Sistemi di luce naturale sul luogo di lavoro: la norma europea

Da qualche tempo è entrata ufficialmente in vigore la normativa stabilità dall’Unione Europea che regolamenta in modo del tutto nuovo le modalità di illuminazione che devono essere rispettate sui luoghi di lavoro. I punti messi a fuoco dalla nuova legge firmata UE, in verità, sono numerosi ma una parte di questi riguarda una particolare tecnica di illuminazione, la cosiddetta illuminazione direzionale. Vediamo in che cosa consiste.

Tunnel solare: perché è importante filtrare la luce

Sui luoghi di lavoro i sistemi di illuminazione da adottare sono numerosi. Il sistema di illuminazione più conosciuto è quello della luce diffusa che consente di illuminare uno spazio in maniera pressocchè omogenea. In sostanza l’illuminazione diffusa, mediante un sistema luminoso a parete o a muro, diffonde la luce nell’ambiente in modo globale. Diverso, invece, è il funzionamento della luce diffusa che consiste nel veicolare la fonte luminosa su punti precisi di uno spazio.

Nel caso del posto di lavoro, infatti, ci sono dei punti strategici che è bene illuminare meglio di altri: la scrivania in un ufficio, gli scaffali in un negozio, la cassa o anche il computer sono solo alcuni degli oggetti che devono essere illuminati al meglio non solo per mettere il lavoratore nelle migliori condizioni possibili per svolgere al meglio il suo compito ma anche per mettere in mostra, specie nelle attività commerciali, merce e prodotti vari che sono in vendita.

Sistemi di luce naturale sul luogo di lavoro: la norma europea

Tra i vari sistemi di illuminazione che possono essere implementati su un luogo di lavoro c’è anche il sistema di luce modellato, che consiste in una riuscita via di mezzo tra la tradizionale illuminazione diffusa e l’illumiazione direzionale. In sostanza il sistema di luce modellato consente di godere, all’interno di qualsiasi spazio, di tutti i benefici sia della luce diffusa che della luce direzionale.

Concretamente, lo spazio interno risulterà nel complesso ben illuminato grazie alla luce diffusa ma anche i singoli oggetti presenti nello spazio sarano messi in risalto in modo chiaro e pulito grazie all’intervento della luce direzionale. In tutti i casi, i sistemi di illuminazione sul luogo di lavoro devono essere usati con il giusto equilibrio anche per evitare l’insorgenza di una luce troppo abbagliante.

Per non incappare in questa spiacevole conseguenza, l’ideale è installare – contemporaneamente ai sistemi di illuminazione scelti – anche un tunnel solare che è in grado di filtrare la luce sia nel caso di quella diffusa che di quella direzionale, scongiurando in tal senso qualsiasi tipologia di disturbo alla vista che una luce eccessiva in ogni caso potrebbe generare.

Tunnel solare: ecco i vantaggi

L’uso di un tunnel solare consente di evitare anche altri disturbi visivi oltre a quello, solito, dell’abbagliamento. Si tratta degli effetti stroboscopici e dello sfarfallamento. Nel primo casi si parla di disturbi molto pericolosi che influenzano negativamente alcune categorie di lavoratori.

Gli impiegati all’interno delle fabbriche e – in generale- coloro che sono impegnati lungo la catena di montaggio possono essere colpiti da disturbistroboscopici, ovvero da alterazioni della vista che non è in grado di focalizzare i movimenti rotatori di un robot o di un macchiario. Nel caso dello sfarfallamento, invece, si parla di un disturbo meno importante e fastidioso che tuttavia può avere delle ripecussioni fisiologiche sul lavoratore.

In sostanza accade che, la luce può provocare distrazione e anche terribili mal di testa quando non è fissa o comunque presenta alterazioni o inefficiente di qualsiasi genere. Si tratta di fenomeni molto frequenti sui luoghi di lavoro che sono illuminati con la luce artificiale, quindi mediante lampade e lampadari a corrente continua che possono generare un effetto intermittente della luce. In questo caso, l’implementazione di un tunnel solare può essere la soluzione migliore per compensare gli scompensi della luce artificiale o eventuali cali di tensione.



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