Lettera di presentazione del curriculum: come scriverla

La lettera di presentazione non è naturalmente obbligatoria, ma è comunque certo chi la aggiunge come elemento di accompagnamento al proprio curriculum vitae ha molte più chance di essere preso in considerazione per un possibile colloquio di lavoro. Poi, ovviamente, è sempre il curriculum che parla.

lettera di presentazione del curriculum

Lettera di presentazione del curriculum

La lettera di presentazione che accopmpagna il curriculum vitae ha l’obiettivo di mettere in risalto i “punti di forza” del candidato, ovvero quelle caratteristiche che lo differenziano rispetto agli altri. Non deve essere troppo lunga, ma nello stesso tempo deve contenere tutte le informazioni che possono servire al selezionatore per capire la persona che ha di fronte.

E’ meglio scrivere lettere personalizzate a seconda dell’azienda e della mansione per la quale ci si candida. Nello scrivere la lettera si ha più libertà di azione rispetto al curriculum, che invece esige una forma concisa e schematica. Ci si può soffermare sulle caratteristiche personali che si ritengono più consone alla mansione scelta, sugli obiettivi professionali e le aspirazioni di carriera.

La lettera di presentazione presenta determinate caratteristiche di forma, stile e contenuto. In quanto accompagna il curriculum, non bisogna ripetere le informazioni in esso già contenute, ma aggiungere elementi nuovi che possano stimolare l’interesse di chi legge.

Attenzione ad impostare la lettera in maniera precisa. Qui di seguito un modello di lettera da seguire.

Dati del mittente

Sono quelli che vi riguardano: cognome, nome, indirizzo, recapiti telefonici. Si raccomanda di essere precisi nel riportare queste informazioni. Un numero di telefono sbagliato rende irrintracciabili.

Dati del destinatario

Sono quelli che riguardano l’azienda. Rivolgersi all’azienda con “Spettabile”, specificando nome e ragione sociale, indirizzo e riferimento preciso dell’addetto alla selezione o al responsabile del personale. Se non si ha un nome di riferimento preciso, si può scrivere: “Alla cortese attenzione del Responsabile della selezione del personale”.

Luogo e data

Anche qui massima precisione.

Oggetto

Se si sta rispondendo ad un’inserzione indicare il codice di riferimento. Se invece si tratta di un’autocandidatura, apporre la dicitura: “Invio autocandidatura”. Ricordarsi che la lettera di presentazione è lo specchio fedele della propria capacità di scrivere correttamente in italiano e di creare un documento “formale”.

Non è mica poco! Nella parte introduttiva, dopo aver citato il riferimento e la fonte (giornale, sito web, ecc.) dalla quale si è appreso l’annuncio, si passa alla presentazione.

E’ bene non presentarsi col proprio nome e cognome (ad es. mi chiamo Pingo Pallino), ma qualificarsi attraverso la mansione e l’ambiente di lavoro frequentato (ad es. sono un operaio specializzato).

Contenuto

Nella seconda parte della lettera si prova, in modo conciso, a fare presenti le motivazioni per cui il selezionatore dovrebbe sceglierci tra gli altri candidati. Inoltre è importante scrivere i motivi che spingono a candidarsi proprio per quella azienda e non per un’altra.

Passare poi ad elencare gli obiettivi professionali che ci poniamo nel breve e medio-lungo termine, spiegando in che modo crediamo di poterli raggiungere lavorando nell’azienda per la quale ci stiamo proponendo.

Poi è importante specificare quali sono i benefici che pensiamo di apportare all’azienda con il nostro contributo professionale. Le aziende in generale sono interessate a reclutare persone che possano incrementare il profitto con il loro lavoro, e che nello stesso tempo siano flessibili e disponibili anche ad orari e condizioni di lavoro difficili. Non dimenticare di spendere qualche parola sull’azienda, mostrando di conoscere l’ambito in cui si muove e di condividerne i valori.

Nella parte centrale della lettera si possono mettere in evidenza i propri punti di forza e le qualità personali che possono indurre l’azienda a pensare che siamo noi “quello che sta cercando”. Quindi, per esempio, specificare la conoscenza delle lingue o un hobby particolare che ci interessa.

La parte finale della lettera contiene saluti e ringraziamenti. Si possono scegliere varie forme di saluto (da quella più diretta a quella più formale), a seconda del “tono” che si è dato all’intera lettera. Per quanto riguarda la forma, ecco alcuni semplici accorgimenti:

usare la stessa carta che abbiamo utilizzato per il curriculum, non fogli più spessi o colorati; non essere prolissi: l’ideale è non superare le 15 righe di testo; firmare sempre la lettera (insieme all’autorizzazione al trattamento dei dati, ex Dlgs. 196/03); usare un linguaggio lineare e scorrevole, senza “intoppi” grammaticali; usare la prima persona, mai la terza; citare il riferimento dell’annuncio a cui si sta rispondendo.



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