di lavoro.

In generale possiamo dire che i vantaggi del telelavoro possono essere: i costi delle aziende per la creazione di nuovi posti di lavoro diminuiscono; le zone remote vedono maggiori possibilità di sviluppo attraverso il telelavoro; i costi di trasporto da parte del lavoratore ( uso dell’automobile, mezzi pubblici) vengono notevolmente ridotti o del tutto annullati; nascono nuove figure professionali, che si affiancano a quelle più tradizionali; vi è una maggiore flessibilità tra i lavoratori e tra questi e l’azienda da cui dipendono; si registra un aumento della competitività e della produttività aziendale.

Il telelavoro presenta anche alcuni inconvenienti di cui bisogna tener conto. I telelavoratori- svolgendo la prestazione lavorativa generalmente da soli- non socializzano con i colleghi, e questo comporta un gap (=vuoto) di comunicazione che può ripercuotersi sulla qualità del lavoro svolto; possono insorgere difficoltà per i telelavoratori riguardo all’assicurazione sociale prevista nei loro riguardi; a volte potrebbe succedere che gli addetti al telelavoro lavorino più ore rispetto ai colleghi che stanno in azienda; i mezzi tecnologici comportano spesso alti costi di installazione e riparazione; possono esserci difficoltà di tipo legale e contrattuale, poiché non esiste ancora in Italia una legislazione organica e specifica sul telelavoro; i telelavoratori spesso sono penalizzati per l’avanzamento di carriera; il teleavoro è ancora una realtà poco conosciuta, e questo crea una sorta di diffidenza da parte dei lavoratori e delle aziende stesse.

Qualche consiglio per gli aspiranti “telelavoratori”

E’ necessario avere facile accesso a tutte le informazioni occorrenti per svolgere in maniera efficiente il proprio lavoro; l’azienda deve preparare il telelavoratore con appositi corsi di formazione; il telelavoratore- dal canto suo- deve possedere una conoscenza approfondita dei mezzi tecnologici che dovrà usare. Inoltre dovrà imparare gli appositi programmi informatici che consentono la comunicazione in rete (e-mail, browser, chat, forum); è importante creare frequenti momenti di contatto con l’azienda, soprattutto nella fase di avvio del lavoro; è necessario stabilire in maniera precisa una serie di elementi, quali i luoghi e i tempi di lavoro, i compiti da svolgere, le spese da sostenere, lo spazio da impiegare per l’uso degli strumenti informatici.

L’ideale sarebbe adibire una stanza intera della casa al telelavoro, in modo da non lasciarsi distrarre. Ma se questo non è possibile, almeno scegliere i mobili più adatti, sedie comode per stare tanto tempo davanti al computer, uno schermo del pc munito di protezione, l’illuminazione più adeguata. Il datore di lavoro è tenuto a far applicare al telelavoratore la legge n. 626/94 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, quindi anche presso la sua abitazione. Dovrà quindi tenere conto delle condizioni di pulizia e igiene del luogo di lavoro, dei rischi eventualmente connessi all’attività, e disporre i sistemi migliori per evitare danni fisici e psichici al lavoratore.

Chi può telelavorare

Ci sono alcune professioni che possono essere svolte tramite “telelavoro”. Vediamo quali sono le più comuni (ovviamente l’elenco non è esaustivo, e comprende anche attività “tradizionali” che vengono svolte anche con il telelavoro).

Le nuove frontiere della formazione: l’e-learning

Il telelavoro è una modalità applicabile anche allo studio ed alla formazione. Anche in questo caso lo studente riduce il costo di spostamenti per raggiungere la sede principale degli studi, ed ha la possibilità di ottimizzare il tempo dedicato alla formazione. Spesso sono le aziende stesse a programmare corsi di qualificazione professionale per i propri addetti, e non di rado si sceglie la tecnica della FAD (Formazione a distanza), ovviamente predisponendo una serie di apparecchiature che agevolano il percorso formativo. L’e-learning è caratterizzata da una connessione alla rete, l’impiego di un computer per l’apprendimento dei moduli didattici, frequenti valutazioni da parte di docenti,l’assistenza di un tutor on line che segua lo studente nel suo percorso, una costante interattività anche tra gli studenti stessi (attraverso forum di discussione e chat sugli argomenti di studio). I moduli didattici possono essere presentati in varie modalità: video test, simulazioni, pagine Html, ecc. Ogni modulo didattico propone allo studente un obiettivo formativo che deve essere raggiunto in un determinato lasso di tempo. La figura del tutor di supporto è imprescindibile in questo tipo di formazione, perché interagisce con lo studente e risolve eventuali problemi legati all’apprendimento o all’uso delle tecnologie.

Il Paese in cui l’e-learning è maggiormente diffuso è gli Stati Uniti, seguito dal Regno Unito e dai paesi dell’Europa del Nord. Anche in Italia questo sistema comincia a diffondersi, seppure lentamente. Sono stati istituiti interi corsi di laurea “a distanza” (vedi il corso di laurea in Ingegneria del Politecnico di Milano, la laurea on line in Ingegneria gestionale ed informatica dell’Università “Tor Vergata” di Roma, corsi di specializzazione per l’insegnamento secondario istituiti on line dall’Università “Cà Foscari” di Venezia).

Di recente è stato promosso un programma di formazione on line da parte del Ministero del Lavoro. Ciascuno può- collegandosi al sito e registrandosi- arricchire il proprio curriculum frequentando a distanza i vari corsi proposti, per migliorare la propria professionalità. Il programma è gratuito. Il sito è www.xformare.it

Linkografia ai siti sul telelavoro

Telelavorando

www.telelavorando.it

Il sito esplora il mondo del telelavoro. Presenta una sezione “annunci” (seri) di telelavoro, il forum e la sezione webmaster. Il forum è utile per chi vuole capirne un po’ di più riguardo agli annunci, poiché gli utenti stessi forniscono le “dritte” per riconoscere quelli fasulli.

 

Translated

www.translated.net

Sei un traduttore con esperienza nelle lingue straniere? Il portale “Translated” sta cercando traduttori che possano telelavorare.

 

Ede

www.ede.it/Job.asp

Il sito contiene una serie di opportunità “telelavorative” per giornalisti e altro tipo di collaborazioni.

 

Telelavorare

www.telelavorare.org

Il sito-gestito dal Consorzio Lavoro e Ambiente con sede a Roma- contiene un progetto di telelavoro. E’ possibile anche trovare spiegazioni su cosa è il telelavoro e le sue modalità di applicazione.

 

Telelavoro

www.telelavoro.it

E’ il sito ufficiale del CIPT (Comitato Italiano per la promozione del telelavoro). Si possono trovare notizie sul telelavoro in generale, sondaggi e riferimenti legislativi.

 

Telelavorando

www.telelavorando.com

E’ un sito che si occupa prevalentemente di annunci di lavoro, con le sezioni dedicate ai privati che cercano lavoro e alle aziende e Pubblica Amministrazione che lo offrono.

Letture sul telelavoro

Rizzo R. “Prime esperienze italiane di telelavoro”- Edizioni Zerouno Book, Milano, 1997.


Di Nicola P. “Manuale del telelavoro”- Ed. Seat, Formello, 1997.

Associazioni che si occupano di telelavoro

Società Italiana Telelavoro
Via Pierluigi da Palestrina 48
00193 Roma

 

Associazione Lavoro e Tecnologia
Casella postale 2395
00100 Roma
Email: lavtec@italymail.com(coordinatore Patrizio Di Nicola).