Tutela della proprietà intellettuale

Guida agli aspetti pratici, tecnici e legali della tutela della proprietà intellettuale. Come tutelare le proprie idee, con informazioni legali e consigli utili per la difesa della propria creatività su marchi e brevetti. La proprietà intellettuale è un bene intangibile e quindi difficile da proteggere se non si conosce bene la legge.
tutela della proprietà intellettuale
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alla tutela della proprietà intellettuale e delle opere dell'ingegno, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Come proteggere le proprie idee creative: che cosìè la "proprietà intellettuale"

La protezione della proprietà intellettuale ( DPR) viene definita come “un complesso di azioni regolate da leggi rivolte a garantire la paternità ed i diritti di sfruttamento delle creazioni dell'intelletto umano”. Intellettuale perché fa riferimento a tutte quelle creazioni e idee provenienti dall'intelletto, che sono per sua natura intangibili. Mentre il termine “proprietà” indica che può essere venduta o ceduta ad un altro soggetto proprio come qualsiasi altra proprietà. Ad esempio se costruisco o progetto una particolare modello di sedia, con determinate caratteristiche che vedremo successivamente, posso vendere l'oggetto fisico, pur mantenendo ancorato il diritto di riprodurre quello stesso modello quante volte voglio ovvero ho il copyright

Cosa sono le "privative industriali"

Le privative industriali sono quei strumenti che la legge mette a disposizione a tutela della “proprietà intellettuale” permettendo di sfruttare a pieno sul mercato le nostre idee.

 

Le privative industriali(1)sono:
 

La tutela giuridica dell’ know how

Occorre in primis precisare che il know-how è quell’insieme di nozioni, conoscenze che permettono di migliorare o semplicemente avvalorale una determinata tecnologia. Generalmente è possibile esemplificare il Know how in quattro catergorie:
 

E’ importante sottolineare che le idee possono essere protette una volta materializzate, infatti nessuno può appropriarsene, nessuno ne può rivendicare la proprietà fino a che la nostra idea non si materializzi in qualcosa di concreto. Un idea si materializza quando é in grado di essere percepita ai sensi. Il know how in generale quindi non riceve nessuna protezione per i diritti di proprietà intellettuale, si possono invece stipulare degli accordi che esamineremo successivamente. Naturalmente il know-how rientra invece nell’ambito della protezione dei beni giuridici immateriali , tutelabile sia dal punto civile che penale che dalle norme specifiche sulla concorrenza sleale e il segreto industriale.
 

Gli strumenti a tutela del segreto industriale sono rappresentati da norme di varia natura:
 

  • vengono sanzionati penalmente i comportamenti lesivi del segreto professionale e del segreto industriale (artt. 622 e 623 c.p.)
     
  • esiste un obbligo di segretezza previsto, ai sensi dell'art. 2105 c.c., nei confronti del dipendente, per la durata del rapporto di lavoro, prorogabile con un patto di non concorrenza
     
  • infine, a seguito dell'Accordo TRIPs del 1995, ha determinato l'introduzione nella legge italiana sui brevetti dell'art. 6-bis, inserendo cosi la tutela del segreto nella tematica della concorrenza sleale.
     

Il concetto del konw how ci riconduce al “segreto industriale”, definito all’ art 1 letta i) del Regolamento 772/2004, come “ non generalmente conosciuto, ne facilmente accessibile”, ridendosi quindi ha l’idea che un soggetto possiede come patrimonio e che ha un valore economico.

Cosa sono i segreti industriali

Un segreto industriale è comunemente definito come quell’insieme di informazioni che il licenziante dispone; informazioni che possono essere relative ad un processo, una tecnologia, ad un sistema, etc. Infatti possono costituire oggetto del segreto industriale i vari schemi, formule, processi di lavorazione, le tecniche utilizzate, o informazioni relative a potenziali fornitori o consumatori… Possono costituire oggetto di segretezza non solo i procedimenti ma anche le tecniche che portano ad un determinato prodotto.

Chi possiede un segreto industriale possiede un vantaggio competitivo, un surplus nel mercato concorrenziale rispetto ai propri concorrenti, quindi occorre un sistema di protezione per tutelare le nostre informazioni “segrete”.

Quindi se da un lato non é cosi immediato definire l’oggetto dei segreti industriali, visto la vasta e labile casistica, i tribunali hanno cercato di dirimere questo vuoto normativo attraverso una lista dettagliata di fattori in modo da agevolare l’individuazione di un segreto industriale.

 

Si riporta di seguito a titolo esemplificativo una lista dei fattori(2) :
 

  • L'ambito di conoscimento delle informazioni al di fuori dell'attività dell'imprenditore
     
  • L'ambito di conoscimento delle informazioni da parte degli impiegati ed altri soggetti coinvolti nell'attività dell'imprenditore
     
  • L'insieme delle misure intraprese dall'imprenditore a salvaguardia della segretezza dell'informazione
     
  • Il valore delle informazioni per l'imprenditore e per i suoi concorrenti
     
  • L'ammontare degli sforzi o del denaro apportato dall'imprenditore per sviluppare le informazioni
     
  • la facilità o difficoltà con cui le informazioni potrebbero essere acquisite o copiate
     

L’ elemento chiave sta proprio nell’importanza della segretezza insita nell’informazione.


Si ricorda che l’oggetto del segreto industriale deve rimanere “segreto” con il titolare dell’accordo, infatti una volta perso questo requisito si viene a perdere immediatamente la tutela.

I segreti industriali, in quanto segreti e quindi non materializzabili sono tutelati senza fare nessuna registrazione, quindi la loro protezione é illimitata a differenza delle privative industriali dove le invenzioni sono protette secondo un limite temporale prefissato, questo per favorire l’interscambio e lo stimolo di nuove idee, dove la società e la collettività è la prima a trarre benefici dai miglioramenti tecnologici indotti. Attualmente, si sta discutendo se considerare i segreti industriali come dei diritti di proprietà intellettuale.

I segreti industriali e la cessazione del rapporto di lavoro

Occorre esaminare un ulteriore delicato aspetto: cosa succede al termine del lavoro subordinato con un’impresa? Come ci comportiamo di fronte alle informazioni segrete acquisite durante il periodo di lavoro?

La questione si fa molto delicata, in quanto entrano in gioco sia il patrimonio di conoscenze che un individuo ha sia il diritto delle imprese di proteggersi di fronti ad atteggiamenti non corretti dei suoi ex dipendenti. In linea di massima i lavoratori che lasciano un impresa devono consegnare tutte le informazioni e i segreti a capo dell’impresa. Da come si può ben capire , l’educazione e le relazioni delle imprese con i suoi dipendenti costituiscono un anello d’importanza strategica.

Il segreto industriale nei diversi paesi

La tutela del segreto industriale varia a seconda dei vari sistemi legali adottati dai vari paesi, si riportano di seguito alcuni esempi

 

Francia: si riconosco tre differenti tipologie di segreto industriali:
 

  • la produzione dei segreti industriali (secrets de fabrique)
     
  • il know-how (savoir-faire)
     
  • le informazioni di mercato riservate.
     
Germania: adotta uno dei sistema di tutela piu efficaci per tutelare i segreti industriali infatti la Germania ha introdotto sanzioni penali in relazione alla concorrenza sleale

Italia: dispone di un efficiente legge che perdette di tutelare coloro che subiscono un furto del segreto industriale (ex Art. 513, 623 Codice Penale).Inoltre Contro l'indebita appropriazione di un segreto commerciale sono previste ampie possibilità di sanzioni vedi art. 2598 comma terzo,art. 2600 Cod.Civ., Art. 6 bis Testo delle disposizioni legali in material di brevetti per invenzioni industriali). È inoltre prevista la responsabilità dei terzi.

 

Giappone: chi subisce un’appropriazione illegittima di segreti industriali può intraprendere un'azione secondo le norme previste dalla legge sulla concorrenza sleale, Artt. 2, 3 e 4.


Spagna: Il nuovo Codice Penale, entrato in vigore il 24 Maggio 1996, prevede di multe e pene detentive attinenti al segreto commerciale

 

Regno Unito: dispone di una serie di norme a favore della protezione dei segreti industriali infatti sono previste ordini di cattura e di sequestro e le varie tutele offerte dalla legge nel caso "rottura di un accordo di confidenzialità"incluse anche le ingiunzioni di pagamento, i danni e la responsabilità dei terzi.

 

USA: il segreto commerciale negli USA è disciplinato attraverso "Uniform Trade Secret Act", adottato dalla maggior parte degli Stati. È inoltre previsto il sequestro infatti secondo quanto disposto dall’ "Economic Espionage Act" del 1996 il furto dei segreti industriali costituisce reato penale federale.

Gli accordi di confidenzialità Una strada comune per proteggere il mio know how é quella di stipulare un accordo di confidenzialità soprattutto nel caso in cui ho interesse di presentare il prodotto ad una azienda. Con cio si garantisce la tutela delle varie informazioni, conoscenze scambiate tra l’impresa (licenziatario ) e tersi ( licenziante), premettendo cosi alla fine del progetto o del rapporto collaborativo che tutte le informazioni dovranno ritornare nelle mani di chi le ha fornite. Ovviamente tale accordo di confidenzialita sarà tarato a secondo delle diverse esigenze che intercorrono tra i due soggetti, per questo è sempre consigliabile prima di stipulare un accordo di essere il piu precisi possibile , scrivere il tutto nei minimi dettagli, infatti é consigliato chiedere anche il parere di legali specializzati, in modo da evitare brutte sorprese al termine dell’accordo.

 

Tali accordi, chiamati anche contratti di know how sono possibili se:
 

  • l’insegnamento sia innovativo
     

  • l’oggetto del contratto sia segreto
     

Infatti per quei prodotti semplici che sono facili da realizzare e per i quali, manchi una particolare o segreta tecnica non trova applicazione, sono prodotti “comuni” primi di carattere innovativo. I limiti di questa tipologia di contratto sono:
 

  • Vincolano dal segreto solo l’altro contraente, quindi non possiamo rivalersi contro persone terse.
     

  • Non si applica a quei prodotti semplici e privi di interesse economico. Nessuna azienda sarebbe interessata a stipulare un contratto per un prodotto che non è commerciabile sul mercato.
     

Dall’altra parte tali accordi risultano piu economici rispetto ai costi che normalmente si sostengono per ottenere un brevetto od altre privative previste dalla legge.

Clausole aggiuntive

E’ possibile rafforzare la protezione dell’accordo inserendo alcune clausole quali:
 

  • Clausola sanzionatoria: in modo da obbligare le parti al pagamento di una X somma di denaro nel caso in cui una delle parti non abbia rispettato alcune condizioni esplicitamente inserite nel contratto
     
  • Clausola di attribuzione di giurisdizione: ovvero si decide anticipatamente quale sarà il tribunale di competenza nel caso si sollevi una possibile controversa, al fine di evitare lungaggini e discussioni.
     
Conclusioni Concludendo possiamo affermare che il segreto industriale è tutelabile quando è segreto e che sia appetibile economicamente. Ovviamente nessuna azienda sarebbe interessata ad stipulare un accordo di confidenzialita per un know-how dove gia altri soggetti ne sono a conoscenza, poiché la segretezza pone l’azienda stessa in una posizione di vantaggio nei confronti dei numerosi competitor che si trovano sul mercato. Inoltre tali accordi devono essere economicamente vantaggiosi ovvero l’azienda acquisendo, per un dato periodo di tempo tali conoscenze, deve poter guadagnare.

Alcune domande frequenti sul tema della tutela della proprietà intellettuale

  • Come proteggere la mia idea prima di prendere accordi con una impresa?

    Fino a che il nostro prodotto ad esempio una sedia, rimane un idea e non si materializza non può essere protetta con i DPI. A questo punto l’unica cosa da fare è stipulare un accordo di confidenzialità con l’impresa prescelta ( vedi allegato 1). Con tale contratto si rende sicura l’idea.
     
  • L’accordo di confidenzialita è efficace contro tutti?

    A differenza dei brevetti, che permettono di proteggere le nostre invenzioni contro tutti per una durata massima di 25 anni, tali accordi hanno il grande limite ovvero possiamo far valere i nostri diritti soltanto al soggetto con cui abbiamo stipulato il contratto. Quindi se altri iniziassero a mettere in commercio prodotti che usano la nostra stessa tecnologia, non possiamo fare nulla. Occorre infatti , prima di fare un accordo di confidenzialita valutare bene i pro e i contro.
     
  • Quali sono le differenze tra un brevetto è un contratto di confidenzialita?

    La differenza principale sta sostanzialmente nel prezzo: gli accordi sono piu economici del brevetto. Essi sono anche piu semplici e diretti da stipulare, a seconda delle diverse esigenze delle imprese e di colui che possiede il know-how. Ulteriore differenza , come ho gia ribadito è che gli accordi di confidenzialita permettono di tutelare anche le idee, il nostro know how cosa che non è possibile con i IPR.


E utile in alcuni casi, stipulare con l’azienda entrambi i strumenti: brevetto più accordo di confidenzialita, in modo da offrire una maggiore garanzia. Fatto sta che entrambi gli strumenti consento una immediata protezione; con i brevetti si ha nel momento in cui si presenta la domanda all’ufficio Brevetti, anche se successivamente non viene accettata.

 

Link a siti web utili per approfondire le tematiche della tutela della proprietà intellettuale e delle idee creative

 

IPR Help Desck

www.ipr-helpdesk.org

Sito utilissimo, dedicato alla proprietà intellettuale. Si può consultare i vari progetti europei, le ultime normative, aggiornamenti in corso, eventi relativi alla proprietà intellettuale.

 

Sito ufficiale Parlamento Italiano

www.parlamento.it/leggi/deleghe/05030dl.htm

Decreto legislativo che ha introdotto in Italia il Codice della proprietà industriale a norma dell’art. 15 delle l. 273/2002

 

Blog marittimo

http://ballinifabio.blogspot.com

Per qualsiasi informazione, chiarimenti, domande, lasciate un vostro messaggio nel mio blog.

 

 

Allegato:

 

modulo con il modello di Accordo di Segretezza
 

 

Note
 

1() Per maggiori dettagli vedere D. Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 “ Codice della Proprieta Industriale”
 

2() Informazioni prese dal sito web http://www.ipr-helpdesk.org